pubblico presente.Partendo dalle sirene, ricordando l'antica attesa di Penelope ed il pellegrinaggio di Ulisse, due figure che rappresentano l'amore tormentato dalle vicissitudini della vita, ha saputo stuzzicare l'attenzione di un pubblico sempre più rapito da immagini antiche, per approdare nell'attualità della copia definendo l'idea di "donna che aspetta", dell'amore di seconda mano. Beppe Costa presentava il libro accompagnato da Orsetta Foà, grande artista dalla voce avvolgente che ha letto alcuni brani sulle note delicate del giovane compositore Dario Pierini. L'intervento dell'autrice, nel dialogo tra pubblico, Beppe Costa ed Orsetta, è stato teso a motivare e spiegare il contenuto del testo senza svelarne le trama. Nel testo la giovane autrice ha voluto soffermarsi su un dialogo che spesso manca nelle nuove coppie di oggi, spesso perché distolti da vicende di vita che sopprimono la volontà della comunicazione, un dialogo avvilito dalla mancata conoscenza di sé e dei propri limiti.
Che forse i giovani abbiano perso questa capacità atavica che ha tenuto ferme intere generazioni di famiglie? Si è voluto così ritornare a Sabaudia, con un sapore romantico a percorrere vie, angoli, piazze, dove i ricordi di Pasolini, Moravia, sono ancora presenti e forti lì, dove parte della nostra cultura moderna si è formata, e dove un giovane Beppe Costa percorreva le vie della poesia. Questo ricordo ha reso ancora più emozionante l'incontro tra quest'uomo ed un pubblico attento, che sicuramente apprezzerà il libro di Karn Lojelo, giovane donna che, partendo da sé e tornando a sé, in un'analisi profonda, ha puntualizzato, con intuito, un malessere intrinseco alla nostra società in una trama leggera che si dipana senza malintesi, simpaticamente scorrevole sino all'ultimo. Mariella Musitano
Karen Lojelo , “L’amore che (non) c’è”, MJM Edizione, 2008, pp. 180, € 9.00
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