giovedì 16 novembre 2017

Festival Internazionale città di Sassari 2017

Per  celebrare il decennale del Plics e per ribadire NO alle discriminazioni ed alle Guerre, l'edizione 2017 del Festival Internazionale Città di Sassari è stata  inaugurata  giovedì 19 ottobre, con un evento speciale nella centrale Piazza Castello. Una idea assolutamente originale di Leonardo Omar Onida che ha saputo coinvolgere scuole artisti e poeti. Una installazione poetico architettonica, 1000NoW opera a partecipazione collettiva  di 1000 poesie,  contenute in 1000 bottiglie di plastica riciclata, di poeti di ogni parte del Mondo. Il messaggio poetico ecologico è  stato recepito  interamente se si  considera che  oltre 10.000  presenze hanno visitato il Muro e seguito i vari eventi. Le bottiglie non hanno più all'interno il messaggio poetico che è stato letto e conservato  dalle  tante persone che hanno voluto vedere, visitare e vivere il Muro contro le solitudini  e discriminazioni.
Venerdì 20 alle 17:30 presso la Biblioteca Comunale un interessante e affollatssimo incntro sulla figura del grande intellettuale sassarese di Angelo Mundula,  poeta e saggista, scomparso nel 2015, cui il Plics da quest’anno ha intitolato la sezione Poesia edita del Premio. Hanno ricordato l’autore Antonio Fiori, Giovanni Nuscis, Antonio Strinna Moderatore il giornalista Antonio Meloni. Splendide le letture di Daniele Monachella, accompagnato alla chitarra da Giovanni Vargiu. Angelo Mundula si è dedicato per molti anni, alla poesia dialettale delle regioni d’Italia, Suoi sono il saggio e le note introduttive ai poeti della Sardegna nell’antologia: Dialect poetry of southern Italy uscita a New York a cura del Brooklyn College, in tre lingue ( dialetto, italiano, inglese ).
Il Festival prosegue alle ore 21:00 al Vecchio Mulino con il primo dei grandi ospiti internazionali con lo spettacolo  di Néga Lucas. L’originale e affascinante interprete e musicista brasiliana che con la 'sola 'voce' e il movimento del corpo tutto ha incantato il numeroso pubblico per circa un'ora, trattenendosi  poi fino a notte con centinaia di domande - non sono mancati gli abbracci -. UNo spettacolo unico e irripetibile dove i versi delle poesie e le canzoni in italiano e in portoghese rimarranno certamente nella memoria e nel cuore dei presenti.
Sabato 21 in scena al Teatro civico a partire dalle 10 con  A cosa serve la Poesia? Di e con Giuseppe Serpillo seguito dall'ntervento sul valore della musica e della poesia, un omaggio ai ragazzi.con il grande musicista Marcos Vinicius che ha risposto alle numerose domande degli studenti.
Seguita subito dopo dalla  Premiazione della decima  edizione del Premio Internazionale città di Sassari: tutti gli autori selezionati dalla giuria tecnica scelti giuria scuole. (anche questa una idea vincente del presidente e organizzatore Leonardo Omar Onida), cui hanno partecipato tutti i vincitori delle tre sezioni del Premio.
Quindi sempre al Teatro Civico si è svolta la cerimonia di Premiazione del Plics da parte della Giuria Tecnica con la consegna dei premi ai vincitori assoluti di ciascuna sezione. Qui puoi leggere il relativo post.
foto: Valeria Raimondi
Seguirà Note dal MondoConcerto di Marcos Vinicius. Uno dei più importanti chitarristi al mondo ospite speciale del festival. Letture poetiche da parte mia e di Anita Madaluni tratte dalle lettere e pubblicazioni di Fernando Eros Caro con le Immagini e disegni di Fernando, (autore con diverse pubblicazioni, anche con la nostra Associazione Pellicano) a cura di Marco Cinque, (malgrado non sia potuto intervenire).
Subito a seguire la magia del grandissimo chitarrista davanti a un pubblico commosso e silenziosissimo, senza strumenti di amplificazione, come avviene raramente quando l'artista è eccelso! Marco Vinicius, aggiunge alle abilità tecniche di Segovia e Alirio Diaz l’umanità che è quella che spesso definiamo come “vibrazione delle corde dell’anima”: ora molti possono sapere a quali corde ci riferiamo quando le emozioni prendono lo stomaco il cervello il cuore.
