martedì 3 maggio 2016

ContrAppunti perVersi: Franco Di Carlo

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990, pag. 256
Per ordinare il libro utilizza il sito dell'editore  
1.
Tu non ricordi l'Angelo
della Notte rugoso e
diafano che con le mani
sporche e crudeli
ti cingeva la testa?
Si diradano le nebbie
e io li vedo ormai
in questo livido maggio
saturo di pioggia
gialla e salmastra
di fuoco di nembi
temprati all'ardore.
Ma io non ricordo più il mare
se non quando il fiume
che scorre mi tocca
la fronte volando
sulle ultime nevi.

 2.
Aspetto che faccia notte
per chiamarti nel sonno
quando il mondo è in silenzio
e senza vento. Vago e antico
il tuo viso compare in ombre
chiare tra canneti e narcisi.
Pallido di luna il ricordare
che giunge in ritardo sul fare
dell'alba: mi nascondo nel mare
e attendo in sospensione.

 3.
Lucidi ruscelli snebbiano
una sacra armonia d'alte parole
mentre il vento indura
questo giorno piovoso e oscuro.

Smania l'opaca solitudine
tra l'affannosa luna e questi
orridi mondi spaventosi mostri
fosco ardore tenero languore
d'un vano diletto.

E nel pianto e nel canto
a te rivelo questa chiara
bella e purissima luce discorde
che inaspra il cuore e
consacra questo pallido
gelato fremito d'amore.

Fluido tremore livido orrore
d'acque nitide e tempestose
che il vento ingela dilegua
volve e raggira in orribili
dolci fresche parole.

100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. 
E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996
Posta un commento