mercoledì 22 giugno 2016

MonigArt 1° edizione 1-3 luglio [programma]

 MonigArt - insieme per un futuro più sostenibile 

L'appuntamento è per i primi giorni di luglio, un festival che racchiude poesia e attenzione alla sostenibilità del nostro pianeta. In luogo magico quale in Castello di Moniga e comunque a due passi dal Lago di Garda. Saranno molti i personaggi che vi prenderanno parte come Ferruccio Brugnaro, Fernando Arrabal, Otto Ville Hytonen, Neeli Cherkovski tutto pubblicati da noi attraverso Seam Edizioni o direttamente con la nostra assoociazione culturale Pellicano.

Anche il premio alla carriera assegnato quest'anno a Ferruccio Brugnaro sarà intitolato a Naim Araidi, poeta simbolo del disgelo fra Israele e Palestina, sempre da noi pubblicato. In questo contesto il primo luglio riceverà il premio per la poesia giovane Alessandro Tassinari, vincitore della prima edizione del Premio Masio Lauretti.



1 LUGLIO / Venerdì

ore 17:30 apertura Festival con il sindaco di Moniga del Garda e Amministrazione
Sarà presente la senatrice Laura Puppato (Commissione Ambiente Senato)
Conversazione con Don Giovanni Berti su l'Enciclica verde “Laudato sì” di Papa Francesco I - Jorge Mario Bergoglio
ore 18:00 Giardino di Epicuro: conversazione filosofica con il Prof. Luigi Rondina
ore 18:30 aperitivo in Blues con Cek Franceschetti
ore 19:30  presentazioni sponsor
ore 20:30 musica con SMAP Percussion
ore 21:00 readings poetici: Ferruccio Brugnaro (Italia), Consegna premi alla carriera e alla poesia giovane “Naim Araidi”, Agneta Falk (Svezia), Hava Pinhas-Cohen (Israele)
ore 22:00 intervento di Fernando Arrabal (Spagna)
ore 23:00 Dj set con The Dark Side of Brescia e Joao
ore 24:00 Chiusura Festival

2 LUGLIO / Sabato

ore 17:30 dibattito a tema Sostenibilità tra stampa e aziende
ore 18:30 aperitivo in musica con Daniele Gozzetti
ore 19:30 presentazioni sponsor  
ore 20:30 intermezzo musicale  
ore 21:00 readings poetici: Otto Ville Hytonen (Finlandia), Basir Ahang (Afganistan)
Nguyen Chi-Trung (Vietnam)

ore 22:00 Leonardo Manera di Zelig on stage
ore 23:00 concerto rock con Giorgieness
ore 24:00 chiusura Festival

3 LUGLIO / Domenica

ore 17:00 concerto elettrico con ULULA e LaForesta
ore 17:30  spazio dibattito su Ecologia e Capitale a cura del Centro Filippo Buonarroti  
ore 18:30 aperitivo in musica con Rossella Nazionale
ore 19:30 presentazioni sponsor  
ore 20:30 intermezzo musicale  
ore 21:00 readings poetici: Beppe Costa (Italia), Neeli Cherkovski (USA), Erling Indreeide (Norvegia)
ore 22:30 Concerto acustico con Omar Pedrini accompagnato da Marco Grasselli
apre Claudio Pozzani e band
ore 24:00 chiusura Festival

Durante le serate si potranno ammirare le installazioni artistiche di Andreja Jovic e la videoart di Matteo Delai.

Apertura degli stand espositivi e gastronomici dalle 17:30 alle 24:00 - Ingresso gratuito.
MonigArt ringrazia i sostenitori: Comune di Moniga del Garda, Associazione MonigArt per l'organizzazione, dovebrands.com per la comunicazione ed Eurotipo Verona per il supporto e la stampa. Con la collaborazione del Movimento dal Sottosuolo.

sabato 18 giugno 2016

La poesia di Iago vista da Ivana Moser

Per acquisti clicca QUI
La poesia di Iago 

Anche le scimmie odiano Tarzan, 
Pellicano 2016
ISBN 978-88-99615-04-8, pag. 118, € 10.00

