domenica 26 dicembre 2010

Calpestare l'oblio. Seconda assemblea nazionale



Sabato 8 gennaio 2011, dalle 17:00 alle 23:30, presso l'Associazione culturale "Beba do Samba" in Via de' Messapi 8 [Quartiere San Lorenzo], Roma, i Poeti Dallo Spazio: Beppe Costa, Chiara Daino, Andrea Garbin parteciperanno alla seconda assemblea nazionale Calpestare l'oblio, a cura de La Gru, Argo in collaborazione con L'Unità, Left, Liberazione, il Fatto Quotidiano.

Come mai gli studenti in rivolta non conoscono la rivolta dei poeti e i poeti non frequentano le assemblee degli atenei?
Per quale motivo i giornalisti non hanno a cuore la sorte degli scrittori esiliati dalla società italiana e viceversa?
Perché le voci dei lavoratori precari dell'istruzione non si intrecciano con le melodie dei nuovi musicisti o con le riflessioni dei nuovi intellettuali costretti all'esilio?
Come mai ogni ambito della cultura della società italiana vive in questa forma di separazione la propria crisi e il proprio dissidio nei confronti dell'ideologia nazionale più ignorante ed arrogante d'Europa?
Proveremo l'8 gennaio, durante la seconda Assemblea nazionale di "Calpestare l'oblio", a ricomporre i pezzi di questo mosaico discutendo tutti assieme de "La questione culturale italiana.".

Sono invitati a partecipare tutti gli scrittori, poeti, intellettuali, artisti, piccoli editori, giornalisti, collettivi e singoli studenti degli Atenei in rivolta, precari dell'istruzione e della cultura, cittadini e lettori d'Italia.
Ci sarà molto di cui discutere, organizziamoci per vederci.

Organizzato da La Gru, Argo e Ass. cult. Beba do Samba
Saranno presenti giornalisti de: L'Unità, Left, Liberazione, Il fatto quotidiano, Gli altri (lista delle presenza dei giornali in aggiornamento quotidiano).
Saranno presenti esponenti de: Ateneinrivolta, Coordinamento K5 di Studi orientali, Abbiamo fame di cultura, SEL, PD, PRC (lista delle presenze politiche in aggiornamento quotidiano).

Dalle 17 alle 21 assemblea pubblica.

Dalle 21 alle 22.30 buffet e presentazione della versione definitiva del libro dei poeti in rivolta "Calpestare l'oblio" (Cattedrale, 2010).

Dalle 22.30 Concerti: PANE e il mitico fondatore del Canzoniere del Lazio PIERO BREGA.

La lista definitiva delle presenze fisiche confermate sarà pubblicata prossimamente.

Per informazioni e per conferme di partecipazione:
Valerio Cuccaroni: valerio.cuccaroni [chiocciola] argonline [punto] it
Fabio Orecchini: alivepoetry [chiocciola] hotmail [punto] it
Davide Nota: dadonota [chiocciola] hotmail [punto] it

venerdì 17 dicembre 2010

PER LA RESISTENZA DI CASA DELLA POESIA!

Cari amici,
persistono e si aggravano i problemi per Casa della poesia, ormai
fuori dalle logiche istituzionali che stanno compromettendo e
desertificando il nostro territorio. Una realtà riconosciuta ed
apprezzata a livello nazionale ed internazionale, presa ad esempio e
modello, dopo quindici anni di attività costante e continua, rischia
di non sopravvivere al degrado del nostro territorio e di annegare nel
silenzio e nell'indifferenza.

Possiamo contare solo sull'aiuto di quanti in questi anni hanno
condiviso eventi e progetti, ideali e visioni. Per mettere in piedi
una pratica di resistenza chiediamo a tutti voi un gesto semplice, ma
per noi fondamentale, l'acquisto dal sito di uno o più libri
della nostra casa editrice, per voi, o per fare un regalo significativo
ai vostri amici. I nostri libri vi faranno compagnia e vi offriranno
mondi di versi e visioni originali. Vi diventeranno familiari alcuni
degli straordinari poeti che fanno parte del nostro circuito.

Ecco l'indirizzo al quale è possibile ordinare i vostri libri:

http://www.casadellapoesia.org/estore-elenco/multimedia-edizioni/Libri

CONTIAMO SUL VOSTRO AIUTO E SULLA VOSTRA CONDIVISIONE !

Ora e sempre...?


Raffaella & Sergio
____________________

Casa della poesia
tel. 089/953869 - 347/6275911


mercoledì 8 dicembre 2010

LA FABBRICA DI BATTERI: esperimento di vjing

Fabio Scalzotto ci offre una prova di vjing in tempo reale sulla lettura da parte dei poeti Dana Drunk e Fabio Barcellandi di componimenti di poesia incivile tratti dal libro di Dana Drunk La fabbrica di batteri.



