mercoledì 28 maggio 2014

Israele, in occasione del Nisan Poetry Festival



Israele

Sapevo di Israele
e di una verità
sono andato in Galilea
le verità diventavano due
a tenersi compagnia
Ho visto gli ulivi a distesa
per chilometri di strade moderne
e asfaltate e muri scorrere poco lontano

Sono tornato e stavolta
non riuscivo a vedere
Gerusalemme stava sopra la terra e io
troppo ignorante o
presuntuoso per salire
Le verità diventavano tre
Ho conosciuto i ‘poeti guerrieri’
di Gaza e di Giordania
le verità cominciavano a lottare
fra loro e tornato a Gerusalemme
si confusero e fusero in mucchi
con arabi ebrei palestinesi, israeliani
statunitensi, tedeschi, russi, cinesi
turchi, giordani, svedesi e noi
naturalmente ‘bravi da italiani’
come fosse un convegno fra nazioni

Ma, come scrive il Poeta, “Lei” sta in alto
ancora più del monte Carmelo
insieme, forse, stanno sopra la terra
Tornerò ancora in Israele,
le gambe tremano e cerco
nel cervello qualche verità simile alla realtà
Andrò ancora ad Haifa
e sul monte Carmelo
cercando, scavando fra ricordi
di ciò che credevo sapere:
niente era ed è vero

Tutto ciò che sappiamo
non viene dagli occhi né dalle orecchie
abbiamo visto e ascoltato per anni
santoni giornalisti preti
capi di stato che usano il termine Pace
che non c’è fra due amici,
né in un condominio
figurarsi fra popoli.
Ho visto ancora dal basso Gerusalemme
l’amano in troppi, Lei non si da nessuno
e si da a tutti
Le verità si trovano -forse- da qualche parte
in questa terra d’inferni e santità
ma so che inutilmente andrò ancora cercando
e per tanto tempo ancora


 Israel

I knew about Israel
and about a truth
I went to Galilee
the truth became two
to keep each other company
I saw the expanse of olive trees
for kilometers of modern roads
and paved and walls runs not far

I'm back and this time
I couldn't see
Jerusalem stood on the ground and I
too ignorant or
Maghar, traduzioni, foto di Jaqueline Alencar Polenco
presumptuous to climb
The truths became three
I knew the 'warrior-poets'
from Gaza and Jordan
the truths began to fight
between them and back to Jerusalem
intermingled and fused into heaps
with Palestinian, Arabs, Jews, Israelis
Americans, German, Russian, Chinese
Turks, Jordanians, Swedes and we
naturally 'like good Italians'
as if it were a meeting between nations

But, as the poet writes, She is at the top
even more of Mount Carmel
together, perhaps, they are above the earth
I'll be back again in Israel
the legs are shaking and I search
some truth in the brain, similar to reality
I will go again in Haifa
Nazareth, foto di Stefania Battistella
and on Mount Carmel
searching, digging between memories
of what I believed to know:
nothing was and is true

Everything we know 
doesn't came from the eyes nor from ears 
we've seen and heard for years 
journalists, priests, gurus 
heads of state who use the term Peace 
that there isn't between two friends, 
or in a building 
imagine between peoples. 
I've seen again from the bottom Jerusalem 
they love her in too many, She doesn't give herself nobody 
and to all 
The truths can be found somewhere -maybe-
in this land of hells and Holiness 
but I know that, uselessly, I'll still trying 
and for a long time again

 (traduzione di Stefania Battistella)













In occasione della 15a edizione del Nisan Poetry Festival è stata pubblicata una antologia in quattro lingue (arabo, ebraico, inglese e italiano)
La poesia Israele non è contenuta in questo testo in quanto scritta successivamente

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