    Nel 2003 Roberto Sannino ha 35 anni: labirinto di vie oscure la sua vita. Un bivio. Scegliere significa decidere della sua stessa vita. Roberto non sceglie, è la poesia a sceglierlo in una decisiva e sconvolgente notte. Quella notte Roberto si scopre poeta, scrivendo la sua prima poesia, la poesia che lo salva e che segna la sua rinascita. Decide allora di lasciare il mondo del lavoro per dedicarsi esclusivamente alla scrittura, di fare il poeta. Per suggellare questa rinascita, Roberto Sannino diventa poeticamente Iago. Perché proprio Iago, l’anti-eroe di Otello, il maligno in persona? Di certo non affascina il neo-poeta la connotazione maligna, ciò che lo affascina è la profonda conoscenza dell’animo umano, delle sue debolezze, delle sue corruttibilità e perversioni, che permettono a quel personaggio di portare a Inquietudine è la prima raccolta di poesie pubblicata da Iago nel 2004. Lo stesso anno il Poeta si aggiudica il premio Fonopoli di Renato Zero, partecipando al concorso internazionale “Fonopoli-Parole in movimento” con la lirica Il biancospino, che darà il titolo alla silloge pubblicata nel 2005. Da allora i riconoscimenti non si contano, ma questo è un argomento tabù per Iago, rifiuta categoricamente di parlarne, considerando premi e riconoscimenti, così come al giorno d’oggi vengono aggiudicati, un dis- equo strumento di giudizio per misurare il valore della poesia.
Le altre sue pubblicazioni: Il Dubbio 2005, Il Difetto 2008, Negativo a colori 2008, Delirium Tremens 2009, L’alibi perfetto 2010, Concerto per carta e inchiostro 2011, Fabian 2011 poesie e racconti brevi, La famiglia dello scalzo 2015.
La poesia, secondo Iago, deve arrivare, contagiare e sopra ogni altra cosa rimanere. Non crede al poeta costruito ma ai forti segnali che, se seguiti con coraggio, introducono in una dimensione di estrema sensibilità, come è successo a lui. La sua è una militanza giornaliera della pratica poetica, ogni giorno scrive poesie e lo fa di getto, istintivamente, senza correzioni. L’approccio con il foglio avviene quando la poesia è già stata pensata e vissuta e non esiste prevalenza di temi, perché a decidere è solo quello che lui giornalmente assorbe dal vivere. La poesia di Iago è frutto di quotidiana osservazione della vita, che ha però un preciso scopo ultra-quotidiano. 
L’ultima pubblicazione di Iago porta il titolo Anche le scimmie odiano Tarzan 2016: una raccolta di poesie che ancora una volta mirano a scuotere le coscienze, perché oggi, nel nome di interessi di parte, di ritorni ideologici e di algoritmi politici, è venuta meno la Riconoscenza ed è così che il Tarzan eroe generoso vive unicamente nel sogno, mentre il Tarzan reale viene condannato dalle stesse animalità che aveva cercato di proteggere. 
Quando un poeta prende la parola deve scuotere, incidere, scarnificare, afferma Iago. 
In questo senso, l’uomo-poeta Iago si fa scienziato, medico: incide le pagine con il bisturi della Parola, dopo che il suo “vedere e sentire” (essenziale presupposto per scrivere versi) hanno scarnificato risvolti di realtà “non buoni, non belli”, moralmente deleteri. I suoi versi compatti, densi, incalzanti, schiaffeggianti operano squarci nella mente del lettore e mettono in vibrazione le corde del percepire emozionale. Non conoscono lo strumento della lamentazione o il tono da moralista, non dispensano formule o soluzioni. Il loro richiamo al vivere in consapevolezza porta le vesti di una grande umanità, dell’ironia, della rabbia, della tristezza, del presente. Sono pillole di poesia, consigliate per aumentare la lucidità di percezione, la consapevolezza, la resistenza, ma amare, come i farmaci efficaci. 
Iago: Il mio parere sull'uomo? Un piccolo essere capace di grandi cose, un simil-Tarzan che qualche volta urla e dice “io ci sono

Ivana Moser

Scelta
Dopo aver consumato il corpo
il dolore taglieggia l’anima
e fa dell’ombra grana d’ossidiana,
sarebbe bello per una parte di me
svegliarsi e non ricordare più nulla.
Potrei farlo ma ho così tanto amore
intorno.

