sabato 7 luglio 2012

A proposito della 41° edizione del Festival Internazionale città di Ostia -di Beppe Costa-


Com’era prevedibile (sta davvero diventando una vita noiosa, per chi, come me, prevede troppo spesso ciò che accade), del Premio Internazionale città di Ostia, si è parlato e scritto, unicamente perché fra i premiati c’era un artista non gradito a chi di arte non sa nulla. D’altro canto da tempo di arte nel nostro paese non si sa quasi nulla (bisogna chiederlo forse ai giapponesi che in file silenziose affollano mostre e musei).
I mass media, o minimi, hanno avuto occasione di parlarne (per 60 secondi nel TG1 di notte fonda e alla fine, citando Cecchini, d’Eusanio e Cucuzza). Con tutto il mio dovuto rispetto per loro, quando mai la RAI non si occupa che di se stessa?
Sono lontani i tempi quando era possibile vedere e ascoltare non solo Claudio Villa ma anche Luigi Tenco, un chitarrista come Alirio Diaz e il più straordinario dei cantautori Enzo Jannacci.
Erano tempi di una sola rete, d’un solo canale ma dov’era possibile imparare qualcosa.

Premio al regista Claudio Fragasso
Così che gli sforzi durati 50 anni del presidente dell’associazione Anco Marzio, Tonino Colloca (in questo caso) ricevono qualche riga di giornale e quei 60 secondi di TG limitati ad un evento che ha visto premiato“anche” uno dei più attenti registi alle cose italiane Claudio Fragasso, un giovanissimo imprenditore come Leonardo Del Grosso, le attrici Manuela Morabito, Barbara Lay, Mirko Polisano col solito libro scomodo che ci riporta alle situazioni (ormai ignorate pressoché da tutti dell’Afganistan) ed altri, tanti altri, per non parlar di me.

Qualcuno poi, senza esserci stato, naturalmente, e senza avere neanche letto, accusa i premiati di essere fascisti e\o mafiosi e, questi qualcuno leggo sono o sarebbero del partito che fa capo a Vendola, uno dei più colti ed educati fra i nostri politici.
Certo la cultura non si divide più in destra e sinistra, anzi non si divide più per niente: va scovata negli angoli sperduti della terra.
Così come negli anni scorsi, malgrado si siano premiati poeti come Franco Loi, Giovanna Mulas, attori come Vittorio Gassman o Ubaldo Lay e Arnoldo Foà, ha fatto parlare ancora una volta di un certo Licio Gelli (per la poesia scritta, non per la vita condotta) ma non ha fatto parlare neanche per Bertinotti (anche lui, come “i soliti noti” sanno, di destra.)
Il fatto è che chiunque faccia qualcosa fuori dai percorsi è messo all’indice (per non parlar di me) lo scorso anno il festival di Sassari – Ottobre in Poesia – s’è arricchito di qualche giornale in più, grazie al fatto che uno dei poeti ospiti (io) arrivando era stato coinvolto in un incidente spettacolare. Quindi la notizia c’era ed io esistevo (finalmente).
Tonino Colloca col dott. Domenico Mazzullo
Ora la grande parte delle manifestazioni culturali, quali la sagra della salsiccia, la corsa delle biciclette, la mostra del carciofo, in bocca ricevono prebende e contributi, mentre la Poesia (di cui molti si fregiano e succulenti si sfregano le mani) in genere quando la si propone, viene surclassata da altre presenze: ricordo la più fotografata al Premio Latina: una bella donna con scoperte cosce in prima fila è stata fra le più fotografate, mentre non mi ritrovo neanche una foto di Dario Bellezza o di Ruggero Orlando.

