lunedì 28 giugno 2010

"What is not allowed" by Richard Tillinghast - "Non è ammissibile", traduzione di Fabio Barcellandi

Sono passati diversi anni dalla pubblicazione di questo post, altre stragi vengono raccontate e nulla cambia. Le grandi potenze sembrano inchiodati ai governi sempre più destrorsi che si susseguono in Israele. 

What is not allowed
by Richard Tillinghast

No tinned meat is allowed, no tomato paste,
no clothing, no shoes, no notebooks.
These will be stored in our warehouses at Kerem Shalom
until further notice.
Bananas, apples, and persimmons are allowed into Gaza,
peaches and dates, and now macaroni
(after the American Senator’s visit).
These are vital for daily sustenance.

But no apricots, no plums, no grapes, no avocados, no jam.
These are luxuries and are not allowed.
Paper for textbooks is not allowed.
The terrorists could use it to print seditious material.
And why do you need textbooks
now that your schools are rubble?
No steel is allowed, no building supplies, no plastic pipe.
These the terrorists could use to launch rockets
against us.

Pumpkins and carrots you may have, but no delicacies,
no cherries, no pomegranates, no watermelon, no onions,
no chocolate.

We have a list of three dozen items that are allowed,
but we are not obliged to disclose its contents.
This is the decision arrived at
by Colonel Levi, Colonel Rosenzweig, and Colonel Segal.

Our motto:
‘No prosperity, no development, no humanitarian crisis.’
You may fish in the Mediterranean,
but only as far as three km from shore.
Beyond that and we open fire.
It is a great pity the waters are polluted
twenty million gallons of raw sewage dumped into the sea every day
is the figure given.

Our rockets struck the sewage treatments plants,
and at this point spare parts to repair them are not allowed.
As long as Hamas threatens us,
no cement is allowed, no glass, no medical equipment.
We are watching you from our pilotless drones
as you cook your sparse meals over open fires
and bed down
in the ruins of houses destroyed by tank shells.

And if your children can’t sleep,
missing the ones who were killed in our incursion,
or cry out in the night, or wet their beds
in your makeshift refugee tents,
or scream, feeling pain in their amputated limbs –
that’s the price you pay for harbouring terrorists.

God gave us this land.
A land without a people for a people without a land.


*

Richard Tillinghast nativo di Memphis, Tennessee, risiedette per la prima volta in Irlanda a Kinvara, nella contea di Galway, per un anno nel 1990, grazie alla concessione di una borsa di studio Amy Lowell e da allora è una presenza distintiva sulla scena letteraria irlandese. Ora vive a South Tipperary. “Selected Poems” è il suo ultimo libro di poesie. È anche l'autore di tre opere di saggistica tra cui “Damaged Grandeur”, una memoria critica di Robert Lowell, con il quale ha studiato a Harvard, e “Finding Ireland: A Poet’s Explorations of Irish Literature and Culture”. Con la figlia, Julia Clare Tillinghast, ha recentemente pubblicato “Dirty August”, una selezione delle loro traduzioni del poeta turco Edip Cansever. Tillinghast è attivo anche come critico, scrittore di viaggio e recensore di libri per “The Irish Times”, “The New York Times”, e altri periodici.



Non è ammissibile
di Richard Tillinghast
(traduzione di Fabio Barcellandi)

La carne in scatola non è ammissibile, il concentrato di pomodoro non è ammissibile
i vestiti non sono ammissibili, le scarpe non sono ammissibili, i quaderni non sono ammissibili.
Tutto questo sarà conservato nei nostri magazzini a Kerem Shalom
fino a nuovo avviso.
Banane, mele e cachi sono invece ammessi a Gaza,
pesche e datteri, e ora anche la pasta
(dopo la visita del senatore americano).
Questi sono vitali per il sostentamento quotidiano.

Ma niente albicocche, niente prugne, niente uva, niente avocado, niente marmellata.
Questi sono lussi e non sono ammissibili.
La carta per i libri di testo non è ammissibile.
I terroristi potrebbero usarla per stampare materiale sedizioso.
E perché poi avreste bisogno di libri di testo
ora che le vostre scuole non sono che macerie?
L’acciaio non è ammissibile, i materiali da costruzione non sono ammissibili, i tubi di plastica non sono ammissibili.
Questi, i terroristi potrebbero utilizzarli per lanciare razzi
contro di noi.

Zucche e carote potete averle, ma nessuna prelibatezza,
niente ciliegie, niente melograni, niente angurie, niente cipolle,
niente cioccolato.

Abbiamo una lista di tre dozzine di articoli che sono ammissibili,
ma non siamo obbligati a rivelarne il contenuto.
Questa è la decisione presa
dal Colonnello Levi, dal Colonnello Rosenzweig, e dal Colonnello Segal.

Il nostro motto è:
’Nessuna prosperità, niente sviluppo, nessuna crisi umanitaria.'

