Fernando Rendón Qual era la domanda?


Certamente l’amore estremo per la poesia ha condizionato tutti i giorni della mia vita che, sarebbe stata ben più terribile, se non avessi fatta questa scoperta sin da giovanissimo, grazie al fatto di una madre libraia e grande lettrice.
Così, raggiunta un’età ragionevole, riuscii ad occuparmene come editore.
Raccontare le difficoltà a chi non conosce il mondo editoriale sarebbe inutile e non è questo il luogo. Rimane il fatto nei libri, nei tanti libri pubblicati che, quasi sempre, hanno provocato l’incontro con l’Autore, avvenuto a volte subito come per Goliarda Sapienza o Alejandro Jodorowsky o dopo 30 anni come nel caso di Fernando Arrabal.
Ormai sono più che convinto, malgrado vendite e successo editoriale siano state sempre al di sotto delle mie possibilità - per questo, spesso, si rimane soli - mi è dato ormai immaginare di avere un grande fiuto. Se alcuni autori li avessero scoperti i grandi editori subito e non dopo 30 o 40 anni, qualche volta le loro vite sarebbero certamente state migliori, almeno dal punto di vista economico. Ma tant’è, come accennato la vita in arte raccoglie altre soddisfazioni.
Come in questi giorni, dopo avere scoperto, questa volta in rete, le poesie di Fernando Rendón, ne ho parlato subito con l’amico Antonino Caponnetto chiedendo se poteva aiutarmi a realizzare questo sogno, traducendo per me, per noi, quello che considero un grande autore. Ciò che provo leggendolo mi fa sentire complice e, come accaduto altre volte, già amico per ciò che pensa scrive e fa. Riscrivo qui la parte finale dell’introduzione di Caponnetto e alcune poesie dell’Autore, certo, ben poche rispetto a un volume di 200 pagine.
b.c.

[,,,Credo - e lo ribadisco qui con altre parole - che in Fernando Rendón poesia e vita coincidano fra loro in una grande unica aspirazione, la più degna da immaginare per ognuno di noi: che l’essere umano possa finalmente liberarsi dalla paura e dalla costrizione (o se si vuole, dalla coazione a ripetere), sapendo bene che ciascun individuo può realizzare questo grande sogno soltanto insieme agli altri, in quanto parte di una totalità umana quotidianamente consapevole e ormai pronta a incontrarsi con il proprio Tutto, il quale ci contiene eppure ci trascende.
Un libro necessario, per me, questo, sul cui valore intrinseco, non ho dubbi ne remore, un’opera antologica che permetterà agli italiani di accostarsi, anche attraverso la lingua originale, a una poesia e a un poeta la cui lettura non potrà che essere fonte di gioia per chi ama profondamente la grande poesia.
Credo inoltre che, chi si avventurerà nella lettura di questo poeta cosi umanamente vicino, non potrà evitare di sentirsi sospinto verso nuovi e più intensi approfondimenti della sua poesia].
 Antonino Caponnetto, 10 agosto 2016.

1. Realistas

En la brumosa landa del tiempo
implacables guardafronteras de la realidad

Por él sentenciado
un suicida que no muere
perpetuamente se ahorca

Prohibido a las naves
alejarse de orillas y faros
para eludir tempestades
desatadas por el miedo

Por el arcabuz y el cruzado madero de ciprés
latitudes que preservaban el sueño
abruptamente fueron despertadas a la muerte

Desde entonces
poetas acusan de locos a poetas

Y cubiertos de escarnio
los a ún rebeldes
habitan un reino sin rey
donde puertas de esmeralda
que no pueden ser vistas
conducen a un inmemorial jardin de fuerzas

Realisti

Nella brumosa landa del tempo
implacabili guardafrontiere della realtà

Dal tempo condannato
un suicida che non muore
perennemente s’impicca

Vietato alle imbarcazioni
allontanarsi da sponde e da fari
per fuggire tempeste
scatenate dalla paura