Scribacchini e pennivendoli al solito sono pronti a soffocare e annegare la qualità e allora con tracotanza ci narrano della loro ignoranza, ben consci di conoscere ciò che loro stessi (televisione e giornali) propongono da 30 anni.
Così è che la cultura la insegna Marzullo (gli altri che lo seguono marzullando festosamente) e se almeno signorilmente c’erano anche Cucuzza e la d’Eusanio sappino lor signori, scorrendone le biografie che di destra costoro non sono, per non dire del citato Fragasso e che se di atteggiamento mafioso si tratta (attenzione all’uso del termine generante querela e grosso risarcimento!) è certamente l’uso che ne fanno costoro dei loro blog o giornali che siano.
A noi resta la certezza che abbiamo visto oltre 500 persone educate e attente e una breve contestazione (liberamente espressasi) in una serata al Cineland di Ostia che mi ha visto premiato, ebbene sì, ma soprattutto per la presenza di tanti amici e persone perbene che ho sentito calorosamente attorno.
Poiché non sono pagato da nessuno e nessuno mai ha potuto mettermi bavagli, non avendo alcun lavoro sotto padrone (rifiutato sin dall’infanzia) posso esprimermi con la certezza di non peccare né di presunzione, né di atteggiamenti che non siano umili e corretti davanti a chi svolge un lavoro, fra tante difficoltà, nel mondo di quella Cultura così difficile da imporsi, in un paese che legge e quel poco che legge forse lo fa male, da un po’ di tempo.



Premio Internazionale Città di Ostia 41° di Maddalena Saitta


Sembrava un sogno, di quelli che ti emozionano ancor prima di sognarli…

La zucca fatata si è presentata con un nome fin troppo moderno - Milano 51- e i primi compagni di viaggio dolcissimi e delicati come la bellissima Alessandra Celletti ed il meraviglioso Alberto.
In perfetto orario saluti con gioia e grandi sorrisi, fino ad arrivare alla sala 11 di Cineland dove si sarebbe svolta la serata.
L’ampio tendaggio si è aperto sulla sala riempita di persone venute ad assistere al Premio Internazionale città di Ostia, arrivato alla quarantunesima edizione.
Che emozione conoscere l’artefice della manifestazione Tonino Colloca e abbracciarlo sotto il palcoscenico colorato di fiori!

Alda d'Eusanio con Monica Picca
Antonello Piscolla e Tonino Colloca
L’atmosfera è stata da subito tranquilla, non si sentiva parlottare nessuno:educazione e dignità hanno contribuito a rendere tutto fantastico.
Una graditissima sorpresa è stata la madrina d’eccezione, Alda d’Eusanio, che ha saputo donare bellezza, intelligenza e affetto. Ecco, è stato un susseguirsi ininterrotto di racconti, esperienze, musiche, danze che avevano una grande parola in comune: Speranza! ma anche Azione, Condivisione, Amore che, tutte insieme, restituiscono la voglia di esserci e partecipare ognuno come puo’ e sa.

Sembrava di essere, finalmente, nel mondo che desideriamo avere e, non solo, ricordare che esiste e vuole soltanto essere riconosciuto e vissuto con umiltà, pazienza e bellezza.
I riconoscimenti si sono susseguiti con un ordine perfetto, quasi una danza estatica che non stancava mai, soprattutto quando sono stati premiati, per la  Letteratura,  il giornalista Michele Cucuzza che mi ha incantato con la sua voce calda nella serietà che accompagnava il racconto di una bella esperienza vissuta, raccontata nel libro “Il male curabile”, scritto sulla storia delle ricerche del medico italiano Mauro Ferrari che, trasferitosi in America, lavora per dare speranza a chi è afflitto dal male del secolo, e Mirko Polisano con gli interessanti reportage ed il video sulle sue “Storie Lontane” che ci ha trasportato, con immagini eloquenti, in un mondo che non è lontano solo geograficamente, ma sconosciuto, così come rimangono sconosciute molte notizie che non rallegrano bensì impongono serie riflessioni sul nostro sbandierato desiderio di aiutare il prossimo che si riduce ad uno svogliato apprendere meccanicamente dalle uniche fonti di informazione, rimanendo comodamente avvolti nella illusoria tranquillità della nostra casa.
Beppe Costa con Tonino Colloca
Lo avrei abbracciato anche per la sua semplicità, il suo essere uno di noi, uno che però si muove e porta con sé le storie di mondi lontani.
Non meno importante è stata la premiazione al Teatro Stabile di Ostia Antica, che ha visto presenti il direttore artistico Corrado Croce assieme a tutta la compagnia teatrale; un riconoscimento all’arte del teatro, alla volontà di farlo vivere perché possa continuare ad emozionare sempre più gli occhi di chi si accomoda in platea, questa volontà l’ha espressa lo stesso Corrado leggendo “Ponte mollo” di Checco Durante.
E ancora le scuole capaci qualche volta di sostituire o almeno integrare l’assenza di genitori sempre in corsa  e mai a cogliere l’attimo fuggente: l’Istituto Toscanelli, il Liceo Antonio Labriola e il Liceo Scientifico Democrito con una nutrita rappresentanza di insegnanti. Idea certo unica unire alle eccellenze chi lavora spesso con pochissime gratificazioni.

