lunedì 17 giugno 2013

Saker Ghanem at 14 Nisan Festival

Maghar-Israel 9-12/06/2013


Maghar

Heart lacks and arms
Saker Ghanem
the warmth and the voice of Saeed
the voice of Naim the emotion of Hanna
all the days I feel the absence
definitive of Saker Ghanem.

I'll come back to that place
of many religions
to those smiles who haven’t
need translation
I'll be back Maghar

This time my steps
will be less uncertain
and more serene, I'll see the lights
and the order of the streets
thinking that the walls may collapse

and forever



a Maghar

One of the works of Saker
Manca al cuore e alle braccia
il calore e la voce di Saeed
la voce di Naim l’emozione di Hanna
tutti i i giorni sento l’assenza 
definitiva di Saker Ghanem.

Tornerò in quel luogo 
dalle tante religioni
a quei sorrisi che non hanno
bisogno di traduzioni
torno presto Maghar

Questa volta i mie passi
saranno meno incerti
e più sereni, vedrò le luci
e l’ordine delle strade
pensando che i muri possano crollare

e per sempre



Hikmat Khress "Within the Heart"
oil on canvas
We didn’t talk much or frequented Saker Ghanem, only during the 13 Nisan Festival: then we flew to Rome and Saker has returned to his life... until the moment in which he left it. We didn’t know him, for many years to be able to tell stories about him, but one thing is certain, we can testify with all the strength we have in the body, which Saker was an artist as few, and this is confirmed by his works. He was humble and also this can be confirmed by the video that was broadcast during the evening in his honor held at 14 Nisan Festival: in the images he always appeared with the same three or four shirts, portrait was almost never alone, but always with friends or with the family,  poetry was in him and certainly his poetry continues to live inside those people who have crossed his path, at least for a moment. It's hard to meet someone and be immediately impressed by the look, the hugs, the way in which the soul comes into contact with anything that is outside of the body... of all this beauty, Saker was an unsuspecting guilty because, as it happens at all great artists, sensitivity is coupled with modesty.
Therefore impossible to forget, a duty to remember, and forever.

***

Non abbiamo parlato o frequentato molto Saker, solo durante il 13 Nisan Festival; poi noi siamo volati a Roma e Saker è tornato alla sua vita... fino al momento in cui l'ha lasciata. Non lo conoscevamo, quindi, da molti anni per poter raccontare aneddoti sul suo conto, ma una cosa è certa, possiamo testimoniare con tutta la forza che abbiamo in corpo, che Saker era un artista come pochi e questo è confermato dalle sue opere; era umile e anche questo può trovare conferma nel video che è stato trasmesso durante la serata in suo onore svoltasi al 14 Nisan Festival: in quelle immagini appariva sempre con le stesse tre o quattro camicie, non era quasi mai ritratto da solo ma sempre con amici o con la sua famiglia, la poesia era in lui e di certo la sua poesia continua a vivere dentro quelle persone che hanno incrociato la sua strada, almeno per qualche momento. È difficile incontrare qualcuno e restarne subito colpiti dallo sguardo, dagli abbracci, dal modo in cui l’anima entra in contatto con tutto ciò che è all’esterno del corpo… di tutta questa bellezza Saker era colpevole ignaro, perché come accade a tutti i grandi artisti la sensibilità si accoppia alla modestia.
Impossibile quindi dimenticare, un dovere ricordare e per sempre.


Beppe Costa e Stefania Battistella

More information: Mar Mar websiteSaker facebook page;
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