lunedì 30 novembre 2009

LA PORTA DELLA BELLEZZA

( di Roberto Matarazzo )

ODRADEK La Libreria
Via dei Banchi Vecchi, 57 – Roma
(Tel. 06-6833451) odradek@tiscali.it


Martedì 1 dicembre 2009 – ore 17,30

(In ricordo di Alda Merini, a un mese dalla sua scomparsa)

Francesco De Girolamo e Gabriella Gianfelici


presentano

La Porta della Bellezza

"La morte ha portato una ventata di fama sopra le spoglie di Alda Merini.
Ai poeti piace pensare come a figure emarginate e malinconiche, magari "maledetti", comunque irregolari.
Artisti per antonomasia, dunque dolenti e strambi, secondo un cliché vetero-romantico, forse solo superficiale, che calza perfettamente all'immaginario sempliciotto di una società sempre meno bisognosa di leggere.
Credo che i poeti, compresa la Merini, preferirebbero di gran lunga essere un po’ meno idealizzati e un po’ più letti, e pubblicati.
E guadagnare di più, perché lavorano, perché anche scrivere è lavorare.
Alla patina di solitudine che spesso li circonda rinuncerebbero volentieri, come chiunque, perchè non è vero che il dolore sia la sola porta della bellezza.
Lo è la vita in generale, lo sono anche l'agio e la serenità."
(Michele Serra)

Con l’intervento, tra gli altri, di:

Domenico Alvino, Lucianna Argentino, Paolina Carli, Elvio Cipollone, Paola d’Agnese, Marina Delavigne, Rosaria Di Donato, Sandro Di Segni, Andrea D’Urso, Alba Donati, Moussia Fantoli, Franco Lamarina, Maria Paola Langerano, Ugo Magnanti, Josette Martial, Donatella Mei, Faraòn Meteosès, Massimo Miccoli, Giorgio Patrizi, Enrico Pietrangeli, Tommaso Pincio, Elio Ria, Marcia Teophilo, Emanuele Trevi.

