giovedì 22 luglio 2010

MANIFESTO LETTERARIO DAL SOTTOSUOLO



CONTRO l’eccessivo potere delle comunicazioni di massa
CONTRO l’estremo abuso dell’immagine e l’inneggiare ad essa
CONTRO lo straniamento culturale causato dall’espansione della reti globali
CONTRO il culto dell’oggetto
CONTRO il perdurare delle politiche del terrore a distanza
CONTRO il lento e progressivo espandersi di una politica atta a svalutare e isolare una vera cultura che faccia ragionare l’individuo
CONTRO il continuo avanzamento dell’uomo verso una società dove l’individuo è portato a venerare le proprie ossessioni e a perdere la capacità di dare il giusto valore alle cose
CONTRO tutte queste cose che alimentano in noi un disagio, è istituito il MOVIMENTO DAL SOTTOSUOLO.


Tale movimento si fonda sull’idea di unione delle arti come strumento necessario a rifondare la nostra società e la nostra cultura partendo dal basso, disegnando le fondamenta di un nuovo modo di essere nel mondo.

Noi non glorifichiamo alcuna guerra. La ripudiamo! Non farlo, sarebbe un altro limite all’essere umani. Con la nostra poesia sosteniamo solo idee di pace e convivenza.

Non abbiamo nulla da insegnarvi, ma solo da imparare. Nel mistero, ben consci del fatto che non ci è dato di svelarlo, sappiamo che tutti svaniremo da questa terra e del nostro svanire rimarranno soltanto il ricordo e la memoria. Ogni essere di questa terra ha dunque a che fare col mistero ed è proprio per questo motivo che da ogni individuo possiamo imparare.

La creazione artistica non è un atto divino, non è qualcosa che viene da una realtà superiore, ma è semplicemente un artificio dell’uomo che deve fondare le proprie radici nella realtà e nella vita di ogni giorno. Si fonda sulla nostra esperienza e deve lavorare per riscoprire la nostra essenza, deve illuminare l’ospite, colui che non fa arte ma che cerca di comprenderla, deve scuotere le menti e il cuore, ma senza imporre l’opinione dell’artista.

La bellezza non può essere veloce, la bellezza è lenta, la bellezza è prossima alla morte.

Il nostro fare poesia è antiestetico. La nostra poesia può sovvertire il pensiero comune della società. La nostra poesia può essere strettamente legata al territorio. La nostra poesia non deve legarsi a correnti politiche, tuttavia può essere fonte di ispirazione per un corretto uso della politica.

La libertà è un termine abusato a cui bisogna saper dare il giusto senso e valore. Non lasciamoci raggirare da chi la promette con le leggi. Chi promette questo tipo di libertà è il primo a privarci di una parte di essa. L’individuo non può essere libero nel più amplio senso del termine. La libertà che ci interessa possiamo trovarla solo con la nostra arte.

Appoggiamo pienamente il caos, perché è solo nel caos che nascono le idee migliori. Il che comunque non vuol dire che il metterle in atto sia l’idea migliore.


( ANDREA GARBIN )

Aderiscono in prima istanza, nella giornata di sabato 19 giugno 2010 i seguenti: ALESSANDRO ASSIRI, BEPPE COSTA, FABIO BARCELLANDI, FABRIZIO ARRIGHI, GIOVANNI MAURO, LORENZO MARI, LUCA ARTIOLI, MAX GONZALES, MIODRAG GOLUBOVIC, PAOLO SAVANI, VALERIA RAIMONDI.


mercoledì 21 luglio 2010

- ARTISTI DALLO SPAZIO, PIAZZA AGLI ARTISTI -



- ARTISTI DALLO SPAZIO, PIAZZA AGLI ARTISTI -

Roccagorga (LT)
venerdì 30 luglio e sabato 31 luglio 2010
ORE 21,30


Poeti, performer, attori, musicisti, cantanti, cantautori, in alternanza, in collaborazione, in contaminazione... in una kermesse senza precedenti: spaziale!

Parole:
Liliana Arena, Lucianna Argentino, Fabio Barcellandi, Beppe Costa, Chiara Daino, Dana Drunk, Virginia Foderaro, Andrea Garbin, Mariaelisa Giocondo, Franco Tutino.

Musiche:
Enni, Francesco Lo Cascio, Fabio Mariani, Giuliano Perticara, Devis Rota.

