sabato 23 luglio 2011

ADOTTA UN POETA &/O DIVENTA SOCIO SOSTENITORE POP (Progetto OttobreinPoesia)



Adotta un Poeta

Poesia sono gli occhi che non mentono, le cose non dette...
Poesia è l’incontro...

Contro i tagli alla cultura, contro il disprezzo per l’arte che oggi dilaga.
Con un gesto simbolico potrai Adottare un Poeta per Sempre.
Potrebbe capitarti di ospitare un candidato al Nobel, un futuro premio alla Cultura, un nuovo fenomeno letterario.


OSPITALITA'
Cosa potrebbe fare un poeta a casa tua, per tre giorni?
Certamente, può regalarti una visione del mondo carica di suggestioni.
Per il Festival OTTOBREinPOESIA, ad ottobre, tanti poeti e artisti invaderanno
Sassari, come portatori sani di versi e passione.
Anche tu puoi contribuire al progetto, offrendo la tua ospitalità, adottando per tre giorni uno o due poeti, ospitandoli a casa tua.
Un'opportunità per interagire con gli artisti, per far parte di una comunità che crede al valore dell'incontro, per collaborare attivamente alle iniziative del POP: Progetto OTTOBREinPOESIA.
Se credi nel nostro progetto e hai voglia di ospitare qualcuno a casa tua il prossimo ottobre, offrendo semplicemente un pasto e un letto, inviaci una mail a segreteria@ottobreinpoesia​.it specificando i seguenti dati:

NOME E COGNOME:
INDIRIZZO IMMOBILE DOVE SI OSPITERA' L'ARTISTA:
N° CELL:
INDIRIZZO MAIL:
N° PERSONE OSPITABILI :
Indicare nell’oggetto della mail: VOGLIO ADOTTARE UN POETA

Sull'affidabilità dell'artista, garantiamo noi del POP.
Sull'arricchimento umano che ne scaturirà, non ci prenderemo alcun merito.

SOLO SOCIO SOSTENITORE
In alternativa, puoi semplicemente diventare “Socio Sostenitore” dell’associazione POP, richiedendo la tessera alla nostra segreteria; con soli 15€ puoi entrare nel gruppo poetico ricevendo agevolazioni, sconti sull’acquisto di libri, cd e dvd, sconti per tutti gli spettacoli e le iniziative artistiche dell’associazione.

MODALITA’ D’ ISCRIZIONE e VERSAMENTO QUOTA
- In contanti, inviando in busta chiusa i propri dati (come sotto indicato) e i 15€ all’indirizzo dell’associazione: PROGETTO OTTOBREinPOESIA, Via Berlinguer, 3/a – 07040 TISSI.

- Con ricarica Poste Pay da 15€ sulla carta: 4023600560920771 intestata ad Erika Pirodda, indicando sempre “NOME & COGNOME + Adesione socio sostenitore POP ”.

- Con bonifico bancario da 15€ sul Conto Corrente 1000/13884 – ABI:03359 – CAB: 01600 (IBAN: IT89I033590160010000001388​4) intestato all’associazione Progetto OTTOBREinPOESIA, indicando sempre “NOME & COGNOME + Adesione socio sostenitore POP ”.

Compilare sempre una scheda (cartacea da spedire o con word da mandare eventualmente via mail) con i seguenti dati:
NOME E COGNOME:
INDIRIZZO e CITTA’ DI RESIDENZA:
N° CELL:
INDIRIZZO MAIL:
CODICE FISCALE:
Per info: 347/1346413 - 345/1637300 – segreteria@ottobreinpoesia​.it

http://www.ottobreinpoesia.it/


lunedì 11 luglio 2011

THAUMA POETRY NIGHT



Nel mese di luglio 2011 al

Fashion & Cafè

in Via delle Grazie 5 a Crema

il Circolo Poetico Correnti e la Libreria Dornetti

Presentano:

La bouffe de la poesie


L’avventore/spettatore potrà delibare incontri dedicati
alla performance e ai reading di poesia nell’accogliente spazio
del Fashion & Cafè durante l’orario del buffet.

Qui le parole della poesia servite con gentile solerzia
Trovano il loro piacevole riscontro da assaporare.
Una “bouffe” dei suoi linguaggi.
Versi aperitivanti verso le after hours della notte estiva.