Potete pescare nel Mediterraneo,
ma soltanto entro tre chilometri dalla costa.
Oltre questa distanza apriremo il fuoco.
È un vero peccato che le acque siano inquinate
venti milioni di litri di liquami scaricati in mare ogni giorno
è la cifra confermata.
I nostri razzi hanno colpito gli impianti di depurazione,
e a questo punto i pezzi di ricambio per ripararli non sono ammissibili.

Finché Hamas ci minaccia,
il cemento non è ammissibile, il vetro non è ammissibile, le apparecchiature mediche non sono ammissibili.
Vi teniamo d’occhio dai nostri droni senza pilota
mentre cucinate i vostri miseri pasti sui fuochi all’aperto
e mentre dormite
fra le rovine di case, distrutte dai colpi dei cannoni.

E se i vostri figli non riescono a dormire,
mancando loro i fratelli uccisi nelle nostre incursioni,
o se urlano di notte, o se bagnano il letto
nelle vostre tende di fortuna per rifugiati,
o se gridano, per il dolore dei loro arti amputati -
questo è il prezzo da pagare per aver nutrito terroristi.

Dio ci ha dato questa terra.
Una terra senza popolo per un popolo senza terra.

domenica 27 giugno 2010

Salerno – Al via la 3^ edizione di “Letture senza confini”

Dal 30 giugno ritorna con la terza edizione il progetto di invito alla letteratura “Lettura senza confini“.

SALERNO – Prende il via la terza edizione del Progetto di invito alla lettura “Letture senza confini”, promosso dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Salerno, in collaborazione con l’Associazione “Proteo Fare Sapere Campania” e “Multimedia edizioni – Casa della poesia”.

“Letture senza Confini” presenta, per il 2010, alcune novità.

Il percorso di incontri con l’autore si svolgerà, Salone Villa Carrara, infatti, da giugno a novembre, nella convinzione che la buona lettura “non va in vacanza”, in vari luoghi della città, con l’intento di sperimentare una Biblioteca aperta ed itinerante.

Ed ancora, “Senza Confini”, così denominato per la provenienza ed i temi universali affrontati dagli autori coinvolti, si rivolge quest’anno anche al mondo dei bambini con alcune specifiche proposte di lettura e di conoscenza.

Letture, video, una mostra e performances teatrali si alterneranno nei sette appuntamenti previsti, caratterizzando la nuova edizione del Progetto.

Mercoledì 30 giugno, alle ore 20,00, presso il Salone di Villa Carrara, il primo degli incontri con Elvira Mujcic, giovane scrittrice bosniaca che presenterà, insieme ai responsabili della Multimedia edizioni-Casa della poesia, curatori dell’incontro, i suoi libri “Al di là del caos” e “Se Fuad avesse avuto la dinamite?”.

foto: Elvira Mujcic

La giovane scrittrice bosniaca, naturalizzata italiana, partendo dalla sua terribile esperienza personale di profuga scampata agli orrori del massacro di Srebrenica, ha sentito il bisogno, diventata adulta, di raccontare al mondo la tragedia balcanica, vissuta all’epoca con gli occhi di un’adolescente.

Nella prefazione al volume “Al di là del caos”, Predrag Matvejevic scrive: “Questo libro è una rara testimonianza proprio perché, a differenza di molti altri testi analoghi, ha trovato un’adeguata espressione letteraria”. Ed ancora, in “E se Fuad avesse avuto la dinamite?” i due personaggi, zio e nipote “si districano tra passato e presente, s’inoltrano nei terreni dei rancori familiari, intrecciano guerra e amore, verità e dubbio, passeggiano attraverso le follie di un popolo inebetito, cristallizzato nell’incubo del conflitto”.

Elvira Mujcic è nata nel 1980 in una piccola località serba ma, subito dopo la nascita, è arrivata a Srebrenica, in Bosnia, dove è vissuta fino all’inizio della guerra, nel 1992. Da Srebrenica si è spostata con sua madre e i fratelli prima in Croazia, in un campo profughi, poi in Italia. Nel 2004 si è laureata in lingue e letterature straniere e si è stabilita a Roma.

Il Programma
in collaborazione con “Multimedia edizioni – Casa della poesia”

30 giugno, ore 20,00, Villa Carrara – via Posidonia

Elvira Mujcic presenta “Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica” e “Se Fuad avesse avuto la dinamite?”