Con l’archibugio e il crociato legno di cipresso
latitudini che preservavano il sogno
bruscamente furono risvegliate alla morte

Da allora
poeti danno dei pazzi a poeti

E coperti di scherno
i tuttora ribelli
abitano un regno senza re
dove porte color verde smeraldo
che non possono esser viste
conducono a un giardino di forze immemorabile

2. Deseo

          “¡Contra la muerte, coros de alegría!”
          (P. Barbajacob) 

Si fuera posible, si lo sonado fuera, si se alcanzara, dices.
Si aquello que yace en el fondo se irguiera, si amaramos nuestra tierra,
si se lograra.
Si nos reconocieramos, si no nos apegaramos a lo que nos ata, si se
consiguiera.
Si llegara ese momento, si la alegria feroz nos invadiera, si se pudiera.
Y si nos amaramos, si fundaramos ese pais, si volvieras para quedarte
entre nosotros para siempre.


Desiderio

          “Contro la morte, cori di gioia!”
          (P. Barbajacob)

Semmai fosse possibile, se quanto noi sogniamo fosse, e se si raggiungesse,
dici.
Se ciò che giace in fondo si levasse, se noi amassimo la nostra terra, se
in questo si riuscisse.
Se ci riconoscessimo l’un l’altro, se non ci affezionassimo a quanto poi
ci lega, se questo si ottenesse.
Se giungesse improvviso quel momento, se la gioia feroce ci invadesse,
se tanto si potesse.
E se ci amassimo, se quel paese uniti edificassimo, se ritornassi tu per
rimanere fra noi per sempre

3. Movimiento
I
Se renuevan sin tregua los ciclos
violencia y reposo se suceden
El oro adentro se transforma
Del origen a la desembocadura
se desdobla un lecho dorado
se alternan los ritmos
con dolor se dilatan los cauces
Es dificil nacer en otra época y lugar
Es el rio que todo atraviesa
y cae se purifica distribuye
golpea murmura acaricia
avanza se enturbia centellea
inutil aferrarse a orillas
la corriente perpetua arrastra las manos
Se lava tu sed en una espiral de flores
afanosa corres sobre suelo lunar
II
Mineros sin edad han entrado en tus aguas
hasta la cintura
y en extranas bateas lavan tu alma
una y otra vez por siglos
laváran tus suenos
hasta que oro y sol se hagan uno
y así no te hayas deslizado en vano
por el cuerpo del firmamento y de la tierra


Movimento
I
I cicli senza tregua si rinnovano
violenza e riposo si susseguono
L’oro al suo interno si trasforma
Dall’origine allo sbocco
si dispiega un letto dorato
si avvicendano i ritmi
con dolore gli alvei si dilatano
È difficile nascere in altra epoca e luogo
È il fiume che tutto attraversa

e cade si purifica elargisce
colpisce mormora accarezza
avanza s’intorbida scintilla
inutile aggrapparsi a qualche sponda
la corrente incessante trascina via le mani
Si lava la tua sete in una spirale di fiori
affannata tu corri su terreno lunare
II
Minatori senza età sono entrati nelle tue acque
fino alla cintola
e dentro vassoi strani lavano la tua anima
più e più volte per secoli
laveranno i tuoi sogni
fino a che oro e sole siano uno
e così tu non sia trascorso invano
lungo il corpo del firmamento e della terra


ISBN 978-88-99615-17-8 pp. 198, € 12.00
pag. 198, € 12.00 Per acquistare il libro scrivere a pellicanolibri@libero.it


4. Generacion

Había qué seguirse a sí mismo.
Había qué remover tan solo la palabra montana.
Había qué eludir la celada de la civilizacion.
Había qué volar las esclusas de la razon.
Había qué hacerse invisible a las patrullas.
Había qué hallar el mapa de la vida.
Había qué fundar el paisaje en esta comarca de fantasmas.
Se trataba de saber morir y renacer aquí y ahora.


