giovedì 17 gennaio 2013

Fernando Arrabal è un personaggio di successo solo per me, secondo utente wikipediano?

Avevo già rinunciato a combattere giornali, televisioni e, persino, chi tentava di starmi accanto.
Rinunciato da tempo a pensare che la cultura nel mio paese, si risollevasse solo perché v’era l’obbligo scolastico, diversamente da quando ero giovane che l’obbligo non c’era ma il tentativo di sapere di più anche da parte di analfabeti correva veloce da una porta e da un cortile all’altro.
Che poi i libri non avessero quasi più uno stile, una correzione, una logica editoriale o per collana stava diventando consuetudine, perché stupirsi ancora di trovare Cardella o Leopardi o Marquez nella stessa collana Oscar Best?

E se le enciclopedie venivano regalate a chi comprava un servizio di piatti per 12 non faceva danno a nessuno. Quindi mi abituai all’uso della rete, più libera e senza costi.
Ma anche qui, arrivavano i barbari, gli incapaci, i presuntuosi che conquistavano stellette di carta per la loro abilità di collaboratori su Wikipedia.
Questi generali, fra l'altro, usando dei nomi di fantasia, non è possibile smascherarli come invece potrebbe accadere con un critico che sbaglia, o un giudice che condanna per errore; possono chiudere ed aprire con un altro nome ancor più fantasioso e certamente potrebbero continuare a fallire operando ulteriori fallimenti in altre pagine, indisturbati e, come ho potuto notare, quando si scambiano ordini divertendosi nell'attaccare questo o quell'altro, e del tipo: "mo' gliela faccio vede'", "ok, ci penso io capo", "adesso sì che ci divertiamo".
Oggi che wikipedia si sviluppa ancor più nei paesi arabi e in cina, immaginatevi mettere quattro nostri italiani di questo tipo fra le loro pagine: la Palestina sarebbe già scomparsa.
Quella italiana, visto che non conosco altre lingue e, a stento, la mia, doveva poteva essere una soluzione alla lentezza delle enciclopedie su carta, costose e, spesso, anche queste un po’ orbe, accorgendosi (come tanti del resto) dell’artista solo post mortem. Dell’artista naturalmente perché di quello posso parlare, d’altro non so.
Così scopro quindi che Fernando Arrabal per una wikipediana doc (con stellette) è noto grazie soltanto a me.
Credere per favore, (metto l’immagine).


A questo punto io e la mia amica poetessa Stefania pensiamo che non sia il caso di aggiungere, sistemare pagine, mettere link di giornali su voci che via via trovavamo ‘distratte’, come Giovanni Pascoli, Anna Maria Ortese, La legge Bacchelli, Paul Polansky e altre che pensavamo di fare.
Avendo reagito con alcuni (vedi blog precedenti) alludendo all’ignoranza (in senso latino) che nel nostro paese governa a proposito della poesia, di case editrici ma anche di musica, mentre per Belen Rodriguez c’è perfino il colore degli occhi, la misura delle scarpe e quelle delle ‘rotondità’, le prime subiscono un attacco personale da questi generali di carta da rete.
Di conseguenza le pagine dove sia loro possibile risalire a me, nel senso che portano il mio nome e alle quali ho contribuito, vengono tutte attaccate o addirittura chiuse.
Poco male, accade a tanti altri e non deve stupire che molti vi collaborano, patiti della rete ma poi non vanno a guardare da sé le notizie o verificare se la luna sta in cielo o sotto terra.
Quindi iniziano a mettere dei tag negativi, non solo alle mie pagine (devo leggere che scrivere il nome di Giacinto Spagnoletti che ha prefato un mio libro è pubblicità) che essere nato da famiglia povera ha necessità di testimonianza. Bisogna tornare nel collegio delle suore dove fui portato a 4 anni (La Repubblica non ne parla e quindi non verificabile).
Ma ciò che maggiormente mi colpisce è quando l’utente Shivanarayana (con Gac, Bramfab e Vito/Vituzzu complici come si può leggere nel blog precedente) farà yoga e crede nella reincarnazione certamente, sostiene che Fernando Arrabal è un autore importante perché lo sostiene il suo editore italiano!!! quindi io!
 
Fernando Arrabal e Beppe Costa alla Pellicanolibri
Mi chiedo se wikipedia non dovrebbe avere degli esperti di pagine lasciando all’utente il compito di occuparsi di ricette di cucina o di astronomia quando ne sia capace standosene lontano da ciò che concerne cultura.
Si sa e lo ribadisco che in questo modo come sta accadendo per la nostra lingua sarà la rete a darle il colpo di grazia? ed è un peccato, in quanto sono errori facilmente verificabili da chi appunto fa il wikipediano e perdendo qualche minuto anziché scrivere boiate facesse una media ricerca in rete, trovando giornali di tutto il mondo che scrivono dell’artista, in merito.
Se il risultato fosse inutile e che il ‘prodotto’ Arrabal fosse una mia invenzione, allora sì, avrebbero il sacrosanto diritto (senza metterci ironia) di cancellare la pagina. Altrimenti la pessima figura tocca solo al wikipediano in causa che, in ogni caso (e purtroppo) non perde le ‘stellette’, né viene sanzionato.
Quindi la libertà sì della rete e di questa splendida iniziativa che è Wikipedia, ma anche la libertà di danneggiarla, come se fosse una proprietà personale e/o una conquista sociale.

Non so gli altri paesi: per l’esperienza vissuta sin qui, ho trovato per inglese e francese collaborazione, gentilezza e certo non una invasione in tutti i campi.

Mi spiace molto di non essere l’inventore e il promotore di Fernando Arrabal, definito da molti autorevoli critici e artisti uno dei grandi geni viventi.
Ne ho solo edito alcuni libri a partire da Panic (nel 1978) vendendone pochissime copie (purtroppo, ma ne sono sempre stato consapevole) e, la pagina del Movimento Panico che avevo tentato di fare su Wiki mi è stata immediatamente cancellata.
Come scrive qualcuno: preferisco la Treccani, Zanichelli e anche la Garzantina!




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