martedì 24 marzo 2015

Prima edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

Prima edizione Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

leggi bando e regolamento

I promotori del Premio
MANTOVA, 24 mar. – E' stato lanciato il bando del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio, concorso gratuito per poeti affermati ed esordienti. La presentazione ufficiale è avvenuta lunedì 23 marzo a Palazzo di Bagno alla presenza della Vice presidente della Provincia con delega alla cultura Francesca Zaltieri.
La poesia del disagio, altrimenti definita 'poesia del cuore', completa il quadro voluto dagli organizzatori, allargandolo all'espressione lirica di coloro che praticano la poesia come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale. Tale sezione si allinea all'idea di fondo del "Museo della Follia", iniziativa che il Comune di Mantova ha già in cantiere.
I vincitori e gli autori selezionati nelle due sezioni avranno i loro componimenti pubblicati in un libro ad hoc che sarà pubblicato e distribuito da Gilgamesh Edizioni.

Il bando è aperto fino alla data del 12 giugno 2015.
Il Premio è rivolto anche agli studenti degli Istituti superiori italiani.

La premiazione del concorso nelle sue due sezioni e la presentazione del volume avverranno nel mese di settembre 2015 sia a Mantova che a Sirmione.

Il Comitato organizzatore del Premio è composto da Paolo Aldrovandi (poeta), Rosanna Colognesi (segretaria dell'associazione Giuseppe Acerbi e del Premio omonimo), Andrea Garbin (poeta e presidente dell'Associazione Culturale Movimento dal Sottosuolo), Stefano Iori (giornalista e poeta, delegato dall'Associazione La Corte dei Poeti), Renata Salvarani (docente di Storia del Cristianesimo e Storia medievale presso l'Università Europea di Roma, dottore di ricerca in Storia medievale all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scrittrice).

Qui La giuria del Premio per la sezione A) è composta da: Beppe Costa - poeta ed editore - Presidente Giuria; Francesca Zaltieri Vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Mantova; Prof. Renata Salvarani - docente presso l'Università Europea di Roma, dottore di ricerca presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, scrittrice; Prof. Giorgio Colombo - Direttore editoriale Quaderni del Premio Acerbi; Prof. Maurizio Rizzini - Membro della giuria scientifica del Premio Giuseppe Acerbi; Adriano Amati - scrittore e saggista; Enrico Ratti - scrittore e saggista Dario Bellini - editore (Gilgamesh Edizioni); Stefano Iori - Responsabile segreteria del Premio con diritto di voto.

La giuria del Premio per la sezione B) sono: Carla Villagrossi - formatrice e counselor - Presidente Giuria; Antonella Fretta - Insegnante; Lucia Papaleo - Critica della poesia.

L'associazione Corte dei Poeti lancia, inoltre, la prima edizione del Festival Internazionale di Poesia Virgilio 2015 che si terrà a Mantova tra palazzi, musei e piazze del capoluogo virgiliano dal 22 al 24 maggio e prevede appuntamenti con poeti provenienti da Afganistan, Albania oltre che ovviamente dall'Italia.

adnkronos



Referente del progetto:
Stefano Iori - Tel.3482929478
email: segreteria@poesiaterradivirgilio.it
email: info@stefanoiori.it
web: www.poesiaterradivirgilio.it

lunedì 9 marzo 2015

Leonardo Onida - IoNonEsiste, tramonti da respirare, Seam 2015

ISBN 9788881795345
Leonardo Onida - IoNonEsiste, tramonti da respirare
collana Inediti rari e diversI
prefazione di Jack Hirschman, postfazione di Alessandro Arrabito
Immagine copertina: Tramonto nei pressi di Capo Testa (Sardegna), foto di Emily Thomas
pag. 82 € 10,00
Impaginazione e grafica StefiroWebsite