Iago ritratto di Roberto Faccenda


Iago, nome d’acqua Roberto Sannino. Nasce a Roma nel 68. Incontra la poesia nei pressi dei 40 anni, decide di lasciare il lavoro per dedicarsi esclusivamente all’attività poetica. Fautore di un fare diretto, attua incontri pubblici di scrittura “intemporanea” volti a favorire un dialogo vivo e dinamico tra persone e scrittura. Renato Zero lo premia nel 2006 (primo classificato al concorso Fonopoli con la poesia Il biancospino).

Ha pubblicato per case editrici non a pagamento: Delirium Tremens (Giulio Perrone), L’Alibi Perfetto e Concerto per carta e inchiostro (Bel-Ami edizioni) La famiglia dello scalzo (Seam) e Anche le scimmie odiano Tarzan (Pellicano). Presente in diverse antologie, come SignorNò, poesie e scritti contro la guerra.

Ha tenuto i seguenti laboratori di scrittura poetica per scuole e istituti privati: Funzione terapeutica della parola scritta. Introduzione alla pratica poetica e Il sentimento artistico di una riconciliazione.

È stato ospitato in fiere letterarie (Modena, Pisa, Napoli, Bari) e in rassegne culturali, in qualità di poeta accreditato ha preso parte a “Ottobre in Poesia”, festival internazionale interamente dedicato alla poesia, che ogni anno si svolge a Sassari.

Ha prodotto un ibrido cartaceo Fabian (L’Erudita-Perrone), di racconti brevi legati a poesie derivate. Ha ideato e messo in scena “Beethoven in versi” scrittura in presa diretta su base musicale classica. Dirige la collana di poesia ConVersiAmo, al fianco di Stefania Battistella, dell’associazione culturale Pellicano.

martedì 14 giugno 2016

‎EtCetera CulturaSocietà‎: La Notte della Poesia - II edizione

EtCetera firma la seconda edizione della Notte della Poesia, quest’anno nel palinsesto dell’Estate Venafrana. Patrocinato dal Comune di Venafro e dalla Provincia di Isernia, l’evento è previsto per venerdì 24 giugno alle 21.30. Confermata la location della prima edizione – la stupenda piazzetta dell’Annunziata nel cuore della Venafro antica, che l’anno scorso aveva accolto calorosamente Roberto Deidier ed Elio Pecora. 
Ospite d’onore Beppe Costa, una delle voci più originali e prestigiose della cultura italiana. Poeta anticonformista amante dell’amore e tradotto fra l’altro in arabo, ebraico e spagnolo, editore coraggioso promotore di autori come Montalbán, Adele Cambria e Goliarda Sapienza, fautore della prima applicazione della legge Bacchelli, nel 1985, a favore di Anna Maria Ortese. Un privilegio assoluto averlo a Venafro. Il reading di Rosso, la sua ultima raccolta poetica, sarà reso magico dalle musiche del maestro Claudio Luongo, pianista e compositore d’eccellenza.:

Nel programma della Notte della Poesia rientra anche la mostra “Rosso di sensi e di intenti”, proiezione fotografica dei versi di Costa promossa dal Fotoclub 18% e curata da Simona Materi. Sarà visitabile al primo piano della Casa della Congrega. 

La ricerca della bellezza richiede un valido gioco di squadra. Di qui la preziosissima collaborazione con il Parco dell'Olivo di Venafro e del Venafro Palace Hotel.

La Notte della Poesia beneficerà della partecipazione straordinaria del maestro Claudio Luongo, compositore d’eccellenza. Ha diretto prestigiose orchestre italiane e straniere, quali ad esempio l’Orchestra Nazionale di Kiev e quella del Teatro di Craiova, in concerti sinfonici e in allestimenti operistici. 
Aperto alle sperimentazioni, ha curato la pubblicazione di una raccolta di antiche canzoni napoletane trascritte per coro a cappella.
Vanta numerose collaborazioni con la televisione nazionale, fra le quali la composizione delle sigle dei programmi “Mi manda Rai Tre” e “Sereno Variabile”.




