domenica 30 novembre 2008

Beppe Costa Incontri: Arnoldo Foà


Arnoldo FOA’ festeggia il grande successo del suo nuovo libro JOANNA. LUZMARINA, Corbo Editore, pp. 224, € 15,00, il 15 dicembre presso la Pellicanolibri a Roma.

Sarà presente l'Autore

Ingresso Libero

Lunedì 15 dicembre ore 21.00


Storie di donne lontane

Joanna, delicata e sensuale ragazza di Mahè, travolge con disarmante naturalità la solitudine di un consapevole uomo anziano, nel complice paradiso delle isole Seychelles, fino alle conseguenze più imprevedibili.
Luzmarina, solare e giovanissima colombiana, cambia per sempre il corso della sua vita dopo un drammatico incontro con quattro uomini diretti al lago Sashatoga.
Due donne, due vite, un unico intreccio. Un romanzo che in realtà sono due. O due romanzi che alla fine diventano un “unico”.
Una formula letteraria avvincente per una estrema e spettacolare dichiarazione d’amore di Arnoldo Foà per le donne e l’universo femminile.
www.corboeditore.it

  L'Autore

Attore, regista e scrittore, nato a Ferrara, è uno dei più noti artisti italiani. Prestigiosa la sua attività teatrale, con grandi registi (Visconti, Strelher, Menotti, Ronconi), e con regie sue; ha scritto e rappresentato anche commedie e drammi suoi. Sono celebri le sue dizioni di poesia, registrate anche su cd. Ha interpretato più di 100 film, e ha lavorato, tra gli altri, con P. Germi, A. Blasetti, Orson Welles, J. Losey, E. Scola. Ha preso parte ad alcune delle più importanti e famose produzioni della Televisione Italiana. E’ inoltre pittore, scultore e giornalista, ha collaborato a giornali e riviste e ha pubblicato due romanzi, “La costituzione di Prinz” e “Le pompe di Satana”, la raccolta di poesie “La formica”, (editi da Pellicanolibri) e “Recitare. I mie primi 60 anni di teatro”. (Edizioni Gremese).
http://arnoldofoa.italymedia.it

giovedì 27 novembre 2008

Beppe Costa sceglie FERNANDO ARRABAL

Fernando Arrabal ritorna trent'anni dopo la prima edizione di "Panico" da Pellicanolibri.
Nel 1978, con la mia appena neonata casa editrice, pubblicai il volume di Arrabal, Jodorowsky e Topor “Panico” (in Francia era uscito nel ’77, che tempismo per un editore italiano!) manifesto di un movimento surreale fondato da Arrabal.

Regista, autore di testi teatrali, giocatore di scacchi (e molto altro ancora) erede naturale di Jonesco, aggregò filosofi, pittori, scultori, e musicisti. Jodorowsky è diventato molto noto in Italia per aver girato film con Battiato e pubblicato diversi libri. Ho avuto con lui uno straordinario incontro a Taormina, membro della giuria dell’omonimo festival.
Di Arrabal pubblicai altri due libri, un testo teatrale e un libretto di previsione politica rivolto ai militanti comunisti spagnoli. In quel periodo molti gruppi teatrali a Milano e Roma mettevano in scena “Il cimitero delle automobili (edito da Milano Libri) e il Gran Cerimoniale. Due piccoli capolavori che venivano replicati per mesi (i teatri erano molto piccoli). E noi, io Fernand e Alexandro molto giovani e folli.




Infatti la collana dove ebbero collocazione si chiamava “La nave dei folli”.
Se allora la fortuna non ci arrise a Fernand e alla mia editrice, alle prime pubblicazioni, oggi vorremmo avere la speranza che, trent’anni dopo (come è accaduto per altri eventi culturali) il nostro paese si accorga di un autore così geniale. Un ribelle appassionato e giocoso, dissacrante, con una visione della politica, la sua opera ‘vede’ la sindrome del nostro secolo fatto di reticolati e di gulag: un modo per stare costantemente in guardia. Verso la fine di “Lettera ai militanti comunisti spagnoli” Arrabal scrive: “…la grande sghignazzata universale che mostri, una buona volta, che il comunismo, come il re è nudo, … è che mi perdonino le vittime” era il ’78 e il muro non era caduto ancora e Ceauşescu stava ancora al potere. Era ed è più informato dei politic, dei giornalisti e degli ‘storici’
La sua opera ha ottenuto il plauso internazionale (il Gran Premio di Teatro dell’Accademia Francese, il Nabokov di narrativa, l’Espasa di saggistica, il World's Theater, solo per citarne alcuni). Il Collegio di Patafisica lo ha insignito del titolo di «Trascendente Satrapo » (che per questo collegio equivale al Nobel). È stato ultimo finalista del Premio Cervantes 2001, grazie al sostegno di Camilo José Cela. Le Mage assicura che è stato finalista del Nobel 2005, premio che hanno sollecitato per l’autore varie istituzioni e personalità, come ad esempio il Professor Francisco Torres Monreal, dell’Università di Murcia. Il 14 luglio 2005 gli è stata conferita la Legion d’Onore.

