La palabra en el mundo: Venezia 16-17 maggio 2015

con alcuni dei nostri più amati amici poeti
Zingonia Zingone





















Sabato 16 maggio 2015ore 16.00-18.00

Stefania Battistella 
Bistrot de Venise
Calle dei Fabbri, San Marco 4685
Apertura del Festival
Aspettando
La Palabra en el Mundo

Presentazione dei volumi
I naufragi del deserto e
Quest’amore, più forte del tuo silenzio

Conversazione-reading con
Zingonia Zingone, Silvia Favaretto,
Tiziana Agostini e Anna Lombardo


Domenica 17 maggio 2015
ore 10.00-18.00
Auditorium Santa Margherita
Campo Santa Margherita, Dorsoduro 3689
Igor Costanzo

Saluti delle Autorità e degli organizzatori:
Alba Beatriz Soto Pimentel, Ambasciatrice di Cuba in Italia
Giuliana Grando, Presidente del Festival
e Segretaria di Italia-Cuba Circolo di Venezia Vittorio Tommasi
Susanna Regazzoni, Università Ca’ Foscari Venezia
Anna Lombardo, Direttrice Artistica del Festival

Readings di:
Stefania Battistella (Italia), Xánath Caraza (Messico),
Francis Combes (Francia), Igor Costanzo (Italia),
Vittoria Fonseca (Italia), Antonio Guerrero Rodriguez (Cuba),
Aurélia Lassaque (Francia), Cinzia Marulli (Italia),
Chi Trung Nguyen (Vietnam)


Omaggio a Mario Geymonat
con Carlo Franco, Anna Lombardo e Zingonia Zingone
a cura dell’AICC di Venezia
panoramica del gruppo

Interventi musicali con
Paolo Avanzo (sitar); Sorah Rionda (voce e chitarra classica),
Charly Bertolotto (chitarra elettrica e oud siriano)

Presentazione e lancio di BLIND SPOTS: progetto pilota della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace in collaborazione con Phonodia della Università Ca’ Foscari di Venezia
Seguirà rinfresco