sabato 28 novembre 2009

Comunicato stampa: La differenza tra calpestare l’oblio e calpestare la verità

La differenza tra calpestare l’oblio e calpestare la verità
Comunicato stampa
In questi giorni abbiamo assistito ad un piccolo miracolo, un feroce ed organizzato attacco da parte degli organi di informazione legati al potere politico (Il Giornale, Il Corriere della Sera, Libero, Il Foglio, La zanzara) contro un e-book di poesia, “Calpestare l’oblio”, liberamente scaricabile dal sito de “La Gru” (www.lagru.org), che consiste nell’unione di trenta poeti italiani “contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana”. I toni sono per lo più dileggiosi e volti ad operare una riduzione macchiettistica finalizzata allo sfottò nei confronti dei partecipanti, dipinti come una “corazzata Potëmkin” (Il Giornale) di vecchi ed “oscuri” (Libero) poeti nostalgici del ’68 e carichi di “odio” nei confronti di Silvio Berlusconi (Il Giornale, Il Foglio), e nei confronti dell’operazione in sé rinominata “Poeti contro Silvio” (Il Giornale).
Alcune precisazioni.
1) I nomi Al di là di autori più anziani e di facile riconoscibilità come Roberto Roversi (1923), Giuliano Scabia (1935), Alberto Bellocchio (1936), Maurizio Cucchi (1945), Franco Buffoni (1948) e Gianni D’Elia (1953), e al di là anche dei più giovani ma già conosciuti Alba Donati (1960), Giancarlo Sissa (1961) e Maria Grazia Calandrone (1964), l’antologia “Calpestare l’oblio” è costituita per i suoi due terzi da poeti della nuova generazione, nati negli anni ’70 ed ’80. Per la precisione, da alcuni dei suoi esponenti di maggiore rilievo come Flavio Santi, Massimo Gezzi, Marco Giovenale, Enrico Piergallini, Luigi Socci, Martino Baldi, Matteo Zattoni o Raimondo Iemma, di cui chiunque abbia una pur vaga familiarità con la storia critica della poesia italiana degli ultimi quindici anni è a conoscenza. Domanda: le redazioni culturali dei quotidiani italiani di oggi hanno una pur vaga familiarità con la storia critica della poesia italiana degli ultimi quindici anni o la ignorano completamente?
2) Gli stili Gli autori contenuti nell’antologia “Calpestare l’oblio” sono di diversa provenienza estetica, vale a dire che l’opera risultante è assolutamente eterogenea nei contenuti e negli stili di scrittura. Si va dall’intervento civile alla meditazione metafisica sul tema della memoria, dal poemetto espressionista alla radiografia post-human della mutazione antropologica, così come formalmente si passa dal metro tradizionale alla prosa ritmata, o dal genere lirico allo sperimentalismo narrativo. Ridurre a genere anti-berlusconiano un’antologia vasta e densa di autori e di percorsi, è solo l’ennesima offesa che la destra italiana rivolge volgarmente alla poesia contemporanea. Basti perlomeno ricordare il celebre intervento “Il poeta povero? Ormai è un falso mito” , uno degli innumerevoli sfottò nei confronti dell’arte più umiliata, ferita ed offesa dall’ultimo trentennio di storia nazionale. “Calpestare l’oblio” vuol dire anche che i nuovi poeti italiani non intendono più restare in silenzio di fronte allo sfacelo culturale del proprio Paese, sfacelo che se può essere definito sinteticamente “berlusconismo”, più propriamente è la Storia del trentennio dell’interruzione culturale e della colonizzazione televisiva della società italiana.
3) I temi Contro questo Trentennio di interruzione culturale i poeti di “Calpestare l’oblio” si ribellano. Essi dicono anche che l’ideologia della separazione, per cui alla poesia sarebbe dato di occuparsi solo del bello e del poetico, è finita. I poeti di “Calpestare l’oblio” reclamano il proprio diritto alla cittadinanza nella Polis del dibattito politico e culturale. I temi del pretesto antologico (La memoria della Resistenza, la resistenza della memoria) sono definiti dal giovane storico Luigi-Alberto Sanchi in apertura dell’e-book “Calpestare l’oblio”, introduzione la cui lettura avrebbe forse consentito ai giornalisti che si sono occupati in questi giorni del caso dei “poeti in rivolta”, una lettura più pertinente e consapevole dei fatti.
4) “Calpestare l’oblio” non è un lavoro antologico concluso, l’azione va avanti e tutti i poeti italiani sono invitati ad unirsi inviando alla redazione de “La Gru” un proprio testo poetico che sottoscriva il nostro atto di rivolta culturale e poetica contro l’ideologia italiana della separazione, contro l’oblio dello spettacolo, per la resistenza umanistica e della memoria repubblicana. Venerdì otto gennaio, dalle ore 18 sino a tarda notte, “Calpestare l’oblio” sarà un’assemblea di poeti ed intellettuali, con reading e concerto musicale, presso il locale “Beba do Samba”, nel quartiere San Lorenzo di Roma. In tale occasione sarà presentata l’antologia rinnovata e definitiva di “Calpestare l’oblio”.
Con invito alla riproduzione e diffusione del comunicato
Per la redazione de “La Gru” (www.lagru.org)
Davide Nota

sabato 21 novembre 2009

BEPPE COSTA SCEGLIE: ARNALDOLEGGEPOESIE



arnaldoleggepoesie
4a edizione

"Ricordando Alda Merini"
domenica 22 novembre 2009 ore 15,30
Auditorium San Barnaba
P.tta A.B. Michelangeli
Brescia

Partecipano

I poeti e scrittori:
Fabio Barcellandi, Stefano Bonetta, Gippo Comini, Beatrice Cornado, Alberto Iottini, Iris Mario Perin, Maria Rosa Visconi

Gli attori:

Sandro Baldoni, Sergio Isonni, Gabriella Tanfoglio

I musicisti:

