lunedì 7 aprile 2008

Per Anna Maria Ortese, alcune 'memorie'

Pubblico su "Insonnoinveglia" spazio curato da Giorgio di Costanzo, quanto segue:

Forse sarebbe meglio, rimandare gli utenti che volessero saperne di più su Anna maria Ortese, soprattutto quando, non solo nessuno la voleva pubblicare, ma alcuni "intellettuali" neppure volevano mettere la firma per sostenermi nella richiesta del Vitalizio per lei. Forse è meglio leggere le sue lettere (ho messo non solo gli originali, ma anche la versione dattiloscritta). Mancano quelle che avevo portato al Presidente del Consiglio (allora Craxi) in possesso attualmente di Adele Cambia, giornalista d'eccezione, molte volte insieme a me nelle battaglie civili, ma li metterò a breve. Non solo, ma ho raccolto, e potete anche riprodurle gli articoli relativi all'anno 1986. Nessuno, salvo io, è stato ricevuto a casa sua. Veniva distrutta dalla pubblicità, perlopiù di protesta, perfino delle casalinghe) attorno al suo caso. Testimone del mio percorso, è anche Marta Marzotto che mi aiutò economicamente sia a stampare i suoi deu libri sia a ristamparli. Dario bellezza, che mi manca e mio grande amico - a lui ho dedicato un blog - non poteva fare nulla, avrebbe potuto anche lui, più potente di me, a lui Anna tramite me, mandò un quadro come compenso per avermi fatto intervenire. Ora, non tanto per una sorta di ingiustizia nei miei confronti, basterebbe ficcare il muso oggi su Internet e un buon ricercatore di un tempo lo farebbe, e si possono avere tante informazioni. Certo tempo e fatica, come diceva Anna aggiungendo: "Beppe, ma chi mi deve leggere". E come diceva qualcuno che dopo la festeggiò e festeggia: "Lei perde il suo tempo, la Ortese è una ingrata e poi se l'è voluta. Vedrà se gli darà qualcosa, Lei lo ridà al primo che passa". Vero, non aveva quasi nulla ed era pronto a darlo. Sono trascorsi più di 20 anni ma il ricordo di Lei con la bottiglia di Martini a Fiuggi, dopo il Premio che corre verso di me, lasciando di stucco gli 'incravattati' (non nel senso siciliano del termine) gridando "FratelloGheddafi" (è così che mi chiamava): "Andiamo a festeggiare, mica sto con questi qui": A Fiuggi, a ritirare il premio, dall'albergo in Prati dove era stata ospitata, ma di cui non ricordo il nome, la accompagnai io, ma al Premio Fiuggi (mancanza di vestito idoneo) non mi fecero entrare.
Almeno qui posso. Ringrazio di cuore questo blog.
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