domenica 28 settembre 2014

Valbona Jakova traduce Beppe Costa in albanese

Quanta tenerezza e follia insieme
dolce l'odore si insinua e prende
e resta fra le mani nella mia notte insonne
mentre ti guardavo sognare intrecciavi le dita
alle mie scostando con dolcezza i tasti

Cos'è naturale amarti allo spasimo
o vederti ridere di gioia?

Cos'è naturale vestirmi come un frate
alla tua chiesa?
e confessare a te tutti i miei peccati
di averti presa tutta la notte
di scivolare dentro il tuo destino
di sentirti sospirare tutto il tuo piacere?

Cos'è naturale averti addosso pelle contro pelle
avere i tuoi colori dentro gli occhi

Quanta tenerezza
sentire il tuo respiro mischiato al mio

Cos'è naturale forse innaturale amarti
Come sarebbe possibile avere il tuo pensiero
averti tutta mia senza scadenze

Cos'è amore mio, io non lo so.
Tu sei cosciente
tu quando ami non è tanto per dire
tu dici amore non per trasgredire
tu, se mi chiami amore,
lo dirai per sempre...
Sa dashuri e çmenduri bashkë
aromë e mirë hyn e merr
dhe rri midis duarve në natën time të pagjumë
ndërsa të shihja që ëndërroje gërshetoje gishtat
me të mitë duke shmangur me ëmbëlsi tastet

Çfarë është e natyrshme të të dua deri në lahtari
o të të shoh të qeshësh gjithë hare?

Çfarë është e natyrshme të vishem si frat
në kishën tënde?
e të të rrëfej ty gjithë mëkatet e mia
që të mora  gjithë natën
e që rrëshkita brenda fatit tënd
e të ndjeja psherëtimat e qejfit tënd?

Çfarë është e natyrshme të të kem ngjitur lëkurë mbi lëkurë
 të kem ngjyrat e tua në brendësi të syve

Sa mirësi
të ndjesh frymëmarrjen tënde përzier me timen

Çfarë është e natyrshme ndoshta e panatyrshme të të dua
Si do të ishte e mundur të kisha mendimin tënd
të ishe e gjitha e imja pa afat

Çfarë është e dashura ime, unë nuk e di.
Ti je e ndërgjegjshme
ti kur dashuron është ajo që ti kërkon
ti thua dashuri jo për të bërë mëkat
ti, nëse më thua i dashur
do ta thuash përgjithmonë…
Gaza

È spaventoso ch’io ancora sopravviva
allo schianto di missili e passioni
non divido gli uni dalle altre
entrambi recano devastanti lacrime:
macelli di corpo e di coscienze.
Ancora scrivo mentre attorno
nulla appare migliore, solo uno sguardo
mi dà quella pace che vorrei,
per una volta ancora, offrire a quel popolo
che, malgrado abbia potenza e ricchezza,
teme ancora quell'altro povero e impotente.
Cui tutto toglie, dall'acqua alla farina,
dalle penne ai libri, giustificando
e giustificandosi d’essere stato massacrato
(da altri) e così che neanche la vendetta ha senso.
Come se sparassi a ogni madre
perché la mia fu ingiusta.
Gaza

Është e tmerrshme që unë të mbijetoj ende
pas shpërthimit të raketave e pasioneve
nuk ndaj njërin nga tjetri
të dy palët shkaktojnë lotë shkatërrimtar:
thertore trupash e ndërgjegjesh.
Shkruaj akoma ndërsa përreth
asgjë nuk duket e përmirësuar, vetëm një shikim
më jep atë paqe që do të doja,
vëtëm për një herë, t’i ofrohet këtij populli
që, edhe pse ka fuqi e pasuri,
ende i frikësohet atij të varfërit e të pafuqishëm.
Të  cilit ia heq të gjitha, nga uji te mielli, nga penat te libri, duku justifikuar
e duke u justifikuar se po e masakrojnë
(të tjerët) dhe kështu edhe hakmarrja nuk ka kuptim.
Njësoj sikur të qëlloja çdo nënë
pasi e imja ka qenë e padrejtë.