Venerdì 15 Luglio dalle ore 19:30

THAUMA POETRY NIGHT


L'incontro con i poeti Serse Cardellini e Stefano Sanchini – ideatori, e Alessandro Assiri, Fabio Barcellandi, Massimiliano Bardotti, Chiara Daino e Andrea Garbin – curatori, della giovane Collana Poetica Itinerante della Thauma Edizioni di Pesaro. Tra gli scrittori coinvolti nella collana, oltre ai due ideatori e ai curatori, saranno presenti anche i poeti Luca Artioli, Alessandro Ettore Cimò, Marco Di Salvatore, Monica Ferretti e Marusca Leali.

Il progetto è caratterizzato da due particolarità: la prima riguarda la scelta di abbinare a ogni regione d'Italia un colore specifico di copertina; la seconda è l'originale distribuzione affidata ai singoli scrittori, i quali scelgono liberamente una libreria di riferimento, successivamente inserita nella lista Libreria Poetica presente nelle ultime pagine di ogni edizione. In tal modo si viene a creare una collaborazione attiva tra autori, curatori ed editori, con lo scopo di far emergere nel nostro paese un nuovo concetto di editoria indipendente.

Durante la serata, oltre alle letture poetiche e agli interventi dei poeti presenti, verrà presentata anche l’antologia bilingue italiano/inglese POETHREE new italian voices di Luca Artioli, Fabio Barcellandi e Andrea Garbin (traduzioni a cura del poeta irlandese Dave Lordan), reduci da una serie di presentazioni e letture in Irlanda performate nel mese di giugno.

Web:
http://www.thauma.net/
http://www.facebook.com/pa​ges/Thauma-Edizioni/206649​912685631

Gli incontri sono organizzati dal Circolo Poetico Correnti

in collaborazione con la Libreria Dornetti di Crema

Il buffet di ristorazione è gentilmente offerto dal Fashion & Cafè

Tutte le serate sono ad ingresso libero

Per informazioni:

339 4439848 Alberto Mori Circolo Poetico Correnti

347 3854669 Monica Doria Fashion & Cafè

domenica 10 luglio 2011

È uscito "FOLLE, DI GENTE" di Fabio Barcellandi

FOLLE, DI GENTE
Odio coloro che mi tolgono la solitudine per farsi compagnia.

È uscita, la nuova raccolta di poesie di Fabio Barcellandi per Montag Edizioni:

Folle, di gente
di Fabio Barcellandi
Montag Edizioni
Isbn 978-88-96793-62-6
Euro 10,00
Prefazione: di Chiara Daino
Immagine di copertina: "Il Leader" di Generoso D'Alessandro



FOLLE, DI GENTE

folle

come
così
chiaramente
vedere
ciò
ch’è
in
me
fuori
di
me

folle

di
microbici
parassiti

folle

di
gente


*

Immortale Peruviana [del Matto di Boden]

Prefazione di Chiara Daino

«Dare matto» è abilità, talento e studio del Giocatore, del Player, dell’Artista [sia Musicista, Attore, Poeta]. «Dare matto» è rinuncia calcolata e si sacrifica: il talento sposa la tecnica e la fatìca fàtica, nell’abdicazione necessaria all’Opera. «Dare matto» è strategia che Barcellandi applica in una luce non manifesta, in una poetica della perdita e della conquista, della perdita e della riconquista, nell’altalena semantica e sonora, pittorica ed etimologica. Per l’orecchio e per l’occhio: l’impatto grafico, di chiaro principio calligrammatico, segna e disegna la pagina–tela, pointillisme per pixel. Si tratti di quadri o di spartiti, Barcellandi agisce nei vuoti e nei pieni, tra recuperi e abbandoni: digerisce e rimette la tradizione critica, divorzia da qualsivoglia imporre una volontà egotica, scardina il meccanismo della “lettura guidata” e forzata dalla punteggiatura, applica l’analisi logica e scapiglia la grammatica.
Lo scavo della parola nella parola [ridotta e, al tempo stesso, moltiplicata dall’uso sapiente di parentesi come secanti e come generanti] è processo costante che procede per onde e per risacche, diluvii e deserti. Ne l’Annegato la chiusa non si nega, la chiusa chiude i conti: «perpetuamente condannato a perdere», ma è una perdita per eccesso e non per difetto. Ritorna prepotente e preponderante il tema della perdita, del perdere e del perdersi – come ragnatela unica che ricama l’intera silloge [di un corrotto mondo perduto/ ti sembra di starla perdendo/nulla è perduto/ io ho già perso tutto/ non sono più disposto a perdermi niente/ …perdermi completamente!/ Perderai anche l’unica tua possibile compagnia/ ciò che di te si perde/ Il cuore perde un colpo/ ogni volta che perdo contatto con te/ mi perdo nei miei meandri più bui e reconditi/ ma definitivamente perdermi/ brandelli di perduta felicità].
In quest’ottica di richiami e ritorni, estrapolati dalle liriche di appartenenza, assume valore fondante quel maiuscolo «…COSA SEI DISPOSTO A PERDERE?» che Barcellandi mutua dallo spartito di Lorenzo Cherubini. E spartito è qualsivoglia atto poetico: concertando Lucio Dalla e Giacomo Leopardi, variando Rimbaud, nel crepuscolo del dio uomo, tra Nietzsche e Kafka, l’Autore sfonda il muro che separa l’alto-basso di genere.
Farsi filtro del tutto, ammalarsi per creare un contagio creativo è atto inviso a quel miope mondo critico – incapace di capire che laddove le metriche non sono, sono figure di suono; laddove un solo lemma occupa un verso, è voluto sgrano di un rosario riprodotto; laddove è spazio bianco è senso, è ritmo. Armonizzato fino all’osso del dettaglio, fino al più piccolo atomo del dettato, fino all’onomatopeico: personale lingua del ventaglio, Barcellandi snuda e sfodera mistilinguismo e crasi, amalgama assiomi e innesta interpretazioni – come cubi cosmogonici di Rubik per nuovi mondi e nuovi modi di intendere, di incastrare toni e colori. Ristrutturati dizionari per significati ridefiniti e rielaborati, come nei versi di Grandeur:

