giovedì 28 ottobre 2010

ANCHE ORA CHE LA LUNA...



VENERDI' 12 NOVEMBRE 2010
ALLE ORE 18:00
c/o LA BIBLIOTECA CORNELIA


Presentazione del volume di poesie:
"Anche ora che la luna",
Multimedia Edizioni - Casa della Poesia

Emanuele Fanti commenterà e dialogherà
con l'autore Beppe Costa.
Seguirà un reading del poeta.

Musiche di Fabio Mariani e Roberto Pardini

*

"Caro Beppe,

grazie. Anche ora che la luna… anzi, soprattutto ora che la luna… è più vicina grazie a te, grazie.

Da sempre ce la indichi, la luna e da sempre la luna è lì, dove tu ci dici, ma noi niente. Ciechi, o più probabilmente miopi ed egoisti tanto - certo - che invece di guardarla, in tutto il suo splendore, non riusciamo che a vedere il nostro misero dito; i più fortunati il tuo, quanto meno, che già è un inizio.

Chiunque altro si sarebbe da tempo e giustamente arrabbiato, si sarebbe infuriato, ci avrebbe maledetto, magari ripudiato o peggio, amareggiato, si sarebbe ripudiato lui stesso, per non dover più avere a che fare con un simile manipolo di irrimediabili. Ma non tu, no, tu no.

Tu sei andato a prendercela!

Poeta, a te nulla è impossibile, nulla, perché nulla possiedi e il nulla, tutto, ti obbedisce.
Ti sei messo in viaggio e sei andato nello spazio, MySpace, che non è il mio, ma è anche un po’ mio e tuo e suo… Un viaggio lungo, il tuo, lungo e incerto, pesante, difficile e pericoloso. Un viaggio ancora in atto.

E così sei partito, destinazione? La luna.
La strada? La musica.
La musica che hai ascoltato, la musica che ti ha salvato, la musica che ti ha fatto tornare, la musica che ha saputo metterti le ali per spiccare il volo, che ha saputo ridarti voce, le parole, per tornare a parlarci, a indicarci la luna, la musica che ci ha salvato.

E quindi la poesia, dopo la musica, grazie alla musica, su quelle note che hanno saputo farsi strada fino a noi, grazie alla voce, la tua in primis e poi quella di tutti gli amici attori che come in una maratona si sono dati il cambio passandosi il testimone.

Poesia scritta, poesia letta, poesia recitata, poesia musicata e poesia visiva, quella dei quadri e delle opere di cui la tua strada è costellata, lastricata, a fare luce sulla materia dell’immateriale arte.

Di me e di altri, ancora recita il tuo MySpace, la tua poesia, quindi, ma non solo, anche la poesia di altri poeti.

Finché sulla luna ci sei arrivato, finché la luna l’hai trovata per davvero, lei c’era, tu lo dicevi, e come promesso ce l’hai (ri)portata, in questo viaggio ancora in atto, ma di ritorno.
La luna, piena, la cultura tutta, in senso lato, ampio.

Grazie. Anche ora che la luna… anzi, soprattutto ora che la luna… è qui, davanti i nostri occhi grazie a te, grazie, caro Beppe.

Tuo, Fabio Barcellandi
"

martedì 19 ottobre 2010

Concorso Nazionale di Poesia Città di Capo d'Orlando - Salvo Torrisi



Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, il centro studi di Poesia e Cultura “Petali” di Pina Giuffrè, organizza la seconda edizione del premio nazionale di poesia e cultura “Città di Capo d’Orlando – Salvo Torrisi”.

Il concorso dedicato alla memoria di Salvo Torrisi, insegnate benemerito che ha legato la sua vita ai bambini delle scuole elementari e a Capo d’Oralando.

Torrisi che ha sposato un’orlandina, amava trascorrere tutti i suoi momenti di svago e riposo, proprio a Capo d’Orlando.

E’ scomparso all’età di 84 anni.

Tre sono le sezioni previste nel concorso: due riservate agli adulti, una ai giovani dai nove ai diciotto anni.

Nelle prime due sezioni il concorso è così suddiviso:

A) poesia in lingua italiana a tema libero;

B) poesia dialettale siciliana a tema libero.

Una la sezione dedicata ai giovani:

C) poesia in lingua italiana a tema libero.

Per ogni sezione sarà possibile partecipare con due elaborati inediti e mai premiati, redatti in cinque copie con un massimo di 35 versi per ogni testo dattiloscritto.

La partecipazione è gratuita, sono previsti premi in denaro per i primi ed i secondi classificati delle tre sezioni, rispettivamente di € 300,00 e € 200,00 ed inoltre riconoscimenti vari per eventuali segnalazioni.