Direzione artistica:
Beppe Costa.

lunedì 12 luglio 2010

MASTER DESIRE & LADY LIBIDO [part III], Firenze



Giovanni Agnoloni e Chiara Daino proseguono il cammino che unisce "Nuova letteratura fantasy" (ed. Eumeswil) e "Virus 71" (ed. Aìsara): l'appuntamento è per sabato 17 luglio alle ore 18:30, presso la libreria Brac di Firenze [via dei vagellai 18r].

domenica 11 luglio 2010

"LA TUA VOCE" di Virginia Foderaro ed. Opposto.net - recensione di Marina Bisogno



Ci sono certe vite / che stanno sempre in gioco / e sono pazze / assurde / fantasiose / e sole”. Questo è “il gioco” di Virginia Foderaro. Chi sarà mai costei? La Foderaro è l’ideatrice di Opposto.net, un portale molto frequentato dove sono pubblicati racconti e poesie provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. “La tua voce“ è la silloge di Virginia Foderaro edita da Opposto.net per la collana Gli Indaco e che inaugura l’attività di Opposto come casa editrice.
Si tratta di un volumetto essenziale: sfondo bianco e le dimensioni di un diarietto. Lo sfoglio e ne viene fuori una musica fatta di parole, generata dalla polisemia dei testi, dall’isotopia che la ripetizione di alcune lettere come la r, la e o la o genera. Alcune poesie sono in rima altre in verso libero, alcune più lunghe, altre sono flash, istantanee che ricordano la tradizione poetica giapponese. “Il giorno sta chiudendo / finestre sui cuori del mondo / che battono al ritmo del tempo. / Tramonto”. Finestre è solo una delle liriche ed è emblematica per la capacità espressiva: la penna si fa pennello, flash che carpisce un’immagine e quello che suscita. Le parole prima di tutto. E proprio le parole la fanno da padrone per servire la Poesia in senso lato. Termini semplici, sapientemente ricercati, a dimostrazione di una padronanza linguistica che solo una vita dedita alla lettura e alla scrittura può donare. Il senso di precarietà, il continuo movimento delle cose e del tempo, i ricordi, l’amore, la ricerca, la natura: tra le pagine della silloge c’è soprattutto la vita. “Una danza invisibile / cuce bordi sugli abiti logori / del distratto viandante / il cui fiato interrotto / sfuma i ricordi e i traguardi / del suo mondo sospeso / tra il catrame e le nuvole.” Movimento e stasi, ricerca e contemplazione mista a sperimentazione… giochi di parole e di colore. Onde marine, cieli di stelle sconfinati e il sorriso malinconico di un sognatore di altri tempi. L’autrice sigla con la poesia un patto di fedeltà e di onestà e si regala ad essa e al lettore senza remore. Un mondo parallelo, la cui chiave di accesso è la fantasia che si nutre di un vivere fervido e a volte frenetico. Una penna alata che scorre veloce e delicata mentre “il vento furioso spalanca le persiane” – festa dei sensi, per una poetica che è anche bellezza.
Marina Bisogno


Inoltre, dalla prefazione di Beppe Costa:

[...] A questo, mentre scrivo, penso – non pentito - la poesia. Anche se ha condizionato ogni giorno della mia esistenza e non posso, anche in questa sede, non augurare che con la sua fatica, col suo impegno possa, in questi tempi bui che vedono i Poeti scomparire anche da vivi, ‘scoprire’ ciò che già ci indica nella poesia d’apertura di questo piccolo libro incantato.

“Timido sogno
che cammini lento
e vaghi per mondi
scavati e bui,
alzerai la testa
e finalmente
un giorno
mi riconoscerai”.

Così come un sogno la poesia che s’affaccia alla vita di Virginia Foderaro, la prende, la spinge a cercarsi, a superarsi, a correre ancora. Ma sarà impresa difficile, come lo è sempre per i ‘Poeti’, trovarsi, ma certamente, come è sempre impossibile, in un modo\moto perpetuo a tanti di ‘loro’, cercare, tentando sempre di capire, disperatamente di capirsi. Come accettarsi.

Beppe Costa



La tua Voce - Virginia Foderaro

ISBN: 9788890513404
Collana: Gli Indaco
Pagine: 80
Anno: 2010
Prefazione: Beppe Costa

Prezzo: 8.00 €
Edizioni: OPPOSTO.NET

Per acquisti e/o informazioni sui libri di Opposto.net:

potete recarvi presso la libreria
PELLICANOLIBRI
Via Gattico, 3
00166 Roma

o potete scrivere a

pellicanolibri@libero.it
e
redazioneopposto@hotmail.it

sabato 10 luglio 2010

L'ASINO IN POESIA... PRESENTA: ADELE CAMBRIA E MARIAELISA GIOCONDO



L'Asino in poesia... presenta: Adele Cambria e Mariaelisa Giocondo

mercoledì 28 luglio 2010 alle ore 21.00
presso L' Asino che Vola, via Cimarra 34, Monti-Roma


Adele Cambria e Mariaelisa Giocondo presentano rispettivamente:

"Nove dimissioni e mezzo" (Donzelli editore)
"Le vertigini del salice" (Giulio Perrone editore)

Adele Cambria, oltre 50 anni di giornalismo ‘vissuto’ godibile come romanzo, in una splendida autobiografia, intensa ed emozionante come un varietà.

Mariaelisa Giocondo: “la capacità/virtù tutta poetica di condensare la lingua nel linguaggio, poetico”, sebbene giovanissima già alla sua seconda pubblicazione e una notevole biografia alle spalle.

Interverranno Beppe Costa e Virginia Foderaro.

Le musiche di Fabio Mariani e la voce di Enni completano la serata.