Valbona con la poetessa statutinense
Sarah Menefee in un recente reading
Valbona Jakova è nata a Tirana il 23.10.1953. Nel 1991, giunge in Italia insieme alla sua famiglia, imbarcata in una delle navi attraccate al porto di Durazzo. 
1995 Pubblica la sua prima raccolta di poesie in albanese Enigmat e Pasmesnatës (Enigmi di dopomezzanotte). 
1998 Pubblica Kujt i takon kjo buzëqeshie e brishtë? (A chi tocca quest’esile sorriso?), presentato nell’antico palazzo della Lega degli Scrittori a Tirana. 
1999 Escono le due traduzioni di Ungaretti Raccolta di 37 poesie ed. Mondadori e di Neruda Venti poesie d’amore e una canzone disperata, edizioni Accademia,1973. L’opera incontra grande successo e conosce una più larga diffusione. In questa occasione le viene anche proposto di comporre un’antologia degli autori novecenteschi italiani (sogno ancora non realizzato) sia per l’innata inclinazione poietica, nel senso proprio del termine, sia per il fatto che da tempo risiede in Italia. 
2000 Presenta a Tirana la traduzione del libro di Padre Livio Fanzaga Perché credo a Medjugorje?, Sugarco Edizioni, 1998 (best-seller dell’anno 98). 
2001 Collabora come coautrice per le scuole il testo bilingue Ti racconto il mio paese edito dall’editrice Vannini. 
2003 E’ vincitrice del primo premio per la sezione poesia al concorso “Immicreando 2003” organizzata dalla Fondazione ISMU e dall’Arcidiocesi di Milano e premiato dal Cardinale Tettamanzi. Ad agosto di fronte agli scrittori albanesi presenta la seconda opera tradotta di Padre Livio Fanzaga Il Falsario, ed. Sugarco Edizioni, 1999. 
2006 Cura il testo bilingue di fiabe albanesi di Sokol Jakova: Donne, cacciatrici e perfidi imbroglioni della Sinnos Editrice con la redazione della scheda linguistica presente all’interno del libro. 
2007 Pubblica in lingua albanese la raccolta di fiabe per ragazzi Gershetet e Eres “Le forbici del vento” della Weso Editrice (Tirana). Le stesse fiabe tradotte in albanese verranno pubblicate a settembre 2014.
2008 Vince il primo premio al concorso nazionale di “Poesie immigrate” con la poesia Lui tornerà. 2009 riceve un riconoscimento dall’Associazione Vatra Arbëreshë per il grande contributo dato alla letteratura albanese in Italia. 
2011 Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa AlberoAndronico libri pubblicati dal 2005-2010. Seconda classificata, sezione autori di madre lingua non italiana con il libro di poesie che si intitola “LA TEMPESTA DELLE ORE”.
2012 Traduce in albanese il libro “Come si è fatto re d’Albania Ahmet Zogu” “ Si u bë mbret i Shqipërisë Ahmet Zogu” di P.Libardi Cav. Camillo O.F.M. da Levico. Ed. Artigianelli Trento. Reportage legata agli eventi dell’Albania anni: 1918-1940
2013 COLLANA POETHREE: POETRE, nje vibrim dallgezues flatrash (Thauma edizioni).
Pubblica per alcune Antologie poesie e vari racconti. Scrive diverse fiabe e canzoni per bambini. Collabora con il giornale: Mensile di attualità e cultura italo-albanese.
Lavora come Mediatrice-Operatrice linguistica culturale. Vive a Ghedi insieme alla sua famiglia.










sabato 27 settembre 2014

Festival Internazionale OTTOBREinPOESIA 2014

OTTOBREinPOESIA 2014 

VIII EDIZIONE 

Festival Internazionale di Poesia a cui è abbinato il Premio Letterario Internazionale Città di Sassari. 
17/18/19/20/21 ottobre2014

Anteprima OTTOBREinPOESIA: 12-13 settembre – Sarah Menefee (Cagliari, Asuni) 
21 Special Event: CRISTINA DONA'

PoEt(h)ic LanguAgesTempi e Linguaggi PoEtici

Quanti linguaggi parla la poesia, quanti linguaggi parlano nella poesia, quanti linguaggi artistici si esprimono poeticamente, quanta poesia c’è nei linguaggi della contemporaneità?

Il rapporto fra poesia e linguaggi è irrinunciabile: fino a che non trovino un linguaggio che li rappresenti, qualsiasi sensazione, pensiero, emozione si disperdono e si confondono in vaghezza e indistinzione e soprattutto restanoincomunicati, perfino a coloro che li hanno prodotti.
La stessa sensazione, la stessa emozione cambia di colore e talvolta di senso nel contatto con linguaggi diversi, perché il codice di ciascuno di quei linguaggi contiene in sé un’intenzionalità, un orientamento, una vocazione che è il risultato dell’uso che se n’è fatto per generazioni.
Un pezzo di marmo, una parola, una sequenza di suoni possiedono una loro intenzionalità comunicativa di cui, chi li usa, dovrà tenere conto evitando di farsene fagocitare.
L’artista è tanto più grande quanto più riesce a raggiungere un compromesso a lui più favorevole con i linguaggi con i quali si confronta.
La compiuta realizzazione, attraverso i linguaggi, dell’intenzionalità espressivo/comunicativa dell’artista noi la chiamiamo poesia, che quindi non è semplicemente o solo una sequenza di versi più o meno ben costruiti, quanto la felice realizzazione di un progetto espressivo-comunicativo. 
Accade poi che ogni linguaggio ne generi altri, come antitesi, come inevitabile anticorpo.
Quando l’obiettivo è cercare di far emergere, senza forzature, la poeticità di ciascun linguaggio di arti a confronto, nel loro profondo interagire, può accadere di sperimentare davvero una delle prerogative dell’esperienza poetica: lo stupore.
Anche questa volta vogliamo provare ad ascoltare le voci dei linguaggi a confronto, e – incoraggiando la partecipazione di giovani generazioni e insieme di artisti già affermati – contribuire a fare emergere quei talenti che la nostra società possiede, ma a cui troppo spesso viene negata la parola e l’occasione per esprimerla liberamente e gioiosamente . 
Questa è una delle idee di Poesia che anima il POP