L'edificio fermo o dell'anima mobile di Ugo Magnanti



ISBN 9788898649181 - pag. 72, € 13.00
Inutile affanno per i critici che, fra l'altro, sono i maggiori responsabili della distruzione della poesia. Con un testo in mano, a volte consegnato per amicizia dall'autore stesso, tal altra perché l'autore ha frequentato un 'corso' di scrittura poetica con 'lui'.
Altri cercano disperatamente “l'ultimo poeta” come se la poesia fosse morta o in coma.
Ma, disperati loro, così non è!
Non c'è giorno che passa che qualcuno, su giornali veri o posticci, non citi l'ultimo autore (naturalmente scomparso): accadeva tempo addietro di segnalare il nuovo Montale o il Pasolini; (mentre per la narrativa si ricorre ancora al 'nuovo Salinger', mentre per la musica non c'è dubbio: lo stesso pianista Allevi (dio ne scampi!) si proclama nuovo Mozart - che non può replicare.
Definisce anche Beethoven musicista senza ritmo: qualcuno può fargli ascoltare qualche sonata, magari la numero uno - numero semplice se non può arrivare alla 23 o 32.
Ma torniamo ai critici e alla poesia: nei nostri tempi inquieti non c'è uno che non faccia corsi o non abbia avuto la fortuna di tradurre testi di grandi autori stranieri per un grande editore, chessò, Borges o Baudelaire. In questi casi anche la sua poesia ha visto la luce presso un grande editore (ammesso che ne esistano più e non siano solo finanziarie).
I poeti, malgrado loro, quelli veri, continuano a esistere, magari con il timore d'un presente perduto, ma esistono.
La poesia rimane, malgrado i becchini, più viva che mai ed è per questo che mi trovo a scriverne ancora.
In marzo è stato pubblicato (Fusibilialibri) una raccolta di Ugo Magnanti, persona che fin qui poco conoscevo se si escludono quegli incontri fatti di strette di mani, qualche abbraccio e quelle brevi conversazioni del più e del meno. Oltre naturalmente alla grande attività che svolge nell'organizzare eventi di poesia e nel coinvolgere gli studenti.
Così, come qualche volta mi accade, leggendolo solo adesso posso dire di conoscere l'uomo e il Poeta più intimamente come se l'avessi incontrato o frequentato a lungo.
Non scriverò pareri critici che già molto bene hanno fatto altri, sia nel libro (Antonio Veneziani e Cristina Annino) che altrove. Non scriverò se non perdendomi nei versi e nelle stanze, cercando talora scoprendo quanto siano simili le anime nei poeti.
Qualora essi li trovino in vita, li (e si) riconoscono, hanno ognuno con proprie parole musicalità e stile, le medesime motivazioni e paure.
La poesia, è certo, non salva e non salverà il mondo ma sicuramente aiuta a sopportarlo.
Quella stessa stazione verso cui tutti ci avviamo, nel Poeta ha un ruolo predominante e determinante: il suo tempo, le sue parole o sguardi sono tesi verso una qualche ricompensa o resurrezione, sapendo bene quanto sia impossibile e si domanda (senza poter rispondere) come sia possibile vivere, respirare con la tragedia che attorno e dentro incombe.
A partire dall'entrata fino all'uscita non puoi non provare che una commozione profonda, sapendo che il Poeta può soltanto mostrare i propri dubbi o il proprio candore con estrema dignità avviandosi verso quella magnifica e dolente strada che è lo sguardo altrui, essendone anche il riflesso.
Ogni stanza dell’edificio, nella parola poetica, esprime e rappresenta una parte del nostro vivere comune: dalla vanità alle illusioni, dalla morte improvvisa o nascosta all’incanto d’amore.
È certamente chiaro che l'Autore è un appassionato della poesia e quindi trovare Pessoa (basta già la prima riga della prima poesia) o Calvino, Genet o Contini (nelle citazioni) è naturale e logico ma è solo un 'vezzo' di alcuni critici ricercare riferimenti, non il mio (dove è possibile trovare Pacheco, Salinas o Lorca e tanti altri che per affinità ci contengono).
Chi ha la grande fortuna di frequentare, leggere e scrivere di poesia non può che trovare le medesime solitudini. Ma l’Autore, in questo caso, non scrive poesie, è Poeta e al tempo stesso l’Edificio che lo rappresenta, è tutt’altro che fermo. Semmai consiglio di fermare il volume sul proprio comodino per leggere e rileggere in special modo quando abbiamo momenti d’inquietudine o di malinconia.
Così ho concluso il mio omaggio ‘scarnamente critico’ verso il Poeta che adesso è divenuto un amico al fianco.
E Ugo Magnanti sa cosa intendo.
b.c.

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I dialetti nelle valli del Mondo: IV edizione - Sant'Agata Feltria

ASSOCIAZIONE d'là de' foss


Sabato 2 maggio 2015 Teatro Angelo Mariani - Sant'Agata Feltria



Si avvicina il momento della IV Edizione della rassegna “I dialetti nelle valli del mondo”, promossa dall'associazione culturale pennese D'là de' foss e curata dalla poetessa Rosana Crispim da Costa, che si svolgerà il 2 maggio nel teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria.

La Valmarecchia, sede di civiltà e culture millenarie, un solco angusto che unisce la Toscana con il mare Adriatico, ha visto transitare nei secoli viandanti, migranti, transfughi di ogni genere, in cerca di pane e migliori fortune, in rotta dopo una sconfitta, in fuga dalle carestie e dalle epidemie che li avevano decimati.
Non è un caso che, percorrendola, a breve distanza l'uno dall'altro, si scorgano ancora, sulle cime delle colline circostanti, i profili austeri e vigili di torri, castelli e borghi fortificati, da cui si controllavano ponti e valichi, si imponevano balzelli, si difendevano le popolazioni locali da ospiti sgraditi.
In tempi più recenti la Valmarecchia ha visto partire tanti suoi figli, travolti dalle guerre, dispersi nei campi di prigionia, migranti nel mondo alla ricerca di lavoro, nelle Americhe e nel Nord Europa soprattutto, dalla "buga", la miniera di zolfo di Perticara, alle gallerie di quella di Marcinelle, da cui molti furono inghiottiti. 

