Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio VI edizione



PREMIO NAZIONALE DI POESIA TERRA DI VIRGILIO ©
Sesta edizione 2020


L’associazione La Corte dei Poeti, in collaborazione con Cooperativa Sociale Società Dolce, associazione Giuseppe Acerbi e Gilgamesh Edizioni, bandisce la sesta edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio (2020). Il Premio è parte integrante di Mantova Poesia – Festival Internazionale Virgilio e gode del patrocinio degli enti pubblici mantovani.

Straordinariamente, e solo per l’edizione 2020, il Premio sarà dedicato alla figura del grande poeta mantovano Umberto Bellintani nel ventennale della morte (7 ottobre 1999).

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International Poetry Festival - Kosovo 5th edition

Quinta edizione dell'International Poetry Festival 
Rahovec 13-15 settembre 2019

Fondi për Edukim Kulturor dhe Trashëgimi ka bërë me dije e nga 13 deri 15 shtator 2019 do të mbahet edicioni i pestë i Festivalit Ndërkombëtar të Poezisë në Rahovec ku do të shpalosen poezitë nga vende të ndryshme botërore.
Pjesëmarrësit në këtë festival do të jenë autor të shquar të vendeve të ndryshme të botës. Në këtë festival do të jenë të pranishëm Anne Tannam nga Irlanda, Ali al Ameri nga Emiratet e Bashkuara Arabe, Andreë Singer nga ShBA-ja, Beppe Costa nga Italia, Tendo Taijin nga Japonia, Mercedes Roffe nga Argentina, Miriam Neiger Fleischmann nga Izraeli, Jack Mc Cann- nga Irlanda, Luan Rama nga Shqipëria/Franca, Olimbi Velaj nga Shqipëria, Peter Andrej nga Sllovenia, Vladimir Martinovski nga Maqedonia, Ramiz Huremagic nga Bosnja, Ndrekë Gjini- nga Shqipëria/Irlanda, Kristian Wikborg Wiese nga Norvegjia, Poul Lynggaard Damgaard nga Danimarkë si dhe poetët nga Kosova Faruk Buzhala, Xhevat Latifi, Tahir Hoxha, Jeton Kelmendi, Lulzim Tafa, Donika Dabishevci, Sali Bashota, Sibel Halimi, Murteza Osdautaj Vjollca Kuqi dhe Ismail Gashi.
Është bërë me dije se në këtë festival do të promovohet krijimtaria letrare e poetit për fëmijë, Jonuz Fetahaj.
Pjesëmarrësit në edicionin e pestë të Festivalit Ndërkombëtar të Poezisë në Rahovec do të kenë mundësinë të njoftohen me traditën, artin dhe kulturën e Kosovës.
Festivali Ndërkombëtar i Poezisë në Rahovec tash e pesë vite më radhë tubon zërat më të fuqishëm të skenës botërore të poezisë dhe audiencës i mundëson që të njoftohen me poetë dhe poezi e cila kultivohet në këtë kohë.
Drejtor i Festivalit Ndërkombëtar të Poezisë është poeti, Fahredin Shehu. / Koha.net / KultPlus.com







Giornata Mondiale della Poesia 2019-Cagliari - Roma







Presso Pellicanolibri - Roma
https://www.fondazionedaga.it/




Venerdì 22 dalle 17 alle 20
sabato 23 dalle 11 alle 13 dalle 17 alle 20
musica,- cinema - poesia e altre sciocchezze
introduce Cinzia Giardini
brevi cenni di Bruno M Daga e Beppe Costa
Ospiti:
Alessandra Celletti
Caterina Intelisano
Cinzia Giardini
Dante Costa
Elda Mari
Eros Ciotti
Fabrizio Arrighi
Franca Palmieri
Francesco Barnabei
Francesco Barnabei
Gassid Mohammed
Gianfranco Cossu
Giuseppe Natale
Marco Cinque
Marco Pasqua
Maria Luisa Petroni
Marina Busi
Olimbi Velay
Paolo Foglia
Simonetta Michetti
Soumaïla Diawara
Stefania di Lino
Stefano Iori
Tania Di Malta