                                                                                                                             Giuseppe Serpillo & Leonardo Onida

Sassari –  Olbia - Tissi – Ozieri – Porto Torres – San Teodoro – Cagliari – Ales
Artisti e Poeti: sardi, inglesi, italiani, irlandesi, afghani, francesi, sloveni. 
20 spazi d’azione. Oltre 40 operatori e soggetti culturali coinvolti.
50 artisti protagonisti di OTTOBREinPOESIA 2014.
Sarah Menefee, Gerry Smith, Cristina Donà,  Giuseppe Boy, Cornelius Mine Haha, Marco Ceraglia, Daniela Raimondi, Margherita Rimi, Anna Belozorovitch, Leonardo Orfeo, Vincenzo Ricciardi, Angelo Rizzi, Diego Bertelli, Liliana Murru, Basir Ahang, Carlo Barbieri, Ravel Porto, Beppe Costa, Alessandro Arrabito, Stefano Flore, Pierina Cilla, Carmela Arghittu, Rita Casiddu, Amilga Quasino, Lia Ruggiu, Salvatore Delogu, Giuseppe D'amico, Andrea Obinu, Stefano Cossu, Carlo Valle, Adriana Chessa, Iago, Jacova Valbona, Valeria Raimondi, Marco Cinque, Simone Sassu, Tino Petilli, Lilli Redaelli, Marco Raizy, Annalisa Cuccui, Francesco Pasella, Francesco Cossu, Marella Giovannelli, Frankie Fancello, Andrea Doro, Francesco Masia….

Programma
VENERDI 17 ottobre
10:30 – Teatro Civico Inaugurazione Festival e Cerimonia di Premiazione del PLICS: Premio Letterario Internazionale Città di Sassari Alla presenza delle autorità e rappresentanti istituzioni cittadine. Con Daniela Raimondi, Margherita Rimi, Naim Araidi, Anna Belozorovitch, Leonardo Orfeo, Vincenzo Ricciardi, Angelo Rizzi, Diego Bertelli, Liliana Murru, Basir Ahang, Carlo Barbieri, Ravel Porto.
Letture a cura di Carlo Valle. Conduce Stefano Cossu.
13:00 – Cieli e facciate del Centro Storico VersiVolanti. Bisogna sempre guardare cosa accade in cielo
17:00 – Salotti e Cucine cittadine POESIE SPARSE Di e con Giuseppe Boy
Dalle 17:00 – SpazioPOP (via P.Jolanda, 66) KILLING: O dei disastri della coppia. A cura della Compagni dell’Invidia e del Teatro Ebbro. Spettacolo di 40 minuti per gruppi di max 20 persone per volta. Può essere replicato più volte. Per partecipare chiamare il 340 8456466
18:30 – Vallate e campi cittadini – RACCOLTA ERBE POETICHE: raccolta di erbe per il laboratorio del 18 mattina (Parco Via Montello)
18:30 – EX’Ma (Tissi) MondoSardegna: La poesia Sarda incontra quella del resto del mondo.
Con Basir Ahang, Beppe Costa, Margherita Rimi,Diego Bertelli, Liliana Murru Stefano Flore, Pierina Cilla, Carmela Arghittu e numerosi poeti internazionali.Chiunque può portare una sua poesia ispirata al tema : Radici-Resistenza-Fratellanza-Pace-Terra.
Tutte le poesie lette durante la giornata saranno raccolte in un volume speciale edito dal POP in collaborazione con il Comune di Tissi.
21:30 – Teatro Civico MIMI’, SENTIERI DI PAROLEOmaggio poetico musicale a Mia Martini.
Una produzione POP, con Rita Casiddu, Amilga Quasino, Salvatore Delogu e un cameo di Lia Ruggiu. Costumi di scena: “Oppure” di Monica Fiori  Ingresso 7€ (Soci POP 5€)