13 luglio, ore 20,00, chiostro ex Convento S.Lorenzo, via dei Renzi

Jack Hirschman presenta “Magma”

21 luglio, ore 20,00, chiostro Ave Gratia Plena Minor, Via Canali

Etel Adnan presenta “Nel cuore del cuore di un altro paese”

9 settembre, ore 20,00, Villa Carrara – via Posidonia

Beppe Costa presenta “Anche ora che la luna”

foto: Beppe Costa e Jack Hirschman

in collaborazione con “Proteo Fare Sapere Campania”

28 settembre, ore 17,00, Salone dei Marmi, Palazzo di Città

Livio Sossi presenta “Scrivere per i ragazzi”

Inaugurazione della mostra di illustratori italiani “Le paure dei bambini”

realizzata per il concorso internazionale SIRIA POLETTI “Sulle Ali delle Farfalle”

26 ottobre, ore 17,00, Villa Carrara –via Posidonia

Antonietta Ambrosano e Mimmo Barba presentano “Ri-Cre-Azione”

con letture e rappresentazioni teatrali

25 novembre, ore 17,00, Centro Sociale – via Vestuti

Diego De Silva presenta il suo nuovo romanzo

Segreteria organizzativa : Biblioteca Emeroteca di Villa Carrara : 089/663651-665140

giovedì 17 giugno 2010

ANCHE ORA CHE LA LUNA… – lettera di Fabio Barcellandi a Beppe Costa

ANCHE ORA CHE LA LUNA…

Anche ora che la luna...
a che serve se quando tu c’eri
lei era già andata via
Anche ora che la luna c’è non ci sei tu
e mi domando se anche le stelle giocano con te
come te e ancora mi domando se nella terra
dove sei voluta andare c’è la stessa luna e lo stesso mare

Anche ora che la luna torna
tu forse se tornerai, tu ritornerai diversa
non sarai più con me che non ho luce
e non ho stelle in universi andati
avevo speso i miei pensieri tutti per te
E non ne trovo altri, cerco invano prima
che la luna torni mentre non ci sei
Non sei più e mi chiedo se la luna ha trucchi
e inganni se ha complici o tiranni d’amore
quella luna che non c’è

Ed io qui seduto davanti la soglia
e tu a guardare altro cielo altro mare
dove la luna che qui non c’è
lì c’è!


Caro Beppe,

grazie. Anche ora che la luna… anzi, soprattutto ora che la luna… è più vicina grazie a te, grazie.

Da sempre ce la indichi, la luna e da sempre la luna è lì, dove tu ci dici, ma noi niente. Ciechi, o più probabilmente miopi ed egoisti tanto - certo - che invece di guardarla, in tutto il suo splendore, non riusciamo che a vedere il nostro misero dito; i più fortunati il tuo, quanto meno, che già è un inizio.

Chiunque altro si sarebbe da tempo e giustamente arrabbiato, si sarebbe infuriato, ci avrebbe maledetto, magari ripudiato o peggio, amareggiato, si sarebbe ripudiato lui stesso, per non dover più avere a che fare con un simile manipolo di irrimediabili. Ma non tu, no, tu no.

Tu sei andato a prendercela!

Poeta, a te nulla è impossibile, nulla, perché nulla possiedi e il nulla, tutto, ti obbedisce.
Ti sei messo in viaggio e sei andato nello spazio, MySpace, che non è il mio, ma è anche un po’ mio e tuo e suo… Un viaggio lungo, il tuo, lungo e incerto, pesante, difficile e pericoloso. Un viaggio ancora in atto.

E così sei partito, destinazione? La luna.
La strada? La musica.
La musica che hai ascoltato, la musica che ti ha salvato, la musica che ti ha fatto tornare, la musica che ha saputo metterti le ali per spiccare il volo, che ha saputo ridarti voce, le parole, per tornare a parlarci, a indicarci la luna, la musica che ci ha salvato, quella di Yndya, di Giuliano Perticara, di Alessandra Celletti, di Dario Pierini, di Giovanni Renzo, di René Aubry e Lino Cannavacciolo fra gli altri, tanti.

E quindi la poesia, dopo la musica, grazie alla musica, su quelle note che hanno saputo farsi strada fino a noi, grazie alla voce, la tua in primis e poi quella di tutti gli amici attori che come in una maratona si sono dati il cambio passandosi il testimone, da Arnoldo Foà a Lina Bernardi, a Cristina Cellini, a Nini Ferrara, fra gli altri, tanti.

Poesia scritta, poesia letta, poesia recitata, poesia musicata e poesia visiva, quella dei quadri e delle opere di cui la tua strada è costellata, lastricata, a fare luce sulla materia dell’immateriale arte. Quella di Fabio Mariani, di Shikanu’, di Gene, fra gli altri, tanti.

Di me e di altri, ancora recita il tuo MySpace, la tua poesia, quindi, ma non solo, anche la poesia di altri poeti, quella di Mariaelisa Giocondo, di Andrea Garbin, di Chiara Daino e di Beatrice Niccolai, fra gli altri, tanti.

Finché sulla luna ci sei arrivato, finché la luna l’hai trovata per davvero, lei c’era, tu lo dicevi, e come promesso ce l’hai (ri)portata, in questo viaggio ancora in atto, ma di ritorno.
La luna, piena, la cultura tutta, in senso lato, ampio che a partire dagli incontri alla Pellicanolibri e dall’inaugurazione di "Malaspinarte 2008" a Massa, per passare poi dal premio per la poesia "CIAC 2008" a Castel Sant'Angelo, verso il premio "Iceberg News" (Teranova-Villa medici) per ...parole... (2008) e il "Tour Salento" per l’omonimo international film festival, ti/ci ha condotto a "I Poeti e Pittori dallo Spazio", rassegna di nuova poesia e arte contemporanea con autori emergenti, ma di già provato valore.

