mercoledì 23 marzo 2016

Omaggio a Dario Bellezza a venti anni dalla scomparsa



#Tutti Leggono Bellezza un happening letterario per far tornare a parlare la viva voce di Dario Bellezza attraverso le sue poesie nel giorno del ventesimo anniversario della scomparsa.

Sarà questo il tema portante della serata omaggio al grande poeta romano in programma 


giovedì 31 marzo 2016 alle ore 18 presso la Casa delle Letterature 
(Piazza dell’Orologio, 3 Roma).

Nomi noti e meno noti, artisti di strada, menestrelli, appassionati di poesia. Tutti sono invitati a rendere omaggio all’autore di “Lettere da Sodoma” scomparso dopo una lunga e dura lotta contro l’Aids il 31 marzo del 1996 leggendo versi tratti dalla sua opera omnia.
All’evento, ideato e diretto dallo scrittore Paolo Di Paolo e dal giornalista Daniele Priori, coautore con Massimo Consoli, migliore amico di Bellezza, del libro “Diario di un mostro”, pubblicato in ricordo del poeta romano esattamente dieci anni fa, hanno già aderito Antonio Veneziani, poeta e amico di Bellezza che porterà la sua testimonianza, Beppe Costa, poeta e già editore per Pellicanolibri delle poesie di Dario e del romanzo L'Innocenza e altri racconti, il giornalista e poeta Maurizio Gregorini, autore del libro “Il male di Bellezza” (Castelvecchi), ultima lunga drammatica intervista testamento, lo scrittore e fotografo, Fabrizio Cavallaro, autore della raccolta di saggi “L’arcano fascino dell’amore tradito” (Giulio Perrone Editore), lo scrittore Ignazio Gori, il professor Alfredo Morelli, docente universitario, l’attore Nicola Sorrenti, il cantattore Luigi Restivo e il cantautore Ciri Ceccarini. 
Il commento musicale sarà affidato al maestro Marco Del Greco.
L’evento è realizzato in collaborazione con la Fondazione Luciano Massimo Consoli. Promotrici dell’evento le associazioni GayLib e GayCenter.
Ulteriori adesioni e proposte per la serata possono essere inviate all’indirizzo mail tuttileggonobellezza@gmail.com




Contatti
Casa delle Letterature
Piazza dell'Orologio, 3 - 00186 Roma - tel.: +39 (06) 68.13.46.97

Ufficio Stampa Fondazione Consoli
Daniele Priori – 328.6323820



La pagina di Dario su Facebook
che tentiamo di mantenere viva da anni

Maddalena Saitta per Basir Ahang

     Mi è difficile parlare di Basir, posso provare a descriverlo ma sicuramente lo farei utilizzando dei sinonimi, degli aggettivi che non riescono ad essere sufficienti o forse solo in parte.
Quello che mi accompagna ancora, dopo la sua partenza, è una sensazione di vuoto, uno spazio senza la sua figura snella e alta che si muove delicatamente nelle stanze, accompagnata sempre da un sorriso dolce e sereno.

   È un uomo molto dolce, quasi un bambino timido e desideroso d’amore, quello che si percepisce in famiglia, che non ci fa sentire soli al mondo ma parte di una famiglia/ comunità in cui si è accettati e amati. Abbiamo parlato quasi sottovoce di molte cose, fatti, abitudini e sentimenti ma ora non voglio dire quello che è emerso, ho una sensazione calda e vera di rispetto nei suoi confronti come quello che prova una donna molto affezionata o una madre che vuole solo proteggere, aiutare il frutto di un amore e preservarlo dalla curiosità, spesso malsana, nei confronti di un fiore raro che sboccia inaspettatamente nel giardino di una casa deliziosa, la casa dei fratelli di spirito e anima.
M. S. 