SABATO 18 ottobre
10:30 – Liceo Canopoleno Sassari IL RITORNO DI CORNELIUS: Con la Compagnia del teatro ebbro
10:30 – Liceo Marconi Sassari POESIA&AZIONE: Incontro con il poeta Iago
10:30 – Liceo Segni Ozieri LA POESIA DEGLI ULTIMIIncontro con Marco Cinque
10:30 – Liceo Paglietti Porto Torres LA POESIA, TWITTER, L'AMOREPerformance poetica con Beppe Costa e Stefania Battistella
10:30 – Tissi Scuole Elementari: Laboratorio poetico-creativo per bambini A cura di Adriana Chessa
11:00 –17:00 Parco di Via Montello: TERRAdisseminataDiVERSI (con la collaborazione dell’associazione Terranova)
(Letture, improvvisazioni, laboratori, banchetti di prodotti poetici biologici, degustazioni).
Nel Parco tra Via ARIOSTO, Via D'ANNUNZIO, Via CARDUCCI, Via UNGARETTI.


11:00 InTUTTIiSENSI Laboratorio naturalistico multisensoriale. A cura dell’associazione MamaTerra.
Chiunque può portare da casa la sua erba preferita come contributo al laboratorio: gli esperti di MamaTerra faranno dimostrazioni di utilizzo e trasformazione.
12:30 E NON SI DICA CHE NON C'E' VERSO. Contaminazioni poetiche. Letture sparpagliate, inafferrabili, imbastite d'amore.
Chiunque può contribuire portando una poesia o un breve testo.
13:20 Aperitivo poetico e degustazioni gratuite di cucina popolare sarda e insalata incolta.
15:00 COLORI: Spettacolo multisensoriale A cura della Compagni dell’Invidia e del Teatro Ebbro.
Spettacolo di 40 minuti per gruppi di max 6  persone per volta. Può essere replicato più volte. Il pubblico viene immerso in un’ atmosfera suggestiva. 
17:00 GiPOP: Gara d’improvvisazioni Poetiche POPolari Con tanti poeti e artisti improvvisatori. Parole scelte dal pubblico. Si improvvisa. In caso di maltempo il GiPOP si terrà al Vecchio Mulino alle ore 18:00.
21:00 – Il Vecchio Mulino (Sassari) “SHORT TOUR through Irish music whit JAMES JOYCE…”
Di e con Gerry Smith In collaborazione con l’EFACIS, a cura di Giuseppe Serpillo e Loredana Salis.
Ingresso solo spettacolo: 5€ (Soci POP 3€). Facoltativo cena+spettacolo 15€


DOMENICA 19 ottobre
11:00 Piazze, vicoli, vie della città (Monte Rosello, Latte Dolce, Centro Storico)
E NON SI DICA CHE NON C'E' VERSO..Metti che la poesia, all’improvviso, ti colga?  
Angoli della città, storie poetiche: 1 poeta e 1 musicista per ogni postazione. Per riscoprire il valore dello stupore frequentando la poesia, per strada. Da un’idea di Salvatore Delogu.

OttobreinPoesiaOLBIA - Sala 1 Biblioteca Comunale Simpliciana
17:30 - CPU: Convivio Poetico UniversaleLetture multietniche appassionate. Con Valeria Raimondi, Jacova Valbona, Marco Cinque, Francesco Pasella, Francesco Cossu, Giuseppe Boy, tanti poeti locali e chiunque vorrà contribuire portando una sua poesia…
Tutte le poesie lette saranno raccolte in un volume, i cui ricavati saranno interamente devoluti alle famiglie degli alluvionati.
19:00 - COLORI: Spettacolo multisensoriale A cura della Compagni dell’Invidia e del Teatro Ebbro.
Spettacolo di 40 minuti per gruppi di max 6  persone per volta. Può essere replicato più volte. Il pubblico viene immerso in un’ atmosfera suggestiva. 
20:10 - IL FIORE PIU' BELLO, RECISO (LAMENTO PER EMANUELE GODDI). Di e con Alessandro Arrabito.
20:30 – DELL’ AMORE E ALTRE ABITUDINI Di e con Beppe Costa e Stefania Battistella.


LUNEDI 20 ottobre
OttobreinPoesiaSANTEODORO
11:00 – Teatro Comunale Cosa me ne faccio di una poesia? Reading e laboratorio sul senso della poesia oggi ..
Con Rita Casiddu, Salvatore Delogu, Carlo Valle, Stefano Cossu.
Dalle 15:00  alle 17:00 – in Laguna: Degustazioni poetiche multisensoriali. Letture sparse. In collaborazione con decine di produttori locali.
Dalle 19:00 alle 20:00 – Teatro Comunale: GemmediGustoStand poetici con prodotti locali e aperitivo poetico.
20:30 – Teatro Comunale ERA UN VECCHIO STRACCIONE E RABBIOSO..
Omaggio poetico-musicale a Charles Bukowski. Una produzione POP, con Tino Petilli e Simone SassuIngresso 5€.

