mercoledì 19 ottobre 2011

Alessandro Arrabito e Viviana Piccolo a Ottobre in Poesia in “S’Amore” di Stefania Battistella

Festival e Premio Letterario Internazionale Città di Sassari 2011.



“Sembra una bambola, da l’impressione di essere suscettibile agli accadimenti esterni; guardandola viene voglia di sistemarle le braccia e le gambe in una posizione in cui possa stare comoda… quello sguardo alterato e contaminato, certo, una bambola a tratti inquietante.”

Questo ho pensato vedendo Viviana Piccolo prendere posto sul palcoscenico montato a Largo Sisini, una delle piazzette di Sassari, interpretando “S’Amore” di e con Alessandro Arrabito e fisarmonica di Paolo Di Cicco; spettacolo svoltosi all’interno della programmazione del progetto Ottobre in Poesia.

La sua naturalezza è l’interpretazione, come se Viviana vivesse interamente soltanto nel momento in cui recita e non quando, per esempio, entra ed esce di scena, si muove dietro le quinte, si cambia, si prepara… vive.

Mi chiedo se è possibile possedere un’anima che trova i suoi colori quando sale su un palcoscenico: evidentemente sì.

“S’Amore, innamoramento, malinconia, rancore, disincanto, nuovo amore, nella poetica Sarda Paulicu Mossa, Peppino Mereu, Antioco Casula, esattamente come Petrarca, Foscolo, Cecco Angiolieri trasmettono visioni oniriche, cariche di passionalità o di rinuncia: la gioventù, la vita, la morte, la terra, la donna amata stessa, di volta in volta si fa preda, santa o icona irraggiungibile, per sempre perduta, oggetto di rancore irreversibile; disperazione che si nasconde fra il ginepro”.

Questo quello che si legge nella descrizione e sintesi dello spettacolo; le letture di Alessandro Arrabito e Viviana Piccolo sono intense e pregne di quella magia, annegate dentro quel contrasto che solo la vita sa far sentire sulla pelle, quando si attraversano tutte quelle fasi o, semplicemente, momenti che racchiudono ogni nostro sentimento.


L’interpretazione concentrata di sensazioni ingombranti come quelli che accadono in gioventù o durante un amore contrastato, ci ricorda che siamo semplicemente oggetto di qualche cosa che avviene senza la nostra approvazione, diventiamo prede che si adattano o meno ad una società che sembra volerci condurre in massa, verso un luogo che appare oscurato dall’assenza di ogni grazia emotiva.


Questo spettacolo regala riflessi di luce alla manifestazione Ottobre in Poesia, come fosse l’alfabeto usato da tutti gli artisti che hanno preso parte a questa tre giorni d’arte e poesia; uno spettacolo dove ci si rispecchia per intero, a tratti e anche quando non ci si rispecchia, si riconoscono i mattoni usati dalla vita per costruire le nostre emozioni.

“S’Amore”, la spiegazione, sottoforma di spettacolo teatrale, che veniamo colti dalle emozioni, facendoci diventare terra polverosa adatta a tutti i fenomeni atmosferici dell’anima.

Un estratto di “S’Amore”è stato poi messo in scena nella serata conclusiva al Teatro Civico di Sassari , acquisendo quel grado di calore (anche atmosfericamente parlando), che ha donato agli interpreti quella carezza dorata in più.


Testo e foto di Stefania Battistella


Direzione artistica: Leonardo Omar Onida;

Coordinamento generale: Erika Pirodda.


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