Per acquisti visitare il sito della Seam Edizioni



Quando i versi di Onida appaiono disperati, e lo sono in effetti in alcune delle poesie, si tratta della disperazione di un uomo contemporaneo che, perseguitato, vive in una dimensione cibernetica di comando e controllo, cercando una base o le fondamenta di una comunità che non sembra più esistere.
Tale allontanamento spesso spinge Onida ad usare la poesia o l’arte come oggetto della stessa esistenza, anche scrivendo poemi acrostici piuttosto deliziosi, in cui ciascuna delle sei strofe di lavoro è composta da parole che iniziano con le lettere che compongono POE SIA. Così la prima
strofa è fatta di parole tutte inizianti con “P”, la seconda con “O”, etc.
Così il libro si compone di varie forme sperimentali, che riflettono la lotta innata del poeta di articolare e affermare un mondo in mezzo alla sua vivida evanescenza.
dalla prefazione di Jack Hirschman

Eri, sei il mio tempo

Eri un fiore
questa mattina:
e io non voglio
che sia più sera.
Eri forma,
perfetta
avvolta nella sabbia
sulla quale
abbiamo giocato:
e io non voglio che sia più domani.
Eri occhi,
mani curiose
e piene di promesse;
labbra sapide
e gocce d’oceano:
e io non voglio
che sia più autunno.

Leonardo Omar Onida (Sassari 1973).
Laureato in Filosofia. Coordinatore di corsi di formazione, impegnato dal 1996 nel settore dell’informatica e telecomunicazioni.
Vincitore di premi nazionali ed internazionali di letteratura nella sezione poesia, tra cui: Francesco Flora (1996), Forico Sechi (2003), Marguerite Yourcenar (2004), L’arcobaleno della Vita (2006). Fondatore e presidente dell’Associazione Culturale POP – Progetto OttobreInPoesia. Ideatore e Direttore Artistico del Festival internazionale di poesia Ottobre in Poesia, del Premio Letterario Internazionale Città di Sassari e del Cantiere Poetico. Ideatore e componente del MoRePoSt: Movimento Restituzione Poetica Stupore.
Ideatore e corresponsabile dell’apertura dello Spazio Culturale Civico66 a Sassari. Co-fondatore dei progetti: Equi-Tao, CCult: Cantiere Cultura, BoNuSS, sassaricultura.it.

AA. VV. I dialetti nelle valli del mondo, Seam 2015

ISBN 9788881795352
AA. VV. I dialetti nelle valli del mondo
collana Inediti rari e diversI
pag. 116, € 10.00
Impaginazione e grafica StefiroWebsite

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Gli autori:


Viorel Boldis, Lisa Bortolato, Bruno Brunini
Luigi Cappella, Rosana Crispin da Costa
Giovanni Fierro, Andrea Garbin, Lino Gobbi
Valbona Jakova, Mohamed Malih, Cristina Micelli
Pierluigi Vicini, Michele Zizzari


Questa antologia rappresenta lo specchio di quanto realizzato finora dal progetto “I dialetti nelle valli del mondo” attraverso gli spettacoli tenutisi a Santarcangelo, Pennabilli e Sant’Agata Feltria e si propone di dilatare attraverso la lettura le emozioni che gli artisti hanno saputo trasmettere al pubblico che li ha seguiti con passione nelle sale di alcuni tra i più antichi e suggestivi teatri della Romagna.
Seppure sia impossibile rivivere semplicemente attraverso la lettura l’atmosfera fiabesca e avvincente creata dalle architetture e dalle luci, dalla fusione delle parole dei poeti e dei ritmi dei musicisti, sono convinto che la passione, la fantasia, l’ironia, la nostalgia e i variegati sentimenti che trapelano da queste rime non mancheranno di coinvolgere ed emozionare chi saprà sfogliare questo libro aprendo il cuore ai messaggi profondi che contiene...