Rifugio

così m’era parso di vederlo il mare
andavo incontro senza scarpe
non ricordando di non saper nuotare

forse avrei potuto camminarci sopra
qualcuno prima di me lo aveva fatto
devo fidarmi di una storia antica

d’un gommone non c’è da fidarsi
sapevo già che l’onda m’avrebbe
per amore preso senza esitazione

ero quasi certo che camminando sull’acqua
non avrei trovato recinti né fucili puntati

e nessuna frontiera mi avrebbe mai fermato






"Quello che voi lettori troverete nei versi qui pubblicati non può che essere l’espressione densissima, complessa e variegata di quanto ciò che abbiamo detto del loro Autore vi permette di aspettarvi. E credo sia naturale che vi aspettiate un libro ricco di vera poesia, di vere vitalissime passioni, di tenerezza e rabbia, di grande, disarmante, profonda umanità. Perciò proprio questo potrebbe diventare il vostro prossimo livre de chevet, il compagno fedele di tante letture serali".


dall'introduzione di Antonino Caponnetto


Maggiori notizie sull'evento le trovi su facebook


Per maggiori dettagli sul libro e per acquisti clicca QUI
e puoi trovarlo anche su tutte le librerie online

sabato 14 maggio 2016

Poetry by the Planet: collana curata da Antonino Caponnetto

Nuova collana “Poetry by the Planet”

a cura di Antonino Caponnetto

Le nostre ragioni per questa nuova collana di Poesia sono varie e diverse, 
ma sono quelle di chi alla verità, alla forza della Poesia, 
alla sua universalità non ha mai voluto, 
né potrebbe mai, rinunciare.

La nuova collana  dell’Associazione Culturale Pellicano di Roma:
Beppe Costa (Italia) , 
Elena Liliana Popescu (Romania), AA.VV., 
“SignorNò” (Ristampa riveduta e ampliata con poesie di ulteriori Autori), 
Fernando Rendón (Colombia), 
Fahredin Shehu (Kossovo), 
Rosana Crispim Da Costa (Brasile) 
e altri, sui quali stiamo ancora ragionando riguardo alla sequenza di pubblicazione.
Continua a leggere cliccando QUI
con Antonino al Sirmio Festival, 2015. Foto: Marco Cinque


Antonino Caponnetto è nato nel 1950 

a Catania dove ha vissuto, salvo una breve
pausa romana, fino al 1980. Dal 1981 

vive a Mantova. Per l’Editore Campanotto 
ha pubblicato i due libri di poesie Forme 

del mutamento (1998) e La colpa del re 
(2002). Per le Edizioni Kolibris ha pubblicato la raccolta di 

versi Miti per l’uomo solo (2009). Il suo ultimo libro in versi (2015) è proprio con la nostra l'Associazione Agonie della luce. Suoi testi poetici sono stati 

radiotrasmessi e altri sono apparsi su rivista. Presso le Edizioni 

del Trito&Ritrito sono inoltre apparse quattro plaquettes:
A che serve? (2001), Le chiare strade (2002), Contromovenze 

(2003) e Petits cahiers pour la douleur du pauvre (2005). Per 

la rivista Zeta News, dal 2002 al 2006, ha curato insieme 

a G. Sammito l’inserto Atti Barbari. Ha promosso e curato 

iniziative sulla poesia e, in particolare, sulla scrittura poetica.
È presente in rete dal marzo 2012 con il blog 

martedì 3 maggio 2016

ContrAppunti perVersi: Franco Di Carlo

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990, pag. 256
Per ordinare il libro utilizza il sito dell'editore  
1.
Tu non ricordi l'Angelo
della Notte rugoso e
diafano che con le mani
sporche e crudeli
ti cingeva la testa?
Si diradano le nebbie
e io li vedo ormai
in questo livido maggio
saturo di pioggia
gialla e salmastra
di fuoco di nembi
temprati all'ardore.
Ma io non ricordo più il mare
se non quando il fiume
che scorre mi tocca
la fronte volando
sulle ultime nevi.

 2.
Aspetto che faccia notte
per chiamarti nel sonno
quando il mondo è in silenzio
e senza vento. Vago e antico
il tuo viso compare in ombre
chiare tra canneti e narcisi.
Pallido di luna il ricordare
che giunge in ritardo sul fare
dell'alba: mi nascondo nel mare
e attendo in sospensione.

 3.
Lucidi ruscelli snebbiano
una sacra armonia d'alte parole
mentre il vento indura
questo giorno piovoso e oscuro.

Smania l'opaca solitudine
tra l'affannosa luna e questi
orridi mondi spaventosi mostri
fosco ardore tenero languore
d'un vano diletto.

E nel pianto e nel canto
a te rivelo questa chiara
bella e purissima luce discorde
che inaspra il cuore e
consacra questo pallido
gelato fremito d'amore.