Quando, nel 2012 l'associazione culturale D'là de' foss vara il progetto “I dialetti nelle valli del mondo”, una rassegna di poesia e musica destinata a percorrere la Valmarecchia dal mare ai versanti dell'Appennino toscano, affidandone la direzione a una “immigrata” brasiliana, la poetessa Rosana Crispim Da Costa, vuole celebrare i flussi di genti del passato e quelli dei moderni migranti provenienti da tanti diversissimi paesi dell'Europa e del mondo, confrontarne le culture, le tradizioni e svelarle a chi ancora non le conosce.
La rassegna ha presentato di anno in anno affermati poeti di origine straniera che scrivono in italiano e poeti italiani che scrivono in dialetto: tutti leggono personalmente le proprie liriche accompagnati da musicisti di grande talento in sintonia con il passo della recitazione.

Alla vigilia della IV edizione la rassegna “I dialetti nelle valli del mondo” ha raggiunto l'obiettivo che i promotori si erano prefissati: quello di significare, attraverso la proposta di artisti di alta qualità, le affinità e i contrasti tra culture lontane fra loro perché conoscere è l'unico modo per abbattere barriere precostituite, per annullare pregiudizi, prevaricazioni e discrimini, per integrarsi senza perdere ciascuno il proprio patrimonio di secolare saggezza e civiltà, per arricchirsi l'uno delle prospettive dell'altro.

ISBN 9788881795352, pag. 118, € 10.00
Quest'anno allo spettacolo si abbina il battesimo dell'antologia che rappresenta lo specchio di quanto realizzato finora dal progetto “I dialetti nelle valli del mondo” attraverso gli spettacoli tenutisi a Santarcangelo, Pennabilli e Sant'Agata Feltria e si propone di dilatare attraverso la lettura le emozioni che gli artisti hanno saputo trasmettere al pubblico che li ha seguiti con passione nelle sale di alcuni tra i più antichi e suggestivi teatri della Romagna. Il libro si intitola appunto “I dialetti nelle valli del mondo” ed è edito dalla prestigiosa casa editrice Seam.

Seppure sia impossibile rivivere semplicemente attraverso la lettura l'atmosfera fiabesca e avvincente creata dalle architetture e dalle luci, dalla fusione delle parole dei poeti e dei ritmi dei musicisti, la passione, la fantasia, l'ironia, la nostalgia e i variegati sentimenti che trapelano da queste rime non mancheranno di coinvolgere ed emozionare chi saprà sfogliare questo libro aprendo il cuore ai messaggi profondi che contiene.

Fondamentale è il ruolo svolto dalla musica all'interno di “I dialetti nelle valli del mondo”: non un ruolo marginale, secondario, non musica di accompagnamento, non musica di sottofondo.
Gabriele Biei, Angel Galzerano, Vicenzo Santoro, Pierluigi Vicini saranno protagonisti dello spettacolo altrettanto quanto i poeti e, con gli strumenti più diversi: a corda, le percussioni, i fiati, hanno saputo trasformare la musica in poesia, ciascuno infondendovi la propria forte individualità, tutti a un livello artistico di rara qualità, e sono entrati compiutamente (grazie all'attenta regia di Rosana Crispim da Costa) nello spirito della manifestazione, in perfetta sintonia con i poeti.

A tratti le note degli strumenti si fondono con le sillabe delle parole pronunciate dai poeti, le fanno volare, le portano in alto e, insieme, raggiungono chi ascolta, si insinuano negli animi, ne fanno scaturire emozioni, scavano nei ricordi, li stupiscono, li commuovono, li turbano, a tratti prendono forza, si impongono in mirabili a solo e lasciano trapelare nettamente la personalità degli artisti.

