Opposto.net è un portale di scrittura diventato da poco anche casa editrice. Come è nata l’idea di creare un nuovo marchio editoriale e come si pone rispetto al mercato editoriale?
Opposto.net è una casa editrice che ha il fermo proposito di dare voce a tutti quei giovani o meno giovani scrittori che altrimenti non avrebbero la possibilità di vedere pubblicate le proprie opere se non con editori a pagamento. Per capire certe dinamiche bisogna anzitutto spiegare cosa significa per un esordiente pubblicare e anche come egli possa decidere di non pubblicare. L’industria del libro ha delle regole ferree. La domanda è sempre più disorientata in un comparto dove l’offerta è spropositata per dimensioni e livelli qualitativi. Basti recarsi in libreria o anche visitare i numerosi siti online di vendita di libri per rendersi conto che l’offerta sbaraglia qualsiasi domanda. Ci sono tantissime pubblicazioni che hanno un aspetto simile, copertine uguali, titoli quasi identici, e che comunque richiamano gli stessi concetti, per raccontare storie che appaiono sempre le stesse. I nostri cervelli rischiano l’appiattimento totale e non avranno più capacità di distinguere ciò che piace, ciò che tocca le nostre sensibilità, la cucina d’autore dai cibi precotti. Per non parlare poi della totale assenza della poesia dagli scaffali dei librai. Forse si leggono sporadicamente i grandi poeti, di certo non tutti. Qualcuno... ma per nulla esordienti. Niente, la via è sbarrata. Internet ha iniziato a sdoganare la poesia e la buona notizia è che gli interessati si leggono tra loro, si scambiano idee e pareri e magari in questo modo si sentono meno isolati. I loro nomi circolano, si riconoscono, la vita virtuale ha dato loro grande illusione. Anche i librai, da parte loro, in questo discorso dell'editoria sono chiamati a deporre sul banco degli imputati. Ma loro sono imbavagliati, disarmati. Non sanno più cosa consigliare, o forse hanno perso entusiasmo. E' vero che è anche difficile riconoscere in tale marasma i nuovi talenti. E non perché i talenti non ci sono più. Solo perché in Italia forse a pochi ormai importa sul serio di scoprirli se non per guadagnarci sopra denaro. E la sorte della letteratura, della poesia, ci siamo chiesti a chi è affidata? E’ la sfida economica la sola a contare, dove i media imperano, decidono, orientano, e dove anche i titoli delle opere sono diventati un fattore alla moda. Eppure dall’altro lato del palcoscenico, il parterre si affolla di giovani e meno scrittori esordienti disposti a tutto pur di dare sfogo ai propri pensieri sulla carta stampata. Disposti ad attendere che qualcuno si accorga di loro, disposti alla raccomandazione che magari non arriverà mai, disposti infine anche a pagare per vedersi consegnare nelle mani il proprio oggetto libro. E quale distribuzione avranno mai quelle opere pagate a caro prezzo? Nessuna, ormai lo sappiamo. Nessuna, perché chi si offre di pubblicare quegli autori sconosciuti li prende a caso, li acchiappa nel mucchio e non sa chi siano né cosa scrivano, perché non li legge, non li comprende, non li ama e non gli interessano. Almeno non in quel che hanno da dire, ma solo in quel che hanno da dare. Ecco tutto questo è quello che Opposto.net non vuole, anzi combatte.
Qual è la linea editoriale che Opposto.net ha deciso di seguire?
Opposto.net pubblica autori che conosce nelle loro tematiche, nella loro visione della vita e della poesia e narrativa. Gli autori di Opposto sono per prima cosa degli amici di cui ci fidiamo e di cui conosciamo i temi da loro vissuti autenticamente. Non c’è finzione né posa da parte loro. Sono scrittori in grado di produrre emozioni. Emozioni. Ecco cosa manca alla nostra editoria.
Dove e come sono reperibili i testi editi Opposto.net?
Opposto.net distribuisce i suoi testi online, non avendo spese di distribuzione si può permettere di scommettere sui propri autori, promettendo ai suoi lettori che un libro dei suoi restituirà loro la voglia di puntare su testi di qualità. Opposto ribalta il concetto di tiratura delle copie e di invenduti. Si può permettere di non fare caso ai numeri, ma di fare caso alle parole. Esiste una speranza di emozionarsi, di provare a capire chi legge, lontano dal chiasso delle logiche di mercato, della domanda, dell’offerta, dei bilanci, delle perdite, degli introiti? Forse sì. Un comitato editoriale serio e competente lavora per garantire la qualità dei testi e, tornando alla semplicità, restituire a chi legge il contatto con la qualità.
Bene, allora in bocca al lupo a tutto lo staff di Opposto.net che vi invita a visionare il sito per tutte le info e le inziative editoriali.
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