Francesco Amatulli al violoncello
Margherita Dusi alla chitarra
Daniela Gozzi al flauto

Il Gruppo Musicale di Fiorenza Urbinati

La giornalista Piera Maculotti

Presenta Roberta Morelli

In mostra opere di:
Sandro Baldoni, Giulio Mancabelli

INGRESSO LIBERO

venerdì 20 novembre 2009

BEPPE COSTA SCEGLIE: STANZE, LETTURE DI POESIA



Domani sera, 21 novembre 2009, a Bolzano, presso il
Circolo culturale Walter Masetti - Exnovo -
in Via Resia 27
Tel. 0471 913223
info@masetti-exnovo.com

con inizio alle ore 21:00 si terrà:

Stanze - Letture di poesia

con
Alessandro Assiri
Roberto Cogo
Renzo Favaron
Angelo Magro
Eros Olivotto
Renato Sclaunich
Gigi Zoppello

e con
Pietro Micozzi sassofono
Maurizio Zanolli pittura silenziosa

martedì 17 novembre 2009

BEPPE COSTA consiglia: Caffè artistico/letterario Galetér

Il Caffè Galetér è un piccolo e grazioso locale situato a Montichiari, nella provincia di Brescia. E' vero: la Lombardia è un po' lontana da Roma, ma in tempi dominati dalla comunicazione via web, quello che accade a Montichiari è piuttosto raro.
Con la direzione artistica di Andrea Garbin, da un anno a questa parte, il Caffè Galetér sembra essere divenuto luogo di incontro e aggregazione di una nuova e fresca generazione di poeti che pare non accontentarsi dei limiti del web, e che non esitano a giungere un po' da tutta la parte alta dello stivale, alcuni dei quali transitato anche a Roma per l'ultimo Festival Internazionale Teranova. In poco tempo sono passati anche autori noti al pubblico internazionale, tra cui gli italiani Elisa Biagini e Alberto Mori, Agneta Falk, Alexandra Petrova e gli americani Jack Hirschman, Mark Lipman e Antonieta Villamil.


Sabato 21 novembre, a partire dalle ore 21 ha luogo una nuova serata di poesia no-stop intitolata POETRY OPEN READING v2.0.
reading e performance poetiche con la partecipazione di Emily Pigozzi (Mantova); Viorel Boldis (Romania); Dave Lordan (Irlanda); Miodrag Golubovic (Serbia); Omid Malechniac (Iran).


Uno spettacolo che vede l'accompagnamento musicale di Tamer Abdalla (piano) e Mariachiara Salvi (sax); e la regia di Andrea Garbin.

Difficile invitarvi ad andare, da qui. Ma se per caso siete in zona, o "della" zona, si consiglia di andare a curiosare.

BEPPE COSTA SCEGLIE: CHIARA DAINO A RicercaBo 2009!



Ric Laboratorio
erca nuove
bo scritture

Nelle giornate di venerdì 20, sabato 21 e domenica 22 novembre 2009 presso la mediateca di San Lazzaro di Savena a Bologna si terrà la terza edizione della manifestazione Ricercabo – Laboratorio di nuove scritture.

L’evento consiste nell’invitare un gruppo di scrittori dell’area sperimentale a leggere brani inediti, e a sottoporli subito dopo a una discussione col pubblico e con gli addetti ai lavori.

A condurre l’evento ci saranno anche quest’anno Nanni Balestrini, nel suo ruolo di grande regista degli incontri del Gruppo 63; Renato Barilli, partecipante a quelle riunioni e in seguito loro attento storiografo; Niva Lorenzini, direttrice del Dipartimento di italianistica dell'Ateneo di Bologna. Ad animare il dibattito ci saranno i migliori critici dell’area bolognese, con l’aggiunta di altri protagonisti di alto livello quali Andrea Cortellessa e Cecilia Bello Minciacchi.