Le voci e le note
[Fondamentale è il ruolo svolto dalla musica all’interno di “I dialetti nelle valli del mondo”: non un ruolo marginale, secondario, non musica di accompagnamento, non musica di sottofondo. Gabriele Biei, Peppe Consolmagno, Angel Galzerano, Jamal Ouassini, Vicenzo Santoro, Pierluigi Vicini sono stati protagonisti dello spettacolo altrettanto quanto i poeti e, con gli strumenti più diversi: a corda, le percussioni, i fiati, hanno saputo trasformare la musica in poesia, ciascuno infondendovi la propria forte individualità, tutti a un livello artistico di rara qualità, e sono entrati compiutamente (grazie all’attenta regia di Rosana) nello spirito della manifestazione, in perfetta sintonia con i poeti...]

Alfredo Spanò





Franca Palmieri - La coscienza e la vanità, Seam 2015

ISBN: 9788881795321

Franca Palmieri - La coscienza e la vanità
collana Inediti rari e diversI
prefazione Stefania Battistella
pag. 118 € 10,00
Immagine di copertina: Fabio Mariani
Impaginazione e grafica StefiroWebsite

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Il mattino

Il mattino ascolta
il lieve ticchettio dei miei passi
sull'asfalto uniforme e scontato.
Vede la mente lunga sulla strada
bagnata di pioggia
d’una primavera delusa e sfinita.
L’oscuro profumo dei fiori,
il velo sui colori,
le auto in corteo spento
accalcate per le spese,
circoscritte dal marciapiedi vuoto
dove un bambino in triciclo
parla di gelati.
Sente il vento ostinato tra i capelli,
il gelo tra le gambe
imperterrite a seguire
il cammino dei pensieri
verso un barlume d’estate.

Franca Palmieri Morolo (FR) vive e lavora a Aprilia (LT) dove attualmente insegna e conduce Laboratori di Scrittura Creativa, Poesia e Teatro. Laureata in Pedagogia e diplomata in Fisiopatologia,ha conseguito due Abilitazioni in Materie Letterarie. Ha insegnato in due diversi ordini di scuola: Primaria e Secondaria di primo grado. Ha ricoperto incarichi organizzativi relativamente a Progetti Educativi e Aree Funzionali, quali la Valutazione, l’Antidispersione, la Disabilità, la Continuità e l’Orientamento. Ha pubblicato i libri di poesie: Arabeschi di luce, (2008) e Quando la vita profuma di nuovo, (2013). Finalista in diversi Concorsi Nazionali e Internazionali. Fra le Menzioni di Merito, la più recente al Premio Internazionale Luigi Di Liegro (2014). Fra le diverse antologie, è presente in SignorNò (prefazione di Margherita Hack) poeti e scritti contro la guerra e ha coordinato l’incontro del grande poeta arabo Naim Araidi con gli studenti della scuola dove attualmente insegna.

mercoledì 4 marzo 2015

Agosti, Costa, Onida: Gli alberi non scrivono poesie, Seam 2015

ISBN 9788881795338
Silvano Agosti, Beppe Costa, Leonardo Onida
Gli alberi non scrivono poesie
collana Inediti rari e diversI
pag. 184, € 12.00
Foto in copertina: Marco Cinque
Impaginazione e grafica StefiroWebsite

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poesie italiano sardo inglese

autori e traduttori:

Silvano Agosti regista, poeta, non è sardo
ma vorrebbe tanto esserlo.
Beppe Costa poeta, editore, non è sardo
ma ha chiesto la cittadinanza.
Leonardo Onida poeta, promotore culturale, è sardo
e ne paga tutte le conseguenze.
Stefano Flore poeta, traduttore, è sardo
ancora non pentito.
Karen Costa giornalista, traduttrice, ama il mare
e prima di tuffarsi a Long Beach ha nuotato in quello
di Sardegna.

Gli alberi non scrivono poesie, non ne hanno bisogno.
Gli esseri umani a volte si, devono.

