lunedì 27 aprile 2015

Gli alberi non scrivono poesie, con Silvano Agosti, Beppe Costa, Leonardo Onida

Cantiere Poetico 2015
per il "Maggio del Libri"





Vecchio Mercato Comunale
Viale Umberto, Sassari
Dalle ore 19:30

Evento inserito in "Maggio di libri" 
a cura della rete dei librai indipendenti.
Evento del Cantiere Poetico 2015

Presentazione del libro con la presenza dei tre Autori e la partecipazione di:
Stefano Flore, Rita Casiddu, Salvatore Delogu, Carlo Valle
Andrea Obinu, Carmela Arghittu, Leonardo Boscani


Gli alberi non scrivono poesie, non ne hanno bisogno.
Gli esseri umani a volte si, devono.
Questo libro nasce dall’amicizia, dalla passione e dalla voglia di stupore. Un’opera che raccoglie alcune poesie edite e inedite di tre “giovani scrittori” (uno giovanissimo) legati in modo speciale alla Sardegna, terra amata e vera responsabile della nascita di questo progetto editoriale che, grazie alle traduzioni in sardo e in inglese dei testi di Agosti-Costa-Onida, ha tutte le connotazioni di un’opera di respiro internazionale.
Il libro nasce dalla volontà comune dei tre autori di mettersi in cammino e raccontare qualcosa di sé attraverso i loro versi, insieme, osservando le loro parole trasformarsi in nuova poesia grazie alle traduzioni poetiche di Stefano Flore e Karen Costa. Sensibilità e stili diversi, musicalità di una lingua tra le più antiche del pianeta, percorsi, visioni del mondo, parole che acquisiscono nuova vita senza scordare la propria origine.
Poesie in italiano, sardo e inglese
Traduttori: Stefano Flore e Karen Costa

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mercoledì 22 aprile 2015

L'edificio fermo o dell'anima mobile di Ugo Magnanti



ISBN 9788898649181 - pag. 72, € 13.00
Inutile affanno per i critici che, fra l'altro, sono i maggiori responsabili della distruzione della poesia. Con un testo in mano, a volte consegnato per amicizia dall'autore stesso, tal altra perché l'autore ha frequentato un 'corso' di scrittura poetica con 'lui'.
Altri cercano disperatamente “l'ultimo poeta” come se la poesia fosse morta o in coma.
Ma, disperati loro, così non è!
Non c'è giorno che passa che qualcuno, su giornali veri o posticci, non citi l'ultimo autore (naturalmente scomparso): accadeva tempo addietro di segnalare il nuovo Montale o il Pasolini; (mentre per la narrativa si ricorre ancora al 'nuovo Salinger', mentre per la musica non c'è dubbio: lo stesso pianista Allevi (dio ne scampi!) si proclama nuovo Mozart - che non può replicare.
Definisce anche Beethoven musicista senza ritmo: qualcuno può fargli ascoltare qualche sonata, magari la numero uno - numero semplice se non può arrivare alla 23 o 32.
Ma torniamo ai critici e alla poesia: nei nostri tempi inquieti non c'è uno che non faccia corsi o non abbia avuto la fortuna di tradurre testi di grandi autori stranieri per un grande editore, chessò, Borges o Baudelaire. In questi casi anche la sua poesia ha visto la luce presso un grande editore (ammesso che ne esistano più e non siano solo finanziarie).
I poeti, malgrado loro, quelli veri, continuano a esistere, magari con il timore d'un presente perduto, ma esistono.
La poesia rimane, malgrado i becchini, più viva che mai ed è per questo che mi trovo a scriverne ancora.
In marzo è stato pubblicato (Fusibilialibri) una raccolta di Ugo Magnanti, persona che fin qui poco conoscevo se si escludono quegli incontri fatti di strette di mani, qualche abbraccio e quelle brevi conversazioni del più e del meno. Oltre naturalmente alla grande attività che svolge nell'organizzare eventi di poesia e nel coinvolgere gli studenti.
Così, come qualche volta mi accade, leggendolo solo adesso posso dire di conoscere l'uomo e il Poeta più intimamente come se l'avessi incontrato o frequentato a lungo.
Non scriverò pareri critici che già molto bene hanno fatto altri, sia nel libro (Antonio Veneziani e Cristina Annino) che altrove. Non scriverò se non perdendomi nei versi e nelle stanze, cercando talora scoprendo quanto siano simili le anime nei poeti.
Qualora essi li trovino in vita, li (e si) riconoscono, hanno ognuno con proprie parole musicalità e stile, le medesime motivazioni e paure.
La poesia, è certo, non salva e non salverà il mondo ma sicuramente aiuta a sopportarlo.
Quella stessa stazione verso cui tutti ci avviamo, nel Poeta ha un ruolo predominante e determinante: il suo tempo, le sue parole o sguardi sono tesi verso una qualche ricompensa o resurrezione, sapendo bene quanto sia impossibile e si domanda (senza poter rispondere) come sia possibile vivere, respirare con la tragedia che attorno e dentro incombe.
A partire dall'entrata fino all'uscita non puoi non provare che una commozione profonda, sapendo che il Poeta può soltanto mostrare i propri dubbi o il proprio candore con estrema dignità avviandosi verso quella magnifica e dolente strada che è lo sguardo altrui, essendone anche il riflesso.
Ogni stanza dell’edificio, nella parola poetica, esprime e rappresenta una parte del nostro vivere comune: dalla vanità alle illusioni, dalla morte improvvisa o nascosta all’incanto d’amore.
È certamente chiaro che l'Autore è un appassionato della poesia e quindi trovare Pessoa (basta già la prima riga della prima poesia) o Calvino, Genet o Contini (nelle citazioni) è naturale e logico ma è solo un 'vezzo' di alcuni critici ricercare riferimenti, non il mio (dove è possibile trovare Pacheco, Salinas o Lorca e tanti altri che per affinità ci contengono).
Chi ha la grande fortuna di frequentare, leggere e scrivere di poesia non può che trovare le medesime solitudini. Ma l’Autore, in questo caso, non scrive poesie, è Poeta e al tempo stesso l’Edificio che lo rappresenta, è tutt’altro che fermo. Semmai consiglio di fermare il volume sul proprio comodino per leggere e rileggere in special modo quando abbiamo momenti d’inquietudine o di malinconia.
Così ho concluso il mio omaggio ‘scarnamente critico’ verso il Poeta che adesso è divenuto un amico al fianco.
E Ugo Magnanti sa cosa intendo.
b.c.