È soprattutto questa, oltre alla assoluta qualità di tutti gli interpreti, che siano facitori di parole o di note, la chiave del successo di questa unica, emozionante manifestazione: l'armonia, la capacità di fondere la poesia, la forza delle parole, con la musica, la seduzione delle note.

 I protagonisti:

ANDREA GARBIN, poeta mantovano
ROSANA CRISPIM DA COSTA, poetessa brasiliana
GABRIELE BIEI, musicista torinese
ANGEL GALZERANO cantautore uruguaiano
VICENZO SANTORO musicista pugliese
GIOVANNI FIERO poeta goriziano
LISA BORTOLATO poetessa veneziana
CRISTINA MICELLI poetessa friulana
LUIGI CAPPELLA poeta romagnolo
LINO GOBBI poeta romagnolo
MICHELLE ZIZZARI poeta napolitano
BRUNO BRUNINI poeta napolitano
LENE REIS presentatrici brasiliana
VALLINO presentatore santagatese
E partecipazioni speciale dei fratelli e cugino BARTOLINI

Per informazioni: 
Rosana Crispim da Costa - e-mail  crispim@libero.it

Per  acquistare l'antologia clicca qui




Prima edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

Prima edizione Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

leggi bando e regolamento

I promotori del Premio
MANTOVA, 24 mar. – E' stato lanciato il bando del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio, concorso gratuito per poeti affermati ed esordienti. La presentazione ufficiale è avvenuta lunedì 23 marzo a Palazzo di Bagno alla presenza della Vice presidente della Provincia con delega alla cultura Francesca Zaltieri.
La poesia del disagio, altrimenti definita 'poesia del cuore', completa il quadro voluto dagli organizzatori, allargandolo all'espressione lirica di coloro che praticano la poesia come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Tale sezione si allinea all'idea di fondo del "Museo della Follia", iniziativa che il Comune di Mantova ha già in cantiere.
I vincitori e gli autori selezionati nelle due sezioni avranno i loro componimenti pubblicati in un libro ad hoc che sarà pubblicato e distribuito da Gilgamesh Edizioni.

Il bando è aperto fino alla data del 12 giugno 2015.
Il Premio è rivolto anche agli studenti degli Istituti superiori italiani.

La premiazione del concorso nelle sue due sezioni e la presentazione del volume avverranno nel mese di settembre 2015 sia a Mantova che a Sirmione.

Il Comitato organizzatore del Premio è composto da Paolo Aldrovandi (poeta), Rosanna Colognesi (segretaria dell'associazione Giuseppe Acerbi e del Premio omonimo), Andrea Garbin (poeta e presidente dell'Associazione Culturale Movimento dal Sottosuolo), Stefano Iori (giornalista e poeta, delegato dall'Associazione La Corte dei Poeti), Renata Salvarani (docente di Storia del Cristianesimo e Storia medievale presso l'Università Europea di Roma, dottore di ricerca in Storia medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scrittrice).

Qui La giuria del Premio per la sezione A) è composta da: Beppe Costa - poeta ed editore - Presidente Giuria; Francesca Zaltieri Vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Mantova; Prof. Renata Salvarani - docente presso l'Università Europea di Roma, dottore di ricerca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scrittrice; Prof. Giorgio Colombo - Direttore editoriale Quaderni del Premio Acerbi; Prof. Maurizio Rizzini - Membro della giuria scientifica del Premio Giuseppe Acerbi; Adriano Amati - scrittore e saggista; Enrico Ratti - scrittore e saggista Dario Bellini - editore (Gilgamesh Edizioni); Stefano Iori - Responsabile segreteria del Premio con diritto di voto.

La giuria del Premio per la sezione B) sono: Carla Villagrossi - formatrice e counselor - Presidente Giuria; Antonella Fretta - Insegnante; Lucia Papaleo - Critica della poesia.