venerdì 22 marzo dalle 17 alle 20 proiezioni dei due film
nei locali della Pellicanolibri (sabato al Centro Anziani di Via Gattico)
di Amin Wahidi, premio Città di Venezia.
-ogni dimenticanza va perdonata, come ogni assenza-



si ringraziano gli sponsor 







Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio - V Edizione

Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio

Quinta edizione


L’associazione La Corte dei Poeti, in collaborazione con Cooperativa Sociale Società Dolce, associazione Giuseppe Acerbi e Gilgamesh Edizioni, bandisce la quinta edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio (2019). Il Premio gode del patrocinio degli enti pubblici mantovani.
REGOLAMENTO
Il Premio si articola in due sezioni:
Sezione Vita di scienza e d’arte, aperta a tutti (purché maggiorenni). Si concorre con un massimo di 3 componimenti a tema libero in lingua italiana.
Per questa sezione è richiesto un contributo di iscrizione di 10 euro da versare con bonifico intestato ad Associazione di promozione sociale La Corte dei Poeti – BANCA POPOLARE DI SONDRIO – MANTOVA AG. 1 – Codice IBAN IT 86 I 05696 11501 000004416X14 – riportando nella causale la dizione “Contributo partecipazione Premio Terra di Virgilio – erogazione liberale”.
La ricevuta del versamento dovrà essere allegata all’email contenente le poesie in concorso.
Sezione L’ozio degli attivi, riservata a persone ospitate in strutture protette. Si concorre con un massimo di 3 componimenti a tema libero in lingua italiana.
La poesia dei luoghi difesi e tutelati, altrimenti definita “poesia dell’anima”, completa il quadro voluto dagli organizzatori dando spazio all’espressione lirica di persone che praticano la scrittura come elemento di riscatto, di autocura e di reinserimento sociale.
Per i concorrenti della sezione L’ozio degli attivi la partecipazione è gratuita.
COME PARTECIPARE
Le poesie dovranno essere inviate in formato elettronico, in un unico file al seguente indirizzo email:
premio@poesiaterradivirgilio.it
scrivendo nell’oggetto: Premio Terra di Virgilio sezione Vita di scienza e d’arte oppure Premio Terra di Virgilio sezione L’ozio degli attivi.
I componimenti dovranno essere rigorosamente inediti (non pubblicati da case editrici) e non dovranno superare le 24 righe/versi.
I concorrenti della sezione Vita di scienza e d’arte dovranno riportare nel corpo del medesimo file contenente le poesie in concorso, un curriculum bio-biobibliografico di massimo 360 battute spazi compresi e i propri dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo email).
I partecipanti alla sezione L’ozio degli attivi dovranno riportare, sempre nel corpo del medesimo file contenente le poesie in concorso, i propri dati in conformità a norme e regolamenti adottati dalle strutture ospitanti.
Sarà cura delle segreteria trasmettere alle giurie i componimenti in forma anonima per una valutazione assolutamente imparziale.
Verranno escluse le opere che non rispetteranno i requisiti indicati.
SCADENZA
L’invio delle opere potrà essere effettuato entro e non oltre il 10 febbraio 2019.
GIURIE
Sezione Vita di scienza e d’arte:
Beppe Costa – poeta ed editore – Presidente
Stefano Iori – poeta, scrittore, giornalista professionista
Rosa Pierno – poetessa e critica della poesia
Maurizio Rizzini – membro della giuria scientifica del Premio Giuseppe Acerbi
Sergio Sichenze – poeta, studioso della poesia
Sezione L’ozio degli attivi:
Carla Villagrossi – formatrice, counselor, esperta di arti terapie – Presidente
Antonella Fretta – insegnante, promotrice letteraria
Marco Molinari – dirigente socio-sanitario, poeta
Giovanni Nolfe – psichiatra e psicoterapeuta, poeta
Lucia Papaleo – assistente sociale, critica della poesia
PREMIAZIONE E PUBBLICAZIONE ANTOLOGIA DEL PREMIO
La premiazione si svolgerà a Mantova nel mese di maggio 2019 nell’ambito della quinta edizione di Mantova Poesia – Festival Internazionale Virgilio.
Vincitori, segnalati e coloro che saranno eventualmente meritevoli di menzione speciale riceveranno per tempo avviso personalizzato via email contenente la data esatta e il luogo della cerimonia.
I testi dei vincitori, dei segnalati e di coloro che ricevessero riconoscimenti speciali verranno inclusi in un volume edito da Gilgamesh Edizioni (Antologia – Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio – V edizione) che provvederà alla regolare distribuzione editoriale (il libro sarà dotato di codice ISBN). La raccolta poetica, suddivisa nelle due distinte sezioni, sarà corredata da riflessioni critiche. Il volume verrà promosso sul sito www.poesiaterradivirgilio.it e sulla pagina Facebook – Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio, sarà inoltre inviato a quotidiani, riviste, critici, biblioteche e siti Web tematici.
PREMI
Il primo classificato di ciascuna delle due sezioni riceverà un trofeo artistico personalizzato, un diploma di merito e una copia dell’antologia.
Secondi e terzi classificati di ciascuna delle due sezioni riceveranno una targa personalizzata, un diploma di merito e una copia dell’antologia.
Gli autori selezionati o menzionati di ciascuna delle due sezioni riceveranno un diploma di merito e una copia dell’antologia.
Vincitori, menzionati e selezionati di ciascuna delle due sezioni saranno invitati a partecipare, alla cerimonia di premiazione durante la quale potranno leggere i componimenti premiati o segnalati nonché ritirare volumi e premi personalmente. È possibile designare un delegato il cui nome deve essere indicato tramite email, sempre all’indirizzo premio@poesiaterradivirgilio.it.
PRIVACY
I dati personali dei concorrenti saranno tutelati a norma della legge 675/96 sulla privacy e successive modifiche – D.L. 196/2003. Gli organizzatori non assumono alcuna responsabilità per eventuali plagi, dati non veritieri o qualunque altro atto non conforme alla legge compiuto dagli autori. I diritti delle opere pubblicate rimarranno agli autori. La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del presente regolamento e il consenso al trattamento dei dati forniti.