Cristina Donà
MARTEDI 21 ottobre
Chiusura festival
SPECIAL EVENT 21:00 – Vecchio Mulino
“COSI VICINI”
 Presentazione in esclusiva in Sardegna del nuovo disco di CRISTINA DONA’
Ingresso concerto 10,00€
Concerto+”cena con Cristina” 20,00€. (Cena max 55 persone)
Necessaria prenotazione. Posti limitati. Chiamare il 339 3407008 o 079 4920324
Durante le giornate del Festival sarà inoltre “avviato” un nuovo progetto poetico-visionario fatto di immagini e parole. 
A cura di Marco Ceraglia e Leonardo Onida.



Info generali: eventi@ottobreinpoesia.it                                  340 8456466                                  sito internet: www.ottobreinpoesia.it

Coordinamento scuole: Anna Maria Canneddu, Cristina Dessanti (Canopoleno Sassari) – Gabriela Garrucciu, Vincenzo Cossu (Liceo Marconi Sassari) – Marcella Fiori, Caterina Ortu (Liceo Scientifico-Linguistico M.PAGLIETTI Porto Torres) – Maria Crosa, Cristina Calaresu, Angela Dettori (Liceo SEGNI Ozieri).
Coordinamento eventi Tissi: Claudia Solinas.
Coordinamento eventi Olbia: Marella Giovannelli, Ivana Russu, Marco Ronchi.
Coordinamento eventi San Teodoro: Maria Antonietta Dinardo.
Racconto d'Immagini: Marco Ceraglia.
Riprese video e docufestival: Carlo Cossu.
Segreteria e relazioni esterne: Erika Pirodda  segreteria@ottobreinpoesia.it
Accoglienza ospiti: Barbara Demontis e Paolo Galleri /   Supervisione tecnica e logistica: Giovanni Becciu
Ufficio Stampa: Associazione ParoleinCircolo
Grafica: Comunica di Massimo Pintus.

Premio Letterario Internazionale Città di Sassari

VINCITORI Edizione 2014

 SEZIONE (A) EDITO POESIA

1° premio SELECTED POEMS – Daniela Raimondi (Londra)
2° premio COORDINATE DALLA PLAZA – Patrizia Santi (San Cesario sul Panaro)
Premio alla carriera ERA FARSI – Margherita Rimi (Agrigento)
Menzione premio speciale della critica CANZONI DI GALILEA – Naim Araidi (Galilea)

Menzione MONOLOGHI DI VETRO – Liliana Arena
Menzione QUALCOSA MI ATTENDE – Anna Belozorovitch

Segnalazione APOLOGIA DEL SUBLIME – Giulio Marchetti
Segnalazione ROSSOZECCHINO – Carlotta Zanobini
Segnalazione QUEL GRIDO RAGGRUMATO – Rita Pacilio
Segnalazione MAREMARMO – Fernanda Ferraresso

SEZIONE (B) SILLOGE INEDITA “Premio Beppe Costa”

1° premio DALL’INVERNO ALL’ISTMO – Leonardo Orfeo (Verona)
2° premio FUORI ORARIO – Vincenzo Ricciardi (Roma)

Menzione IL CAIMANO – Angelo Rizzi (Francia)
Menzione FUGHE PER VOCI CONTRO TEMPO – Sara Lanfranchini (Quarona)

Segnalazione Premio della Critica ESCO NUDO – Ravel Porto (Bristol)
Segnalazione TUTTO QUELLO CHE MANCA – Stefano Peressini
Segnalazione STUDI – Matteo Casale
Segnalazione I RINTOCCHI DEL SERAL NOTTURNO – Franca Nurchis
Segnalazione IL SENSO DELLE COSE – Lucio Antonio Pescarolo
Segnalazione LIBBRE DI CARBONIO – Francesco Ruggiu
Segnalazione ARCAITE – Francesca Lai


SEZIONE (C) POESIA INEDITA SINGOLA

1° premio AXIS MUNDI – Liliana Murru (Cagliari)
2° premio LA PAROLA – Diego Bertelli (Pisa)
Menzione: Premio speciale della Critica QUELLA FOTTUTA NOTTE – Basir Ahang (Afghanistan) 
Segnalazione UMANITAI IN LUTTU – Piero Bardanzellu
Segnalazione MEDITERRANEO – Angelo Rizzi


SEZIONE (D) NARRATIVA

2° premio LA CODA – Carlo Barbieri (Roma)
Segnalazione FIAMMA – Roberta Pianta (Milano)
Segnalazione IL RIMEDIO – Antonella Borgini (Burago)

1° premio non assegnato.