L'associazione Corte dei Poeti lancia, inoltre, la prima edizione del Festival Internazionale di Poesia Virgilio 2015 che si terrà a Mantova tra palazzi, musei e piazze del capoluogo virgiliano dal 22 al 24 maggio e prevede appuntamenti con poeti provenienti da Afganistan, Albania oltre che ovviamente dall'Italia.

adnkronos



Referente del progetto:
Stefano Iori - Tel.3482929478
email: segreteria@poesiaterradivirgilio.it
email: info@stefanoiori.it
web: www.poesiaterradivirgilio.it

AA. VV. I dialetti nelle valli del mondo, Seam 2015

ISBN 9788881795352
AA. VV. I dialetti nelle valli del mondo
collana Inediti rari e diversI
pag. 116, € 10.00
Impaginazione e grafica StefiroWebsite

Per acquisti visitare il sito della Seam Edizioni


Gli autori:


Viorel Boldis, Lisa Bortolato, Bruno Brunini
Luigi Cappella, Rosana Crispim da Costa
Giovanni Fierro, Andrea Garbin, Lino Gobbi
Valbona Jakova, Mohamed Malih, Cristina Micelli
Pierluigi Vicini, Michele Zizzari


Questa antologia rappresenta lo specchio di quanto realizzato finora dal progetto “I dialetti nelle valli del mondo” attraverso gli spettacoli tenutisi a Santarcangelo, Pennabilli e Sant’Agata Feltria e si propone di dilatare attraverso la lettura le emozioni che gli artisti hanno saputo trasmettere al pubblico che li ha seguiti con passione nelle sale di alcuni tra i più antichi e suggestivi teatri della Romagna.
Seppure sia impossibile rivivere semplicemente attraverso la lettura l’atmosfera fiabesca e avvincente creata dalle architetture e dalle luci, dalla fusione delle parole dei poeti e dei ritmi dei musicisti, sono convinto che la passione, la fantasia, l’ironia, la nostalgia e i variegati sentimenti che trapelano da queste rime non mancheranno di coinvolgere ed emozionare chi saprà sfogliare questo libro aprendo il cuore ai messaggi profondi che contiene...

Le voci e le note
[Fondamentale è il ruolo svolto dalla musica all’interno di “I dialetti nelle valli del mondo”: non un ruolo marginale, secondario, non musica di accompagnamento, non musica di sottofondo. Gabriele Biei, Peppe Consolmagno, Angel Galzerano, Jamal Ouassini, Vicenzo Santoro, Pierluigi Vicini sono stati protagonisti dello spettacolo altrettanto quanto i poeti e, con gli strumenti più diversi: a corda, le percussioni, i fiati, hanno saputo trasformare la musica in poesia, ciascuno infondendovi la propria forte individualità, tutti a un livello artistico di rara qualità, e sono entrati compiutamente (grazie all’attenta regia di Rosana) nello spirito della manifestazione, in perfetta sintonia con i poeti...]

Alfredo Spanò





Beppe Costa Incontri: poesia attualità musica - di Venerdì

6 MARZO
Musica e Poesia:

Dario Bellezza all'inaugurazione 1992
Iacopo Ratini “Disturbi di personalità”
Jacopo Ratini, Cantautore, nasce a Roma il 17 Maggio 1982. Vincitore di numerosi Premi e Festival nazionali di musica d’autore, tra cui Musicultura, il Premio Lunezia, il Tour Music Fest, il Roma Music Festival, Musica Controcorrente, il Premio Note Verdi e Sanremo Lab, partecipa, a Febbraio 2010, al Festival di Sanremo nella categoria nuove proposte. Ha all’attivo due Dischi Ho fatto i soldi facili (Universal 2010) e Disturbi di Personalità (Atmosferica Dischi 2013), un Libro di poesie e racconti (Se rinasco voglio essere Yoko Ono – Edizioni Haiku 2012), una favola per bambini, innumerevoli live e collaborazioni artistiche di rilievo nazionale.
Iago “La famiglia dello scalzo”.
Iago, nome d’acqua Roberto Sannino, poeta. Nel 2006 vince il premio Fonopoli di Renato Zero, con la lirica Il biancospino, che da il titolo alla sua prima silloge edita. Seguono (editi da case ENP), Negativo a colori (2008), Delirium Tremens (2009), L’alibi perfetto (2010), Concerto per carta e inchiostro, Fabian (2012) e in edizione italiana-inglese La famiglia dello scalzo (2015). Preferisce portare la poesia verso le persone, sceglie luoghi ed eventi popolari, nei quali scrive in presa diretta e regala fogli d’inchiostro ai convenuti. Tiene corsi di introduzione alla pratica poetica per circoli letterari, scuole e strutture comunali. Organizza eventi letterari, ultimo in ordine di tempo Colosseo e altri luoghi (presentazione del libro con inediti di Dario Bellezza). Ospite al Festival Letterario Internazionale Ottobre in Poesia (2014).