Parteciperanno: Valerio Cuccaroni, Tommaso Gragnato, Giuseppe Merico, Rossella Renzi, Antonio Bagnoli, Giulio Milani, Antonio Schiavulli, Marco Bazzocchi, Giulio Mozzi, Grazia Verasani, Massimiliano Panarari, Massimo Vitali, Giorgio Celli, Elisabetta Pasquali, Lello Voce, Stefano Colangelo, Piero Pieri, Luigi Weber, Luca Pizzolitto, Tommaso De Lorenzis, Giovanni Previdi, Mascia Di Marco, Giulio Romani, Valerio Grutt, Sergio Rotino, Matteo Marchesini, Paolo Ruggiero.

***

Venerdì 20

10:00 apertura lavori: discorso del Sindaco

Letture dei testi conduce:Nanni Balestrini

10:45 Simona Castiglione
11:30 Elena Mearini
12:15 Marco Benedettelli
13:00 pausa
15:00 Alessandra Cava
15:45 Domenico Donaddio
16:30 Jonida Prifti

17:15 Chiara Daino

19:00 pausa
21:15 incontro con Grazia Verasani

conducono: Renato Barilli e Alberto Sebastiani

***

Programma completo:

RicercaBo 2009

lunedì 16 novembre 2009

BEPPE COSTA SCEGLIE: "IL GUSTO DEL PARLARE", CONDUCE ALESSANDRO ASSIRI



Alessandro Assiri conduce "IL GUSTO DEL PARLARE"

DIALOGHI POETICI A TAVOLA

presso il Ristorante Grappolo Rosso
Via Spartitori 38
S. Maria di Zevio (VR)

20 novembre: incontro con Renzo Favaron e Augusto Pivanti

Alessandro Assiri nasce nel 1962 a Bologna, risiede da molti anni in Trentino.
Con Aletti Editore pubblica nel 2004 “Morgana e le nuvole” e nel 2006 “Il giardino dei pensieri recisi” raccolta in prosa poetica con prefazione di Paolo Ruffilli, finalista al Montano XXII Edizione.
Con Lieto Colle pubblica “Modulazione dell’empietà” nel 2007 e “Quaderni dell’impostura”, il suo ultimo lavoro nel giugno del 2008, corredato da fotografie di Massimo Saretta con note critiche di Chiara de Luca e Alberto Mori.
Anche questi segnalati al premio Lorenzo Montano XXI/XXIII Edizione, e in altre manifestazioni.
Nel novembre 2008 pubblica, con Chiara De Luca, per Fara Editore, la silloge “Sui passi per non rimanere”.
Co-curatore del progetto “Poeti a Nord-Est” che si occupa di creare sinergie tra artisti prevalentemente del territorio e di portare la parola poetica all’interno delle scuole, con seminari e dibattiti. Fa parte della redazione della neo-nata Kolibris Edizioni e del comitato di redazione di Opera Prima. Collabora inoltre con altre riviste sia cartacee che telematiche.
Promotore del Festival “Terzolas in poesia” ed altri eventi letterari.
Gestisce un frequentato blog di poesia: www.lettereanessuno.splinder.com e ritorna a dipingere dopo anni di assenza dalle tele.

Renzo Favaron, nato a Cavarzere nel 1959, laureato in psicologia presso l'Università di Padova, vive e lavora a San Bonifacio (Vr).
Dopo un'iniziale plaquette in lingua, uscita nel 1989, intitolata Voci d'interludio, nel 1991 pubblica in dialetto veneto Presenze e conparse (prefazione di Attilio Lolini).
Del 2001 è il romanzo breve Dai molti vuoti.
Nel 2002 pubblica alcune minuscole plaquette, presso le edizioni Pulcino-Elefante, con i disegni originali di Giancarlo Consonni, Alberto Casiraghi e Luigi Mariani.
Nel 2003 pubblica Testamento, un'altra raccolta di poesie in dialetto (prefata da G. D'Elia), nel 2006 Di un Tramonto a Occidente e nel 2007 Al limite del paese fertile (venti anni di poesie in lingua accompagnate da tre cartelle di Alberto Bertoni).
Il racconto La spalla è del 2005.
Poesie dell'autore sono comparse in varie riviste letterare come: La tartana degli influssi, Lo spartivento, Lengua, Via Lattea, Diverse lengue e L’immaginazione, e in varie antologie poetiche; ha collaborato anche con la rivista il Verri.
L’ultima antologia nella quale è comparso si intitola “Pace e libertà, la battaglia delle idee”. Questa raccoglie poesie di molti poeti italiani importanti come Mario Luzi, Gianni d’Elia, Edoardo Sanguineti, Alda Merini e stranieri come i sudamericani Alvaro Mutis e Mario Benedetti.

