giovedì 24 luglio 2014

ContrAppunti perVersi: Rossella Valitutti

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
Sono ancora disponibili alcune copie.
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26a parte



C'è

Di questa luce non ho tracce me ne rammarico
mentre come gocce galleggianti
sprazzi annunciano il giorno che va
e ti penso
come qualcosa di eterno
un pallone nel cielo, e non vedo
si perde unito al suo stelo
Musica bruna per raggi caldi... mi prende
sono qui
sogno l'incontro con coraggio
con determinazione, miei
simile a rabbia incerta,
somiglia di più alla tenera tristezza la tenerezza 
mi avvolge disperata e...
ti sento
nel tentativo tuo d'allontanarti
e giochi con il sesso ma non ci sei
sei solo qui, nero,
sui miei fogli bianchi
sulla mia solitudine che è anche tua
tra falsi problemi che invento
che comprendi, che fingi
come la gente, figuranti di un teatro
vecchio solo repliche, attesa
non c'è volontà
lontano debutto di vita
e questo amore sa aspettare
senza lotta, fatalista
solista, incompreso:
e il tuo sorriso la mano che sfiora mi consola
e protegge
da me
fa lo stesso anche tu
scorrendo l'inevitabile
indefinito perché tra noi... c'è

La mia sofferenza appesa
La mia sofferenza appesa qui
come quella camicia
le mani al vento
impotenti
in una notte
settembre
lontano da te
è solo un giorno
e riempi gli spazi
tutti
i miei silenziosi, nell'attesa del vano:
Pensami... come ad un qualcosa di vivo ...eterno...
Il vizio di vivere
Correndo incontro a un sogno
hai incespicato nel nulla...
senza ritorno...
non pensi...
a noi...
Sgomenti per questo mondo...?
Nuotiamo tra lacrime
d'impotenza
assieme a un vizio
“quello di vivere”


100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto.
Ho iniziato a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996
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