Fluido tremore livido orrore
d'acque nitide e tempestose
che il vento ingela dilegua
volve e raggira in orribili
dolci fresche parole.

100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. 
E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996

ContrAppunti perVersi: Valerio Magrelli

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990, pag. 256

Per ordinare il libro utilizza il sito dell'editore  

Foto: Dino Ignani

Parlano

C'è intorno una tale quiete che quasi si può udire il tintinnare
di un cucchiaino che cade in Finlandia (I. Brodskij)

Ma perché sempre dietro la mia parete?
Sempre dietro, le voci, sempre
quando scende la notte iniziano
a parlare, latrano o addirittura credono
che sussurrare sia meglio. Mentre mi sento
questo filo d'aria fredda delle loro parole
che mi gela, che mi lega
e mi tormenta nel sonno.
Sempre dietro la mia parete. Ero
ai confini del circolo polare,
e anche laggiù
una coppia piangeva nella sua stanza
oltre un muro trasparente, piangeva,
luminoso, tenero come la membrana
di un timpano, e io stavo lì vibrando
facevo da cassa armonica
alla loro storia. Fino a che, a casa mia,
hanno rifatto il tetto, le tubature,
la facciata, tutto, e battevano
ovunque, sopra, sotto, e battevano sempre
chiaccherando tra loro solo quando dormivo,
solo perché dormivo,
solo perché facessi da cassa armonica
alle loro storie.

L'abbraccio

Tu dormi accanto a me così io mi inchino
e accostato al tuo viso prendo sonno
come fa lo stoppino
da uno stoppino che gli passa il fuoco.
E i due lumini stanno
mentre la fiamma passa e il sonno fila.
Ma mentre fila vibra
la caldaia nelle cantine.
Laggiù si brucia una natura fossile,
là in fondo arde la Preistoria, morte
torbe sommerse, fermentate,
avvampano nel mio termosifone.
In una buia aureola di petrolio
la cameretta è un nido riscaldato
da  depositi organici, da righi, da liquami.
E noi, stoppini, siamo le due lingue
di quell'unica torcia paleozoica.

100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. 
E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996

lunedì 2 maggio 2016

ContrAppunti perVersi: Valentino Zeichen

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990, pag. 256

Per ordinare il libro utilizza il sito dell'editore 

Foto: Dino Ignani


a Daniele Bollea, pittore di metafisica

Una pennellata mirata è
la magica chiave pittorica che
dischiude la cassaforte dello spazio.
Due forzuti senza volto:
prole di gladiatori,
stendono una tovaglia nell'aria
e i dispetti dei venti
gliela contendono.
Ma questa non è la tavola
imbandita per gli dèi né
la sindone d'uno spettro
che ama gli schermi:
è negativo ultrasensibile
che impressiona l'ignoto.
La prova di destrezza consiste
nel far aderire il lenzuolo alla sagoma
dell'inconoscibile che fluisce
al di sotto del suo fantasma.
Gli infantili refoli
ondulano la pellicola;
seguiamo la messa a fuoco
alle spalle del pittore,
vedremo mai trasparire
il ritroso Aleph?


a Giacomo Marramao, filosofo

Appena ieri, il filosofo Marramao
uno dei maggiori lumi   °’
del galateo mondano,
meditava con affanno
in cima a una scala
d'un palazzo romano.
Presto circondato da
un seguito di neofiti
rilasciò una verità
a perdifiato...
«Volgetevi indietro!
e provate a risentire
il motivo del vuoto
sotto le suole,
impresso sui gradini,
consunti da milioni
di passi, secondi ‘primi».
Di queste sghembe tastiere
il Tempo ha fatto
il proprio pianoforte
e Marramao il suo
pensiero forte.



100 autori raccolti in volume da me curato, con la prefazione di Luigi Reina dell'Università di Salerno. 
E ha dato vita a una rassegna in via del Boschetto. 
Inizio a pubblicare alcune pagine dell'Antologia, partendo dalla grande autrice e amica Amelia Rosselli, (e via via tutti gli altri autori), con lei ho avuto diverse occasioni in Sicilia e qualcuna anche a Roma, di condividere la solitudine della poesia.
Tentammo, dopo esserci riusciti per Anna Maria Ortese, di fare applicare la Legge Bacchelli, ma non fece in tempo. Ignara che ne avrebbe goduto i vantaggi, si suicidò l'11 febbraio del 1996