Generazione

Bisognava seguire se stesso.
Bisognava rimuovere proprio la parola montagna.
Bisognava sfuggire all’agguato della civiltà.
Bisognava far saltare le barriere della ragione.
Bisognava farsi invisibile alle pattuglie.
Bisognava trovare la mappa della vita.
Bisognava fondare il paesaggio entro questa regione di fantasmi.
Era questione di saper morire e nascere di nuovo qui e ora.

5. Metamorfosis

Sobre un camino de polvo
camino tras la anciana
que gesticula hablando a solas
Con el cuerpo agobiado por el tiempo
evoca a escondidas su juventud
y su rostro resplandece
Paso a su lado y la miro
pero al sentirse descubierta
recobra, avergonzada, la vejez.

Metamorfosi

Lungo una strada di polvere
avanzo dietro all’anziana
che gesticola e parla da sola
Con il corpo spossato dal tempo
evoca di nascosto la propria giovinezza
e si fa risplendente il suo volto
Mi metto al suo fianco e la guardo
ma lei nel sentirsi scoperta
di nuovo, vergognosa, si fa vecchia.


Fernando Rendón (Medellín, Colombia, 1951), oltre che come poeta, è noto sia grazie al suo lavoro di giornalista, svolto per quotidiani quali “La opinión” o “El Correo” sia per aver fondato varie riviste di poesia, fra le quali “Clave de Sol”, “Imago” e “Prometeo”. Ma anche, e soprattutto, per aver fortemente contribuito alla creazione del Festival Internacional de Poesía di Medellín, che ha raggiunto una grande popolarità negli ultimi decenni.
Tra le sue opere possono sottolinearsi Contrahistoria, Los motivos del salmón, La rama roja e Canción en los campos de Marte, per le quali Rendón ha ricevuto importantissime designazioni e onorificenze; fra l’altro, in due occasioni è stato finalista del Premio Nacional de Poesía dell’Università di Antioquia. Inoltre, le sue opere sono state tradotte in varie lingue e sono apparse in numerose antologie. Ha collaborato con la fondazione dei Festival Internazionali di Poesia di San José de Costa Rica e San Salvador, e con quella della Red de Festivales Internacionales de Poesía de Latinoamérica, fornendo la sua consulenza nel crearne altri, come il Festival Mundial de Poesía del Venezuela.
Per l’altezza come per la profondità, per l’universalità come per l’intensa singolarità della poesia di Rendón, la sua attività in ambito poetico assume, oggi più che mai, un alto valore sia artistico che umano, sia per il singolo che per l’intera collettività. 



Elda Mari, La guardiana del Tevere, Pellicano

Elda Mari, La guardiana del Tevere, (Pellicano, associazione culturale) sarà presentato al Simposio di Anzio

La capacità di raccontare in brevi storie complete è il segno distintivo di Elda Mari.
pag. 98, € 10.00
Personaggi solo apparentemente del passato, che si nascondono, anche se non sempre, in ognuno di noi, sono talmente vividi anche nel presente e certamente lo saranno in futuro. La sintesi delle emozioni tracciate con passionalità miste all’ironia saranno la gioia del lettore che si ritroverà in molte situazioni qui narrate. Dove, più che altrove, sono descritti i limiti dell’uomo e la forza ma anche i limiti delle donne.
Così introduco il libro di racconti La guardiana del Tevere.
Incontro Elda per la prima volta proprio al Simposio e nei gesti oltre le parole scopro la capacità dell’ironia e dell’autoironia. In questa occasione mi regala il suo libro di racconti precedente, Il cappello di carta: divertente, ironico con punte di sarcasmo, ma anche di tenerezze e d’allegrie che leggo d’un fiato. Poi, a mia insaputa, partecipa all'inedito per la poesia al Premio città di Sassari (che porta il mio nome) ma non ho nulla a che fare con la giuria e vince! Neanche avessimo programmato tutto questo! Oltre la somma prevista dal Premio, il vincitore ha diritto alla stampa gratuita di un libro di poesie da parte della nostra associazione Pellicano, della quale faccio parte, che dire!
I diavoli hanno stabilito che l’autrice ha fiuto ed io naso. Nel mondo corrotto della cultura queste coincidenze sarebbero incredibili ma la mia vita di editore lo ha già più che dimostrato, avendo pubblicato autrici rifiutate dalle grandi case editrici, quali Goliarda Sapienza o Anna Maria Ortese, solo per fare due nomi, riconosciute oggi fra le migliori scrittrici italiane del secolo e non solo.
Ma torniamo al libro, che presentiamo al Simposio di Anzio, ripetendo le parole di Antonino Caponnetto:

“Il pregio, il valore letterario, dei racconti di Elda Mari è innegabile. Le sue storie, che solo in apparenza sono distanti dalla nostra contemporaneità, ne costituiscono, a ben guardare, il preludio. In questo libro, al di là della disaffezione, la chiusura mentale, il gretto egoismo (si legga, a questo proposito, ‘La figlia bruttina’), è l’amore, nelle sue diverse forme e manifestazioni, a farsi protagonista. Tuttavia il linguaggio chiaro e ricco di precisazioni e rimandi non è mai romanticheggiante né sentimentalistico. Esso attinge a sentimenti profondamente vissuti, spesso contrastanti, non sempre espliciti, ma riesce a farli convivere e fluire in noi e nel libro in virtù di una grande capacità espressiva e descrittiva che fa di questa raccolta un unicum del quale non è possibile privarsi.”

Elda Mari (Roma 1940) rivelando un precoce talento per la poesia, a diciotto anni decide di dedicarsi alla creazione di canzoni e supera l’esame alla SIAE come autrice e melodista di musica leggera, campi nei quali si distinguerà presto con canzoni di un certo successo come Welcome to Costa Smeralda e Se non hai nessuno al mondo, selezionata dalla giuria nel festival di Sanremo del ‘62. La sua canzone Pelle di bandito, viene inserita nella colonna sonora del film omonimo di Pietro Livi e un altro suo testo fa parte della colonna sonora de I guerrieri del Bronx. Nei primi anni sessanta è scelta per tradurre in italiano i testi di famose canzoni straniere, come The lady is a tramp, Last time I saw Paris di Frank Sinatra e True love incisa col testo italiano da Nancy Sinatra, e Invitango di Brigitte Bardot. Le sue più recenti pubblicazioni sono: Viver diversi (2012) la sua prima raccolta di poesie, l’anno successivo il romanzo La rana pensatrice e, nel 2014, i racconti Il cappello di carta.



Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio 2017

TERZA EDIZIONE

Progetto a (p
L’associazione La Corte dei Poeti, in collaborazione con Cooperativa Sociale Società Dolce, associazione Giuseppe Acerbi 
Gilgamesh Edizioni, bandisce la terza edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio.
REGOLAMENTO
Il Premio si articola in due sezioni:
Sezione Vita di scienza e d’arteaperta a tutti (purché maggiorenni).
Si concorre con un massimo di 3 componimenti a tema libero in lingua italiana.
Per questa sezione è richiesto un contributo di iscrizione di 10 euro da versare con bonifico intestato a Associazione di promozione sociale La Corte dei Poeti – BANCA POPOLARE DI SONDRIO – MANTOVA AG. 1 – Codice Iban IT 86 I 05696 11501 000004416X14 – riportando nella causale la dizione “Contributo partecipazione Premio Terra di Virgilio”.
La ricevuta del versamento dovrà essere inviata assieme ai testi in concorso in unica email.
Sezione L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette.
Si concorre con un massimo di 3 componimenti a tema libero in lingua italiana.
La poesia del disagio, altrimenti definita “poesia dell’anima”, completa il quadro voluto dagli organizzatori, allargandolo al mondo della fragilità e dando spazio all’espressione lirica di persone che praticano la poesia come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale.
Per i concorrenti della sezione L’ozio degli attivi la partecipazione è gratuita.
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Le poesie dovranno essere inviate in formato elettronico, corpo 12, carattere Times New Roman, in un unico file al seguente indirizzo email:premio@poesiaterradivirgilio.it scrivendo nell’oggetto: Premio Terra di Virgilio sezione Vita di scienza e d’arte oppure Premio Terra di Virgilio sezione L’ozio degli attivi.
I componimenti dovranno essere rigorosamente inediti (non pubblicati da case editrici) e non dovranno superare le 24 righe/versi.
I concorrenti della sezione Vita di scienza e d’arte dovranno riportare nel corpo del medesimo file contenente le poesie in concorso, uncurriculum bio-biobibliografico di massimo 360 battute spazi compresi e, obbligatoriamente, i dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, recapito telefonico, indirizzo email).
I partecipanti alla sezione L’ozio degli attivi dovranno riportare, sempre nel corpo del medesimo file contenente le poesie in concorso, i propri dati in conformità a norme e regolamenti adottati dalle strutture ospitanti.
Sarà cura delle segreteria trasmettere alle giurie i componimenti in forma anonima per una valutazione assolutamente imparziale.
Verranno escluse le opere che non rispetteranno i requisiti indicati.
SCADENZA
L’invio delle opere potrà essere effettuato entro e non oltre il 15 febbraio 2017.
GIURIE
Sezione Vita di scienza e d’arte:
Beppe Costa – poeta ed editore (Pellicanolibri – Inediti Rari e Diversi) – Presidente
Giorgio Colombo – direttore editoriale Quaderni del Premio Acerbi
Stefano Iori – poeta, scrittore, giornalista professionista
Rosa Pierno – poetessa e critica della poesia
Enrico Ratti – scrittore e saggista
Maurizio Rizzini – membro della giuria scientifica del Premio Giuseppe Acerbi
Renata Salvarani – docente presso l’Università Europea di Roma, scrittrice
Sezione L’ozio degli attivi:
Carla Villagrossi – formatrice, counselor, esperta di arti terapie – Presidente
Antonella Fretta – insegnante, promotrice letteraria
Marco Molinari – dirigente socio-sanitario., poeta
Giovanni Nolfe – psichiatra e psicoterapeuta, poeta
Lucia Papaleo – assistente sociale, critica della poesia
PREMIAZIONE E PUBBLICAZIONE ANTOLOGIA DEL PREMIO
La premiazione si svolgerà a Mantova nel mese di maggio 2017 nell’ambito della terza edizione del Festival Internazionale di Poesia Virgilio. Sul sito www.poesiaterradivirgilio.it e sulla pagina Facebook – Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio – saranno pubblicati per tempo la data esatta e il luogo della cerimonia, i nomi dei vincitori e dei segnalati nonché gli aggiornamenti relativi all’andamento del Premio. Vincitori e segnalati riceveranno avviso personalizzato anche via email.
Per ognuna delle due Sezioni verranno selezionati 3 finalisti tra i quali sarà scelto il vincitore. Le giurie del Premio si riservano il diritto di attribuire segnalazioni di merito, nonché riconoscimenti speciali.
I testi dei vincitori, dei finalisti, dei segnalati e di coloro che ricevessero riconoscimenti speciali verranno inclusi in un volume edito da Gilgamesh Edizioni che provvederà alla regolare distribuzione editoriale (il libro sarà dotato di codice ISBN). La raccolta poetica sarà introdotta da una riflessione critica a cura dei giurati e sarà suddivisa nelle due distinte sezioni. Il volume verrà presentato e promosso sul sito www.poesiaterradivirgilio.it e avrà ampia diffusione: sarà inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e siti Web.
PREMI
Il primo classificato di ciascuna delle due sezioni riceverà un trofeo personalizzato oltre a tre copie dell’antologia e a un diploma di merito. Secondi e terzi classificati riceveranno una targa personalizzata, un diploma di merito e una copia dell’antologia. Per vincitori, finalisti, menzionati e selezionati è previsto un diploma di merito e una copia dell’antologia.
Vincitori, finalisti, menzionati e selezionati saranno invitati a partecipare alla cerimonia di premiazione (nell’ambito della terza edizione del Festival Internazionale di Poesia Virgilio) e a ritirare in quell’occasione i volumi e i premi personalmente. È altresì possibile designare un delegato il cui nome deve essere indicato alla segreteria del Premio tramite email all’indirizzo segreteria@poesiaterradivirgilio.it.
Il primo, secondo e terzo classificato di ogni sezione potranno tenere un breve reading nel contesto della premiazione.
PRIVACY
I dati personali dei concorrenti saranno tutelati a norma della legge 675/96 sulla privacy e successive modifiche – D.L. 196/2003. Gli organizzatori non si assumono alcuna responsabilità per eventuali plagi, dati non veritieri o per qualunque altro atto non conforme alla legge compiuto dagli autori. I diritti delle opere pubblicate rimarranno agli autori. La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento e il consenso al trattamento dei dati forniti.
PER CONTATTI E INFORMAZIONI
Segreteria Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio: segreteria@poesiaterradivirgilio.it



ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE


ContrAppunti perVersi: Poeti, Renzo Paris


L'Autore visto da Dino Ignani
ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
















Gioventù

Gioventù senza corpo, lampi di
bocche, occhi di kefiah,
l'eterno garrulo richiamo, come
i video giochi dei tordi
nel cielo della piazza.
Senza di te, la poesia
si fa di marmo. Resta

a bocce ferme.

Per gli studenti

In un'oasi di orrore, in un deserto
di noia, finalmente ho anch'io qualcosa
da dirvi. È con la poesia europea

che dovete misurarvi, basta con gli
ingegni selvaggi abbagliati dal verso latino.
Lasciate che l'attimo fuggente

sia quello di Catullo, che la setta dei
poeti estinti sia quella di
Apollinaire. I retori

rammodernati dagli inconfessabili
amori, i bardi senza l'acqua inquinata,
lasciateli agli esteti, ai professori.

Nuovi comportamenti

Lui strasse un bianco finocchio
dal taschino e cominciò a ruminare.

Lei lo guardava sistemando all'occhiello
un allegro ravanello.

La cultura occidentale è un coltello
puntato contro la natura, gridarono

alla folla. Desideravano un orto in costiera,
volevano piantare mille boccioli.

Anche se era un desiderio culturale,
lui avrebbe volentieri impiccato suo padre

a quella pianta che non dava più frutti.


Renzo Paris è nato a Celano nel 1944 e vive a Roma dal 1955. Poeta, romanziere e critico, collabora con «il manifesto», «L'Espresso» e «il Venerdí di Repubblica». Tre le ultime opere pubblicate: Il fenicottero. Vita segreta di Ignazio Silone (Elliot 2014), Pasolini. Ragazzo a vita (Elliot 2015) e Miss Rosselli (Neri Pozza 2020). Per Einaudi ha pubblicato Pasolini e Moravia. Due volti dello scandalo (2022).

https://it.wikipedia.org/wiki/Renzo_Paris 
Pellicanolibri

Rosso di Sensi e di Intenti - Fotoclub 18%. Venafro

Sulla mostra fotografica curata da Simona Materi, allestita nel palazzo della Congrega 
dal Fotoclub 18% - diretto da Carlo Terenzi
Venafro 24 giugno 2016