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I dialetti nelle valli del Mondo: IV edizione - Sant'Agata Feltria

ASSOCIAZIONE d'là de' foss


Sabato 2 maggio 2015 Teatro Angelo Mariani - Sant'Agata Feltria



Si avvicina il momento della IV Edizione della rassegna “I dialetti nelle valli del mondo”, promossa dall'associazione culturale pennese D'là de' foss e curata dalla poetessa Rosana Crispim da Costa, che si svolgerà il 2 maggio nel teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria.

La Valmarecchia, sede di civiltà e culture millenarie, un solco angusto che unisce la Toscana con il mare Adriatico, ha visto transitare nei secoli viandanti, migranti, transfughi di ogni genere, in cerca di pane e migliori fortune, in rotta dopo una sconfitta, in fuga dalle carestie e dalle epidemie che li avevano decimati.
Non è un caso che, percorrendola, a breve distanza l'uno dall'altro, si scorgano ancora, sulle cime delle colline circostanti, i profili austeri e vigili di torri, castelli e borghi fortificati, da cui si controllavano ponti e valichi, si imponevano balzelli, si difendevano le popolazioni locali da ospiti sgraditi.
In tempi più recenti la Valmarecchia ha visto partire tanti suoi figli, travolti dalle guerre, dispersi nei campi di prigionia, migranti nel mondo alla ricerca di lavoro, nelle Americhe e nel Nord Europa soprattutto, dalla "buga", la miniera di zolfo di Perticara, alle gallerie di quella di Marcinelle, da cui molti furono inghiottiti. 

Quando, nel 2012 l'associazione culturale D'là de' foss vara il progetto “I dialetti nelle valli del mondo”, una rassegna di poesia e musica destinata a percorrere la Valmarecchia dal mare ai versanti dell'Appennino toscano, affidandone la direzione a una “immigrata” brasiliana, la poetessa Rosana Crispim Da Costa, vuole celebrare i flussi di genti del passato e quelli dei moderni migranti provenienti da tanti diversissimi paesi dell'Europa e del mondo, confrontarne le culture, le tradizioni e svelarle a chi ancora non le conosce.
La rassegna ha presentato di anno in anno affermati poeti di origine straniera che scrivono in italiano e poeti italiani che scrivono in dialetto: tutti leggono personalmente le proprie liriche accompagnati da musicisti di grande talento in sintonia con il passo della recitazione.