20 MARZO
Presentazione del libro:

Il comunista che mangiava le farfalle (Pendragon 2011) di Mauro Olivi.
Introduce Massimiliano Flumini, il Prof. Stefano Adami dialoga con l’On. Mauro Olivi
Mauro Olivi dopo essere stato segretario della federazione bolognese del Partito Comunista Italiano dal 1974 al 1976, fu eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 1976, e successivamente riconfermato alle elezioni del 1979 e a quelle del 1983. Un libro autobiografico dell’ex segretario PCI di Bologna e successivamente deputato. Non è il solito libro di memorie di un politico a fine carriera. Certo, c’è tanto Pci. Dai trionfi degli anni Sessanta e primi Settanta al declino degli Ottanta. Con i riflettori sui protagonisti del potere emiliano: Renato Zangheri, Guido Fanti, Vincenzo Galletti. E sui protagonisti più importanti del comunismo italiano, a cominciare da Enrico Berlinguer. Tutti raccontati senza reticenze da un uomo che li ha conosciuti davanti e dietro le quinte.

27 MARZO
Presentazione dei libri:

Teorema del corpo-Donne che scrivono l'eros 
a cura di Dona Amati.
FusibiliaLibri, prefazione di Beppe Costa e immagini di Sabrina Manfredi.
Il volume, che inaugura la nuova collana “fibre – collettanee di poesia” e che raccoglie le visioni e le voci di cinquantasette autrici, è arricchito con una sezione di immagini artistiche della fotografa Sabrina Manfredi.
Inaugurazione: Arnoldo Foà, Ruggero Orlando e
Melo Freni (1992)
L'edificio fermo di Ugo Magnanti.
FusibiliaLibri, prefazione di Antonio Veneziani, postfazione di Cristina Annino.
Ugo Magnanti è nato e vive nelle città di Anzio e Nettuno.
Poeta e promotore culturale, ha ideato e diretto numerosi eventi letterari in diverse città italiane, fra cui la rassegna “Nettuno Fiera di Poesia 2010”. Pur privilegiando l’oralità e l’azione della poesia, ha pubblicato, fra l’altro, la raccolta Rapido blé, Ume, 2003, la poesia d’arte “Pronostico”, con 2 acquerelli originali di Eugenia Serafini, Edizioni Artecom-onlus, 2011, e le plaquette 20 risacche, Acume edizioni, 2007, Poesie del santo che non sei, Edizioni Akkuaria, 2009, Il battito argentino, Alla pasticceria del pesce Edizioni, 2011.
Ha partecipato con sue poesie-oggetto a varie mostre e ha curato azioni, fra cui Otto poeti nell’immondizia, Poesie vomitate contro la Turbogas, il body poem Notte di Valpurga, Sicilia Poetry Bike (con Enrico Pietrangeli), Icaro e Dedalo Ditirambi No Turbogas, BiciNuragica-Poesia. Nel 2012 ha rappresentato, insieme ad altri poeti, la poesia italiana al 49° Festival internazionale degli Scrittori di Belgrado.