Maddalena, come Liliana Arena o Valeria Raimondi fa parte di un gruppo di amici, 
sensibili alle difficoltà che, quasi sempre, colpisce chi agisce nel mondo dell'arte con sensibilità  
e senza tanta voglia di emergere sugli altri.
Ed è così che le loro case molte volte diventano una sorta di B&B (come uso chiamarle) 
aperte ad ogni ora per chi spesso ha solo scarpe per camminare, una borsa e un cellulare per comunicare.
Da Maddalena è nato anche "Tiburtino 24" un piccolo salotto aperto a quegli amici che amano stare qualche ora insieme per confrontarsi nel mondo della poesie e dell'arte in genere.
Anche Basir, come altri, ha trovato a pochi passi 
dalla stazione Tiburtina, ospitalità e amicizia da Maddalena.
b. c. 

mercoledì 9 marzo 2016

Poetre for Albania: new adventure in April

 -ENGLISH-
italian and albanian below


The extraordinary coincidences continue for those who, like us, lives, loves and meets poetry and, in this article, we will discuss three coincidences to get to the revival of the project "Poetre", for which we will meet again with some friends known at Nisan Festival, founded by Naim Araidi, unfortunately passed away. The first coincidence date back when Thauma launched "Poethree" a series that sees, in every volume, the works of three Italian poets translated into other languages, thereby constituting twinnings between various poets and poetry translators that belong to various nationalities.
"Poethree" has given birth to three volumes:
- "POETHREE New Italian voices" with poems by Luca Artioli, Fabio Barcellandi and Andrea Garbin translated into English;
- "Ne abbiamo fin sopra i capelli" with poems by Massimiliano Bardotti, Serse Cardellini and Luca Pizzolitto translated into Polish;
- "NJE vibrim dallgëzues flatrash" with poems by Viorel Boldis, Rosana Crispim da Costa and Andrea Garbin translated into Albanian.

At the beginning of 2015 Thauma closes its activities, including the series "Poethree". In these days of 2016, however, we must mention the second coincidence because the series is back to life now, thanks to the previous meeting with Dario Bellini of Gilgamesh Editions, whom, after publishing with some success 8 volumes in the series Le Zanzare directed by Andrea Garbin, gave hos readiness to continue the series "Poetre" (this time with Italianate name) with Gilgamesh Editions, with three other authors such as Valeria Raimondi, Beppe Costa and Jack Hirschman, translated by Valbona Jakova, having as a goal Albania.
The third coincidence is to be able to count on some Albanian poets known prior to Nisan Festival, which are giving organizational and logistical support for the upcoming "landing" in Albania in April. Here are the three coincidences forming the fate of poets who do not often meet, and even they do not know each other, at least not all, and it's off to meet Naim, Beppe and Stefania mutual albanian friends.

The associations Movimento dal Sottosuolo and Pelicano collaborate to ensure that this is a journey to meet and promote not only the book "Rrjellë dallge QE Shtyn - The wave inside that pushes" of 'our' three, accompanied by a translator, but a way and a time to continue the work of Naim Araidi, of the man who "brings poetry to men".
Many are the poets in prison, killed or tortured; the words are stones wrote Carlo Levi, and today poetry seems to instill more afraid and that is why you have to spread it as much as possible, especially when it is the only weapon we have against the war, the warmongers, the dictators of all kinds and nation.

-ITALIANO-
albanian below

Le coincidenze straordinarie proseguono per chi, come noi, vive, ama e incontra la poesia e, in questo articolo, parleremo di tre coincidenze per arrivare alla rinascita del progetto “Poetre”, per il quale ci incontreremo di nuovo con alcuni amici conosciuti al Nisan Festival, fondato dall’amico Naim Araidi, purtroppo scomparso. La prima coincidenza risale ai tempi di Thauma dove per “Poethree” si intende una collana che vede, in ogni suo volume, le opere di tre poeti italiani tradotte in altre lingue, costituendo in questo modo dei gemellaggi tra poeti e traduttori di poesia di varie nazionalità. “Poethree” ha dato vita a tre volumi:
- “POETHREE new italian voices” con poesie di Luca Artioli, Fabio Barcellandi e Andrea Garbin tradotte in inglese;
- “Ne abbiamo fin sopra i capelli” con poesie di Massimiliano Bardotti, Serse Cardellini e Luca Pizzolitto tradotte in polacco;
- “Një vibrim dallgëzues flatrash” con poesie di Viorel Boldis, Rosana Crispim da Costa e Andrea Garbin tradotte in albanese.