i francesi
che ci capiscono sempre di più di tutti gli altri
sai come chiamano uno scrittore?
écrivain
crasi di écrire en vain
scrivere a vanvera

e io sono il maestro
des écrits vains!

Sia francese, sia latino, sia inglese: l’indentrare un idioma e un altro e un altro ancora non è mai mera speculazione [o perversione] letteraria. Sia dialetto, sia gergo, sia neologismo: l’impianto è strutturato col preciso intento di scardinare barriere e sanare fratture. Anche nel caso delle riscritture e del parafrasare non è mai intento dissacrante, ma consacrante: estensioni e distensioni, compressioni e depressioni, abissi e subissi dell’esprimere l’autopsia di un vivo, dentro-fuori di un morto più vivo di come i vivi si pretendono. Questo tavolo operatorio non prevede anestesia, un darsi fine [e darsi un fine] cosciente – che si eterna nel componimento Seppuku, «taglio del stomaco» che pacifica, a distanza, un’altra lirica [Gastrite Ulcerosa]. Seppuku che termina nell’Harakiri, nel «taglio del ventre», parte dopo parte: l’Autore stesso impugna la falce. Il corpo cartaceo è il corpo carnale, il corpo dell’anima e il corpo animale, nei diverticoli delle dicotomie che plasmano l’unione. In questo sovrumano sforzo, tutto è calibrato e condensato, per spingere – senza mai forzare – il Lettore alla ricerca: di uno strato più profondo. «Scacco matto». A partire dal titolo: Folle, di gente traduce e traluce sia il «Folle, Fou», Elogio di Erasmo, sia l’Arcano Primo [si conta sempre partendo da zero!]; riporta il cambio o lo stallo in materia di marcia e si pluralizza nell’al di là della virgola. La cifra più nascosta è la più esposta nell’intervento poetico: le interpunzioni, in Barcellandi, sono ablativo assoluto e complemento capace – vaso di Pandora di tutti i sensi possibili e praticati. Religioni e Angeli, nel mistico e nel quotidiano, rilegano e relegano le moltitudini, nell’anaforizzare ritornelli, tra variazioni e diavoli tentatori e tentati, l’ossimoro è abito stretto: il «doppio», come minimo, è triplo: «una riga per l’ambiente, una per la cronaca più o meno nera, una per l’epilogo a sorpresa» – rubando la formula Fénéon. Il Giano di Fabio è consonanza e coincidenza vocalica di un nome/nume proprio che riflette quell’ombra non buio, porto e porta per l’ ossigeno/all’interno del mare.
E, finalmente, respirare!

Chiara Daino

*

Fabio Barcellandi (Brescia, 1968), poeta, curatore e traduttore, è figura di primo piano nel cosmo della poesia italiana. Collabora con le riviste "Writer’s Magazine Italia" e "Le Voci della Luna", con Beppe Costa organizza a Roma gli incontri "Poeti dallo Spazio", gestisce laboratori di composizione e scrittura poetica. Ha pubblicato poesie in antologie con Farnedi, Montag e Thauma; suoi racconti sono apparsi su "Writer’s Magazine Italia" e "MacWorld"; ha vinto il premio Solaris e Teranova e pubblicato le sillogi ‘Parole alate’ (Cicorivolta 2007) e ‘Nero, l’inchiostro’ (Montag 2009).

