mercoledì 30 luglio 2014

ContrAppunti perVersi: Alberto Toni

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
Per ordinare il libro utilizza il sito dell'editore 
31a parte


Foto: Dino Ignani
Quattro poesie

Rari gli eventi oggi? Se non fosse
per il cielo nuvoloso che m'entra dentro la testa
e scuote i già fragili pensieri della domenica.
Le antiche stanze del cuore,
i sospetti come fantasmi di quest'incontro
col mondo. Sento che sfuggono le ore - e già
la tela del ragno, ciò che mi lega
alla storia vissuta, ai suoi echi.

* * *
L'aria della notte porta
gli spettrali paesaggi di Bosch.
Vengono i colori nel cupo recinto -
e questi pensieri che vanno liberi.
Sta dietro la finestra il corpo
vibrante del mondo - il beato
inganno sugli anni più belli.
Al limite delle forze chiedo
aiuto alle stelle, se la gioia
 in fretta se n'è andata.

***
A sera su questi fogli appena illuminati
disegno ciò che mi è rimasto.
Scrivo nomi e luoghi,
il mondo nei quattro
angoli bui. Fuori il rumore
di chi ritorna,
la scia leggera del giorno
appena trascorso. A sera
quale immagine splende?

***
Mi scaldi il viso, perché non vi sia
il vuoto dentro di me.
La bussola m'inganna, il tempo è oscuro labirinto.
Dovrò andare. Semplicemente andare,
se amore è chiuso in sfere di cristallo.
Il desiderio scivola sotto il sole,
si frantuma in un fiume di parole.
Questa città sorveglia i miei movimenti.
Anche quando preparato al domani
penso al punto d’appoggio,
all'aria da respirare. Dagli alberi
un volo d’uccelli al mio ritorno.


di ContrAppunti perVersi sono ancora disponibili alcune copie, ordinabili sul sito dell'editore.

100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996


Posta un commento