17 APRILE
Movimento dal Sottosuolo:

Con i poeti Liliana Arena, Marcella Testa, Andrea Garbin e Stefania Battistella. Musiche di Giuseppe Natale.
Dal 2008 ad oggi un gruppo di autori appassionato di poesia ha preso il Caffè Galeter come punto di riferimento e di ritrovo per compiere le sue ricerche, sperimentazioni e una sensibilizzazione nei confronti della poesia e della letteratura. La nascita del collettivo dei “poeti dal sottosuolo” ha avuto inizio in un periodo in cui la moda dei social network ha iniziato a disgregare le collettività trasformando gli utenti in individui propensi alla solitudine e all’a-socialità. Lo scopo degli “incontri di poesia dal sottosuolo” è appunto quello di creare un’occasione di incontro e di dialogo sulle tematiche affrontate dalla poesia contemporanea. Andrea Garbin è l'ideatore e il presidente del Movimento che nel 2013 diventa associazione, pubblicando Movinent'Azione dal Sottosuolo (Seam).

24 APRILE
Presentazione del libro:

Mai ci fu pietà (Castelvecchi) di Angela Camuso. 
Dialoga con l’autrice Beppe Costa.
Angela Camuso è giornalista professionista, vive a Roma. Si occupa di inchieste e di cronaca nera e giudiziaria. Attualmente collabora anche per le seguenti testate: Leggo, l’Espresso. il Fatto Quotidiano, il Secolo XIX, la Nuova Sardegna, Narcomafie. Mai ci fu pietà è il libro più completo sulla storia della banda della Magliana. Un best seller aggiornato fino agli ultimi inquietanti sviluppi sulla più violenta organizzazione criminale romana Mafia Capitale. Vincitore nel settembre del 2010 del Premio Carver come miglior libro di saggistica.

8 MAGGIO
Presentazione del libro:

L’anima aggiunta (Seam) di Stefano Iori. Dialoga con l’autore Beppe Costa. Coreografia musicale di Marco Cinque e Giuseppe Natale.
Stefano Iori si rivela al pubblico e alla critica con la filmografia ragionata Tinto Brass (collana I Grandi del cinema - Gremese Editore, Roma 2000). Varie le sue collaborazioni, tra cui la cura di testi di valorizzazione culturale dei territori per l’Editoriale Giorgio Mondadori. Ha già firmato due sillogi poetiche: Gocce scalze (Albatros Il Filo, Roma 2011), Sottopelle (Kolibris, Ferrara 2013, con prefazione di Gio Ferri) e L’Anima aggiunta (Seam 2014). Sue composizioni appaiono in prestigiose antologie e nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea della Fondazione Mario Luzi (Roma, 2013).
I musicisti:
Marco Cinque Scrive, fotografa, suona, recita, pubblica saggi, raccolte poetiche, articoli. Partecipa ad album musicali, festival internazionali di poesia, mostre pittoriche e fotografiche. Attraverso i linguaggi dell’arte veicola tematiche sociali e ambientali, privilegiando nei suoi progetti multimediali le scuole di ogni ordine e grado. Ha lavorato nell’area del disagio giovanile, in progetti di formazione (AISE-ENAIP). Ha promosso la campagna nazionale Adotta un condannato: adozioni epistolari di prigionieri detenuti nei bracci della morte statunitensi.
Giuseppe Natale dalla fine degli anni ‘70 ha scritto musiche per Radio e Televisione collaborando con il M° Leandro Piccioni ed incidendo per le più importanti Case Musicali. Nel suo percorso artistico ha lavorato nei settori più disparati, dal musical con Antonella Steni, al teatro con Carmelo Bene, alla musica leggera con Tony Esposito. Gli ultimi suoi lavori sono i cd Experience of space realizzato con il chitarrista Alfonso D’Amora e Music for imaginary movies. Due nuovi progetti sono in fase di elaborazione.

Sarà il titolare Dante Costa a darvi il benvenuto e, 
se siete bravi, ad offrirvi il rinfresco