*

E per chi volesse approfittarne, segnaliamo un'eccezionale promozione per acquisti Montag:



> 1-15 Luglio: Sconto del 50% su tutto il catalogo

Eccoci arrivati all'estate e, come ogni anno, cosa c'è di meglio che leggersi un buon libro sotto l'ombrellone?

Vogliamo fare la nostra parte per aiutarvi nella scelta, quindi dal 1 al 15 luglio la Edizioni Montag proporrà uno sconto del 50% su tutto il proprio catalogo, senza spese di spedizione (tranne che spedizione in contrassegno) e mettendo a disposizione dei lettori una lista di opere in grado di abbracciare ogni genere letterario; opere capaci di spaziare dalla narrativa alla poesia, dalla saggistica a forme espressive più borderline. E' sufficiente fare un giro nel nostro sito e scegliere, l'ispirazione non vi mancherà di sicuro.

E allora, cosa state aspettando?

Buona lettura.

venerdì 8 luglio 2011

beppe costa: "di me, di altri, ancora" a Lanuvio (Roma)



con il Patrocinio del Comune di Lanuvio, Assessorato alla Cultura





Venerdì 15 Luglio ore 20,30 presso il Parco di Villa Sforza Cesarini





"di me, di altri, ancora"


(prima assoluta)





spettacolo videopoesia di e con Beppe Costa


partecipa l'attrice Viviana Piccolo





Nei giorni 15-16-17 Luglio presso il Salone delle Colonne di Villa Sforza


Personale del Pittore Valerio Ferranti in arte Viales





inizio:





domenica 3 luglio 2011

Massimiliano Bardotti: "Fra le gambe della sopravvivenza", di Stefania Battistella


Massimiliano Bardotti “Fra le gambe della sopravvivenza”
Thauma Edizioni, collana poetica itinerante,
febbraio 2011, pp. 86, € 10.00
ISBN 9788897204084

“Estremamente calato nella realtà, estremista di anima, perché ha capito che mangiando i giorni di tutti i giorni, si vive: ci si dà un luogo dove accadere e, questo, scrivendo, scorre davanti agli occhi, anche i suoi troppo delicati per stare lì solo a guardare senza contorcersi”.

Questi sono stati i miei primi pensieri dopo aver letto “Fra le gambe della sopravvivenza” di Massimiliano Bardotti, (Thauma Edizioni); già, è inevitabile, e volendo essere anche “poeticamente realisti” questa è una benedizione, forse, talmente grande da far fatica a vederne la testa e le smorfie che fa.
Essere in grado di accorgersi di quello che accade in questo paese, come se avessimo molti e più punti di vista da cui guardare il tutto che si svolge, e da ognuno di essi cogliere verità e menzogne, così da riuscire a essere talmente tanto presenti nel mondo, da poter dire che alcune cose non vanno.
Ci si contorce; a terra o per aria, non importa, basta farlo. Massimiliano ha dato prova di saperlo fare, così si dà segno di appartenenza a qualcosa che si irrita a contatto con la realtà dilagante di persone, che vivono durante giorni feriali. Continuare a scrivere perché per i Poeti è scudo, ma allo stesso tempo stendardo.
Magnifica casa natìa.
È ogni volta un nuovo giro di danze quando si scoprono Poeti così vivi; ogni verso che viene scritto è un colore d’affresco che si imprime sull’intonaco fresco del nostro cuore, una sfumatura in più con la quale riconoscere i sorrisi del mondo… perché il mondo sorride.
Così, mi accorgo che quest’ala del mondo, la Poesia, è più affollata di quanto credessi. Fortunatamente. In questo modo Massimiliano Bardotti risponde all’appello, e si fa presente. C’è tanto ancora da scrivere. Proseguiamo.

Stefania Battistella

dal volume:

Sulla bocca della sera briciole di pane
fioccano come neve dai terrazzi.
Un cane abbaia al buio:
la paura ha lo stesso effetto della rabbia.
Sciami di api vengono dal nord
ci invaderanno entro domattina.
La notte dura un secondo quando dormi.
Gli insonni vivono una vita in più
e soffrono al quadrato.
Il palinsesto notturno provoca depressione
che provoca dibattiti.
Il cane che si morde la coda
il cerchio della morte.
Motorini sciamano nell’oscurità
bulli in libertà provvisoria
domani niente scuola.
La notte ha le mani in pasta dappertutto
assume droghe senza preavviso
vomita per colazione.
Il sole nasce sulla sconfitta di una generazione.