Tutte le opere finaliste di ciascuna sezione sono ancora in gara per lo speciale Premio Giuria Scuole.
Quest’anno oltre 600 studenti saranno coinvolti da metà settembre per decretare i vincitori di ciascuna sezione.

martedì 23 settembre 2014

Sarah Menefee, Stella Umana al Caffè Letterario Primo Piano di Brescia

L'Associazione Culturale "Movimento dal Sottosuolo" e l'Associazione "La falce e la luna" sono liete di invitarvi ad uno straordinario evento che vede protagonista la poetessa statunitense Sarah Menefee, membro fondatore di "Occupy San Francisco" e della "Revolutionary Poets Brigade".

VENERDì 26 SETTEMBRE 2014
alle ore 21:00
presso il Caffè Letterario Primo Piano di Brescia, in via Cesare Beccaria 10.
Design: Progetto Stefiro

In collaborazione con "Casa della poesia di Salerno"
in occasione dell'uscita del nuovo libro "Stella umana" edito da Multimedia Edizioni.

Saranno presenti l'autrice e la traduttrice Raffaella Marzano.



Sarah Menefee è nata a Chicago nel 1946, e scrive poesie da più di trent'anni pubblicando su giornali e riviste come Acts, Compages, Channel, Baltimore Sun, People's Tribune Volition, Left Curve, Real Fiction, Exit Zero, Gas, Working Classics, Worm in the Rain, Deluge, Beatitude, Conjunctions.
Membro del National Organizing Committee, corrispondente del "People's Tribune", è profondamente impegnata nel lavoro a favore degli homeless con gruppi e organizzazioni come la "San Francisco Union of the Homeless", la "Food Not Bombs" e la "Homeless Task Force" e partecipando all'organizzazione del giornale degli homeless di San Francisco, "Street Sheet".
Ha partecipato a molte azioni e campagne politiche (scioperi, occupazioni, azioni di disobbedienza civile e azioni di resistenza alle retate della polizia negli accampamenti di homeless. È stata portata in giudizio nel 1991 per aver dato cibo agli affamati "senza permesso" con il gruppo "Food Not Bomb", ma dopo sei mesi di campagna pubblica organizzata a suo favore le accuse sono state fatte cadere.
Attualmente Sarah Menefee vive a San Francisco dove lavora in una libreria e continua la sua opera nei movimenti culturali e politici a favore dei più poveri.
Il suo "Human Star" è stato pubblicato nel 2005 dalla Factory School.
Ha pubblicato con Multimedia Edizioni il bellissimo "Il sangue intorno al cuore" e il quaderno "Questa mano peritura".

Introduzione di Jack Hirschman

Negli Stati Uniti, in un esercito di poeti – tra cui rappers hip-hop e specialisti in rime – ce ne sono alcuni preziosi, quelli socialmente e politicamente impegnati, quei poeti che hanno individuato nei più emarginati, nei senzatetto, nei dilaniati da povertà e guerra e nella gente accartocciata e gettata in strada la bellezza e il potenziale rivoluzionario facendone il cuore della loro poesia.

Ecco perché il lavoro di Sarah Menefee è unico e sono felice di poter offrire qui qualche nota introduttiva ai suoi versi. Menefee compone le sue poesie in maniera insolita, offre a se stessa uno spazio vasto come un cielo di notte e poi va, di stella in stella, annota immagini epifaniche, dà loro forma, le fonde insieme e le infonde di un senso di dramma lirico, riversa in esse i suoi sentimenti per le vittime delle infinite guerre del capitalismo e, in particolar modo, per quelli che si trovano
senza lavoro e senza casa nelle strade.

C’è sempre metodo nella “pazzia” di Sarah Menefee. È una poetessa estremamente disciplinata che lavora per ottenere il miglior effetto socialmente drammatico grazie alla sua capacità di montare insieme immagini e stimoli, che le arrivano dal mondo che la circonda, con i ricordi e le situazioni presenti, esprimendo quella tenerezza e compassione che sempre danno dignità all’esistenza umana, impegnandosi nella street-graffiti propaganda – la scrittura col gesso sui marciapiedi – con altri attivisti che continuano il movimento Occupy a San Francisco, partecipando alla Lega dei Rivoluzionari per una Nuova America (LRNA) e alla Brigata dei Poeti Rivoluzionari (RPB), curando ininterrottamente e con amore suo figlio Maynard, deceduto qualche anno fa a 45 anni.