Questo libro nasce dall'amicizia, dalla passione e dalla voglia di stupore. Un’opera che raccoglie alcune poesie edite e inedite di tre
“giovani scrittori” (uno giovanissimo) legati in modo speciale alla Sardegna, terra amata e vera responsabile della nascita di questo progetto editoriale che, grazie alle traduzioni in sardo e in inglese dei testi di Agosti-Costa-Onida, ha tutte le connotazioni di un’opera di respiro internazionale.
Il libro nasce dalla volontà comune dei tre autori di mettersi in cammino e raccontare qualcosa di sé attraverso i loro versi, insieme, osservando le loro parole trasformarsi in nuova poesia grazie alle traduzioni poetiche di Stefano Flore e Karen Costa. Sensibilità e stili diversi, musicalità di una lingua tra le più antiche del pianeta, percorsi, visioni del mondo, parole che acquisiscono nuova vita senza scordare la propria origine.

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lunedì 16 febbraio 2015

Beppe Costa Incontri: poesia attualità musica - di VenerdìDario Bellezz

6 MARZO
Musica e Poesia:

Dario Bellezza all'inaugurazione 1992
Iacopo Ratini “Disturbi di personalità”
Jacopo Ratini, Cantautore, nasce a Roma il 17 Maggio 1982. Vincitore di numerosi Premi e Festival nazionali di musica d’autore, tra cui Musicultura, il Premio Lunezia, il Tour Music Fest, il Roma Music Festival, Musica Controcorrente, il Premio Note Verdi e Sanremo Lab, partecipa, a Febbraio 2010, al Festival di Sanremo nella categoria nuove proposte. Ha all’attivo due Dischi Ho fatto i soldi facili (Universal 2010) e Disturbi di Personalità (Atmosferica Dischi 2013), un Libro di poesie e racconti (Se rinasco voglio essere Yoko Ono – Edizioni Haiku 2012), una favola per bambini, innumerevoli live e collaborazioni artistiche di rilievo nazionale.
Iago “La famiglia dello scalzo”.
Iago, nome d’acqua Roberto Sannino, poeta. Nel 2006 vince il premio Fonopoli di Renato Zero, con la lirica Il biancospino, che da il titolo alla sua prima silloge edita. Seguono (editi da case ENP), Negativo a colori (2008), Delirium Tremens (2009), L’alibi perfetto (2010), Concerto per carta e inchiostro, Fabian (2012) e in edizione italiana-inglese La famiglia dello scalzo (2015). Preferisce portare la poesia verso le persone, sceglie luoghi ed eventi popolari, nei quali scrive in presa diretta e regala fogli d’inchiostro ai convenuti. Tiene corsi di introduzione alla pratica poetica per circoli letterari, scuole e strutture comunali. Organizza eventi letterari, ultimo in ordine di tempo Colosseo e altri luoghi (presentazione del libro con inediti di Dario Bellezza). Ospite al Festival Letterario Internazionale Ottobre in Poesia (2014).

20 MARZO
Presentazione del libro:

Il comunista che mangiava le farfalle (Pendragon 2011) di Mauro Olivi.
Introduce Massimiliano Flumini, il Prof. Stefano Adami dialoga con l’On. Mauro Olivi
Mauro Olivi dopo essere stato segretario della federazione bolognese del Partito Comunista Italiano dal 1974 al 1976, fu eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche del 1976, e successivamente riconfermato alle elezioni del 1979 e a quelle del 1983. Un libro autobiografico dell’ex segretario PCI di Bologna e successivamente deputato. Non è il solito libro di memorie di un politico a fine carriera. Certo, c’è tanto Pci. Dai trionfi degli anni Sessanta e primi Settanta al declino degli Ottanta. Con i riflettori sui protagonisti del potere emiliano: Renato Zangheri, Guido Fanti, Vincenzo Galletti. E sui protagonisti più importanti del comunismo italiano, a cominciare da Enrico Berlinguer. Tutti raccontati senza reticenze da un uomo che li ha conosciuti davanti e dietro le quinte.

