giovedì 7 agosto 2014

Arnoldo Foà, Poesia, da La formica


L'anno dopo aver pubblicato, sempre con Pellicanolibri, "Le pompe di satana", 1991, con Arnoldo provammo a pubblicare anche alcune dei suoi testi 'poetici' o, come scrive lui stesso, qualche pensiero. Il libro si esaurì solo nel 2008, nella splendida serata organizzata in libreria, dedicata a Foà (esiste il video integrale e un altro blog dedicato all'evento).
Fra qualche giorno metteremo in rete l'intero libro. Ma oggi voglio farvi leggere queste due 'poesie' dedicate ai Premi, estivi e non. Premi che lo stesso Arnoldo comincerà a ricevere (come spesso accade a molti) alla fine della carriera.
Dal libro di seguito la sua breve premessa e due testi.
Ironico e sempre divertente, vuole essere un omaggio personale in questo periodo che si premia di tutto e ovunque.
(beppe costa)

Conosco la smania di tanti di essere pubblicati: io questa smania non l'ho mai avuta (lo dimostrano le date delle mie composizioni); ma sentirsi dire da un editore: “dammi le tue poesie che te li pubblico” non posso nascondere che mi abbia fatto piacere. Ma non avendole scritte per presentarle al pubblico, quando, per raccoglierle, sono andato a spulciare i miei quaderni, i foglietti, i notes dove le avevo appuntate, le ho trovate così miserine, così poco ben vestite per presentarsi al pubblico che sento il bisogno di avvertire i lettori: “Non sono un poeta, non mi presento come un poeta: qualche pensiero, qualche sensazione m'è venuta la voglia di metterli in versi: qualche pensiero l'ho lasciato così come m'è venuto, e molte cose sono banali - sono come tanti - chi non si lascia sorprendere anche dalla banalità?
Leggete questo libretto come un diario.
E grazie.
Arnoldo Foà
Roma, giugno 1991

Tiritera del premiato
(a uno dei tanti premi estivi)

Si premia chi beve
Foà con Lina Bernardi, 1992
si premia chi balla
si premia chi tira i calci alla palla
Si premiano i fiori
si premian le vacche
Si premiano i bravi e le mezze tacche
Si premia i premiati
si premia i peccati
si premia chi frega giuristi e giurati
Si premia i motori
si premian le scarpe
Si premian gli odori gli ombrelli e le sciarpe
Si premiano i vini si premia la frutta,
si premia la bella e si premia la brutta.
Si premia il profitto
chi spaccia il prodotto
si premia di sopra e si premia di sotto
Se il premio e d’oro
oppure d’argento
chi viene premiato è tutto contento
Ma più del premiato,
felice e beato
è quello a cui il premio è stato ordinato.
Si premia chi suona
si premia chi sana
si premia il cotone, la pelle e la lana
si premia chi cuce,
si premia chi cuoce,
si premia l’olivo, la ghianda e la noce
Si premia chi spara,
si premia chi spera,
si premia chi tura, chi tira e chi tara
Si premiano i vini
si premiano i cani
si premian le gambe, i piedi e le mani
Si premian le voci
si premian le luci
si premiano i baci e si premiano i buci
Si premia il savio
si premia il pazzo
con Luigi Reina, prima presentazione
de "La formica"
si premia l’uomo e si premia il pupazzo
Si premia il barile
si premia il formaggio
si premia aprile luglio e maggio
É premiato il meridione
con le fabbriche d’illusione
è premiato il rurale che lotta
per curare la sua frutta
che si compra e poi si butta.
Chi ha filmato anche a colori
delle attrici i posteriori
è premiato con gli allori.
É premiato il produttore
con i tagli del censore
e il sequestro del pretore.
Son premiati pittori e scultori
son premiati gli scalatori
è premiato chi corre e chi nuota
è premiato il motore e la ruota
Ogni stagione ha un premio che torna
e si premia chi ha le coma
Si premia a turno, si premia a sorte,
così si premia la vita e la morte.
Alla fine son tutti premiati
quelli allegri e quelli abbacchiati
baldi bulli e debolucci
rintanali nei cantucci
Premio io e premi te
è premiata la figlia del re.
Il reuccio e la regina
han premiato mia cugina
hanno pure in repertorio
di premiare la stoppa con l’olio.
Anche voi sarete premiati
se non vi siete ancora scocciati
d’aver sentito questa sera
questa ignobile TIRITERA.





A un Premio di poesia
 Si usa in questi casi
Omaggio alla poesia, 2008, Arnoldo con Lino Baccellieri
essere spiritosi
ringraziare i giurati
del premio prestigioso
ossequiare il prefetto
il sindaco e la giunta,
mettersi in ginocchioni
davanti al presidente
dell'eroica regione
ricordandone i fasti
e il furbo non trascura
di dire due parole
sull'assessore
alla cultura,
e infine accettare
con palese modestia
gli applausi immeritati.
Ma se qualcuno osa
buttarla sul pedante
gli si fa render conto
che le noie son tante
al giorno d’oggi ormai
ch'è un delitto guastare
una sera di festa
e rendere funesta
la gaiezza d’un'ora.
Decido nonostante
d'andar contro corrente
e ve ne dirò tante,
se non v'affretterete
a togliermi davanti
quest'aggeggio infernale,
che vi manderò a male
la cena e il gelato,
se avete già mangiato.
Se non l'avete fatto,
dopo non mangerete.
con Dante Costa e Marcello Cirillo, 2012
Ci scommetto un milione
che già avete il magone!
Sono pronto a svelare
i segreti intrallazzi
e la vera ragione
per cui si fa...
la manifestazione.
La cifra stabilita
ed il prezzo reale
che questa ed altre feste
son venute a costare
e chi ci ha guadagnato
e a spese di chi è stata
questa grande abbuffata.
Fermi, non è finita,
e state bene attenti
che qualcun lemme lemme
non lasci la partita,
perché “cherchez la femme”,
come in tutti gli imbrogli
c'è la donna tradita
e c'è quella per cui
s'è fatta la partita.
Perciò la Giunta e il Sindaco,
il Prefetto e il Questore,
il Provveditore
il Comandante in capo
della local tenenza
delli carabinieri
i direttori in genere
di quest'alma provincia
e il Presidente emerito
di quest’alma regione
non han certo ragione
di temer di denunce,
perché non è di qui
che si sta ragionando,
ma so ben'io di dove e quando!
E s'anche fosse qui
con Stefania Battistella, 2012
che si cova il reato,
nessun timore s'abbia
che non passa gran tempo
che tutto ben s'insabbia
c se qualcuno è stato
col suo fiato tirato
si smolli pure e guardi
il compagno al suo fianco
che avrà l’occhio sbarrato
per avere sentito
venir su dalla strada
il fischio lamentoso
inutile ed inerme dell'allarme
che illuso ha piazzato
sull'auto usata
che ha comprato
l'anno passato.
Che c'è che mi guardate?
Che avevate capito?
Pensavate?... Siete pazzi?
Volete che m'incazzi?
Credere potevate
che parlassi di voi?
E poi che cosa ho detto
che meriti un verdetto
e di qual tribunale?
Hanno troppo da fare:
non s'occupan degli altri.
Hanno le rogne loro,
Che poi col nuovo codice
passato un certo tempo
anche quelle si sfumano
si fanno inconsistenti
e tutti si riciclano
e diventan puliti
col nuovo detersivo:
Il Sole Uomo super
superconcentrativo!


 Le foto sono del nostro archivio personale


Posta un commento