martedì 25 ottobre 2011

A Sassari per il progetto Ottobre in Poesia dal 14 al 16, di Maddalena Saitta

Otto o dieci chili?
Pinzette, profumo o deodorante in stick?
Notte insonne prima di chiudere la borsa inespugnabile… gioia infinita al primo varco oltrepassato!!!!
Bene, si parte!
Quattro assonnati viaggiatori e tante nuvole che sbadigliano sotto di noi. Arrivo movimentato da un simpatico incidente, di quelli che si vedono continuamente sulle strade del mare in estate… si, del mare…in estate… ora non è estate, e non stiamo tornando da pigre ore sotto il sole con intervallo di bagni rinfrescanti e tantomeno slurpate di “cocco frescoooooo”.


La vedo arrivare a grande velocità proprio addosso a noi… tempo una manciata di secondi (o nanosecondi?) e il fracasso con slittamento testa/coda è servito!
Certe immagini le avevo viste in qualche film… erano soltanto immagini che potevo guardare dalla comoda e sicura poltrona… ora vedo la macchina rossa che sta per scontrarsi con noi, vedo le ruote anteriori, sento il rumore e forse un grido inespresso.
Scendiamo con cautela e ci guardiamo con affetto, partecipazione, solidarietà, felici di essere ancora interi.
La ragazza dell’auto rossa è rimasta con lo sguardo fisso, pallida e immobile come statua di cera, dal naso piccoli rigagnoli rossi che si perdono sulle labbra.
Cerco di pensare alle prime sensazioni provate scendendo dall’aereo, al profumo intenso del mare scaldato dal sole ed ai colori di una vegetazione ancora rigogliosa che non vuole cambiare abito per addormentarsi in attesa del risveglio.


Ecco, sono finalmente qui, dopo mesi nella fantasia che iniziava a perdere i contorni, le immagini che cambiavano abiti e movenze, come in un susseguirsi di maschere senza palcoscenico e spettatori.
Come descrivere Jack Hirschman, la sua figura alta e morbida, il continuo sorriso, gli occhi che guardano interessati, la voce ridente che esce baritonale dal fondo della pancia per esplodere tra le labbra aperte?
D’istinto l’ho abbracciato e baciato… con le persone “grandi” come lui posso soltanto fare questo, il mio abbraccio racchiude tutto il profondo rispetto verso il grande artista, l’uomo eccezionale.
E’ stato così dolce tornare ogni sera insieme, con accompagnamento a piedi o in macchina fino al B&B o presso un comodo alloggio…
Sono stata fortunata ed ho avuto il piacere quasi fiabesco di camminare con Jack fino al B&B “serra sui tetti”sotto le stelle… tra file di pampini, corbezzoli e uva sultanina!


Tutti gli alberi carichi di storie, pagine di libri colorate, (straordinaria idea dell'artista sardo Salvatore Palita), bancarelle ammiccanti al prodigio inesauribile della cultura che è a portata di mano, nel giardino dove si sono svolte le letture di tutti gli artisti presenti ad Ottobre in Poesia a Sassari.
Paul Polansky è arrivato poco dopo Jack ed è una grande festa stare con loro, vorrei ancora fossero vicini come nei meravigliosi giorni a Sassari, tra premiazioni, letture, spettacoli nelle piazzette … e, se manca qualche sedia, i muretti vanno benissimo, stare vicini ci riscalda nella serata in cui non so più dove incantarmi! Con la splendida Viviana Piccolo, l’intenso Alessandro Arrabito, il delicato suono prodotto dalla fisarmonica di Paolo Di Cicco, i volti sorridenti e arrossati di chi segue senza perdere una parola e addirittura due simpatici cagnetti che si cercano. E’ tutto amore, desiderio, difficoltà e separazione inevitabile.
Il sole ci è stato sempre vicino, il freddo e il vento un po’ meno per fortuna. Trovarsi in piazza al mattino con Leonardo, Erika, Jack, Paul, Beppe, le adorabili Stefania e Liliana faceva iniziare la giornata dietro un bel caffè, a volte una cioccolata incappucciata dalla panna, sorridenti, aperti, pronti a scoprire la bellezza che ci aspettava, per me sempre sorprese visto che sono stata una disciplinata spettatrice e fruitrice di meraviglie!
Emozione entrando nel Teatro per lo spettacolo finale, deliziosi palchi dove affacciarsi come damine, senza ventagli di pizzo, per riconoscere i tanti amici presenti intorno e i protagonisti dietro il palcoscenico….
Sicuramente quello che appare allo spettatore ignaro è sempre un evento ben rifinito nei particolari… ma dietro le quinte di questo fantastico spettacolo d’arte del Progetto Ottobre in Poesia, c’erano tante persone motivate, belle, rassicuranti, tanti alfieri nascosti ma sempre vicini, partecipi e decisi nel loro lavoro instancabile, nella fiducia, nella speranza-forza che tutto può realizzare, cambiare, abbellire, vivere e condividere!


Difficile salutarsi, stringere mani e corpi che abbracciano, baciano, sorridono e strizzano l’occhio come a significare che non finisce qui, che abbiamo seminato nel prato fertile della poesia, della musica, del teatro, del contatto vero tra persone e anime belle.
Partiamo il giorno dopo chiudendo nel cuore talmente tanto che gli sguardi, i caffè, gli abbracci non sono sufficienti… non ci resta che tornare tra le nuvole e ricordare che l’amore e la bellezza non hanno confine, tempo e volto immaginari, esistono mai separati!
Grazie Sassari, grazie meravigliosi artisti, grazie alberi dei libri, grazie a tutti gli organizzatori sardi e, devo dirlo, grazie Leonardo paladino, grazie Erika… dea da amare.

Maddalena Saitta
(foto di Liliana Arena e Santiago Montrés)

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