mercoledì 18 giugno 2014

Memorie (quasi) vere: Dal silenzio alla rete


Adele Canbria e Dacia Maraini
Non avevo più sogni se non quello di pensare a loro, i figli, e mi rammaricavo per non aver potuto fare molto per loro. 
Dei miei amici più intimi della scrittura solo Adele Cambria rimane in attività, ma abitando troppo lontano ci sono voluti dieci anni buoni prima che potessi rivederla, ma per merito dei miei malanni e della rete. 
MI schianto a casa sua e la convinco all'uso della rete, a farle un blog che fino a pochi anni fa non sapevo neanche io cosa fosse.
con Ruggero Orlando
L'avevo conosciuta agli inizi degli anni ‘80, presentatami da Dario Bellezza in uno dei miei pellegrinaggi fra Roma e Catania e, nel 1986 pubblico il suo primo romanzo “Nudo di donne con rovine” (Pellicanolibri, 1986) che, penso, gli abbia fatto avere più d’un guaio in famiglia, ma di questo ne parla nella sua biografia “Nove dimissioni e mezzo”. L’anno prima eravamo riusciti a far applicare la legge Bacchelli per Anna Maria Ortese. Tentammo, sempre con lei, di fare la stessa cosa per Amelia Rosselli, Dario Bellezza, Goliarda Sapienza, ma fu inutile: Amelia si suicidò prima, gettandosi dal sesto piano di via del Corallo, dove viveva. (Nell'aprile del 1994 nella casa quasi di fronte a lei era morto Ruggero Orlando, che ho frePoesie vecchie e nuove"). 
con Pino Caruso e Roberto Ruta
quentavo parecchio e anche lui 'vittima' del mio catalogo, pubblicando un suo libro di versi, "
Goliarda Sapienza era stata in carcere, volendolo in certo modo, per avere rubato gioielli alla cognata e Dario Bellezza era gay. Insomma non mi occupai più di questa legge di cui intanto ne usufruivano altri più spesso stretti alle solite manovre politiche. 
Non avevo né soldi né telefono per continuare a fare battaglie e per giunta da solo. 
Ho vissuto per anni non so come e con quali soldi: qualcuno mi chiamava poeta ma avrei preferito, come diceva mia nonna, essere idraulico. 
O almeno averi preferito la definizione di "distributore automatico di parole" perché in effetti ero peggio di un avvocato: qualsiasi cosa mi si chiedesse, la mia proverbiale parlantina mi toglieva dai guai. 
Solo che per un bel po’, dieci anni, appunto, caddi nel silenzio. Parlando solo con i miei figli Karen e Dante per le necessità più impellenti.
due straordinarie serate con Fernando e Luce Arrabal
e tanti 'poeti dallo spazio': Liliana Arena,
Andrea Garbin in prima fila 
Tantissimi sono e saranno gli incontri con Adele, la sua energia non le ha impedito né le impedisce ancora, malgrado l’età e le dimissioni dai tanti giornali, a continuare a combattere con la forza della sua scrittura. 
Nel 2012 consiglio a Leonardo Omar Onida di invitarla al Festival Internazionale Città di Sassari e, in Teatro, rispondendo alle domande dello stesso Onida, racconterà di sé, lasciando gli spettatori come davanti a un film o a un romanzo tratto da tutti i suoi libri: da Gramsci a Istanbul.
Fra il 1990 e il 2001 mi sono venuti a mancare amici ispiratori della mia (chiamata in famiglia) follia. 
Avevo organizzato tante manifestazioni in piazza sin dal '92, dall'apertura della libreria a Casalotti e all'interno della stessa. Non potevamo più pubblicare per difetti di distribuzione e quel poco che riuscivamo a distribuire non ci veniva pagato.
 Ma ancora avevo il sostegno di tanti poeti e amici che ruotavano intorno a noi. Almeno sino al '97 che  fu anche quello della ulteriore separazione dall'ultima convivenza che avesse un qualcosa di umano, cioè una splendida figlia che, poco dopo, venne a vivere con me. 
Fabio Barcellandi e Dante Costa
Così, fra mille difficoltà e la scomparsa di chi mi sosteneva ‘spiritualmente’, cessai in piazza e altrove qualsiasi attività, rinchiudendomi sempre più con la grande fortuna però di educare (almeno stavolta) uno dei figli: l’ultima. 
Mi sentivo quindi attorniare dalla normalità del denaro, dei soldi occorrenti e attorno a me non c’era, può dirsi pure, qualcuno che non pensasse al denaro per la macchina, le vacanze o per altro.
La fortuna di sempre: rimaneva instancabile mio figlio Dante, cui poco dopo affidai la libreria e, in parte, la mia vita. 
Arrivò il 2006, sembrò il mio turno di andarmene. Si scoprì un aneurisma addominale. Operato e per molto tempo chiuso in casa, con Marcello Cirillo, amico sempre vicino anche adesso, imparai l’uso del pc e della rete. Mia figlia Karen dovette ritornare dalla madre, ma rimase e rimane sempre vicina.
La rete e il pc dicevo, ed è così che ritrovai forza e dignità di vivere e nuovamente la voglia di battermi per la poesia. 

Dopo una qualche corrispondenza e-mail incontrai Fabio Barcellandi e venne l’idea di creare un gruppo di artisti, scelti, fra i migliori (soprattutto umanamente) scovati in rete e così nacquero non solo amicizie che tuttora mi ridanno vita, ma una serie di incontri che ricominciano, appunto, in libreria dieci anni dopo, nel 2007. Inizio pure a usare questo spazio per raccontare e soprattutto per il silenzio che per anni avevo praticato.
I grandi amici andati sostituiti da grandi che arrivano. E così penso di non aver perso il fiuto. 
ecco, a sorpresa, arriva Achille Togliani
Fra musicisti, poeti e pittori, un gran numero di affetti, a questi si aggiungono quelli cresciuti nel quartiere da quando vi abito. Così crescono Fabio Mariani e la sua pittura, Giuliano Perticara con la sua musica e Simone Ciampanella che, lasciato il flauto, si occupa di vari tipi di assistenza dalle carceri alle chiese. 
In tutto questo c’è sempre una persona: Paolo Antinori, unico e imprevedibile presente ogni volta in cui, vivendo da solo, mi serva qualcosa. Contadino e fine lettore, insieme a Claudio Giurgola, sono delle presenze costanti nella mia vita sin da quando sono arrivato a Roma, qualche anno prima di aprire la libreria. 
Alle parole ‘link’, ‘file’ pronunciate da Marcello Cirillo, rispondo incazzato: «perché non parli italiano?!».
Impiegherò anni per capirlo e ora che ritengo di esserci quasi riuscito, penso che la mia attività editoriale non si sarebbe interrotta, sfruttando l’enorme potenzialità di questo mezzo. Infatti è ricominciata curando insieme a Igor Costanzo e Stefania Battistella una collana per la Seam. Ma di questo ne scrivo quasi ogni giorno.

b.c.
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