All’inizio del 2015 Thauma chiude i battenti e si blocca anche la collana “Poethree”. In questi giorni del 2016, però, dobbiamo parlare della seconda coincidenza perché la collana riprende vita grazie al precedente incontro con Dario Bellini delle edizioni Gilgamesh che, presto detto, dopo avere pubblicato con un certo successo ben 8 volumi all’interno della collana Le Zanzare diretta da Andrea Garbin, da la sua disponibilità a far proseguire la collana “Poetre” (questa volta con nome italianizzato) con Gilgamesh Edizioni, con altri tre autori quali Valeria Raimondi, Beppe Costa e Jack Hirschman, tradotti da Valbona Jakova, avendo come meta l’Albania.
La terza coincidenza sta nel poter contare su alcuni poeti albanesi conosciuti precedentemente al Nisan Festival, che ci stanno dando supporto organizzativo e logistico per il prossimo “approdo” in Albania di aprile. Ecco che le tre coincidenze formano il destino di poeti che non si incontrano spesso e, addirittura, non si conoscono fra loro, almeno non tutti, e si parte per incontrare gli amici comuni di Naim, Beppe e Stefania Battistella che, in questo fu il tramite iniziale per la lingua inglese al Nisan, seguita da Valbona per la lingua albanese.

Le associazioni Movimento dal Sottosuolo e Pellicano collaborano a far sì che questo sia un viaggio per incontrare e promuovere non solo il libro “Rrjellë dallge që shtyn - L’onda dentro che sospinge” dei ‘nostri’ tre, accompagnati dalla traduttrice, ma un modo e un momento per continuare nell’opera di Naim Araidi, di quell’uomo “che porta agli uomini la poesia”. Molti sono i poeti in carcere, uccisi o torturati; le parole sono pietre scriveva Carlo Levi, ed oggi sembra la poesia incuta ancora più paura ed è per questo che bisogna diffonderla il più possibile, soprattutto quando è l’unica arma che abbiamo contro la guerra, i guerrafondai, i dittatori d’ogni tipo e nazione.


-ALBANIAN-

Koinçidencat e jashtëzakonshme vazhdojnë për atë që, sikundërse ne, jeton, don dhe takon poezinë. Kështu me disa miq të Nisan Festival, festival i realizuar dhe dashur nga miku Naim Araidi, që fatkeqsishisht nuk është më, do të takohemi përsëri. Po, ndërkohë Valbona Jakova poetesh dhe përkthyese shqiptare që jeton në vendin tonë, disa vite më parë, u njoh me poetë të tjerë dhe bashkëpuntor të Movimento dal Sottosuolo “ Lëvizje nga Nëntoka”, të cilët i dhanë jetë një kolane, të lindur nga vepra pioneristike e Andrea Garbin, Fabio Barcellandi e Luca Artioli me vëllimin italo-anglez POETHREE new italian voices. Menjëherë u ndoq nga “Ne abbiamo fin sopra i capelli”, “Na ka ardhur deri sipër flokëve”, në gjuhën polake me Luca Pizzolitto, Massimiliano Bardotti e Serse Cardellinie. I fundit që do të publikohej ishte “Një vibrim dallgëzues flatrash” në shqip me Andrea Garbin, Rosana Crispim da Costa, Viorel Boldis, dhe duke mos mundur të ketë vazhdimsi, një vit më vonë Thauma do të detyrohej të mbyllej.
Pra dy konçidenca që takohen formojnë një të tretë: takimin me Dario Bellini i shtëpisë botuese Gilgamesh që, pasi boton me një farë suksesi 8 volume, mendon t’i japë vazhdimsi kolanës Poetre, me autorë të tjerë, përsëri të përkthyer nga Valbona. Valeria Raimondi, Beppe Costa e Jack Hirschman. Ja pra që tre koinçidencat formojnë fatin e poetëve të cilët nuk takohen shpesh dhe, as që njihen me njëri tjetrin, të paktën jo të gjithë e megjithatë do të nisen në prill për të takuar miqtë e përbashkët të Naimit, Beppe e Stefania Battistella që, në këtë mes ka qenë përkthyesja e përbashkët e gjuhës angleze, e ndjekur nga Valbona për gjuhën shqipe.
Shoqatat Movimento dal Sottosuolo e Pellicano bashkëpunojnë në mënyrë që ky udhëtim të bëhet për të takuar dhe promovuar jo vetëm librin “ Rrjellë dallge që shtyn” “L’onda dentro che sospinge” të “ne” të treve, të shoqëruar nga përkthyesja, por një moto dhe një moment për të vazhduar veprën e Naim Araidi-t, të atij njeriu “ që i sjell njerëzve poezinë”. Janë të shumtë poetet nëpër burgje, të vrarë e të turturuar, fjalët janë gurë shkruante Carlo Levi dhe sot me sa duket fjala ngjall frikë më tepër se kurrë e pikërisht për këtë duhet mbrojtur sa të jetë e mundur, mbi të gjitha kur mbetet e vetmja armë kundër luftës, atyre që e ndezin, diktatorëve të çdo tipi dhe nacioni.