Basterebbe citare le due esecuzioni  trascritte per chitarra Asturias di Isaac Albéniz e Recuerdos de la Alhambra di Francisco Tárrega
Domenica 22 ottobre alle ore 21 preceduta da due corti del Sardinia film festival appare sul palco del civico Alessia Desogussimpatia e bravura d’altri mondi.
Qui le parole non sono sufficienti, non le trovo subito, mi vengono in mente versi, le canzoni di Edith Piaf, il ricordo della Germania degli anni’30, il cinema muto, il circo, il clown e quant’altro la nostra ospite, ballerina, cantante, mimo, regista o quell’altro termine spesso abusato quale genio! No, credo si tratti di lavoro, duro lavoro, di grande sofferenza e della visione del mondo dell’arte come unica ragione di vita. 
Devo riconoscerle la realizzazione perfetta di uno spettacolo unico, di abilità sul palco, vista raramente e di comunicare gioia e dolore in tutte le lingue conosciute e non. Abbiamo ascoltato e visto i suoi giochi: un piccolo ventilatore, un faretto dietro è lei, ‘regina’ del cinema muto ci ha fatto rivivere gli anni quando al cinema vedevamo le gioie vivide di occhi truccatissimi e la drammaticità del pianto in bianco e nero che tanto inquietava il pubblico.
Abbiamo sentito canzoni in spagnolo, francese, inglese da Via con me ad Amado mio, ha rivissuto la Piaf della Via en rose. Tutto questo dal giocare del corpo a ogni muscolo del viso eseguito con la perfezione di chi non solo ama le arti citate ma soprattutto l’umanità che essi esprimono anche quando è la “soubrette svampita” a proporle.
Un pubblico entusiasta, stimolato più volte dalla protagonista ha partecipato e applaudito fino a spellarsi le mani. Ma, certo, in tutto questo non vanno trascurati affatto i musicisti di grande straordinario talento: dal jazz alla classica dei turbinii di note e di gesti: Arturo Cid al basso, Diego Suarez al piano (forse per difetto aveva quattro mani e trenta dita?! e alla batteria, ma anche clarinetto, un violino sega, e una frusta: Emiliano Marquez Rodiguez.
foto: Uccia Sechi
Questo è stato un Festival con la F maiuscola, dove tutti, intendo tutti, hanno condiviso la fatica, la gioia e la bellezza. Ogni artista poi alla straordinaria bravura ha dimostrato - come ho imparato da tempo - che solo i ‘Grandi’ hanno: umiltà, disponibilità perché loro, come scrive Marcos Vinicius: sono solo lo strumento per chi sa esserci e ascoltare.
Concludo con ciò che sento: Alessia Desogus ha lasciato tracce di gioia e, considerato tutto il brutto ch'ogni giorno ci perseguita apparendo, non è davvero poco!

Lascio per ultima, non in quanto meno importante, anzi! l'incontro affollatissimo - avvenuto a partire dalle 11 e 30  di domenica 22 a Tissi presso l'EX-MA - di più culture e arti con il CPU: Convivio Poetico Universale.  Con la partecipazione del collettivo Sinuaria Poetarum e gli artisti Respir’Arte che hanno dipinto ispirandosi alle poesie dei poeti ospiti del festival che, insieme agli artisti sardi, hanno dato vita ad uno spettacolo unico con letture, canzoni, musiche, performance, in diverse lingue, ivi compresi i dialetti locali.
Il tutto non poteva non concludersi che con un pranzo della tradizionale cucina sarda, interrotto da mille abbracci, una festa della poesia insomma, unica!
Oltre naturalmente a dar merito all'organizzazione, va aggiunto la scelta da parte del presidente del PoP dello staff tutto che ha contribuito, con grande fatica e senza apparizioni o applausi alla riuscita di tutte queste magnifiche giornate dove anche il tempo è stato splendido, contribuendo così alla riuscita di tutte le manifestazioni. Ma, questo, è merito mio!

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