27 MARZO
Presentazione dei libri:

Teorema del corpo-Donne che scrivono l'eros 
a cura di Dona Amati.
FusibiliaLibri, prefazione di Beppe Costa e immagini di Sabrina Manfredi.
Il volume, che inaugura la nuova collana “fibre – collettanee di poesia” e che raccoglie le visioni e le voci di cinquantasette autrici, è arricchito con una sezione di immagini artistiche della fotografa Sabrina Manfredi.
Inaugurazione: Arnoldo Foà, Ruggero Orlando e
Melo Freni (1992)
L'edificio fermo di Ugo Magnanti.
FusibiliaLibri, prefazione di Antonio Veneziani, postfazione di Cristina Annino.
Ugo Magnanti è nato e vive nelle città di Anzio e Nettuno.
Poeta e promotore culturale, ha ideato e diretto numerosi eventi letterari in diverse città italiane, fra cui la rassegna “Nettuno Fiera di Poesia 2010”. Pur privilegiando l’oralità e l’azione della poesia, ha pubblicato, fra l’altro, la raccolta Rapido blé, Ume, 2003, la poesia d’arte “Pronostico”, con 2 acquerelli originali di Eugenia Serafini, Edizioni Artecom-onlus, 2011, e le plaquette 20 risacche, Acume edizioni, 2007, Poesie del santo che non sei, Edizioni Akkuaria, 2009, Il battito argentino, Alla pasticceria del pesce Edizioni, 2011.
Ha partecipato con sue poesie-oggetto a varie mostre e ha curato azioni, fra cui Otto poeti nell’immondizia, Poesie vomitate contro la Turbogas, il body poem Notte di Valpurga, Sicilia Poetry Bike (con Enrico Pietrangeli), Icaro e Dedalo Ditirambi No Turbogas, BiciNuragica-Poesia. Nel 2012 ha rappresentato, insieme ad altri poeti, la poesia italiana al 49° Festival internazionale degli Scrittori di Belgrado.

17 APRILE
Movimento dal Sottosuolo:

Con i poeti Liliana Arena, Marcella Testa, Andrea Garbin e Stefania Battistella. Musiche di Giuseppe Natale.
Dal 2008 ad oggi un gruppo di autori appassionato di poesia ha preso il Caffè Galeter come punto di riferimento e di ritrovo per compiere le sue ricerche, sperimentazioni e una sensibilizzazione nei confronti della poesia e della letteratura. La nascita del collettivo dei “poeti dal sottosuolo” ha avuto inizio in un periodo in cui la moda dei social network ha iniziato a disgregare le collettività trasformando gli utenti in individui propensi alla solitudine e all’a-socialità. Lo scopo degli “incontri di poesia dal sottosuolo” è appunto quello di creare un’occasione di incontro e di dialogo sulle tematiche affrontate dalla poesia contemporanea. Andrea Garbin è l'ideatore e il presidente del Movimento che nel 2013 diventa associazione, pubblicando Movinent'Azione dal Sottosuolo (Seam).

24 APRILE
Presentazione del libro:

Mai ci fu pietà (Castelvecchi) di Angela Camuso. 
Dialoga con l’autrice Beppe Costa.
Angela Camuso è giornalista professionista, vive a Roma. Si occupa di inchieste e di cronaca nera e giudiziaria. Attualmente collabora anche per le seguenti testate: Leggo, l’Espresso. il Fatto Quotidiano, il Secolo XIX, la Nuova Sardegna, Narcomafie. Mai ci fu pietà è il libro più completo sulla storia della banda della Magliana. Un best seller aggiornato fino agli ultimi inquietanti sviluppi sulla più violenta organizzazione criminale romana Mafia Capitale. Vincitore nel settembre del 2010 del Premio Carver come miglior libro di saggistica.