Viene da riflettere su quanto siamo incapaci di aprire gli occhi e ascoltare davvero tutti i mormorii vicini e lontani che, anche il nostro udito, si rifiuta di far entrare.
Era presente l’Associazione culturale ricreativa dei sordi di Acilia che, grazie all’aiuto di una traduttrice, ha potuto seguire tutte le parole, le poesie ed i canti; forse molti di noi sono più sordi di loro e non se ne rendono nemmeno conto!

Qualche dissenso si è manifestato al premio per l’arte contemporanea a Graziano Cecchini, rientrato poco dopo grazie alla signorilità dell’ “ambasciatore culturale” Tonino Colloca che da anni promuove questa iniziativa che riconosce il merito e non la notorietà!

Altro momento della premiazione
Commozione di fronte a eventi conosciuti da pochi, emozione e occhi che non riuscivano a trattenere le lacrime che si affacciavano.
Non so dire di più, non so dire meglio.
È stata una esperienza magnifica dovuta soprattutto all’ideatore che merita non soltanto applausi, targhe o medaglie ma tutta la nostra ammirazione, il nostro calore, amicizia e rispetto.

Sono stata fortunata ad essere presente, a provare i sentimenti, con il cuore che sembrava allargarsi ancora di più per fare entrare bellezza, magia e grande Arte, quella con la A maiuscola.

Posso soltanto ringraziare tutti i protagonisti del Festival sapendo che non basta, posso abbracciare il cuore, e nemmeno questo basta. Posso amare la vita, la bellezza ed il futuro: forse questo basta.

Di Beppe Costa, premio alla carriera, non posso dire altro essendo amici da anni e trovandomi ospite in questo suo spazio.


Maddalena Saitta




Premio organizzato dall'Associazione Culturale "Anco Marzio"

giovedì 5 luglio 2012

Liste libri scolastici, Pellicanolibri




Perché aspettare sempre l'ultimo momento?

Come molti clienti già sanno, a partire dai primi giorni di luglio già sono presenti in libreria la gran parte dei volumi scolastici.
Via Gattico, 3- 00166 Roma (Casalotti) tel. 0661563181
pellicanolibri@libero.it

Al rientro dalle meritate vacanze, inevitabili sono le corse in libreria per la riapertura delle scuole. Per evitare inutili ansie ed errori, potete anche scriverci e noi, nei limiti del possibile, vi daremo tutte le informazioni necessarie.



Le case editrici dei libri scolastici provvedono a stampare un tot di copie prima del mese di agosto. Dopodiché chiudono per tutto il periodo di agosto e, molto spesso, riaprono quasi in concomitanza dell’apertura delle scuole. Ecco perché consigliamo di prenotare o acquistare (per chi già ha la lista o quantomeno deve provvedere per i volumi del proseguo) i libri scolastici prima del mese di agosto, sia per evitare la fila in libreria, sia per evitare di attendere i libri a lungo, aspettando le ristampe delle case editrici che vengono effettuate una volta raggiunto un certo volume d’ordine.