Tutte le notizie relative alle passate edizioni (2015 – 2016 – 2017 – 2018)
sono pubblicate alla pagina PREMIO–ARCHIVIO


PER CONTATTI E INFORMAZIONI

Segreteria Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio: segreteria@poesiaterradivirgilio.it

LA CORTE DEI POETI – ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
Sede legale: Via C. Roda n. 87 – 46010 Montanara di Curtatone (MN)
(Si prega di non inviare lettere all’indirizzo sopra riportato
poiché trattasi unicamente della sede legale dell’Associazione)

Nei luoghi di sofferenze e speranze: l’ospedale civile di Sassari

Un male non lieve mi ha portato a conoscere un altro aspetto della città di Sassari: dove le speranze sono in bilico.
Si parla male di tutto – anche di ciò che non esiste e, quindi, vorrei per una volta abbandonare l’aspetto dell’arte sarda, ma pur sempre del cuore sardo: grande più delle coste e delle colline.
Si tratta dell’ospedale civile SS Annunziata di questa città. Reparto dove sto è la cardiochirurgia, definito dal Ministero della salute dell’eccellenza. E lo è però per altri aspetti: la confidenza, la collaborazione fra medici e infermieri. mai vista nella mia lunga esperienza di danni al corpo. Questo fa sì che il paziente è il primo ad avvantaggiarsene. Visto e verificato personalmente medici che si confrontano con le infermiere, si danno del tu quasi sempre. Il primario che attraversa le stanze di noi ‘ospiti’ non si muove come se sfilasse da Dior. I medici poi, curandoti, ti chiedono se senti dolore e avvisano i momenti che ti faranno più male, sempre con l’infermiere maschio o donna che sia, consultandosi, chiedendo come dicevo consiglio.
Margherita – che canta da contralto canzoni intelligenti, Daniela dal gran sorriso, Elisa sorniona, severa ma…, ma, anche gli infermieri che di solito sono più nevrotici qui li ho trovati, come Vittorio e Walter, con i loro sorrisi e incoraggiamenti. Quindi Lisa – che ti ricorda che ‘la vita è bella’ e poi Gavina, che ti vuole bello e sbarbato quindi Elisa che ti sprona, quasi rimproverandoti perché crede che tu ce la faccia e Luisa, Teresa, Caterina, Carmen e altre di cui non ricordo i nomi. Ma tutte poi ti vogliono sorridente e ben messo. Altrove litigavano per i turni ferie soldi, le grandi città sono anche questo: diventano numeri sull’asfalto.
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Questo amore di Jacques Prévert