8 MAGGIO
Presentazione del libro:

L’anima aggiunta (Seam) di Stefano Iori. Dialoga con l’autore Beppe Costa. Coreografia musicale di Marco Cinque e Giuseppe Natale.
Stefano Iori si rivela al pubblico e alla critica con la filmografia ragionata Tinto Brass (collana I Grandi del cinema - Gremese Editore, Roma 2000). Varie le sue collaborazioni, tra cui la cura di testi di valorizzazione culturale dei territori per l’Editoriale Giorgio Mondadori. Ha già firmato due sillogi poetiche: Gocce scalze (Albatros Il Filo, Roma 2011), Sottopelle (Kolibris, Ferrara 2013, con prefazione di Gio Ferri) e L’Anima aggiunta (Seam 2014). Sue composizioni appaiono in prestigiose antologie e nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea della Fondazione Mario Luzi (Roma, 2013).
I musicisti:
Marco Cinque Scrive, fotografa, suona, recita, pubblica saggi, raccolte poetiche, articoli. Partecipa ad album musicali, festival internazionali di poesia, mostre pittoriche e fotografiche. Attraverso i linguaggi dell’arte veicola tematiche sociali e ambientali, privilegiando nei suoi progetti multimediali le scuole di ogni ordine e grado. Ha lavorato nell’area del disagio giovanile, in progetti di formazione (AISE-ENAIP). Ha promosso la campagna nazionale Adotta un condannato: adozioni epistolari di prigionieri detenuti nei bracci della morte statunitensi.
Giuseppe Natale dalla fine degli anni ‘70 ha scritto musiche per Radio e Televisione collaborando con il M° Leandro Piccioni ed incidendo per le più importanti Case Musicali. Nel suo percorso artistico ha lavorato nei settori più disparati, dal musical con Antonella Steni, al teatro con Carmelo Bene, alla musica leggera con Tony Esposito. Gli ultimi suoi lavori sono i cd Experience of space realizzato con il chitarrista Alfonso D’Amora e Music for imaginary movies. Due nuovi progetti sono in fase di elaborazione.

Sarà il titolare Dante Costa a darvi il benvenuto e, 
se siete bravi, ad offrirvi il rinfresco



lunedì 9 febbraio 2015

Iago, La famiglia dello scalzo, Seam 2015


ISBN 9788881795307 pp. 152 € 10.00
La famiglia dello scalzo opera in versi

[Abbandonare il tempo grosso
il progetto felice sta nei sorrisi delle ore.

Scrive così Iago, nella chiusa della poesia “L’epoca”.
Ore di lettura intense quelle da dedicare ai suoi componimenti, raccolti nel volume “La famiglia dello scalzo”, in edizione italiano-inglese. Pregni di senso, di citazioni e di pensiero sono infatti i suoi versi, cadenzati da un ritmo lindo e svelto, soppesato e distillato in righe-messaggio.
Ognuna dice. Ognuna spiega. Ogni singolo “a capo” introduce rovente intuizione, saldata senza fronzolo alcuno al precedente rigo e già pregna del seme di quello successivo.
Se la poesia è voce, ecco che quella dell’autore esprime scintille nucleari di rara efficacia, quasi autonome tra loro, eppure, insieme, queste ci regalano le perle del suo riflettere poetico, offerte in un susseguirsi di proposizioni smaglianti, a formare una collana preziosa.
Si tratta di poesie al di là di ogni pensabile buonismo, illuminate da una vena di sincera e condivisibile discordanza rispetto alla consuetudine rassicurante che domina l’interpretazione etica e religiosa delle cose di questo e dell’altro mondo. Un agire di pensiero un po’ nichilista e un po’ criticista (tuttavia sorprendentemente creativo) che sgorga
coraggioso da ogni verso, significando una strutturazione di idee e di logiche che sorpassano il senso comune della verità. E vengono a noi così, queste intense poesie, perché la verità non è necessariamente bella, anzi, è spesso dolorosa, comunque complessa, anche se santa e giusta parrebbe la sua origine lontana....]