Augusto Pivanti è nato il 28 febbraio 1962 a Feltre, in provincia di Belluno: uomo di montagna, ma con solide, complesse radici nella pianura emiliana "di sole e vapore".
"Memoria dell'acqua profonda" (LietoColle, 2007) è il suo secondo lavoro poetico pubblicato, dopo l'esordio con "Nostalgia d'alberi" (LietoColle, 2005).

domenica 15 novembre 2009

BEPPE COSTA SCEGLIE: CHIARA DAINO PER TASLIMA NASREEN



Vai ragazza!
di Taslima Nasreen
[traduzione di Laura Pecoraro e Ilaria Ricci]

Ti hanno detto – non prendertela...
Hanno detto – calmati ...
Hanno detto – smetti di parlare...
Hanno detto – tappati la bocca...
Ti hanno detto – siediti...
Hanno detto – abbassa la testa
Hanno detto – continua a piangere, lascia che le lacrime scorrano.
Come dovresti reagire?
Dovresti alzarti subito...
Dovresti stare bene in piedi......
Tenere la schiena dritta...
Tenere la testa alta...
Dovresti parlare...
Dire la tua opinione...
Dirla a voce alta...
Gridare!
Dovresti gridare così forte da farli correre al riparo...
Ti diranno – ‘sei una svergognata!’
Quando sentirai questo, ridi e basta
Diranno – ‘donnaccia’
Quando sentirai questo, semplicemente ridi più forte
Ti diranno – ‘sei una depravata!’
E tu ridi, ridi ancora più forte...
Sentendoti ridere, grideranno,
‘Sei una puttana!’
Quando diranno così,
Mettiti soltanto le mani sui fianchi,
Rimani ferma e di’,
“Sì, sì, sono una puttana!”
Saranno sconvolti.
Increduli sgraneranno gli occhi.
Aspetteranno che tu dica di più, molto di più...
Gli uomini tra loro arrossiranno e suderanno.
Le donne tra loro sogneranno di essere una puttana come te.