Il video è testimonianza parziale di un evento tenutosi alla libreria Diffusione Cultura di Sesto San Giovanni, che ha visto la presentazione del volume di poesie di Dana Drunk da parte di Fabio Barcellandi - curatore del testo e autore della prefazione che nel seguito si riporta integralmente:

"Quando il potere spinge l'uomo all'arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti.
Quando il potere restringe il campo dei suoi interessi, la poesia gli ricorda la ricchezza e diversità della sua esistenza.
Quando il potere corrompe, la poesia purifica, poiché l'arte afferma le fondamentali verità umane che devono servire da pietre di paragone del nostro giudizio.
"
John Fitzgerald Kennedy

La fabbrica di batteri è il poeta.
La fabbrica di batteri è la poesia.
La fabbrica di batteri è [di] Dana Drunk.

Batteri che sono germi, germogli in attesa di poter germinare vita.
Batteri che sono lieviti, fermenti in attesa di poterla diffondere la vita.
Poesia e poeta, dunque, come genesi e veicolo di vita.

E pensare che c'è chi non la considera [la vita?] la poesia, e pensare che c'è chi la trascura [la vita?] la poesia, e pensare che c'è chi non la comprende [la vita?] la poesia, e pensare che c'è chi la ignora [la vita?] la poesia... e pensare che c'è chi non la vive [la vita?] la poesia!
E il pensare che tutto ciò sia dovuto all'errata interpretazione di una figura retorica, all'errata interpretazione della poesia, proprio per avere smesso di considerarla, proprio per averla trascurata, proprio per avere smesso di comprenderla, proprio per avere deciso di ignorarla, proprio per avere smesso di viverne: fa male, ammala.
La figura retorica in questione è la sineddoche, "una figura retorica che consiste nell'uso in senso figurato di una parola al posto di un'altra, mediante l'ampliamento o la restrizione del senso. La sostituzione può riguardare:
▪ la parte per il tutto (albero al posto di nave)
▪ il materiale per l'oggetto (ferro al posto di spada)
▪ il singolare per il plurale e viceversa (l'Italiano - come persona - all'estero per gli Italiani all'estero)
▪ il genere per la specie e viceversa (il mortale per l'uomo; il felino per il gatto)
".

Nello specifico è la restrizione del [buon?] senso, la parte per il tutto, che a un certo punto della storia culturale ha fregato [la vita?] la poesia: la nascita della letteratura di evasione.
Il concetto stesso di letteratura di evasione, inizialmente un genere letterario come tanti possibili altri, ha finito per divenire il genere letterario, la letteratura tutta. E la poesia, che di evasione ha ben poco, in quanto molto più introspettiva e profonda, concreta e materica oltre ogni più facile apparenza, ha finito per venire soppiantata, per essere accantonata, per morire, quasi. Soprattutto quando il potere ha ulteriormente [volutamente?] frainteso evasione con distrazione, arrivando a utilizzare la letteratura e la cultura tutta, come evasione per distrazione delle persone dalla vita! Frattura, quella fra vita e letteratura, fra vita e poesia, che non può che generare mostri.

E se questa è la vita che il potere ci prospetta, una vita che lui stesso ci ha riempito di mostri da cui necessariamente distrarci, poi, ecco che la poesia, solo apparentemente in punto di morte, riprende vigore, si rafforza, tornando a far luce sul buio calatoci sulla ragione, sulle nostre ragioni, a cui la poesia dà voce. Inutile negare, nascondere, ignorare, distrarre, i mostri ci sono e ci annienteranno; prendiamone coscienza, non potrà farci più male, ci permetterà anzi di proteggerci, di difenderci, di sconfiggerli, grazie, per converso, proprio a quei batteri che la fabbrica della poesia, la fabbrica del poeta, la fabbrica di Dana Drunk produrranno su vasta scala, il nostro antidoto.