Grazie. Anche ora che la luna… anzi, soprattutto ora che la luna… è qui,



davanti i nostri occhi grazie a te, grazie, caro Beppe.

Tuo, Fabio Barcellandi

* * *

Anche ora che la luna - Beppe Costa

Testo a fronte: No
ISBN: 88-86203-55-1
Collana: Le belle bandiere
Pagine: 160
Anno: 2010
Curatore: Andrea Garbin, Mariaelisa Giocondo
Traduttore:

Prezzo: 15.00 €

365 RACCONTI EROTICI PER UN ANNO a cura di Franco Forte



L’erotismo può confondersi con l’amore, con i sentimenti. Ma a volte anche con il dolore, con i sapori, con il gusto e con le nostre perversioni. Dal sadomasochismo al voyeurismo, dal feticismo a mille altre pratiche erotiche di cui, forse, molti neppure immaginano l’esistenza.

Dove trovare tutti questi elementi riuniti sotto un unico denominatore comune?

Nell’antologia “365 racconti erotici per un anno”, in cui 365 autori diversi hanno dato vita a 365 modi di pensare, vivere e comunicare l’eros, in un volume straordinario che non ha eguali nell’editoria mondiale, un esperimento grandioso che ha coinvolto centinata di scrittori in un’affascinante kermesse letteraria, per dare vita a una raccolta che sta facendo discutere e continuerà a farlo per molto tempo, senza alcuna preclusione nel mischiare autori professionisti con scrittori al loro esordio letterario..

365 AUTORI
365 RACCONTI
365 STORIE DI PASSIONE
365 DECLINAZIONI DELL’EROS
365 MODI DI PARLARE DI SESSO

365 racconti selezionati su oltre 3000 che hanno partecipato a un’affascinante kermesse letteraria durata quasi un anno.

Un’antologia assolutamente da non perdere, per trascorrere ogni giorno dell’anno in compagnia di un racconto dai risvolti imprevedibili.

Contiene, fra gli altri, racconti di:
Alan D. Altieri
Barbara Baraldi
Patrizia Debicke
Stefano Di Marino
Jacopo Fo
Giulio Leoni
Mauro Marcialis
Valeria Montaldi
Raul Montanari
Gianfranco Nerozzi
Ben Pastor
Claudia Salvatori
Cecilia Scerbanenco
Alda Teodorani

ma soprattutto delle amiche e amici:
Lina Anielli
Luca Artioli
Edda Biasia
Giovanni Buzi
Laura Castellani
Alberto Cola
Valentina D’Amico
Mirella Esse
Monica Ferretti
Federico Guerrini
Cinzia Leo
Umberto Maggesi
Erika Muscarella
Cristina Origone
Roberto Paris
Cinzia Pierangelini
Guergana Radeva
Riccardo Restelli
Gabriella Saracco
Alberto Sodani
Gianfranco Staltari
Federico Storni
Alessio Taffarello
Marcella Testa
Irene Vanni
Franco Zadra

Editore: Delos Books
Collana: Atlantide
Pagine: 372
Uscita: 15 giugno 2010
Prezzo: 14,90

Le biografie di tutti gli autori le potete trovare qui: http://www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?t=7509

* * *

martedì 15 giugno 2010

MASTER DESIRE & LADY LIBIDO - Chiara Daino & Giovanni Agnoloni



21 Giugno 2010 - MASTER DESIRE & LADY LIBIDO [parte I], Milano

Cosa accomuna i campi di battaglia della Terra di Mezzo a letti dove si è liberata la furia di un sesso lacerante?
Due libri che sembrano non avere punti di contatto e che, in realtà, concertano e condividono tutto.
Due artisti che si apprestano a portare sulle scene l’atto unico di una ricerca multipla.

Chiara Daino, autore e poeta dissacrante, scava nelle pieghe delle passioni e le presenta nude, con il suo Virus 71 (ed. Aìsara), per quella che Tommaso Ottonieri ha definito, nella prefazione: «desertificazione definitiva della Carne». E quel 71 è simbolo, è spartito: recitato con furor attoriale, nella teatralità che Daino applica alla lettera e alla letteratura.

Giovanni Agnoloni, scrittore-saggista ed esploratore dello spirito nella materia, ha trovato nella Terra di Mezzo di Tolkien il punto di partenza per un lungo viaggio nell’animo e nel mondo. E nel suo Nuova letteratura fantasy (ed. Eumeswil) evidenzia i tratti in comune (scovati e spiegati) tra il creatore de Il Signore degli Anelli e autori che hanno descritto il nostro mondo, il mondo come oggi lo subiamo senza trovarvi la 'chiave'.