***

Prima la Parola, poi la Persona.
Di Taslima ho conosciuto le Poesie – prima, le Pupille – poi. Le avrei *prestato* corpo e voce a Monfalcone. Ero fiera e come attrice e come artista e come anima: Taslima ha Operato/Opera il Cambiamento, pagandolo sulla propria pelle. Ero fiera, piena di [quello che non saprei definire altrimenti:] “timore reverenziale”. E raramente provo “timore reverenziale” per i vivi...
Mi sono avvicinata ai testi di Taslima con lo stesso rispetto, con lo stesso “timore reverenziale” – riservato ai Classici: quando la portata del messaggio è così devastante [per Giustizia, Verità, Tensione, Crudezza, etc...], esserne all’altezza nel ruolo di messaggero – non è *cosa semplice* [e un Attore lo sa, lo sente: quel peso, quella responsabilità]. Preda del *come rendere al meglio* mi avvicinai ai testi di Taslima, senza sapere come Taslima si sarebbe avvicinata a me.
Considerato che [fuori dal palco] la mia tenuta *più tenera* era/è una maglia raffigurante la Morte con tanto di falce borchiata – sarebbe stato più che comprensibile scegliesse diverso interprete italiano per i suoi testi.
Taslima, invece, mi sconvolse per Dolcezza e per Sensibilità [sconvolgimento che – torno a ripetere – raramente mi suscita *essere umano vivente*], ascoltandomi e abbracciandomi. E fu confronto e dialogo circa la *condizione delle donne* e fu così che le raccontai di come – anche nella *civilissima* Italia – le donne siano picchiate, stuprate, violentate da padri, patrigni, fratelli, fratellastri, fidanzati etc... E come l’Amore Uno unisce il mondo, così l’Orrore Uno – lo piaga.
E ancora: le chiesi se preferisse un abbigliamento *più sobrio* [vedi alla voce: eliminare catene, stivali di pelle sopra al ginocchio & co.] nel quando avrei recitato e lei, sorridendo, sbigottì: «è perché? Vai benissimo così!». Felice io, di rimando: «sai, in Italia, se ti vesti così, di solito ti danno della puttana!». E ridendo lei: «allora sei perfetta! Perfetta per i testi!».
E nel mio momento triste [uno dei tanti], incrociandoci, non avendo forza per dire/tradurre altro commentai quanto bella fosse la sua pashmina – Taslima se la tolse e me la mise al collo: «è tua!». E regalò una nota arancione per vincere il nero totale [fuori e dentro metafora]. Per quanto devastante fosse il suo vissuto – mezzalunò il sorriso nel miocardio malmenato. Un gesto Grande che solo la Grandezza con-sente.
E mi commossi quando mi spiegò che dovevo cambiare la traduzione del suo *La ragazza della Svizzera*: «you have to translate *to an Italian girl*, that’s for you!»]. E questi non sono che pochi preziosi ricordi – incisi nel mio personale percorso da Taslima.
Per il Percorso che ha inciso, tracciato, segnato [e ha pagato e paga; e ha scontato/e sconta] – per l’Umanità tutta, il MINIMO Atto per dirle grazie, è una firma:

http://lellovoce.altervista.org/spip.php?article1835

http://temi.repubblica.it/micromega-appello/?action=vediappello&idappello=391115

Chiara Daino

[cfr: Absolute Poetry, Lettera a Sonia Gandhi in difesa di Taslima Nasrin
e cfr: Chiara Daino

http://chiaralibre.blogspot.com/feeds/posts/default?alt=rss ]

martedì 10 novembre 2009

BEPPE COSTA SCEGLIE: 'LUPUS METALLORUM' DI E CON CHIARA DAINO - APERITIVI AL BLU DI RAVECCA, 10 NOVEMBRE, GENOVA



Oggi, martedì 10 novembre (dalle 18.30 alle 20) Chiara Daino sarà presente al Blu di Ravecca, nell'omonima strada del Centro Storico di Genova, che collega Piazza Sarzano a Porta Soprana, per una nuova rassegna di poesia e canzone d'autore: aperitivi poetici, appuntamenti con poeti, cantautori, scrittori e performer che a partire da ottobre animano il locale.

'Lupus Metallorum' o delle nozze alchemiche e dell'opera al rosso. Di e con Chiara Daino.
Lo spettacolo ruota intorno alla Poesia del Metallo e sul Metallo della Poesia. Accompagnamento musicale di Daniele Assereto.

La poesia di Chiara Daino è di natura spiccatamente teatrale/musicale. Scritta per essere detta, la sue performance sono scandite da basi, timbriche e suoni. La messa-in-scena amalgama: Musica e Voce e Recitazione, in nome di un singolare riesame del concetto 'Poesia'. Il corpo dell' Attore diventa il corpo del Testo e viceversa, per potenziare, contaminandolo, il messaggio che intende trasmettere.

Per questo spettacolo Chiara ha tradotto i testi di alcuni tra i più famosi pezzi heavy metal trasformandoli in poesia, riuscendo a ricostruirne il suono e cogliendone l'essenza.

www.chiaradaino.it
www.myspace.com/lupusmetallorum3