La consegna degli elaborati dovrà avvenire entro e non oltre il 30 novembre 2010 (indirizzate al Centro Studi “Petali” c/o biblioteca Comunale, Centro Culturale Polivalente, “Antonio Librizzi” via del Fanciullo 2).

REGOLAMENTO:

domenica 17 ottobre 2010

"La Fabbrica di Batteri" di Dana Drunk ed. Opposto.net

E' uscita, per i tipi di Opposto.net la nuova raccolta di poesie di Dana Drunk:



una vera e propria rivoluzione poetica:



"Rivoluzione"

"Rivoluzione
per noi
per i vecchi
per la prole
rivoluzione
per l’aria
per la vita
per l’amore
rivoluzione
dentro la casa
dentro la chiesa
dentro le scuole
rivoluzione
con una sberla
con una perla
con un cannone
rivoluzione
fin dalla culla
sino alla tomba
sempre nel cuore
rivoluzione
chi l’ha detto
che non si fa
con le parole?"


*

Postfazione
di Beppe Costa

Ricordavo Moravia quando, ai funerali di Pasolini, urlava: ”di Poeti non ce n’è tanti nel mondo, ne nascono tre o quattro in un secolo”.
E un’altra amica stimata: “I Poeti non sono tutti morti, ce ne sono a centinaia e, anche più bravi che nel passato”.
Certo vi era la rabbia dello scrittore alla morte dell’ultimo grande poeta, polemista (sembra una parola oscena), regista e quant’altro sia attribuibile a Pasolini. Ma mi appariva vero, come a molti d’altronde.
Perché nel nostro Paese la poesia (ma non solo) sembra sparita, totalmente scomparsa e molti sono gli autori anche celebri, persino premi Nobel, che non si pubblicano più.
Eppure o pure ce n’è davvero tanta di poesia e la rete oggi sembra divenire il mezzo più idoneo per la sua diffusione. Non solo della poesia, ma di tutto ciò che nei canali televisivi e nei grandi giornali non passa: salvo poi uno o due giorni quando il Poeta, pressoché insalutato ospite di questa terra, se ne va.
Questo c’entra con Dana Drunk e con “La fabbrica di batteri”? O con la casa editrice che con coraggio estremo la pubblica? Perché coraggio poi se dovrebbe essere la cosa più naturale del mondo pubblicare poesia? E invece no! Non lo è.
La poesia resta inchiodata quasi sempre a casa del poeta, fra i suoi 4 amici e il bar, oggi diventato luogo ideale (e quasi unico) per esprimerla.
Allora lego l’Autrice alla sua “Rivoluzione” all’occhio e al cuore attenti a sorvegliare la ‘parola’. 
Comunicare la violenza dei “giorni inutili” quando:

sono quel che resta

Della vita mesta

Di una persona onesta


E ancora:

che il tempo passa
e quello che mi resta
non mi basta.


Vivere come ‘il branco’ d’una umanità che ha perso il senso della propria fortuna di essere, preferendo invece l’avere: paesaggi, amori, destini è “vedere l’alba” (che a nessuno interessa, neppure a lei, scrive Dana, eppure lo scrive perché la vede, la sente, la vive), sembra proprio un destino fuori del tempo, del mondo.
Auto, sesso, denaro, palloni, carriere restano fra gli scopi ‘ideali’ dell’esistenza!?
Quanto sia alta la consapevolezza del ‘dare’, del darsi, del farsi amore in queste tre righe di “Portafortuna”:

arriverò io dove tu

con le tue forze

non sai arrivare.


Saranno in pochi credo oggi che possano ricevere così tanto e, in uno scritto così breve dove tutto è detto, come tutto è dato.
Tanta umanità vista, denunciata, urlata in ognuna di tutte le poesie che compongono questa breve scelta dell’Autrice che, nei suoi reading le traduce in canzoni e\o manifesti di protesta, non quella torva da cartelli di poche ore, bensì, maturata e vissuta nel suo vivere quotidiano osservando gli altri.
La precarietà del lavoro, del denaro, della salute, dell’oggetto d’amore non è mai proprio, o solo proprio, ma appartiene a tutti coloro che forse hanno smesso di porsi domande ed eseguono mestamente e quotidianamente tutti gli obblighi e\o doveri di cui non hanno (o non avrebbero) affatto bisogno.
Questo l’urlo di Dana, come una lunga storia poetica, un percorso già iniziato e che prosegue con una energia sofferta e vissuta che non dà respiro, a lei per prima.
Ed è un caso abbastanza raro che a scrivere di fabbriche, operai, soldi, rivoluzione, protesta, alcool, libertà sia una donna:
E concludo con alcuni versi da “inseguita speciale”:

Aiuto,

mi chiamano Dana

DRUNK!

Dovrei preoccuparmi,

Dana Drunk?