In mezzo: il Desiderio, Master Desire, Lady Libido, il nucleo vivo della vita: quello che ci rende profondamente umani.
Daino e Agnoloni iniziano il 21 giugno [ore 19.00] al BLAm di Milano [via Ronzoni 2] un percorso artistico che li lega, per scardinare i luoghi comuni della poesia e della critica, per ricordare che la letteratura è l'aria che respiriamo e non l’aria che friggiamo. La letteratura è il pane che mangiamo, l'amore che ci strazia e ci consola, il sesso che ci tensiona. Il senso di una direzione. Il viaggio per cui non serve una mappa. Il viaggio che ci mappa: cicatrici e rughe, sorrisi e silenzi.
Presenterà la serata lo scrittore e poeta milanese Franz Krauspenhaar, autore, tra le altre opere, di Era mio padre (Fazi, 2008), Guida letteraria per la sopravvivenza in tempi di crisi (Transeuropa, 2009) e Franzwolf [un'autobiografia in versi] (Manifattura Torino Poesia, 2009).



23 Giugno 2010 - MASTER DESIRE & LADY LIBIDO [part II], Firenze

Continua il percorso artistico che lega Giovanni Agnoloni e Chiara Daino. Alle 18.15, presso il pub The Joshua Tree di Firenze [via della Scala 37/r], i due autori presenteranno Nuova letteratura fantasy (ed. Eumeswil) e Virus 71 (ed. Aìsara).

lunedì 14 giugno 2010

L'ANIMA DEL MONDO - Incontri di poesia del Galeter (reading di poesia e musica dal vivo).



sabato 19 giugno 2010 alle ore 21.30, presso il Caffè Galeter di Montichiari (BS) in Via Guerzoni 92h:

L'ANIMA DEL MONDO - Incontri di poesia del Galeter (reading di poesia e musica dal vivo).

musiche di ANGEL GALZERANO
Nato A Montevideo, Uruguay da emigranti italiani. Cantautore, chitarrista , charanguista e compositore di colonne sonore. Dal suo arrivo in Italia ha dato vita a numerosi gruppi di musica d'autore tra cui "Voces de America", "Canto Libre", "Essenza" e "Angel Galzerano trìo" La sua arte si esprime anche nel teatro, componendo musica per diverse opere:
"Que culpa tiene el tomate" di Fabio Maccarinelli, (premio Paolo Grassi 2000, miglior opera prima per la Lombardia) "L'uomo dal fiore in bocca" con l'attrice cantante Livia Castellini "Pampas" di Fabio Maccarinelli. Oltre che per il teatro compone colonne sonore per documentari; ha scritto la musica della collana di video di tradizioni locali "Antichi mestieri bresciani" e per documentari per RAI international e RAI 3.
Attualmente: è chitarrista del ensamble di musica ebraica "SHALOM" di Verona. E' chitarrista e vocalista del "Angel Galzerano trìo" . Collabora con diversi cori locali con i quali esegue l'opera musicale “La misa criolla" del compositore argentino Ariel Ramirez in qualità di charanguista e chitarrista. Da qualche anno opera nell'ambiente scolastico con progetti interculturali, concerti didattici e con l'insegnamento della chitarra.

LABORINTUS: tra patafisica e avanguardia. Omaggio a Edoardo Sanguineti.
di ANDREA GARBIN

RAP... SODIE MIGRANTI. Presentazione e reading di VIOREL BOLDIS.
Viorel Boldis è nato nel 1966 a Oradea, nel nord-ovest della Transilvania. Ha pubblicato la raccolta di poesie "Da solo nella fossa comune" (Gedit Edizioni, 2006). Partecipa a reading e slam di poesia. Nel 2005 ha vinto il concorso Eks&Tra.

TRA MURA DI VENTO. Presentazione e reading di ROSANA CRISPIM DA COSTA.
Rosana Crispim Da Costa è nata a San Paolo del Brasile. Vive da diversi anni in Italia. Premiata al concorso EksTra, ha pubblicato la raccolta di poesie e prosa "Il mio corpo traduce molte lingue" con Fara Editore. Ha collaborato con radio e televisioni private. Nel 2006 l'antologia "Desejo" è stata segnalata al Premio Popoli in Cammino. Prima classificata al concorso Lingua Madre nel 2007. Vincitrice del Premio Nazionale di Poesia Città di Castorano 2009. Da anni è docente di giochi interculturali. Di recente ha iniziato l'attivita di paroliere per diversi musicisti. Ha ideato gli spettacoli "Poesie e suoni oltre i Confini" e "Melting Pot".

