mercoledì 23 aprile 2008

Estate Romana ... cominciò così ... per caso

Gli 'Artisti?' sono ormai abituati, non rassegnati!


In giorni di lutto (almeno per molti di noi) mi consolo o mi piace ricordare che, non appena riuscii a fare applicare la legge Bacchelli, (insieme alla giornalista Adele Cambria e Dario Bellezza) in favore di Anna Maria Ortese (così che ancor oggi ne usufruiscono in tanti), mi coinvolsero nell'idea di far qualcosa per salvare i librai delle Bancarelle 'sfrattati' dai luoghi per loro più consoni: le vie e le piazze del centro.
Ora che nessuno mai si fosse lamentato dei venditori di cocomeri o di panini coi deliranti wusterl nelle pubbliche vie era cosa nota, ma dei venditori di libri (che sono gli unici a conoscerli davvero) era da non crederci. Che 'inquinassero' l'aria?
L'idea? Semplice: i due più accaniti guerrieri, Mario Guerra ed Ermanno Totta, convocarono i librai con le loro bancarelle lungo Ponte S. Angelo. Lì, con un pianoforte affittato, un televisore e una bottiglia vuota di coca cola a far da riflettore, iniziò la più bella, esaltante, economica (nessun Ente sborsò una sola lira) che Roma abbia mai avuta.
Poi, molto dopo la mia eliminazione, da parte dei 'soliti furbi' che si fecero belli di ogni nostra idea, la manifestazione cambiò nome. Per anni, diventò vendita di panini, di spazi, di ogni cosa ed ebbe per giunta, i soldi degli Enti. Molti. Quando i furbi sono anche ladri.




Appoggiato dalla "Confesercenti" di Roma. Un incanto tutte le sere fino a notte fonda. Con il sostegno di tutti gli scrittori e musicisti intervenuti gratuitamente: da Renzo Paris, a Riccardo Reim, Elio Pecora, Dario Bellezza, Dacia Maraini, Amelia Rosselli, e tanti altri


Ero molto giovane quando lessi "Il ladro di talento" di Pierre Reverdy", e, malgrado mi rimanesse impresso nella memoria non sono riuscito mai ad evitarli i tanti ladri che mi si sono affiancati, (professori, leccapiedi, giornalisti del momento, scrittori cosiddetti emergenti, che spesso durano un giorno, venditori di lauree o rapinatori di tesi, presentatori di libri che non hanno mai letto, eccetera).
Con qualche eccezione, devo ringraziare solo pochissime persone, anche l'autore di questo articolo, Ermanno Totta, su decine di giornali dedicati a questa straordinaria estate, pochissime volte si nomineranno i motori di quest'impresa bellissima durata quattro mesi: io, Ermanno Totta e Mario Guerra che, sono stati quelli che mi chiamarono per avere delle 'idee'. Poi per quattro mesi, moti si misero cravatte estive e andarono dal barbiere per rilasciare interviste per l'evento, per la serata, perfino per il pianoforte, e non ne avevano mai visto uno.
Io invece ci sudai tanto guadagnando però tanti fiori, panini, amori, la felicità delle centinaia di persone che per quasi quattro mesi vennero al Ponte per passare ogni sera una vacanza
diversa. Cinema, musica, poesia, giochi per bambini e grandi, il giocologo, la danza. Mi resta la tracia di una multa che però non ho mai pagato. (per le multe mettevano davanti solo per, l'organizzatore, il pianista, l'operaio, il poeta. Insomma per i vigili ero io il colpevole!
Anche questa volta, come per Anna Maria Ortese, devo ancora oggi ringraziare solo il Questore di allora.








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