mercoledì 5 ottobre 2016

Elda Mari, La guardiana del Tevere, Pellicano

Elda Mari, La guardiana del Tevere, (Pellicano, associazione culturale) sarà presentato al Simposio di Anzio

La capacità di raccontare in brevi storie complete è il segno distintivo di Elda Mari.
pag. 98, € 10.00
Personaggi solo apparentemente del passato, che si nascondono, anche se non sempre, in ognuno di noi, sono talmente vividi anche nel presente e certamente lo saranno in futuro. La sintesi delle emozioni tracciate con passionalità miste all’ironia saranno la gioia del lettore che si ritroverà in molte situazioni qui narrate. Dove, più che altrove, sono descritti i limiti dell’uomo e la forza ma anche i limiti delle donne.
Così introduco il libro di racconti La guardiana del Tevere.
Incontro Elda per la prima volta proprio al Simposio e nei gesti oltre le parole scopro la capacità dell’ironia e dell’autoironia. In questa occasione mi regala il suo libro di racconti precedente, Il cappello di carta: divertente, ironico con punte di sarcasmo, ma anche di tenerezze e d’allegrie che leggo d’un fiato. Poi, a mia insaputa, partecipa all'inedito per la poesia al Premio città di Sassari (che porta il mio nome) ma non ho nulla a che fare con la giuria e vince! Neanche avessimo programmato tutto questo! Oltre la somma prevista dal Premio, il vincitore ha diritto alla stampa gratuita di un libro di poesie da parte della nostra associazione Pellicano, della quale faccio parte, che dire!
I diavoli hanno stabilito che l’autrice ha fiuto ed io naso. Nel mondo corrotto della cultura queste coincidenze sarebbero incredibili ma la mia vita di editore lo ha già più che dimostrato, avendo pubblicato autrici rifiutate dalle grandi case editrici, quali Goliarda Sapienza o Anna Maria Ortese, solo per fare due nomi, riconosciute oggi fra le migliori scrittrici italiane del secolo e non solo.
Ma torniamo al libro, che presentiamo al Simposio di Anzio, ripetendo le parole di Antonino Caponnetto:

“Il pregio, il valore letterario, dei racconti di Elda Mari è innegabile. Le sue storie, che solo in apparenza sono distanti dalla nostra contemporaneità, ne costituiscono, a ben guardare, il preludio. In questo libro, al di là della disaffezione, la chiusura mentale, il gretto egoismo (si legga, a questo proposito, ‘La figlia bruttina’), è l’amore, nelle sue diverse forme e manifestazioni, a farsi protagonista. Tuttavia il linguaggio chiaro e ricco di precisazioni e rimandi non è mai romanticheggiante né sentimentalistico. Esso attinge a sentimenti profondamente vissuti, spesso contrastanti, non sempre espliciti, ma riesce a farli convivere e fluire in noi e nel libro in virtù di una grande capacità espressiva e descrittiva che fa di questa raccolta un unicum del quale non è possibile privarsi.”

Elda Mari (Roma 1940) rivelando un precoce talento per la poesia, a diciotto anni decide di dedicarsi alla creazione di canzoni e supera l’esame alla SIAE come autrice e melodista di musica leggera, campi nei quali si distinguerà presto con canzoni di un certo successo come Welcome to Costa Smeralda e Se non hai nessuno al mondo, selezionata dalla giuria nel festival di Sanremo del ‘62. La sua canzone Pelle di bandito, viene inserita nella colonna sonora del film omonimo di Pietro Livi e un altro suo testo fa parte della colonna sonora de I guerrieri del Bronx. Nei primi anni sessanta è scelta per tradurre in italiano i testi di famose canzoni straniere, come The lady is a tramp, Last time I saw Paris di Frank Sinatra e True love incisa col testo italiano da Nancy Sinatra, e Invitango di Brigitte Bardot. Le sue più recenti pubblicazioni sono: Viver diversi (2012) la sua prima raccolta di poesie, l’anno successivo il romanzo La rana pensatrice e, nel 2014, i racconti Il cappello di carta.



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