giovedì 5 febbraio 2015

Valeria Raimondi, Debito il tempo, FusibiliaLibri

ISBN 9788899615215 € 7.00


Valeria RaimondiDebito il tempo 
Prefazione: Maria Teresa Ciammaruconi
Editore: FusibiliaLibri, 2014
Coll. Nastri, poesia

ristampa Pellicano associazione culturale (2015)
coll. Inediti rari e diversi

Silloge prima classificata alla Prima edizione del “Premio Eros e Kairos”, 2014,

dalla prefazione
La poesia di questa raccolta si declina in un costante presente, la prima persona dell’indicativo si arroga il diritto di nominare le cose, smascherare risvolti e tradimenti. Ma non c’e rabbia, quanto piuttosto la distanza necessaria a salvarsi da un patos troppo facile. […] Il presente è il solo tempo che ci è dato per non restare imprigionati nelle trappole dei ricordi o sbilanciati nelle ipotesi del futuro. È il tempo del resistere.

È il tempo che Valeria sceglie, a occhi aperti e fronte alta.

dai testi dell'Autrice

formicolano le dita divengono impotenti alla prensione
come quando sbalzammo dall'utero materno
            e non riconoscemmo i volti né l’aria intorno
torna il distacco il cordone che si strappa
            e scagliarci dentro un mondo morto
è già sentire tutto il peso del nonsenso
è celebrare insieme vita e lontananza

*
se mi guardi con opaca indifferenza
sono città che eternamente brucia
campo di battaglia acre odore
di polvere e di sangue della terra
ISBN 978-88-98649-13-6, 
pag. 64, € 13.00
se mi sfiori con bruciante indifferenza
come angelo in volo sulle mie rovine
il languore si fa magnificenza
lo stupore si ammanta di abbondanza
non sono fatta d’arte e non ho parte
porto trionfo in me di decadenza

*
eppure si corre in un tempo impreciso
lungo verdi declivi sotto i cieli d’aprile
o si fugge come lepre inseguita senza colpa ne pena
e si sale la china che inghiotte la lepre e la notte
o si scende dal colle fino all'acqua più chiara
dove dolce si accuccia la luna e si scivola piano nell'onda
poi si emerge, la corsa riprende
come bimbo orgoglioso che casca stringe i denti
e non piange

*
(azzurro troppo azzurro)
dietro le quinte di una nube
da cui sporgo timida le ali
si affaccia, platea distante, il mondo
e tu, sfrontato irriverente velo
fingi un candore quasi evanescente
ma dentro spingi e graffi
e sai di finto azzurro, di molle cielo
e io che non possiedo un’anima ruffiana
reclamo un imbianchino che salga quelle scale
e sparga di tinta nostalgia altro colore:
un certo effetto seppia appena innaturale
un poco decadente, già post-crepuscolare
L?autrice premiata al Ninfeo di
Valle Giulia da Maria Teresa Ciammaruconi

foto: Marco Cinque

*
lo so non è dolore questo, è scomposto
sbattere di ossa, indolente frangersi di onde
e non è un abbraccio il rimanere ma lambirsi
per abitudine le sponde
lo sai, non è partenza il passo, è una
fuga di cui già si scopre il gioco,
agguato che retrocede a ogni sguardo,
attesa eterna al limite del varco
lo sappiamo, non è amore quello
che puntuale ancora arriva
ma solo un pianto triste tra le cosce
e sapere che il vuoto verrà dopo,
mentre il prima non è mai davvero pieno

*
(scrivo con quel che avanza)
il bisogno di narrarsi in un Altrove
la polvere di vita che impasti col sangue
il continuo domandarsi la strada
l’ultima goccia della sete
il primo sguardo dal ponte
le note a margine
l’ultima sigaretta della sera
poi lo sfumare improvviso della rabbia
e l’abbraccio che infine si scioglie
il Resto è poesia

Qualcosa di diverso per la poesia contemporanea; vissuto il tempo dovuto e\o quel che di esso rimane, non resta che guardare attorno partendo dal sé che si mischia, si somma (ma anche si sottrae al destino crudele del mondo che scivola, spesso troppo frettolosamente, da non consentire di soffermarsi ai drammi che avanzano rapidi sulla pelle, Resta la parola, asciutta, sintetica, senza fronzoli, affinché si possa salvare - nel tempo - qualcosa di utile, per noi, per la memoria, per gli altri vicini o lontani che siano. Come esperienza di una lotta impari, sebbene necessaria, che non ci veda sempre e ad ogni costo perdenti.
beppe costa


VALERIA RAIMONDI è nata a Brescia. Nel 2010 contribuisce alla nascita del Movimento dei poeti e artisti dal Sottosuolo, oggi Associazione Culturale. Organizza reading e microfoni aperti, collabora con artisti, associazioni, gruppi, movimenti legati all’interculturalità, alla libera espressione, ai diritti e all’ambiente. Nel 2013 insieme ai poeti del ‘Sottosuolo’ realizza il festival “Sconfina(te)menti”, in collaborazione con i ‘Circoli Arci bresciani’ e l‘Associazione Zastava’ per un gemellaggio culturale e ideale con artisti e poeti Serbi.
Nell'ottobre dello stesso anno è ospite presso lo ‘Studentski Kulturni Centar’ di Kragujevac, in Serbia. Nel marzo 2013 con il collettivo ‘Donne A(t)traverso’, propone il recital narrativo-teatrale Catturate nelle trame, liberate dalle reti.
Nell'ottobre 2012 esce la sua prima silloge poetica Io no (Ex-io) per la Thauma Edizioni. Sue poesie sono pubblicate all'nterno di antologie poetiche tra cui:
Sotto il cielo di Lampedusa, Rayuela, 2013, 100 Thousand poets for change, Albeggi, 2013, Jackissimo, Seam, 2014, SignorNò! Seam edizioni.
 Ospite al Festival Ottobre in Poesia nel 2014.

Con l’ultima raccolta Debito il tempo, vince  la Prima edizione del “Premio Eros e Kairos”, 2014.
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