Alla vigilia della IV edizione la rassegna “I dialetti nelle valli del mondo” ha raggiunto l'obiettivo che i promotori si erano prefissati: quello di significare, attraverso la proposta di artisti di alta qualità, le affinità e i contrasti tra culture lontane fra loro perché conoscere è l'unico modo per abbattere barriere precostituite, per annullare pregiudizi, prevaricazioni e discrimini, per integrarsi senza perdere ciascuno il proprio patrimonio di secolare saggezza e civiltà, per arricchirsi l'uno delle prospettive dell'altro.

ISBN 9788881795352, pag. 118, € 10.00
Quest'anno allo spettacolo si abbina il battesimo dell'antologia che rappresenta lo specchio di quanto realizzato finora dal progetto “I dialetti nelle valli del mondo” attraverso gli spettacoli tenutisi a Santarcangelo, Pennabilli e Sant'Agata Feltria e si propone di dilatare attraverso la lettura le emozioni che gli artisti hanno saputo trasmettere al pubblico che li ha seguiti con passione nelle sale di alcuni tra i più antichi e suggestivi teatri della Romagna. Il libro si intitola appunto “I dialetti nelle valli del mondo” ed è edito dalla prestigiosa casa editrice Seam.

Seppure sia impossibile rivivere semplicemente attraverso la lettura l'atmosfera fiabesca e avvincente creata dalle architetture e dalle luci, dalla fusione delle parole dei poeti e dei ritmi dei musicisti, la passione, la fantasia, l'ironia, la nostalgia e i variegati sentimenti che trapelano da queste rime non mancheranno di coinvolgere ed emozionare chi saprà sfogliare questo libro aprendo il cuore ai messaggi profondi che contiene.

Fondamentale è il ruolo svolto dalla musica all'interno di “I dialetti nelle valli del mondo”: non un ruolo marginale, secondario, non musica di accompagnamento, non musica di sottofondo.
Gabriele Biei, Angel Galzerano, Vicenzo Santoro, Pierluigi Vicini saranno protagonisti dello spettacolo altrettanto quanto i poeti e, con gli strumenti più diversi: a corda, le percussioni, i fiati, hanno saputo trasformare la musica in poesia, ciascuno infondendovi la propria forte individualità, tutti a un livello artistico di rara qualità, e sono entrati compiutamente (grazie all'attenta regia di Rosana Crispim da Costa) nello spirito della manifestazione, in perfetta sintonia con i poeti.

A tratti le note degli strumenti si fondono con le sillabe delle parole pronunciate dai poeti, le fanno volare, le portano in alto e, insieme, raggiungono chi ascolta, si insinuano negli animi, ne fanno scaturire emozioni, scavano nei ricordi, li stupiscono, li commuovono, li turbano, a tratti prendono forza, si impongono in mirabili a solo e lasciano trapelare nettamente la personalità degli artisti.

È soprattutto questa, oltre alla assoluta qualità di tutti gli interpreti, che siano facitori di parole o di note, la chiave del successo di questa unica, emozionante manifestazione: l'armonia, la capacità di fondere la poesia, la forza delle parole, con la musica, la seduzione delle note.

 I protagonisti:

ANDREA GARBIN, poeta mantovano
ROSANA CRISPIM DA COSTA, poetessa brasiliana
GABRIELE BIEI, musicista torinese
ANGEL GALZERANO cantautore uruguaiano
VICENZO SANTORO musicista pugliese
GIOVANNI FIERO poeta goriziano
LISA BORTOLATO poetessa veneziana
CRISTINA MICELLI poetessa friulana
LUIGI CAPPELLA poeta romagnolo
LINO GOBBI poeta romagnolo
MICHELLE ZIZZARI poeta napolitano
BRUNO BRUNINI poeta napolitano
LENE REIS presentatrici brasiliana
VALLINO presentatore santagatese
E partecipazioni speciale dei fratelli e cugino BARTOLINI

Per informazioni: 
Rosana Crispim da Costa - e-mail  crispim@libero.it

Per  acquistare l'antologia clicca qui




lunedì 20 aprile 2015

Silvano Agosti in Sardegna: dall'impotenza alla creatività


SPECIALE TOUR SARDO DEL GRANDE REGISTA E SCRITTORE, 
fondamentale appuntamento con la "Storia" da non perdere

PER IL CANTIERE POETICO 2015



Il regista Silvano Agosti, facendo ricorso anche ad alcuni spezzoni di suoi film, guiderà i partecipanti in un percorso che avrà lo scopo di rendere visibili le gabbie nelle quali ogni essere umano è prigioniero.