domenica 6 giugno 2010

Cinzia Pierangelini, " 'A jatta ", GBM edizioni



Cinzia Pierangelini, " 'A jatta ", GBM edizioni, € 13.50
distribuzione PDE

'A jatta (la gatta) ma chi ormai non comprende i termini di un dialetto siciliano, trasportato in letteratura da Sciascia, Camilleri e non per ultima Agnello Hornby?
E a quest'ultima, alla "Mennulara" farei riferimento nel raccontare le emozioni che 'A jatta ha provocato (ma anche lasciato dentro di me per sempre - come accade solo a pochissimi libri dei tanti che si leggono).
Così, con questo riferimento nulla volendo togliere agli altri autori, se non ché le due donne vanno ben oltre al linguaggio di Sciascia, che tanto ci ha narrato, o di Camilleri, che nei suoi racconti di Montalbano dice una volta per ripetere sempre - ben altro il Camilleri che pochi leggono e ancor meno capiscono (o colgono) da "La concessione del telefono" al "Birraio di Preston".
Ma lasciamo i due autori (ne parlerò in seguito) per rimetterci al corso del linguaggio e del dialetto usato da Hornby come da Pierangelini. In entrambi i casi non è un abuso né un uso per provocare la 'risata' o la 'confusione' al lettore.
Bensì il trasmettere parole (altrimenti intraducibili che il dialetto siciliano ha: un esempio? tumbulata \ schiaffo, ebbene, in tumbulata o timbulata (secondo province) c'è il movimento della mano in tutto il suo lungo andare, creando un movimento d'aria che lo schiaffo (tentativo goffo) non rappresenta.
Dico questo, che ritengo però importante, visto che a volte i critici odierni colgono (sfogliando qualche pagina, un risvolto, o una retrocopertina) soltanto (o per criticare - che critici sarebbero?) la parlata nostra.
Orbene nel linguaggio d'a 'jatta c'è la perfezione nell'uso dei termini (mai eccessivi, e neppure autoreferenti) per raccontarci una vicenda, apparentemente semplice, ma con tale descrizione dei personaggi (tutti) da renderli non vivi, bensì parenti, amici, forse contenuti nel nostro sangue, o desideri, vicende talmente ben orchestrate (non per niente l’Autrice è anche musicista) che non vi sarà possibile non leggerlo tutto d’un fiato.
Potremmo dire che è la storia di Alfredo, che vive con una gatta (condanna e compagna) la propria esistenza quando non ha più voglia neppure di ricordare passato e trascinarsi solo indolentemente sul presente, senza farsi troppo toccare dalle vicende degli amici o del paese o dal pensiero di come potrebbe essere un futuro. Un uomo che appare privo di desideri, che d’improvviso fa un incontro straordinario, (come Totò in un noto film di Pasolini che non vi cito) da brivido e che, di colpo, come un uragano, gli rivoluziona l'esistenza.
O quella di Andrea, della sua modificazione in donna e dell'inizio della sua esperienza sotterrando la vita precedente, crudele, che il lettore scopre in un flashback che si inserisce fra presente e passato, che ritorna prepotente e costante.
Il racconto emoziona e per quanto riguarda (neppure se mi pagate vi narro la storia) Andrea, preferisco citare le parole della stessa autrice:
"La transessualità pretende rispetto, conoscenza soprattutto. Ho voluto provare a immedesimarmi davvero nei problemi di Andrea, la mia dolce transessuale".

Quando apparirà un terzo incomodo, Giorgio un violoncellista, inserendosi con la propria autorità, decisione, certezza, io lettore ho un brivido, come se qualche lacrima volesse venir giù, dinnanzi a una storia reale con qualche contorno di fiaba, ecco che nella storia (pregio estremo dell'Autrice) come d'incanto intervengono altri personaggi, amici di Alfredo che tentano di 'salvarlo' dall’”innamoramento” impreziosendo il racconto di avvenimenti che esistono nella realtà del nostro paese (in questo caso siamo in Sicilia) ma nessuno ce li racconta più, anzi, neppure lo si tenta. Se si esclude a volte fra gli italiani il solo Ammanniti, e il citato in precedenza Roberto Pardini.
Ma la storia non può essere la mia sintesi, per quanto possa tentare di compiere sforzi "inumani" (e rinuncio) non riuscirei mai a dare se non che un'idea minima di quanto sia delizioso (parrebbe quasi un insulto) scoprire, mentre leggi, ciò che non puoi immaginare sia il seguito. Quante volte è capitato negli ultimi 20 o più anni?
Se, in genere, ti annoi subito dopo qualche pagina e non riesci ad andare avanti…
Qui invece mi è accaduto di cercare subito l’ultimo suo romanzo "Un'altra Julia" e la conferma è arrivata. Certamente mi trovo davanti a una delle rare Autrici che posso, senza il minimo dubbio, definire tale. E non è poco.