 If you want to support us you can find more information at this link that takes you to a fundraising website.


DATE TOUR APRILE
Sabato 23 Tirana
Domenica 24 Tirana ore 10 presso l’Istituto Culturale Albanese "Gjon Gazulli"
Lunedì 25 ore 11 presso il Teatro di Saranda con  Anastas Nika
Martedì 26 a Lezhë Biblioteca
Mercoledì 27 a Shkoder 
Giovedì 28 presso l’Università di Durazzo
con noi ci sarà Mirush Kabashi e Nicolle Loka


venerdì 4 marzo 2016

il paese dei bambini capricciosi di Iago

Il paese dei bambini capricciosi
 
foto tratta dal blog Siamo La Gente
Ci risiamo il nostro bel governo non sa come pianificarci la vita.  Dovete sapere che Renzi e Verdini, ormai ufficiale SPA da noi pagata, hanno un libro bianco da dove, di volta in volta, tirano fuori i modi più intriganti per fare in modo che i baristi non si annoino, che al ristorante (tra un morso e l’altro) si parli di carestia africana, che tra una fila e l’altra si disquisisca della famiglia allargata, ristretta, di unioni di fatto e figli perfetti.
E bravi Cip e Ciop.
Anche questa volta le cose veramente importanti e fondamentali passano in cavalleria.  Sì perché noi, cittadini di un paese sotto scacco ormai da tempo (lo scacco è quasi matto), siamo capricciosi come dei bambini all'asilo e necessitiamo del giocattolo di turno che in questi giorni, ma ancora per poco, si chiama utero in affitto.
La mia posizione è fedele al parere dei miei cani che non sono d’accordo. Cosa accade a noi bambini? Quello che vediamo vogliamo: due persone che non possono avere figli invece di adottarne uno o più (colpevoli ancora Cip e Ciop che non fanno nulla per agevolare questa scelta) che fanno? Affittiamo l’utero! (Voglio essere poeta= mi pago il libro).
Come quel bambino viziato che vuole a tutti i costi una cosa, piange, sbatte i piedi in terra e sputa; i genitori invece di metterlo in riga acconsentono. Mi si vorrà criticare che l’importante è l’amore che poi si darà al nascituro.
Vero (ma che dico; falso).
L’amore embrionale sostiene quello germinale, è la continuazione di un’armonia di coppia che si fa vita con gradualità. Le persone facoltose, le unica in potere di farlo, dicono tutte la stessa cosa (di certo Elton John e Vendola non si sono parlati) e cioè: quella donna farà parte della nostra vita, è parte dell’amore che daremo a nostro figlio.
Vi anticipo che il nascituro in questione passerà delle belle festività, con i fotografi al seguito a testimoniare l’armonia programmata, ma quando il clamore cesserà la situazione sarà chiara e definitiva.
Volere tutto non ci è concesso cari bambini, le grandi menti e i cuori fertili apprezzano l’amaro sapore della rinuncia, siamo noi che indirizziamo il progresso e non l’inverso. Non sono ancora padre eppure mai ricorrerò all'utero in affitto, anche se fosse l’unica possibilità genitoriale concessami.

L’amore è un discorso fluente, fra coscienze vive non si può predeterminare e mentre Cip e Ciop si dividono le noccioline fuori grandina.


Gestazione

Sarebbe onesto riflettere
amare prima di possedere.

