mercoledì 9 luglio 2014

ContrAppunti perVersi: Antonella Anedda

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
9a parte
da VOCI PER ALLEATI

Foto: Dino Ignani
Le ceste appese, il chino stupore, gli animali.

Riposavano nell'ombra.
Non li amavo.
Amavo invece gli oggetti
la brocca e la lampada
il loro ardore notturno.
Ciò che si consuma.


Prima di cena, prima che le lampade scaldino i letti e il fogliame degli alberi siano verde-buio e la notte deserta. Nel breve spazio del crepuscolo passano intere, sconosciute stagioni. Allora il cielo si carica di nubi e venti, di correnti che sollevano ceppi e rovi. Contro i vetri della finestra batte l'onda di una misteriosa bufera. L'acqua rovescia i cespugli, le bestie barcollano sulle foglie bagnate. L'ombra dei pini si abbatte sui pavimenti. L'aria è gelata, di foresta. Il tempo sosta, dilegua. Di colpo, nella quiete solenne dei viali, nel vuoto delle fontane, nei padiglioni illuminati per tutta la notte, l'ospedale ha lo sfolgorìo di una pietroburghese residenza invernale.

Ci sarà un incubo peggiore
socchiuso tra i fogli dei giorni
non sbatterà nessuna porta
e i chiodi
piantati all'inizio della vita
si piegheranno appena.
Ci sarà un assassino disteso sul ballatoio, come per caso
il viso tra le lenzuola l'arma posata di lato.
Lentamente si schiuderà la cucina
senza fragore di vetri infranti nel silenzio del
                           pomeriggio invernale.
Non sarà l'amarezza né il rancore, solo
per un attimo le stoviglie
si faranno immense di splendore marino.

Allora occorrerà avvicinarsi, forse salire
11 dove il futuro si restringe
alla memoria fitta di vasi
all’aria rovesciata del cortile
al volo senza slargo dell'oca
con la malinconia del pattinatore notturno che ad un
                                                        tratto conosce
il verso del corpo e del ghiaccio
voltarsi appena,
andare.

di ContrAppunti perVersi sono ancora disponibili alcune copie, ordinabili sul sito dell'editore.
100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione
di Luigi Reina dell'Università di Salerno. E ha dato vita a una rassegna
in via del Boschetto. Inizio a pubblicare alcune poesia, partendo dalla grande autrice e amica, con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996


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