Beppe Costa



Cinzia Pierangelini
Violinista e docente, vive a Messina. Ha cominciato a scrivere nel 2004. Ha pubblicato: Dall’ultimo leggio, raccolta di racconti, ed. traccediverse - Eraclito e il muro, romanzo ed. GBM - 'A jatta, romanzo ed. GBM - Draghia, ed. Delosbooks, 2008 romanzo fantasy. Il professor Scelestus-romanzo fantasy per ragazzi ed. La penna blu, 2009. Un'altra Julia, romanzo, ed.Historica 2009. Suoi racconti e poesie si trovano nelle antologie. Noir. Quindici passi nel buio; Il mio mare; Libera uscita; Femmine, Concorso di emozioni, Corrispondenze di sensi; Siculiana. La gola. Orizzonte. Una fiaba per Gramos, antologia a scopo benefico ed. Lulu. Il racconto Il piromane vincitore del concorso Writers-Magazine 2007 e il racconto Non c'è musica sono stati pubblicati dalla rivista Writersmagazine. Tutti i colori dei bambini, antologia a scopo benefico ed. Montag

giovedì 3 giugno 2010

"Anche ora che la luna", il nuovo libro di Beppe Costa



Anche ora che la luna - Beppe Costa

Testo a fronte: No
ISBN: 88-86203-55-1
Collana: Le belle bandiere
Pagine: 160
Anno: 2010
Curatore: Andrea Garbin, Mariaelisa Giocondo
Traduttore:

Prezzo: 15.00 €
MULTIMEDIA EDIZIONI

E-STORE:

http://www.casadellapoesia.org/estore-elenco/multimedia-edizioni/Libri

PRESENTAZIONE:

Beppe Costa, poeta della vita

Nella schiera di tutti gli amici, estimatori, seguaci “innamorati” di Beppe Costa mi pare di essere arrivata quasi per ultima. Per una delle bizzarrie della vita mi è accaduto di conoscerlo da appena un anno e non ho quindi potuto dividere con lui i tempi d’oro della sua stretta e rutilante vicinanza con i grandi “classici” scrittori italiani, della battaglia per fare ottenere la “Bacchelli” ad Anna Maria Ortese, dei suoi scambi con Dario Bellezza…

Di tutto questo fermento ho raccolto solo gli echi, i ricordi che tuttavia mi sono stati raccontati in modo così vibrante da darmi l’impressione che fossero accaduti da poche ore.

E così, caro Beppe, posso dire che in quei tempi “c’ero anch’io”.

Ma il vero motivo di questa vicinanza, e con tutto quello che ha a che fare con te, è un altro. Tu sei un poeta e la poesia, si sa, ci restituisce ogni singolo attimo, mettendolo continuamente a fuoco.

C’è di più. I tuoi versi parlano quasi sempre d’amore, e in apparenza potrebbero suonare ora in contrasto con i tuoi capelli bianchi, seppure fluenti. Se questo contrasto non appare, o appare annullato, è proprio perché è stata la poesia a renderti “folletto” per sempre. E il tuo entusiasmo, la capacità di coinvolgere nello stesso girone lettori e scrittori, il tuo continuo metterti in gioco nella fucina di ininterrotte e nuove invenzioni, davvero non hanno età. Tu non sei solo poeta di parole scritte, ma anche poeta della vita, questo è il punto.

E se, come qualcuno ha scritto, tutti i poeti sono pazzi, evviva la pazzia!

Lia Levi

ESTRATTO:

scrivo, amico mio

scrivo, amico mio
una lettera diversa
una lettera che vorrebbe contenere
tutte le parole che non so usare
quando una vita
appena apparsa va via
e rimango senza fiato
né forze
ed io come tanti finti poeti
che ho invocata la morte
in tanti tristi momenti dell’esser mio solo
mio diverso, mio come se l’uni-verso
fosse l’unica vera luce da raggiungere

Io che non so mai perché
io che non ho fede
io ho tanto amore per la vita
io che, per giorni ho avuta la certezza
di perderla.
Io che sono un caso per la medicina
Io, vorrei essere io
a volare fra le stelle a chiedere perché
un dolore così grande
un dolore quasi osceno
ti viene consegnato
e chiedo a ‘lui’ cui non credo
perché una normale donna madonna
debba avere uno strazio così grande

Mentre la speranza s’apre
e un’altra vita compare
io, malgrado tutto
da pessimo poeta,
non so ancora che ripetere
chiedi alle stelle
noi che alle stelle tanta musica diamo
Che siano essi a guarirci
ad abituarci quanta preziosa sia la vita
non mia, non nostra, ma quella altrui
quella che al primo strillo d’un neonato
ci riempie gli occhi di pianto

Ed io del mio pianto non resta che far dono


anche ora se la luna ci fosse

...è come se la luna andasse
malgrado io la guardi stupito
ancora e stupita anch’essa
per tanta attenzione

Malgrado io la indichi a bambini
d’ogni parte della terra
la terra vergognosa si nasconde

Fumo e polvere e cenere
fanno un mestiere maledetto
e molti di noi vengono interrotti
o turbati nei loro bisogni d’amore

Ma cosa dire loro?
Come far capire che la luna c’è
se non riescono a vederti?