Per vedere tutte le foto clicca QUI
Avevo scritto questi versi pensando a tutto ciò che porta alla mente il colore rosso.
Certo che amo ogni colore ma questo lo vedo in ogni azione della vita ed essendo persona senza molte certezze, volevo anche distaccare gli occhi dai bianchi e dai neri (coloro che vivono senza dubbio alcuno).
L’aveva apprezzata ascoltandomi Jack Hirschman, volendola tradotta per l’antologia Revolutionary Poets Brigade, non so come accadde, ma nell’antologia ne apparve un’altra ben poco rivoluzionaria.
Jack aveva forse intuito, non conoscendo molto bene la lingua che il titolo riecheggiava il mio primo intento. (Allusione ad un partito, partito ormai per sempre!)
Ho avuto qualche difficoltà persino a leggerla, tanto è rapido il passaggio per ogni immagine che avevo in mente.
Mai avrei quindi immaginato che potesse diventare un documento così esatto all’idea iniziale avuta.
Qualche difficoltà potevo averla per la croce, fraintendere era facile, non avendo mai minimamente pensato a una chiesa solidale, ma non potevo aggiungere né togliere, pensando a quante persone danno assistenza in tutto il mondo - persino una mia figlia lavora presso la croce rossa. Sebbene in tutti gli altri paesi non ci sia il simbolo della croce e neanche il rosso, (la mezza luna turca è una delle più attive) ma il sangue sì e molto.
Mi sto soffermando da ieri su ogni immagine, su alcune più volte interpretate anche se in modo diverso, rappresentano il pensiero che avevo ed ho. Ed è quindi una immensa gioia pensare a quanti vicini nell’arte, con forme diverse, si possa essere.
Il figlio che nasce, la madre che muore, le donne uccise non solo nelle guerre ‘esterne’ ma anche nelle proprie case, dai cosiddetti innamorati o compagni.
Qui, unica foto in bianco e nero, ne rafforza la drammaticità.
Come nel fiore - unico rosso - poggiato dal soldato sul bambino (immagine costante d’ogni vile guerra).

MonigArt 1° edizione 1-3 luglio [programma]

 MonigArt - insieme per un futuro più sostenibile 

L'appuntamento è per i primi giorni di luglio, un festival che racchiude poesia e attenzione alla sostenibilità del nostro pianeta. In luogo magico quale in Castello di Moniga e comunque a due passi dal Lago di Garda. Saranno molti i personaggi che vi prenderanno parte come Ferruccio Brugnaro, Fernando Arrabal, Otto Ville Hytonen, Neeli Cherkovski tutto pubblicati da noi attraverso Seam Edizioni o direttamente con la nostra assoociazione culturale Pellicano.

Anche il premio alla carriera assegnato quest'anno a Ferruccio Brugnaro sarà intitolato a Naim Araidi, poeta simbolo del disgelo fra Israele e Palestina, sempre da noi pubblicato. In questo contesto il primo luglio riceverà il premio per la poesia giovane Alessandro Tassinari, vincitore della prima edizione del Premio Masio Lauretti.



1 LUGLIO / Venerdì

ore 17:30 apertura Festival con il sindaco di Moniga del Garda e Amministrazione
Sarà presente la senatrice Laura Puppato (Commissione Ambiente Senato)
Conversazione con Don Giovanni Berti su l'Enciclica verde “Laudato sì” di Papa Francesco I - Jorge Mario Bergoglio
ore 18:00 Giardino di Epicuro: conversazione filosofica con il Prof. Luigi Rondina
ore 18:30 aperitivo in Blues con Cek Franceschetti
ore 19:30  presentazioni sponsor
ore 20:30 musica con SMAP Percussion
ore 21:00 readings poetici: Ferruccio Brugnaro (Italia), Consegna premi alla carriera e alla poesia giovane “Naim Araidi”, Agneta Falk (Svezia), Hava Pinhas-Cohen (Israele)
ore 22:00 intervento di Fernando Arrabal (Spagna)
ore 23:00 Dj set con The Dark Side of Brescia e Joao
ore 24:00 Chiusura Festival

