venerdì 25 luglio 2014

ContrAppunti perVersi: Giorgio Weiss

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
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28a parte


Le contraddizioni

Foto: Dino Ignani
Era una notte amara e senza sole
il vento la faceva da padrone
sbatacchiava la porta e le tue cosce
usciva a fiotti a sbuffi a gorgoglìi
da tutte le fessure del tuo corpo
la tua pelle era elastico vibrante
braccia bretelle cinghie bradisismi
brividi muti e barbarismi acuti
forcine colorate sul lenzuolo
e la tua chioma sparsa in un cassetto
si sbriciolava il volto tuo nel gesto
di un pittore cubista alla deriva.
Era una notte amara ed il tuo miele
suggevo a grandi labbra abbarbicato
latte melassa stille di sudore
bollicine di schiuma sulla bocca
remi e polene che danzano in coperta
giù nella stiva la mia fame all'erta.
Era una notte amara e l'asfodelo
piangeva dentro un vaso di cristallo
un angelo dal manto tutto nero
passava sul mio cielo.
Era una notte amara e senza gusto
il morale era a terra tutto guasto
quarto inferiore destro ed è finito
nel secchio delle mie contraddizioni.

Versi lunari di un vate errante
(lipogramma in O)

Nelle tenebre la luna
pallida amica degli amanti
illumina tra i cespugli
languidi abbracci e palpiti.
 Si specchia nei laghetti
e petali di luce
riversa lentamente
su teneri cuscini d'erba.
Che fai tu, luna, in ciel?
Vergine luna, dimmi,
intatta luna, che fai?
Le labbra tue atteggiate
a misura di meraviglia,
le ali di una parentesi
a chiudere il nulla,
cantan, candida luna,
la magnificenza che in te s’aduna.


Mondo cane
(acrostico)

Mondo senza collare, mondo immondo,
Ossimoro, che mostri sullo sfondo
Nell'immobile luce siderale,
Densi bagliori di danno ambientale.
Orbe le tue pupille il finimondo
Contemplano distratte dai richiami
Allettanti di questi tempi grami:
Non perseguire le alchimie mondane
E l’uom ti sia fedele come un cane.


100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. 
E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996

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