Ora, grazie alle traduzioni di Raffaella Marzano, gli italiani potranno di nuovo riconoscere una compagna della loro sensibilità, quella “stella umana” che è Sarah Menefee.


un saluto a tutti,
Andrea Garbin.

Mauro Macario, Metà di niente, Puntoacapo, 2014

ISBN 9788866790396, pp. 90, € 10.50
La fine del sogno, di un paese al limite dell'insofferenze per alcuni e dell'assuefazione da parte di altri, e sono milioni di ex sognanti,
"...la gente è infelice
perché di giorno non vede ciò che sogna di notte
tra poco non sognerà più e per voi sarà perfetto..."  forse un tempo eravamo anche sognatori, con la speranza che un paese perdente in guerra, riconquistasse il senso di libertà. Ma le armi più potenti sono arrivate, in possesso di uomini (e donne) senza scrupolo alcuno a conquistare i cervelli di un intero paese (e, ahimé non solo il nostro). Da queste armi di "Persuasione occulta" (avvertite già da McLuhan sin dagli anni '60) è difficile salvarsi ancor più che dei carri armati e dei missili.
Così un Presidente, ma anche un amore sognati non sono immuni dal grande buio (silente) che incombe su milioni di persone. Poche le mie righe per questo nuovo libro di versi, ho già scritto della Poesia di cui Mauro Macario si nutre. Ribadisco che questo è (o era) il compito del Poeta, avvertire ciò che attorno accade, nel bene o nel male (complementari e utili) che spesso distratti o in corsa continua la gran parte di noi non avverte. Avvisare con parole dure come pietre del rischio che si corre. Anche se è altrettanto vero che quasi sempre il Poeta soffre in completa solitudine e silenzi, interrotti dalle voci che provengono dai libri letti che avrebbero già consegnato da tempo l'umano al divino. Ma non accade e questo l'Autore lo sa bene. Ne fa testo il titolo.

LETTERA  AL  PRESIDENTE

Signor Presidente
siamo tutti d'accordo
il cibo per mangiare
i vestiti per coprirci
le case per dormire
il lavoro per la sopravvivenza
ma ha dimenticato nell'elenco
un'altra necessità primaria
il senso del sogno
signor Presidente
non l'ho mai vista lanciare un aquilone sulla folla
eppure quelle mani tese quelle grida confuse
ne sono certo
lo richiedevano a gran voce
perché il sogno si nasconde dietro ogni ragione
che ci fa scendere nelle piazze
anche quando le folle non se ne rendono conto
lei non l'ha mai capito
neanche i suoi predecessori
solo da un sogno condiviso scaturisce la percezione del reale
solo l’ineffabile sconfigge i ragionieri e la civiltà addizionale
la gente è infelice
perché di giorno non vede ciò che sogna di notte
tra poco non sognerà più e per voi sarà perfetto

L'alta Corte dell'Aia può chiudere i battenti
perché lascia impunito il più efferato crimine
contro l'umanità
la sottrazione del sogno
e il suo smaltimento in “american dream”
a cura dei mercati finanziari
entità coperta dall'omertà globale
di cui ignoriamo la mappa fisiognomica
i nomi l'indirizzo il portone di casa
ma di noi conoscete tutto
nome indirizzo faccia matricola portone di casa
orientamento politico gusti sessuali
disperazioni varie ed eventuali
non entrerete mai al Père Lachaise
le anime di servizio ai cancelli
rifiuterebbero le vostre misere credenziali
c'è una legge morale anche tra i morti
come fra i detenuti che eliminano
i compagni di cella più schifosi e indesiderati
perché solo chi scrive “ verrà la morte e avrà i tuoi occhi ”
porta un paese sulla vetta del mondo
e ha diritto di asilo tra quelle tombe
non la vostra sbiadita mediocrità
senza memoria futura

Lei signor Presidente
ha sicuramente origliato
i discorsi che si tengono nei bar popolari
o nelle anticamere dei medici di base
e si è così rassicurato
sull'ottimo lavoro svolto
dagli strumenti comunicativi
del degrado organizzato
ci siete riusciti
ce l’avete fatta
invece di cambiare le cose avete cambiato le persone
con il prezioso ausilio dei collaboratori più stretti
economisti agenzie di marketing pubblicitari psicologi
vi siete fatti virtualmente esplodere
sulle radici della nostra storia
facendo sessanta milioni di orfani identitari
complimenti
è una strage mica da poco
ci vorrebbe un corridoio umanitario
i caschi blu la croce rossa Emergency
ma sappiate che la mancanza del sogno
non è un optional facoltativo
né il delirio di qualche intellettuale da salotto
è lo spirito di un popolo che vuole rientrare nel corpo collettivo
non facciamolo aspettare troppo
potrebbe provocare un fenomeno epidemico
la sindrome di Versailles
da voi stessi alimentata
qui è il lato divertente
crearsi il potere e al contempo gli agenti patogeni
preposti al suo annientamento
se davvero siamo il sale della terra
quanto è amaro questo sale
Signor Presidente!