La poesia di Dana Drunk ricuce la frattura fra vita e letteratura, fra vita e poesia.
La poesia di Dana Drunk è una poesia schietta, sincera, vera, vera poesia.
La poesia di Dana Drunk dice le cose come stanno? Ma nient'affatto non ci si dimentichi che le cose non stanno affatto come dice Dana Drunk: questa la sua metafora, che non è artificiosa, artificiale come tante, troppe altre, altère, ma reale, concreta, sentita, vissuta.
I sentimenti del poeta Dana Drunk sono quelli della donna Dana Drunk sono sentimenti di dolore, di rabbia, di rivolta nei confronti di una vita che non rispecchia più la sua vita, che non la rappresenta, che non le appartiene più, ma che al contempo sono anche sentimenti di speranza, di passione, di amore, per una vita che comunque le scorre dentro, la attraversa, le dà vita.
Il dolore di Dana Drunk è dolore vero, provato, sentito, vissuto sulla propria pelle e attraverso la pelle di chi ama e delle persone a cui vuole bene, di cui è amica.
La rabbia di Dana Drunk è rabbia vera, trasmessale dal morso della vita cagna matrigna.
La rivolta di Dana Drunk è senza speranza? Assolutamente no, perché mai verrà meno, nemmeno nel caso in cui davvero non ci sia nessuno con cui prendersela, il suo canto non smetterà di echeggiare, perché Dana Drunk è la poetessa che canta “Cose Velenose” (il suo gruppo musicale, ndp) anche, e niente è più velenoso della verità, che nessuno vuole più sentire.
Per questo il poeta scrive, un poeta scrive, e la poesia è scritta, perché ciò che muore, come la verità e come la poesia a volte sembrino, non scompaiano, lasciando segni che, codice genetico, possano ricostruire – dopo un crollo quanto mai necessario e auspicato – trasformando i paletti imposti da altri, in pali infitti, invitti, fondamenta di quella/questa fabbrica di batteri che possa contagiare: salvando.
Questo il nuovo DNA, la nuova D[A]NA DRUNK, to be drunk/tutta da bere, metafora del lèggere leggère parole come massi, sassi, materiali da costruzione: germ[ogl]i di quella li-ber-tà, di cui Dana Drunk è inevitabilmente schiava.

Viva quindi la poesia di Dana Drunk, viva quidi il poeta Dana Drunk, viva quindi "La [sua] fabbrica di batteri", la nostra salvezza, la nostra salute: diffondiamola!

Fabio Barcellandi

giovedì 2 dicembre 2010

ALICE POETRY SLAM 5.12.10 ORE 21 ALICE NELLA CITTA' VIA CAPPI 26 CASTELLEONE (Cr)



Domenica 5 Dicembre 2010 ore 21:00

ALICE POETRY SLAM

Alice nella città, via Cappi 26, Castelleone (CR)

a cura del Circolo Poetico Correnti e PoesiaPresente


Poesia è poiein, è fare, anche per poter trovare il dicht, il dire. Slammare è l’arte di dire ad alta voce poesia in un poetry slam, competizione poetica in cui anche il pubblico, oltre al poeta, ha un ruolo attivo, centrale. L’Alice Poetry Slam pone a confronto poesia e hip hop, mondi fino ad oggi paralleli che nel poetry slam, grazie ad inedite o riscoperte congruenze, stanno ritrovando un logos comune. Se i versi dei rapper invitati denoteranno le tipiche ritmiche incalzanti che fanno scivolare ed arrotare il senso, i poeti performer proporranno un adattamento sonoro del testo poetico che vanta lontane radici troubadoriche. Quello che conta, in ogni caso, è creare durante l’evento dello slam, uno spazio temporaneo condiviso, in cui slammer e rapper nel competere (da cum-petere, insieme andare verso) con messaggi simultanei e reiterati, possano sperimentare con i loro acting quell’energia che sa rinnovare la funzione sociale della poesia. Alice Poetry Slam giunge proprio dove l’accoglienza è già luogo d’ascolto. Nella zona dove attraverso lo specchio le parole vanno ad assomigliare alla libertà da esprimere e da condividere.
alberto mori e dome bulfaro

slammer e rapper partecipanti:

Dana Drunk Silvia Monti Diego Perfettibile
Alfonso Petrosino Simone Savogin Skarty Doc Voltus 273

MC Dome Bulfaro e Marco Borroni

Tra la prima e la seconda manche verrà presentato il libro “incastri metrici vol. 2” (Arcipelago Edizioni 2010)
a cura di Marco Borroni + Reading autore a sorpresa

MONTEPREMI: EURO 120
primo classificato COME ARRIVARE:

Alice nella città, via Cappi, 26, Castelleone (CR)
Castelleone è a 30 chilometri da Cremona, 10 da Crema e 50 da Milano.Si raggiunge percorrendo la S.S. Paullese.
All’unico semaforo svoltare verso il centro e prendere poi la terza via a destra.

info:Circolo Poetico Correnti – Alberto Mori 339 4439848 0373.86560 (studio) albmor3@tin.it
PoesiaPresente – Dome Bulfaro347/0685951 info@poesiapresente.it www.poesiapresente.it