* * *

Si muove col favore delle tenebre, l’occulto spauracchio della cecità.
Non vedere oltre il palmo delle mani, non vedere la vita che si ritira in
sordina. Denuncia la volgarità ai giudici dell’esistenza. Denuncia la volgarità
oltre il buio.

***

Crisi d’ansia per la troppa oscurità.
Crepuscoli in compra-vendita
denuncia delle tenebre.
I vampiri sono precari
il sangue è merce rara
nelle vene scorre l’Istat
indice di gradimento.
Crisi finanziaria
la scuola cade a pezzi.
La polizia è come gli accendini.
Occupiamo il mondo.











Collana poetica itinerante

beppe costa sceglie: "Ruben "il rogo della Vespa"





e il nuovo "Live alla fontana", due nuovi cd del cantautore


Come in un grande e 'serio' divertimento, provando come un ragazzino alla scoperta delle novità in campo musicale, ascolto e riascolto, fermando ogni tanto il cd, "Il rogo della Vespa" di Ruben e, come spesso mi accade, cerco disperatamente ma anche con furba delizia, parole che non siano state ancora dette sulla canzone italiana e su questa in particolare del nostro cantautore.
E allora ricordo che quasi sempre i nostri cantanti, con qualche eccezione (Luigi Tenco, Enzo Jannacci, Piero Ciampi, fra i massimi ad esempio) hanno avuto una svolta quando c'è stato l'incontro con il Poeta: Roversi per Dalla, Sgalambro per Battiato, Pivano per De André, solo per citarne qualcuno.

Come se, contrariamente da come è accaduto in Francia (Ferré, Brel, Brassens) i nostri autori di musica avessero una qualche difficoltà ad essere Poeti allo stesso tempo.
Probabile sia il concetto della poesia italiana, da secoli paludata e poi impoverita da tanta accademia e da tanti premi con ciondoli e frusaglie varie.




Nella realtà c'è qualcosa di diverso, più sotterrato (o nel sottosuolo, per citare l'amico Garbin) che si muove, che ha forza, che resiste.
Come Momo, cui a volte ho fatto cenno che in sé raccoglie novità, vivacità, istinto musicale e impegno (pervaso dall'ironia graffiante e credo unica fra cantautrici) che ritroviamo in alcuni maestri come Gaber e primo fra tutti Jannacci.

Tornando a Ruben, trovo queste caratteristiche a farlo unico nel suo genere: riprendendo in parte il passato musicale di gruppi e autori statunitensi (che ama e ne fanno il suo primo amore d'inizio) sposato con la modernità dei testi: dove trova spazio non solo l'amore stupido e da mercato di un letto sfatto che ha esaurito il suo compito, ma anche quei lavoratori che la canzone, o meglio, i cantautori hanno scordato.

Si aggiunge la novità, così antica, dei suoni non mischiati ad effetti che spesso stravolgono (o addirittura rendono le parole incomprensibili: godendo come si fosse dal vivo la bellezza di una voce pulita e al tempo stesso forte, che non addomestica né addormenta.

Particolare attenzione nell'ascoltarle più volte, come dicevo, Il rogo della vespa, che dà titolo ad cd e Giù, formidabile testo coinvolgente anche dal punto di vista poetico, di quella che dovrebbe essere la tematica di coloro che scrivono poesie e|o canzoni.

Mentre mi accingevo a scrivere del "Rogo della vespa", ricevo "Live alla fontana" ed allora non è un caso ciò che stavo scrivendo a confermare una forza e una volontà di Ruben nell'essere presente, futuro con la conoscenza e consapevolezza del passato: nell'indicare le storture di una società che sfrutta l'essere umano nel e del presente: "Infezione" la dice lunga e molto più di ciò che posso esplicare io nello scriverne.
Bravo Ruben, davvero e grazie anche di riportare all'attenzione la canzone che fu dello stesso Gaber, di Ivan della Mea, Jannacci e alcuni altri che non dimenticavano mai di segnalare il declino della società in evoluzione sì, moderno si, ma, in sviluppo, non in civiltà: cose diverse sulle quali occorrerebbe ragionare.
Ottimi i musicisti: Carmelo Leotta, Carlo Poddighe, Pippo Guarnera, Luca Tacconi, Carlo Cantini, Salvatore Maiore, le voci di Nadia Bonizzato, Lidia Lorenzoni e Valentina Meneghelli, la collaborazione del violino di Michele Gazich
Non rimane che l'ascolto: deliziosamente puro e umano.

beppe costa



per saperne di più:
http://scrittonellanima.blogspot.com/
http://www.myspace.com/rubenmyspace
http://www.rubenrock.com