( Sarzana, 20 ottobre 2013 )



BREVETTO  FUORI  COMMERCIO

La mia donna è dentro di me
l'ho forgiata negli anni
con triste perizia
attento ai particolari
davvero un lavoro di cesello
ma non ha mai attraversato la strada
non è mai sbucata dietro l'angolo
dove sostavo in attesa che apparisse dal mio fiato
perché l'ho creata con argilla e lacrime
è rimasta chiusa tra la testa e il cuore
come un organo in più
nato malato
la terapia del sogno l'ha peggiorato
è cresciuto a dismisura
mi ha divorato l'anima
non ci sono anticorpi al corpo immaginato
si compone e decompone a suo piacimento
già adolescente ne vedevo le mani i capelli gli occhi
quasi una gemella incestuosa
invisibile ingombrante eppure festosa
la terra promessa dove cadere un giorno
davanti a un essere sconosciuto che non corrisponde
al disegno originario ma è naturale come una tempesta
e tempesta è stata nel dare asilo
al suo simulacro vagante senza essere lei
ne ho sentito l’odore il sapore ma non la tenerezza
perché sono io la donna che ho dentro di me
non posso distruggerla
ne andrebbe della mia vita
l’ho posseduta in forma solitaria pur entrando in altricorpi
ma parlavo a lei che era lì tra la testa e il cuore
non sul cuscino
sul cuscino la controfigura non sapeva bene la parte
ometteva le battute più importanti
quelle che fanno di una vita piccola un’opera immortale

Le ho dato le mie cellule
ho seguito la procedura dell’autofecondazione assistita
con masturbazioni che hanno innalzato
la temperatura terrestre e sciolto i ghiacciai
e in quel flusso alluvionale vorticoso
disperso tra fango e detriti
più nessuno mi ha ritrovato
privo di una parte di vita in lei trasfusa
come un donatore d’organi che salva un suo simile
l’ho mandata nel mondo per incontrarla
ma non mi ha riconosciuto agli incroci predestinati
dove guardavo il clone del mio riflesso alato
allontanarsi dalla mia costola sanguinante
creare dal nulla altro nulla è un’operazione ad alto rischio
dove a morire è il chirurgo infilzato da tutti i suoi ferri
  
                                 sogni
speranze                                               commozioni

                                 poesia

o forse non è mai uscita
e giace ancora tra la testa e il cuore
in una tomba di molti sospiri
non dell’ultimo
perché in quel momento la rivedrò ancora
e avrà un bel sorriso
un sorriso di tenerezza.

(Sarzana, 1 dicembre 2013)


Mauro Macario (S. Margherita Ligure 1947) ha pubblicato i volumi di poesia: Le ali della jena (Lubrina, Bergamo 1990), Crimini naturali (Book, Ro Ferrrarese 1992), Cantico della resa mortale (ivi, 1994), Il destino di essere altrove (Campanotto, Pasian di Prato 2003), Silenzio a occidente (Liberodiscrivere, Genova 2007), La screanza (ivi, 2012, Premio E. Montale Fuori di Casa 2012). Ha scritto la biografia del padre, Macario un comico caduto dalla luna (Baldini&Castoldi, Milano 1998) e Macario mio padre (Campanotto, Pasian di Prato 2007). Del 2004 è il romanzo Ballerina di fila (Aliberti, Reggio Emilia). È curatore di tre antologie: due sulle opere di Leo Ferré (Il cantore dell’immaginario, Eleuthera, Milano 1994, e L’Arte della rivolta, Selene, Milano 2003), e una, insieme a Claudio Pozzani, sulle poesie di R. Mannerini, Un poeta cieco di rabbia (Liberodiscrivere, Genova 2004). È inserito in molte antologie, tra cui: La poésie ligurienne du XXéme siécle di F. De Nicola (Poésie-rencontres, Lyon 1999), I limoni di F. De Nicola e G. Manacorda (Caramanica, Marina di Minturno 1999), Tre generazioni di poeti italiani di F. De Nicola e G. Manacorda (Caramanica, Marina di Minturno 2005), Il novecento letterario italiano di F. De Nicola (De Ferrari, Genova 2009), Il mondo attraverso un verso? di G. Occhipinti (Rubbettino, Soveria Mannelli 2010), Italia chiamò di F. De Nicola e M.T. Caprile (De Ferrari, Genova (2011)

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