Questo amore

Questo amore
Cosi violento
Cosi fragile
Cosi tenero
Cosi disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore cosi vero
Questo amore cosi bello
Cosi felice
Cosi gaio
E cosi beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E cosi sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora cosi vivo
E tutto soleggiato
E tuo
E mio
E stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.

A questo link la lettura di Alberto Lupo: https://www.youtube.com/watch?v=MASSopqbB74


Prima d'ogni altra cosa di Antonino Caponnetto, novità Pellicano


ISBN 978-88-99615-50-5 pag. 210, € 10.00
Al poeta che pubblichi con qualche costanza i suoi libri accade sempre, quasi per norma, che l’ultimo uscito gli sembri il migliore. Ma poi scuote le spalle e, continuando a scrivere, ha ancora la medesima certezza: cioè che la sua poesia stia migliorando, che non si stia ripetendo. Allora forse quel suo ultimo libro non era il migliore. Una cosa però è certa: il tempo darà ragione al poeta, poiché in questo caso il nostro autore, Antonino Caponnetto, leggendo, raggiungendo (malgrado certi capricci del corpo) una maggiore serenità sia rispetto alla propria vita che attorno alla parola, curando altri poeti, traducendo da altre lingue, abituandosi a convivere con ciò che non può combattere, avviene che abbandoni quella presunta necessità tutta italiana di mascherarsi. O forse, ancora, è la chiarezza che avanza nella sua scrittura: i legami sono ormai consolidati, i tempi in qualche modo programmati, ed semplice ormai la vita che conduce. La mente asseconda il corpo rispettandone le necessità prima solo immaginate e/o mutevoli. Lo stesso vale per gli spazi dove ha deciso di stare e di quelli a cui ha deciso di voltare le spalle. 
 Mentre il tempo trascorso rimane bene impresso nel suo presente, tanto da costituire dentro di lui un vero e proprio universo umano, tutto questo - con ogni probabilità - lo ha lasciato più libero anche nelle frequentazioni di quello che è il nostro ben modesto mondo letterario.
La sua riservatezza gli è diventata assai congeniale, non così combattuta come un tempo, tanto che egli può scrivere senza alcun dubbio molto più liberamente.
Questo però non vuole sottintendere che i precedenti volumi dell’autore non siano di notevole livello: per me Caponnetto si pone fra i poeti più riservati da una parte e fra i migliori del nostro tempo dall’altra.
Proprio questa sua riservatezza, come le frequentazioni, forse lo salva anche nella scrittura: arma unica che consente la difesa in un mondo o in un paese dove proprio la parola sembra diventata un urlo e un coacervo di mediocrità: dalla politica ai libri, dalla letteratura nostrana ai canali televisivi, senza scampo alcuno.
Questa libertà d’espressione - attraverso quel meccanismo strano d’un pensiero soltanto in apparenza solitario che fluisce lungo le braccia fino alla tastiera - si compie l’azione di scrittura. In Caponnetto, per esser ancor più chiari, non esiste la metafora d’un giro di complessità che portano a nulla, come ne ritroviamo di frequente leggendo, e in tutta sincerità, ne rimaniamo offesi, come autori e come lettori: metafore come sacchi vuoti.
con Arrabal e me al Monigart Festival, 2016
A questa capacità di donarsi si aggiunge ritmo e musicalità che ben conosce attraverso i poeti che ama, leggendo direttamente in francese, spagnolo o inglese che sia. Lo stesso amore per la musica si trasferisce, mantenendo quasi sempre una tecnica classica, alla modernità del linguaggio. Cosicché la lettura è al tempo stesso intensa e godibile. Parlando direttamente al lettore il quale vive di quelle stesse trame, emozioni, paure.
Nessuna maschera dunque nel nostro autore come non la indossavano poeti quali Lorca, Neruda Salinas, Ritsos, Prevert, Pacheco e centinaia di altri. Nessuno degli italici vezzi cui ormai siamo avvezzi.
Certamente il titolo di questo suo libro ha più significati possibili: Prima d’ogni altra cosa, (Associazione Pellicano, 2018) la salute, la pace,  la vita, l’amore, il denaro, i figli? Forse. O forse questo c’è proprio tutto, e sta in una parola, la parola del poeta, di Caponnetto: una parola che si fa poesia, sublime intensa poesia.
beppe costa