Tra aneddoti, poesie, racconti, parabole e paradossi, il regista ci condurrà nel suo mondo creativo.
Tutti i partecipanti riceveranno, inoltre, uno dei libri del regista.



Il seminario “Dall'impotenza alla Creatività”, un autentico rimedio a depressioni, incertezze, paure per il futuro, disorientamento. Un viaggio che cambierà la vita a qualunque partecipante, come accade ogni volta che si incontra Silvano Agosti. Autore di veri e propri capolavori come “D’Amore si vive”, “Uova di garofano”, “Lettere dalla Kirghisia”, “Il ballo degli invisibili”, “Il ritorno di Pinocchio”. 

Divenuto ancora più famoso e di culto tra le giovani generazioni per la diffusione su internet 

e youtube del suo monologo “Il discorso tipico dello schiavo”: 

Date e modalità 
Sassari 8/9 maggio - Spazio POP (Via P. Jolanda, 66) – costo: 60 € per due giorni 

(libri e dvd in omaggio)

Bosa 10/11 maggio - Casa del Popolo – costo: 60€ per due giorni 

(libri e dvd in omaggio)

Nuoro 12/13 maggio – Cesp (Pratosardo) - costo: 60€ per due giorni 

(libri e dvd in omaggio) 

Per tutte le tappe, possibilità di prenotare un solo giorno di seminario al costo di 35€.

Per info e iscrizioni (a numero chiuso): 340 8456466 o 347 1346413 o eventi@ottobreinpoesia.it 

Iscrizioni entro il 30 aprile 2015. 
Orari elastici in base alle esigenze dei partecipanti in quasi tutte le tappe.

Una produzione POP: Progetto OTTOBREinPOESIA per il CantierePoetico2015.

Con la collaborazione di:
Casa del Popolo e Anderas (Bosa) - Lariso e Cesp (Nuoro) - MoRePoSt (Sassari).

POSTI LIMITATI
Link 



Qui tutto su Silvano Agosti

domenica 19 aprile 2015

QUANTO Costa UNA VITA?

Ci sono appuntamenti con la Storia, altri con la Vita, raramente con la Poesia...
Questo li racchiude tutti e tre



Spettacolo di narrazione poetica e musicale sulla vita di Beppe Costa.
Gli incontri e le amicizie con Jannacci, Tenco, Arrabal, Bellezza, D’Eramo, 
Goliarda Sapienza, Leo Ferrè, Mia Martini.
Con Beppe Costa, Rita Casiddu, Salvatore Delogu. 
Regia Leonardo Onida. 

Una produzione POP.

Un viaggio in musica e parole, con la narrazione contagiosa del grande poeta editore siciliano, 
ma romano da una vita e sardo d’adozione. 
Il tutto arricchito dalla voce poderosa di Rita Casiddu 
accompagnata dalle magie della chitarra del maestro Salvatore Delogu.
Aneddoti, poesie, canzoni, per una vita all’insegna della passione, 
degli incontri autentici, del sacrificio per la cultura.

3 maggio – Bosa – Casa del Popolo – ore 19:00 – ingresso spettacolo 8€

4 maggio - Sassari – Vecchio Mulino – ore 20:30 - spettacolo 8€ - cena+spettacolo 15€

In collaborazione con: Il Vecchio Mulino - Sassari, Anderas e Casa del Popolo - Bosa.

Per info su rassegna completa

CantierePoetico 2015
https://www.facebook.com/events/448009658682916/

BEPPE COSTA
(Catania, 1941) Editore, poeta, scrittore, libraio, promotore culturale.

SALVATORE DELOGU
Musicista, chitarrista di straordinario talento, maestro di chitarra classica.
Un autentico poeta delle corde.

RITA CASIDDU
Cantante, tra le voci più intense e potenti della Sardegna.
Artista eclettica, interprete di grande talento.


Segui e partecipa cliccando sull'Evento

Concerto di Esordio della Corale Studentesca Città di Sassari


Lunedì 27 aprile alle ore 19:00 
presso la Cappella dell'Ospedale Civile SS. ANNUNZIATA di Sassari 
(7° piano del padiglione centrale) 

si terrà il concerto di esordio della Corale Studentesca "Città di Sassari", una formazione che riunisce per la prima volta in un progetto corale stabile gli studenti di 5 Istituti superiori della città: il Liceo "Marconi", il Liceo "Spano", il Canopoleno, i Geometri "Devilla" e l'I.T.I. Angioy. Il coro è diretto dal M° Vincenzo Cossu e accompagnato al pianoforte dal M° Irene Dore. La corale presenterà un repertorio ricco e variegato: world music, musica sarda, spiritual, pop, rinascimentale... il tema alla base di questo repertorio, la libertà, farà da filo conduttore dell'evento musicale attraverso il racconto del Prof. Cossu e gli interventi del cappellano, Don Bastianino Pirino, e della Prof.ssa Silvana Pinna.


