martedì 29 luglio 2014

ContrAppunti perVersi: Francesco Paolo Memmo

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
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30a parte

L'obliquo infingimento delle cose

Come qui dove infine si rivela
-  eternamente uguale - il paesaggio
-  e quale incantamento e quale
limpidezza dei ricordi -
che cosa in fondo ci sarebbe di meglio
-  e di più, dico io,

che cosa come qui, se...

Se non fosse che sempre diverso
e sempre inafferrabile, sempre ferocemente
ambiguo è (un magma incandescente nei precordi)
l’obliquo infingimento delle cose
la loro - dico - feroce resistenza,
il loro muto guardarmi.



Conversazione notturna

Nella ricerca delle cause e degli effetti
si anima il nostro conversare - se sia
lecito o no...
    Urgono, a scoppio ritardato,
le domande.
    Qualcuno tace, è vero,
meditando risposte. Il fumo toglie
il respiro, obnubila il cervello,
aggiunge afa ad afa. E nell'aria inquinata
si aggrava la distanza che
separa accusatori e accusati.
   A notte alta,

s'invertono i ruoli. In fondo alla sala
cresce il nervosismo del boia.

Altri anni

Altri anni e non c'erano ragioni migliori
e cosi stavano le cose ad uno ad uno
le ricordo tutte le aduno nel ricordo
ed era tutto vero e la memoria
fa di questi scherzi ed erano come sospesi
gli eventi ma ben profilati ma precisi
e non li ignoravo le accarezzavo e
dolcemente essi mi prendevano con sé
e non c'erano altre e migliori ragioni
per non essere così e io tutte le indovinavo
ne lastricavo la strada e ne facevo
merce da rivendere poi a caro prezzo
e un'eredità su cui contare e le tenevo
a mente e mentalmente me le ripetevo
e questo era in sostanza ciò che facevo
mascherato da apache o da cow boy
e non importava la parte
che puntualmente mi accingevo a recitare.

Richiesta d'aiuto

A denari a bastoni a spade a coppe
ovvero a picche a quadri a fiori a cuori
a cuori a campanelli a ghiande a foglie
butta un carico un liscio una scartina

rispondi come vuoi ma rispondi


100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996

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