Beppe Costa

Fernando Arrabal, La scampagnata, cura e traduzione di Carlo Mirabelli. Copertina di Fabio Mariani, progetto grafico di Claudia Damiani. Pellicanolibri, pp. 64, € 9.00.

Per acquisti email: pellicanolibri@libero.it
per info 0661563181


venerdì 21 novembre 2008

Francesca Grasso sceglie Fabio Barcellandi: Nero, l'inchiostro

Nero, l'inchiostro
che tu chiami parole

cicatrici d’asfalto
catrame fuso
a rimarginare
graffi di verginità

filo per sutura
nero
l’inchiostro
che tu chiami… parole

non senti
il dolore
ché ti tiene in vita
creatura

DR. FRANKENSTEIN

Così apre il libro di Fabio Barcellandi, edito da Montag, “Nero, l’inchiostro” silloge vincitrice del premio Solaris (edizione 2008). Dopo aver letto la prefazione di Beppe Costa, dal quale traggo solo una frase che lascerò a metà:
“Anzi, a volte i titoli sembrano scherzare e prendere in giro il lettore, perché quando un titolo come ……..” e qui vi abbandono con l’intento di invitarvi alla lettura , lasciandovi il piacere di scoprire un libro di poesie che rappresentano un percorso che “stupisce e colpisce” come cita il prefatore. Questa che segue la mia lettera a Fabio Barcellandi:


Sorprendente Fabio, ho comprato la silloge “Nero, l’inchiostro” da Beppe Costa e mentre lo aspettavo a casa di un amico comune, ho letto le tue poesie. Il verde delle pareti mi circondava felice mischiandosi al rosso, colori che amo particolarmente e che in me sono un inno alla vita. Ed è stato come un attento svegliarsi allo spettacolo delle cose, sino ad arrivare allo loro scoperta poetica. Il dubbio conquista pian piano la coscienza per tuffarsi nella conclusione che forse queste poesie che gridano solitudine, in realtà cercano consolazione e la morte, tanto cantata, ne è esorcizzata attraverso il dialogo costante e perenne quasi infinito come fosse una preghiera della salvezza da percorrere un passo dietro l’altro.
Nello spazio intermedio che separa l'inizio dalla fine, metti in gioco tutte le possibili forme della tua propria libertà, cioè scegli e nel pessimismo di una fine che è fine, c’è la consapevolezza di dover fare la scelta migliore: il sacrificio di te diventa un vanto personale, un motivo d'orgoglio, un'occasione di rivalsa ideologica, come fosse un arma per condannare. E più gli altri si sentono condannati e meno capiscono il valore di quel sacrificio.
Per capire sino in fondo, le tue poesie andrebbero lette una dietro l’altra, d’un soffio, d’un fiato, come i tanti vagoni di un treno da attraversare e che rivelano lentamente il contenuto.
Sei moderno anche nel senso del paradosso, (i paradossi come bellezza della vita, mio personale intendere le cose) perché intorno alla morte dello spirito i pensieri elaborano riflessioni infinite non traducibili in nessuna esperienza concreta. Quindi nelle tue parole nascono il dolore, il ricordo, la sorpresa della stasi, che istintivamente sono espressioni di non morte.


Ho il piacere di far notare che, chi desidera, può avere un contatto diretto con il poeta, (tra l’altro persona cordiale ed estremamente squisita), tramite myspace
http://www.myspace.com/fabiobarcellandi
A chi scrivesse, non mancherà certo di rispondere, come è accaduto a me.

Francesca Grasso

Nero, l’inchiostro
raccolta di poesie di Fabio Barcellandi
Montag 2008, pagg. 96, si può acquistare su internet:http://www.edizionimontag.com/shop/scheda.asp?id=153 a € 10,00

Fra l'altro, fino all'otto dicembre l'editore pratica uno sconto promozionale del 25% su tutti i titoli, anche solo per l'acquisto di un singolo libro:

http://www.edizionimontag.com/shop/



mercoledì 19 novembre 2008

Beppe Costa Incontri Alessandra Celletti

Assolutamente da non perdere: il prossimo incontro in libreria
con ALESSANDRA CELLETTI


Il primo dicembre avremo il piacere di ospitare Alessandra Celletti, pianista e compositrice di taglio internazionale che, da noi, in via Gattico 3, presenterà il suo libro Paraphernalia. Libro fotografico che nel suo disordine caotico conserva il piglio dell’artista che lo ha concepito, Massimo Marchini, amico musicista e critico attento. In questa raccolta, sono affrontate tematiche di impegno civile, l'amore più che unico per gli animali e un escursus fotografico delle diverse fasi della carriera di quest’artista e dal quale si percepisce un ritratto di una compositrice che non ama essere imbrigliata in nessuna categoria precisa, atteggiamento libertario che la rende unica nella suo essere e che permette ad Alessandra l’estro della ribellione romantica attraverso la sua musica.
Orsetta Foà leggerà brani tratti dal libro mentre sullo sfondo verranno proiettate le immaggini del video surreale del “premio pigola”