2 LUGLIO / Sabato

ore 17:30 dibattito a tema Sostenibilità tra stampa e aziende
ore 18:30 aperitivo in musica con Daniele Gozzetti
ore 19:30 presentazioni sponsor  
ore 20:30 intermezzo musicale  
ore 21:00 readings poetici: Otto Ville Hytonen (Finlandia), Basir Ahang (Afganistan)
Nguyen Chi-Trung (Vietnam)

ore 22:00 Leonardo Manera di Zelig on stage
ore 23:00 concerto rock con Giorgieness
ore 24:00 chiusura Festival

3 LUGLIO / Domenica

ore 17:00 concerto elettrico con ULULA e LaForesta
ore 17:30  spazio dibattito su Ecologia e Capitale a cura del Centro Filippo Buonarroti  
ore 18:30 aperitivo in musica con Rossella Nazionale
ore 19:30 presentazioni sponsor  
ore 20:30 intermezzo musicale  
ore 21:00 readings poetici: Beppe Costa (Italia), Neeli Cherkovski (USA), Erling Indreeide (Norvegia)
ore 22:30 Concerto acustico con Omar Pedrini accompagnato da Marco Grasselli
apre Claudio Pozzani e band
ore 24:00 chiusura Festival

Durante le serate si potranno ammirare le installazioni artistiche di Andreja Jovic e la videoart di Matteo Delai.

Apertura degli stand espositivi e gastronomici dalle 17:30 alle 24:00 - Ingresso gratuito.
MonigArt ringrazia i sostenitori: Comune di Moniga del Garda, Associazione MonigArt per l'organizzazione, dovebrands.com per la comunicazione ed Eurotipo Verona per il supporto e la stampa. Con la collaborazione del Movimento dal Sottosuolo.

‎EtCetera CulturaSocietà‎: La Notte della Poesia - II edizione

EtCetera firma la seconda edizione della Notte della Poesia, quest’anno nel palinsesto dell’Estate Venafrana. Patrocinato dal Comune di Venafro e dalla Provincia di Isernia, l’evento è previsto per venerdì 24 giugno alle 21.30. Confermata la location della prima edizione – la stupenda piazzetta dell’Annunziata nel cuore della Venafro antica, che l’anno scorso aveva accolto calorosamente Roberto Deidier ed Elio Pecora.
Ospite d’onore Beppe Costa, una delle voci più originali e prestigiose della cultura italiana. Poeta anticonformista amante dell’amore e tradotto fra l’altro in arabo, ebraico e spagnolo, editore coraggioso promotore di autori come Montalbán, Adele Cambria e Goliarda Sapienza, fautore della prima applicazione della legge Bacchelli, nel 1985, a favore di Anna Maria Ortese. Un privilegio assoluto averlo a Venafro. Il reading di Rosso, la sua ultima raccolta poetica, sarà reso magico dalle musiche del maestro Claudio Luongo, pianista e compositore d’eccellenza.:
Nel programma della Notte della Poesia rientra anche la mostra “Rosso di sensi e di intenti”, proiezione fotografica dei versi di Costa promossa dal Fotoclub 18% e curata da Simona Materi. Sarà visitabile al primo piano della Casa della Congrega.
La ricerca della bellezza richiede un valido gioco di squadra. Di qui la preziosissima collaborazione con il Parco dell'Olivo di Venafro e del Venafro Palace Hotel.
La Notte della Poesia beneficerà della partecipazione straordinaria del maestro Claudio Luongo, compositore d’eccellenza. Ha diretto prestigiose orchestre italiane e straniere, quali ad esempio l’Orchestra Nazionale di Kiev e quella del Teatro di Craiova, in concerti sinfonici e in allestimenti operistici.
Aperto alle sperimentazioni, ha curato la pubblicazione di una raccolta di antiche canzoni napoletane trascritte per coro a cappella.
Vanta numerose collaborazioni con la televisione nazionale, fra le quali la composizione delle sigle dei programmi “Mi manda Rai Tre” e “Sereno Variabile”.