[...Il pronome personale io, d'altronde, nelle poesie di Iago appare solamente due volte. Una in “Indulto”, dove il titolo riporta al perdono, mentre il testo sospinge al concetto di felicità, quella che proprio tale io, umanissimo, dopo secoli potrà un giorno vendere “senza mettere il piede in fallo”. L’altra in “La confessione”, ma questa non può che essere intima, personale, e nel caso specifico, decisamente sofferta.
Il rogo dell’io dell’autore è dunque quasi perfetto, ad indicare un’anima evoluta assai. E nel nostro caso il “quasi” determina una precisa consapevolezza e una altrettanto precisa missione: Maimonide scrisse infatti nel suo codice di leggi: “Ognuno deve vedere il mondo come se fosse mantenuto in equilibrio da lui e ogni suo atto potesse far pendere la bilancia da una parte o dall'altra”.
La parte della poesia ringrazia.
dalla prefazione di Stefano Iori


La 'voce' dell'Autore

Verbo

Sull'antica stele
il riporto conduce vita propria
evidenzia somme uscite dagli spazi
il dolore è di gran lunga il bene più usato.
Dal succo d’inganno cola sconfitta.
Mancano i luoghi d’accesso amoroso
le minoranze
potenti gnomi cancellati dalla favola
soldati di basse altezze
così da non vedere i riporti d’ossa

che abbondano il calcolo.

Spirito

Nomade di ultima tribù
ho appena trovato una traccia
il cognome della notte
sul registro del giorno.
Invisibili all'occhio pigro
stanno i contorni del vespro
che incendiano l’aria
laddove esiste solo
l’inconsueto falò dell’anima.
Iago a "OttobreInPoesia"
foto: Marco Ceraglia

Proposito

Seguo il copione
per ordine d’apparizione
vizi egiziani, rituali romani
e danze babilonesi
il più grande intelligente
sconta sempre la colpa
portando in tasca la polpetta di vermi.
La tribù dei conigli scava altre tane
prima visionate dal macellaio di turno
mai sazio e svelto nell'affilare lame.
Satanità o Santità?
Basta togliere la vocale
invertire le consonanti
ed eccolo
il fantasma del miracolo.

La confessione

Vedo una rosa cadere sul campo affamato
corro da lei
calpestando erbacce e steli dorati
il vento ruggisce disapprovazione
spinge muri d’aria, quasi la pelle
mi viene portata via.
S’intravedono tendini e legamenti
le ossa cedono
strisciando arrivo da lei.
L’abbraccio e la porto all'orecchio:
la libertà ha il volto seducente
d’una figura asessuata
che ti uccide chiedendo scusa.
Ultime parole vegetali
d’una rosa cresciuta a fatica
su un campo fondamentalista
io
sfiancato dalla sconfitta
scuoiato dalle avversità
mi accascio e sparisco
nel verde ormai sazio.


Iago, nome d’acqua Roberto Sannino, poeta. Nel 2006 vince il premio Fonopoli di Renato Zero, con la lirica Il biancospino, che da il titolo alla sua prima silloge edita. Seguono Negativo a colori (2008), Delirium Tremens (2009), L’alibi perfetto (2010),Concerto per carta e inchiostro e Fabian 2011. La famiglia dello scalzo (Seam 2015).
Preferisce portare la poesia verso le persone, sceglie luoghi ed eventi popolari, nei quali scrive in presa diretta e regala fogli d’inchiostro ai convenuti.Tiene corsi di introduzione alla pratica poetica per circoli letterari, scuole e strutture comunali. Organizza eventi letterari, ultimo in ordine di tempo Colosseo e altri luoghi, (presentazione del libro con inediti di Dario Bellezza). 
Ospite al Festival Internazionale OttobreInPoesia in Sardegna.

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