Le domande m'inseguono

le risposte mi sfuggono

per quanto tempo ancora

dannarsi?


Scrivere sarà l’unica medicina utile per evitare la dannazione? Capita a pochi, pochissimi e queste sono sempre state “condannate speciali”.

*

La Fabbrica di batteri - Dana Drunk

ISBN: 9788890513428
Collana: I Nei
Anno: 2010
A cura di Fabio Barcellandi
Prefazione del curatore
Postfazione: Beppe Costa

Prezzo: 9.00 €
Edizioni: OPPOSTO.NET

Per acquisti e/o informazioni sui libri di Opposto.net:

potete recarvi presso la libreria
PELLICANOLIBRI
Via Gattico, 3
00166 Roma

o potete scrivere a

pellicanolibri@libero.it
e
redazioneopposto@hotmail.it

mercoledì 13 ottobre 2010

Presentazione "La luna oltre la grata" di Liliana Arena - Aletti Editore



domenica 17 ottobre · 10.00 - 11.30

c/o la Libreria Mondadori - Stabia hall
di Via Regina Margherita
a Castellammare di Stabia (NA)


Pierluigi Fiorenza, docente, giornalista e documentarista illustrerà la nuova raccolta poetica di Liliana Arena:

"La luna oltre la grata" - Aletti Editore

Sarà presente l'autrice.

Liliana Arena

LA LUNA OLTRE LA GRATA

Purificati dall'acqua lustrale della poesia.
Dopo la lettura della nuova silloge di Liliana Arena c'è la speranza della rinascita.
Non si può, infatti, restare inerti e indifferenti di fronte alle miserie del nostro mondo. I versi, prima che sia troppo tardi, suonano la sveglia. Le lancette, puntate sul nostro corpo animoso, indicano che è tempo di ritrovare quello che, da addormentati, ci siamo lasciati sottrarre.
Liliana Arena, nel nuovo viaggio, dilata gli orizzonti, passando dall' Oceano del proprio Io all'intero ecumene.
La ricerca continua, di ciò che sfugge e tormenta, accomuna popoli e sentimenti.
Dagli incubi personali, scatenati dall'idolatria televisiva che trasforma le immagini in desideri di sfrenata accumulazione, ai sogni spezzati degli uomini.
Dai bambini argentini, strappati a genitori desaparecidos e cresciuti dai loro killer, ai migranti delle case di latta che credono in un miraggio di vita migliore e invece si trasformano in bestie da macello.
Quelle di Liliana Arena sono poesie di parole, belle come una seconda pelle.
Sono versi taglienti che, nonostante tutto, hanno la forza di rigenerare, se sappiamo liberarci dalle ipocrisie.
Sono sinfonie musicali eseguite sul pentagramma del quotidiano ma mai dell'ordinario.
Sono radiografie di amori scoppiati (mentre tu fingi io non mi svelo).
Sono lampi di dicotomie che riflettono sempre il loro doppio (Lotta di coerenza di fronte all'incoerenza. Lotta di verità di fronte alla menzogna).
Oppure annunciano amare verità. “Siamo sottoprodotti di un Dio che mai riusciremo a emulare” a causa del plusvalore che trasforma l'uomo in una scadente merce industriale.
Sono metafore della vita che scorre intrappolata “da un padrone marcatempo costretto a timbrare la sua fuga”.
Siamo di fronte a una lenta discesa negli inferi per poi risalire, miracolosamente, a vedere le stelle.
E Liliana Arena, con i suoi versi, ci indica la via. Abbandonare le mentite spoglie dell'esistenza. Liberarci dalle nostre prigioni e guardare la luna oltre la grata.

Pierluigi Fiorenza

Collana "Gli Emersi - Poesia"
pp.64 €12,00
ISBN 978-88-6498-358-3

martedì 12 ottobre 2010

DEL VIRUS DEL LOGOS



Sabato 16 ottobre 2010
alle ore 21:30


Chiara Daino

sarà presente presso il Caffé Galetér in via Guerzoni 92h di Borgosotto di Montichiari [BS] per un incontro organizzato dal Movimento Letterario dal Sottosuolo.

Chiara Daino, nata a Genova nel 1981, è attrice, autrice di teatro e poeta, tra le più promettenti del panorama contemporaneo. Si esibirà in una performance esplosiva e tagliente tratta dal suo ultimo lavoro poetico VIRUS 71.

lunedì 11 ottobre 2010

VINCERE LA NOTTE



venerdì 15 ottobre · 21.00 - 22.00

c/o Libreria Il Dragomanno
Piazza S.Maria 19
Montichiari, Italy


Leonardo Tonini presenta Andrea Garbin
Dialoghi e letture con l'autore.
Interventi musicali di MariaChiara Salvi (sax).


http://poesiadalsottosuolo.wordpress.com/andrea-garbin/