tratte dal volume

Medizinischen Lager

lo scarto fra me e te è ormai così profondo
è uno spazio abissale ogni minima crepa
ogni emergenza forse - è un cuore che s’arrende
in asettiche sale scrupolosi chirurghi
vanno incidendo i corpi martoriati
degli ammalati che non hanno amore

Canto di madre

Oscuro figlio, fragile giglio,
tu nel groviglio celi un artiglio.

A me mistero e al mondo intero,
ora la luna nuova t’abbruna.

Mentre i malvagi a te vicini
bramano stragi come assassini.

Tu stringi e sciogli ogni legame
e in te dispogli le loro trame.

Di questo amore ogni ferita
sia rosso fiore per ogni vita.

Lignes pour un jacobin

Se fosse solo il corpo a farmi male
ogni volta che un crimine
colpisce un indifeso

se non odiassi il male fino al punto
che il mio spirito sanguini ogni volta
forse sarei capace di votarmi
a lotte nonviolente

Per amore io odio
e so che mai potrei
ingentilirmi al punto da morire

Eri la nostra voce, che risuona

E parlavi dei Minima di Adorno,
e dei mostri parlavi e di puntute
spine che lì nella coscienza stanno
come in attesa di portar dolore.

Eri la nostra voce, che risuona
dalle viscere al cuore. E noi, qui, ora,
per te, fratello antico, solitario
viandante eterno in luoghi mai veduti,
noi, per quelli fra noi che più non sono,
poniamo il Primum vivere
a fondamento estremo.

Contro le sfingi, amabili
guardiane del potere,
d’ogni filosofare in cui l’Enigma
sempre viene infamato e vilipeso.

Contro i mostri che l’alba
non dissolse
e le astute ragioni
del vampiro.

Taccuino: stanza IX - Il malo uomo

     Tu sogni d’una notte senza stelle e clamorosi arcangeli in battaglia.

Ah se gli fosse dato cancellare
ogni umana parvenza sui cammini
della piccola morte quotidiana

se laggiù dove sciama
ancora fra i vigneti il calabrone
potesse il malo uomo
dare voce al suo vecchio Dio del tuono.

Se dalla notte cinta di soffusi
favolosi miraggi di tesori
sapesse il malo uomo ritornare
la prima pietra certo scaglierebbe

e nostalgia nel cuore brucerebbe
d’un terribile fuoco antelucano.

Allora ciò che è più non sarebbe.

Allora ciò che fu non tornerebbe.


Antonino Caponnetto (Catania 1950) vive a Mantova. Diverse sono le pubblicazioni personali e in antologie. Dirige la collana Poetry by the Planet, (Associazione culturale Pellicano) dove ha curato l’edizione italiana delle poesie dell’autrice rumena Elena Liliana Popescu, del poeta kosovaro Fahredin Shehu, e tradotto dallo spagnolo un’ampia raccolta di versi del poeta colombiano Fernando Rendón.
Le sue ultime raccolte, uscite tutte per Pellicano, sono Agonie della luce (2015), Il sogno necessario (2017). e Prima d’ogni altra cosa.
La passione per la poesia fa parte del vestito che indossa, della sigaretta che fuma e dell’ironia come arma di difesa dinnanzi alla tragicità del Mondo.