Un tatuaggio silente è sul ventre
retaggio di un legame siderale
e corda invisibile che porta la vita.
Ho 46 anni e 9 mesi.

mercoledì 2 marzo 2016

Laura Quinzi e Iago per Basir Ahang

Basir, foto: Rosario Napoli

Nei giorni di viaggi di Basir, fra Castellammare di Stabia, Scafati, Anzio e Roma, seguito dagli affetti e dall'ospitalità di chi l'ha voluto vicino anche con la voce, oltreché con le poesie, molte sono state le domande sia degli alunni del liceo di Scafati, (incontro organizzato dalle infaticabili Marcella Testa e Liliana Arena) che dal pubblico del Circolo Nautico di Castellammare.
Il giorno successivo in corsa verso quegli amici sempre più calorosi del Simposio e qui mi fermo, con due testimonianze di Laura e di Iago
Più in dettaglio potete leggere sul sito della Associazione cliccando QUI
(b.c.)

Ecco, in Italia siamo abituati a sentire raccontare la guerra dai nonni, dai genitori anziani, dai nostri parenti, e mi fa strano sentirne parlare invece, da un giovane come Basir Ahang, che poco più che trentenne narra, attraverso la sua poetica intensa, e consapevole della criticità/denuncia che questa comporta, della triste sua esistenza di bambino che ha visto gli orrori di una guerra non voluta, di un giovane uomo oggi, costretto ad abbandonare la sua Terra per sfuggire alla morte.
Come mi sentirei al suo posto? mi sono chiesta, e non ho trovato risposta adatta. Credo sia difficile immaginare cosa si provi, perciò ho ascoltato le sue parole. Mi fa strano guardarlo negli occhi e scorgere la tristezza di chi ha visto scorrere il sangue del vicino di casa che lo aveva cresciuto aiutato e protetto, accanto al suo corpo di bambino vivo. Mi fa strano vedere quanto profondo il senso della morte e della sofferenza nascoste o rivelate nella Poesia che Egli scrive. Lo voglio ringraziare, per la sua opera scritta con amore, ancora una volta per la propria Terra martoriata, come anche Altri prima di lui, che sappiamo, hanno scritto. Mi fa strano percepire nel tremito della voce, la sofferenza per non poter essere nel suo Paese in guerra, l'Afghanistan, invaso dai mercenari, a fior di quattrini in missione di "pace".
Questo credono di credere, questa grande menzogna raccontano a se stessi alle loro famiglie e a quelli che la verità non la vogliono sentire, preferendo sentirsi nel giusto, ma noi sappiamo che non è la verità! Grazie agli Stati europei e americani, molti Paesi sono perennemente bombardati e la gente viene ammazzata ogni giorno, ogni minuto è il macello umano delle loro mani insanguinate, tutto come fosse una cosa normale. 
Complimenti ai Governi guerrafondai che speculano e guadagnano intrattenendo rapporti economici e finanziari, alleanze subdole, false amicizie per interessi economici che spesso ignoriamo, col beneplacito persino dell'ONU, con la produzione di armi che vendono al miglior offerente. Io mi voglio indignare ancora una volta oggi, e per il resto dei miei giorni, finché avrò respiro, sarò dalla parte di tutti i Basir che vivono le atrocità della guerra, e sono costretti a rifugiarsi in altri Paesi per non morire ammazzati, sentendomi anche io una "esiliata". Si perché ci si può sentire stranieri anche in Patria!
Grazie per la tua Poesia Basir, e scusami se ad essa ho dedicato poco spazio in questo poco spazio, ma è difficile per me, trovare le parole per dire cosa ho provato davanti ad essa, così bella e delicata, commovente, che penso, resterà viva nelle ferite della tua anima.
Laura Quinzi


da sinistra: Iago, Basir, Rosario, Beppe, Laura, Stefania e Dona
gli 'amici' del Simposio, ospiti di Giuliana Bellorin

La torta 

Gesti ripetuti ogni volta unici 
ammaestrati dalla passione
raffinati nella cura. 
Farina, uova, zucchero e lievito 
ingredienti ricchi anche se costano poco 
coscienze curiose nelle mani di una madre 
che unisce desiderio a sofferenza.
Dopo l’impasto è il turno del forno 
con la donna seduta a scaldarsi le ossa. 
Sorrisi donati, piccoli piaceri 
sottratti alla moda svogliata 
che ricama memorie per renderle assenti.
La bellezza risiede 
nello straccio portato con dignità, 
tu che vieni da lontano la sai 
tu che subisci la frode lo vedi 
quando assaggerai il dolce 
scoprirai il gusto materno dell’abbraccio italiano.

                                                     Iago