Ricordi le notti bianche?
Ricordi cosa si scriveva tanto tempo fa
ch’io non c’ero
com’era possibile allora
come adesso che con un cielo così bello
possano esserci umani così stupidi*

E come è possibile che gli stessi stupidi
non s’accorgano ch’io scrivo per te
anche ora che guardiamo la stessa luna
e fra poco lo stesso mare?

Se non si comprende
un teorema tanto elementare
come farò ancora a scrivere per gli uni
peggio d’animali affamati di carne e sangue
e per gli altri che d’amore
vedono solo che il nostro stupido corpo
spesso anch’esso stupido e inutile.

Anche ora se la luna ci fosse
e chiedendole tutto questo
so che non potrebbe rispondere
perché stupido umano
e innamorato sono anch’io
ma lei sa di chi...


un abbraccio

un abbraccio fra le tante lune viste
la tua forse è quella giusta
quella che manca
quella che ancora tenta di sorridere
quella che a mezzo viso
quella che forse stanca
anche se in un sorriso
si stacca fra le nuvole
quella che il tempo insiste
anche se poi mi manca
quella che di nascosto
contiene trame ignote
quella che non perdona
quella che accetta il sole
quella che si commuove
quella che ancora piange
quella che non si rassegna
quella dell’abbandono
quella che io ancora sono


rendimi l’anima
a M.

come navigante
d’altri tempi e mari
arrivo tardi alla tua vita
troppo tardi
vita mia

mi ritrovavo perduto
in un alto mare
senza bussola
né memorie
a riportare
per scoprirti nel tuo mondo
silenzioso

dove mani corpi e braccia tese
da dimenticare
dove l’anima
non fa che impallidire
cercando disperante
di sfuggire

ed io ti chiedo
prima di volare
rendimi l’anima
prima di morire
lasciati vivere
e
guidare
oppure
prendimi l’anima
che anch’io con te
possa guarire

o se vai
ti possa accompagnare

BIOGRAFIA:

Poeta, scrittore, editore, infine libraio. Il suo premio letterario più importante è nel '90 l'Alfonso Gatto per l'antologia 'Impaginato per affetto'. Pubblicazioni: Per la poesia: 'Una poltrona comoda' (1970); 'Un po' d'amore' (1974); 'Impaginato per affetto' (1989); 'D'amore e d'altro' (1996); 'Poesie per chi non sa fare altro' (2002). Per la narrativa: 'Romanzo siciliano' (1984); 'Fatto d'amore' (1987); 'Il male felice' (1992); 'Due o tre cose che so di lei' (1994). Fonda nel 1976 a Catania la casa editrice Pellicanolibri, (che nel '92 diventerà una grande libreria a Roma), pubblicando autori che diverranno in seguito noti come Manuel V. Montalban, Fernando Arrabal, Angelo M. Ripellino e altri o arcinoti come Alberto Moravia, Anna M. Ortese (per lei riuscirà a fare applicare per la prima volta la legge Bacchelli), Dario Bellezza, Goliarda Sapienza, Adele Cambria, oltre a decine di autori sconosciuti. Hanno scritto di lui, fra gli altri: Antonella Amendola, Dario Bellezza, Antony Costantini (California State University), Luce d'Eramo, Vittorino Esposito, Luigi Reina (Università di Salerno), Giacinto Spagnoletti, Denise Waltz Ferreri (University of Connecticut), Dante Maffia. Ha tradotto alcuni testi di Fernando Arrabal.

mercoledì 2 giugno 2010

Itinerari nella scrittura, c/o lo Stand LaCittà – 25esima Estate Cinisellese



presenta:

Itinerari nella scrittura
Stand LaCittà – 25esima Estate Cinisellese


Un itinerario nella letteratura a 360 gradi. Poesia, racconti fantasy, romanzi psicologici ma anche storie di adolescenti intrise di musica rock: un intreccio di avventure, racconti e sentimenti abilmente descritti attraverso diversi generi letterari. Un percorso culturale, grazie al quale i partecipanti possano scoprire nuovi autori emergenti, nuove storie ma soprattutto soddisfare in diretta tutte le curiosità sull’arte della scrittura e sui libri presentati.
A presentare il libro, dialogare con gli autori e porre domande ci penseranno i giovani giornalisti del quindicinale LaCittà di Cinisello Balsamo, nello spazio mostra-dibattiti e redazione allestiti in uno stand della Festa.



PROGRAMMA

Mercoledì 2 Giugno, ore 21.00: Valerio Achille Semenzin – Introspezione psicologica
Sabato 5 Giugno, ore 21.00: Corrado Sobrero – Storie di paesi lontani
Mercoledì 9 giugno, ore 21.00: Christian Antonini – Thriller/Horror
Sabato 12 Giugno, ore 21.00: Alessandro Cimò, Fabio Barcellandi, Dana Drunk, Marco Deliri – Poesia incivile
Mercoledì 16 giugno, ore 21.00: Luca Ducceschi – Romanzo di adolescenti
Sabato 19 Giugno, ore 21.00: Francesca Angelinelli - Fantasy orientale