A Via dei Volsci

martedì 18 novembre 2008

Beppe Costa sceglie Francesca Grasso su Giovanni Renzo



Il 10 novembre, presso la libreria di via Gattico, a Casalotti (Roma), si è svolto un’incontro particolarmente interessante dal punto di vista letterario e musicale. Ma devo precisare che questa serata nasce dalla collaborazione tra il compositore Giovanni Renzo, pianista dalla formazione jazzistica, e il poeta Beppe Costa, dopo una serie di eventi tra i quali non va assolutamente dimenticato quello del 31 agosto di quest’anno presso il Planetario di Roma che, con la presentazione di Atlas Coelestis, ne ha decretato il successo.
Le due sale erano piene di gente, quando con una voce emozionata, agile e a tratti frizzante Beppe Costa ha presentato Giovanni Renzo e la sua musica, e simpaticamente, attraendo l’attenzione del pubblico presente, ha invitato Orsetta Foà a leggere la poesia “Guardami nella notte” sulle note che si liberavano dalle dita agili del pianista. Questa è l’emozione, perché è stata un’emozione ascoltare poi, “Cenere”, brano per pianoforte contenuto nel cd "Infanzia", mentre Orsetta liberava una voce calda ed avvolgente.

Il quadro era perfetto, la scena: quella di un film di classe, Orsetta sottile, alta, in nero, tra le luci e le ombre, in un gioco di note e parole, poesia e magia di un pubblico incantato, attento e sedotto dalla musica di Giovanni che riesce a sfiorare emozioni nascoste, segrete, profonde. Mi sono appoggiata ad uno scaffale e non mi sembrava vero, riflettevo sul fatto che la musica è un collante umano, questa sera mi appare come quando, ai tempi del grande teatro, Gassman leggeva poesie, illuminato da un cono di luce, davanti ad un leggio, come se fosse circondato dal solo vuoto che vuoto non era. Nella folla guardavo due, non più tanto giovani, che delicatamente intrecciavano le mani e le dita, una per una, e le note aiutavano a liberare l’affetto che esse contenevano. Magia della musica e della poesia. Questo accade quando si miscelano per bene e sapientemente.

A questo punto, Beppe Costa che è uomo avvezzo a comunicare, con voce roca ed esperienza collaudata, commossa, ha invitato l’astrofisico Gianluca Masi ad introdurre "Atlas Coelestis", che è stato eseguito meravigliosamente mentre sullo sfondo venivano proiettate le immagini del cd. In Pulsar, Giovanni Renzo ci ha regalato la sua bravura e fantasia improvvisando liberamente ed è qui che mi sono accorta che applaudivo soddisfatta.

Fra i presenti anche Antonella d’Onofrio con le labbra leggermente dischiuse, attenta, di una bellezza eterea che, con un respiro sottile, seguiva le dita del pianista e Augusto Giordano che ha richiesto di riascoltare “Anche ora che la luna” per una seconda volta.
La serata si è conclusa con un omaggio di Giovanni Renzo, che ha voluto proiettare un breve filmato del cinema muto, Oliver Hardy e Stan Laurent. Va ricordato che Giovanni Renzo è anche un compositore di musiche per film, teatro e film muti. La platea che sino ad allora era stata silenziosa, si è lasciata andare al sorriso. Eravamo tutti presi dalle immagini, che venivano esaltate dagli accordi di Giovanni, amplificando le sensazioni del riso.

L’atmosfera era perfetta.
Tra gli ospiti, ho notato Alessandra Celletti, anch’ella grande pianista che sarà ospite il primo dicembre, presso la libreria. Gli elementi decisivi sono stati la stretta collaborazione e l’intesa, che hanno poi reso la serata ricca di elementi e durante la quale nulla ha distolto l’attenzione dalla musica.

Gli applausi sono stati assolutamente meritati.







Francesca Grasso
http://www.myspace.com/giovannirenzo

I dischi di Giovanni Renzo si possono acquistare scrivendo anche a Pellicanolibri, Via Gattico, 3 Roma. Per info 0661563181


martedì 11 novembre 2008

Beppe Costa Incontri: Nino Marazzita

Lunedì 17 Dicembre alle 21, presso la libreria PellicanoLibri,

Antonella D'Onofrio presenta

l'Avvocato Nino Marazzita, con il libro: L'AVVOCATO DEI DIAVOLI

con la presenza di Dario Pierini al piano

[ link esterno: http://www.congregar.com/vote/agpjb25ncmVnYXIwcgwLEgVQb2xscxj7Vww/ ]

sabato 8 novembre 2008

Beppe Costa Prima serata: GIOVANNI RENZO

Assolutamente da NON PERDERE l'eccezionale evento :

Lunedì 10 Novembre alle ore 21,



primo degli appuntamenti presso la sede di Pellicanolibri (via Gattico, 3)- Roma
La musica di Giovanni Renzo inaugura con uno straordinario volume che contiene un DVD che è un viaggio nell'universo ma anche nell'amore.