L'evento sarà eccezionalmente patrocinato dall'UNICEF attraverso il Comitato di Sassari, presieduto dalla Prof.ssa Silvana Pinna. Al termine dello spettacolo, si terrà davanti alla Cappella una "asta delle torte": tutti coloro che lo vorranno, potranno ricevere una fetta di torta in cambio di un'offerta o addirittura portarsi a casa delle torte intere partecipando all'asta. Le offerte aiuteranno a finanziare le attività della corale, in particolare quelle internazionali; inoltre, una parte del ricavato sarà destinato all'UNICEF per finanziare progetti in favore dell'infanzia (con particolare attenzione per i bambini siriani).

Per partecipare clicca sull'Evento

martedì 24 marzo 2015

Prima edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

Prima edizione Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

leggi bando e regolamento

I promotori del Premio
MANTOVA, 24 mar. – E' stato lanciato il bando del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio, concorso gratuito per poeti affermati ed esordienti. La presentazione ufficiale è avvenuta lunedì 23 marzo a Palazzo di Bagno alla presenza della Vice presidente della Provincia con delega alla cultura Francesca Zaltieri.
La poesia del disagio, altrimenti definita 'poesia del cuore', completa il quadro voluto dagli organizzatori, allargandolo all'espressione lirica di coloro che praticano la poesia come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Tale sezione si allinea all'idea di fondo del "Museo della Follia", iniziativa che il Comune di Mantova ha già in cantiere.
I vincitori e gli autori selezionati nelle due sezioni avranno i loro componimenti pubblicati in un libro ad hoc che sarà pubblicato e distribuito da Gilgamesh Edizioni.

Il bando è aperto fino alla data del 12 giugno 2015.
Il Premio è rivolto anche agli studenti degli Istituti superiori italiani.

La premiazione del concorso nelle sue due sezioni e la presentazione del volume avverranno nel mese di settembre 2015 sia a Mantova che a Sirmione.

Il Comitato organizzatore del Premio è composto da Paolo Aldrovandi (poeta), Rosanna Colognesi (segretaria dell'associazione Giuseppe Acerbi e del Premio omonimo), Andrea Garbin (poeta e presidente dell'Associazione Culturale Movimento dal Sottosuolo), Stefano Iori (giornalista e poeta, delegato dall'Associazione La Corte dei Poeti), Renata Salvarani (docente di Storia del Cristianesimo e Storia medievale presso l'Università Europea di Roma, dottore di ricerca in Storia medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scrittrice).

Qui La giuria del Premio per la sezione A) è composta da: Beppe Costa - poeta ed editore - Presidente Giuria; Francesca Zaltieri Vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Mantova; Prof. Renata Salvarani - docente presso l'Università Europea di Roma, dottore di ricerca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scrittrice; Prof. Giorgio Colombo - Direttore editoriale Quaderni del Premio Acerbi; Prof. Maurizio Rizzini - Membro della giuria scientifica del Premio Giuseppe Acerbi; Adriano Amati - scrittore e saggista; Enrico Ratti - scrittore e saggista Dario Bellini - editore (Gilgamesh Edizioni); Stefano Iori - Responsabile segreteria del Premio con diritto di voto.

La giuria del Premio per la sezione B) sono: Carla Villagrossi - formatrice e counselor - Presidente Giuria; Antonella Fretta - Insegnante; Lucia Papaleo - Critica della poesia.

L'associazione Corte dei Poeti lancia, inoltre, la prima edizione del Festival Internazionale di Poesia Virgilio 2015 che si terrà a Mantova tra palazzi, musei e piazze del capoluogo virgiliano dal 22 al 24 maggio e prevede appuntamenti con poeti provenienti da Afganistan, Albania oltre che ovviamente dall'Italia.

adnkronos



Referente del progetto:
Stefano Iori - Tel.3482929478
email: segreteria@poesiaterradivirgilio.it
email: info@stefanoiori.it
web: www.poesiaterradivirgilio.it