martedì 31 ottobre 2017

inSolItaliaNotte, anteprima

Domenica pomeriggio, quando le città appaiono svuotate di senso e si lasciano confortare solo da una fitta pioggerella ottobrina, la solitudine avanza nell'animo delle persone rintanate in spazi angusti, vibranti di tecnologia. In un momento così, qualcuno cammina per ritrovare un’ umanità che sembra perduta, ma lo fa senza ricorrere a palliativi di qualche ora per ripiombare subito dopo nel pozzo della dimenticanza; lo fa per confrontarsi con le solitudini altrui e parlarne guardandosi negli occhi, per ascoltare il tremito della voce nel rivivere un passato che lo ha fatto diventare quello che è: sensibile e attento verso gli altri. 
Lo fa per sapere come sono accaduti fatti inconcepibili e per fare in modo che non accadano più. 
Lo fa per essere compreso e comprendere, per ironizzare, affrancandosi e guardare tutto con occhi obiettivi, per curare le proprie ferite, compatendo e perdonando. Lo fa per amore della verità. Solo così può far pace con se stesso e con il mondo. La finzione invece rende disumani e fa precipitare nel vuoto delle emozioni e dei sentimenti. La finzione non soddisfa nessuno, ecco perché siamo perennemente scontenti, ci perdiamo nei meandri di relazioni fittizie e alziamo muri, isolandoci sempre più.



        Nell'ascolto del vissuto di persone, quali Marco di Romanzo Siciliano, scritto da Beppe Costa e Noe, Thomas di Noe Gitano Normalmente faccio altro, scritto da Alessandro Galli, si è creato quanto descritto, in un’ atmosfera intima e confidenziale talmente impressa in ognuno di noi, che rimarrà sempre con pienezza di sentimenti e autentica condivisione.

Un grande ringraziamento alla padrona di casa Giuliana Bellorini, ai due autori, agli amici del Simposio e a tutte le persone intervenute.
Franca Palmieri



L'idea di presentare in una maniera assolutamente non comune i due romanzi credo sia una particolarità che proprio i due romanzi contengono, malgrado le età diverse degli autori e le storie abbiano 35 anni di differenza di pubblicazione (uno del 1984, l'altro del 2017, si legano perfettamente narrando storie di solitudini e inquietudini in un paese che non si occupa del benessere e della vita del proprio popolo. Da questo il titolo esemplificativo.
Il Simposio era il luogo ideale da dove partire con questa esperienza e per questo noi, ringraziamo.

beppe costa e alessandro galli



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