Arezzo Festival 2009 (13-18 giugno)



ArezzoFestival, nella sua nuova veste, diventa un insieme di festival e presenterà le seguenti sezioni:

-AREZZO TEATRO, in collaborazione con l'Accademia dell'Arte, con la partecipazione di numerose Università europee e americane, previsti spettacoli, concerti e seminari ed una particolare attenzione al teatro fatto da disabili valorizzando altre realtà del territorio;
-AREZZO POESIA, in collaborazione con Nausika, con la partecipazione di poeti, scrittori, artisti, con le performance del premio "Sergio Manetti", poeti ospiti, contaminazioni tra poesia e musica, contest poetici, il premio per performance tratte da libri di poesia “Sergio Manetti- ArezzoPoesia”, in collaborazione con l’azienda vitivinicola “Montevertine” che ha riscosso un’incredibile successo lo scorso anno con oltre 55 gruppi di performer;
-AREZZO CINEMA in collaborazione con Cineforum 2 e Sentieri Selvaggi, prevista una rassegna sul cinema di film “invisibili” e incontri con registi, attori e critici;
-AREZZO BAMBINI, laboratori partecipativi, incontri con autori di libri per bambini, teatro per bambini, spettacoli, animazioni e tanto altro ancora in collaborazione con Koiné; sono già previste collaborazioni con editori di livello nazionale che hanno richiesto di partecipare all’evento, laboratori, spettacoli, reading per bambini, incontri con autori, seminari per insegnanti ed educatori;
-AREZZO LaAV (Letture ad Alta Voce), in collaborazione con i circoli LaAV presenti sul territorio nazionale, coordinati da Nausika con la realizzazione del corso base gratuito per lettori LaAV


il PROGRAMMA:


VENERDì 12 GIUGNO

ASPETTANDO AREZZOFESTIVAL 2009 – Piazza Carducci, Subbiano (AR)
Aspettando ArezzoFestival a Capolona e Subbiano, evento di apertura del progetto Una toscana per i giovani grazie alla collaborazione ed al sostegno di: Regione Toscana, Comune di Capolona, Comune di Subbiano, Ufficio Unico, Pratika, Nausika, Non solo blues, Immagini del presente, FromScratch, Sons of Vesta.
Dalle 20.00 concerto dei gruppi locali e di Gioacchino Turù + Vanessa Vermouth; Iosonouncane
22.30 concerto dei Fine before you came + Chambers

SABATO 13 GIUGNO

Inaugurazione LaAV (Letture ad Alta Voce) in contemporanea ad Arezzo – Firenze – Napoli – Pavia – L’Aquila
Con il contributo di CONFCOMMERCIO
dalle 12.00 alle 21.00 100 lettori nel centro storico di Arezzo
16.30 Nido aperto presso la scuola dell’infanzia “Nel Parco” (Ascom-Koiné), festa di fine anno con animazioni e letture (a cura della cooperativa Koiné)

Accademia dell’Arte – Villa Godiola
21.30 Esibizione del coro Vox Cordis
21.45 Reading concerto di Flavio Soriga e Giovanni Peresson: Storia portatile della poesia universale – Pubblico delirio letto e cantato
22.30 Neil on impression in concerto

DOMENICA 14 GIUGNO

15.00-18.30 Performance Premio “Sergio Manetti” ArezzoPoesia
16.00 Animazione per bambini a cura di Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini” di Nausika
18.30 Reading concerto di Luca Pizzolitto e .Nebbia (vincitori Premio “Sergio Manetti” ArezzoPoesia 2008)
19.30 Isabelle Caro presenta il suo libro La ragazza che non voleva crescere (Cairo editore)
20.30 Daniel Stein in Timepiece
22.00 Scuola Teatro Dimitri, Verscio presenta Dada Congressus, performance teatrale multimediale dallo spirito anti artistico, diretta da Hannes Glarner
23.00 Samuel Katarro in concerto (produzione Nausika in collaborazione con fromSCRATCHrecords)

LUNEDì 15 GIUGNO

15.00 – 18.30 Performance Premio “Sergio Manetti” ArezzoPoesia
16.00 Animazione per bambini a cura di Koiné
18.30 Alma Trio (Caroline Boersma, Renata Sfriso, Silvia da Boit), La Terza guerra mondiale (favola per adulti di federico Batini) con Francesco Botti (special guest: Gianni Bruschi)
19.30 Incontro con il poeta Brian Johnstone
20.30 Incontro con Simone Ragazzoni e presentazione del suo libro La filosofia di Lost (Ponte alle Grazie), estratti dalla serie TV “Lost” a cura di Stefano Cipriani, Sentieri Selvaggi, Cineforum, Libreria Leggere
22.30 Berliner schule für schauspiel presenta …le cui strade si sono appena incontrate, spettacolo di linguaggio di corpo e maschere, diretto da Andreas Kühnel

MARTEDì 16 GIUGNO

16.00 Laboratorio per bambini e genitori sui giochi con materiali di recupero a cura di Koiné
18.00 Spettacolo degli studenti del Summer Art & Festivals dell’Accademia dell’Arte
19.00 Oberlin College presenta Arie d’opera
19.30 Le favole non dette (edizioni Bompiani), incontro con l’autrice Vladimir Luxuria
20.30 10 minuti con...: Andrea Carlo Cappi, Enzo Fileno Carabba, Francesco Prosperi, Nino G. D’Attis a cura di Francesco Cortonesi e Valentina Giusti (allievi Scuola Annuale di Narrazioni)
21.30 Incontro con Gustav Hofer e Luca Ragazzi per Improvvisamente l’inverno scorso con proiezione di spezzoni del film
22.30 Amaranth, Compagnia di Danza Contemporanea di Virginia, USA presenta Exit to All Worlds diretto da Scott Putman
23.00 “Music selecta” con Pupillo from Negramaro

MERCOLEDì 17 GIUGNO

16.00 Lettura-laboratorio per bambini dal libro di Paola Mastrocola Che animale sei? (ed. Guanda) a cura di Autoban Teatro (Arezzo)
17.00 Lisia era un paese molto piovoso e molto arcobalenoso (edizioni Edigiò), incontro con l’autore Albano Ricci, in collaborazione con l’associazione Gotama
18.00 Le Usanze dei rivoluzionari ai tempi del coma, di e con Gianmarco Busetto e con Max Giolo
21.15 Che animale sei? liberamente ispirato al libro di Paola Mastrocola Che animale sei? (ed. Guanda), realizzato dalla compagnia teatrale Senza Paura A.P.S. Electra – Cooperativa Koiné (Arezzo), coordinamento di Barbara Peruzzi.
22.15 Actor Training Ireland presenta Love or Money - A Cabaret for the Late Noughties con i laureati dell´ex Actor Training Programme of Trinity College Dublin, diretto da Paul Keenan
23.30 Gianni Bruschi e Terìaca Ensemble, con la partecipazione degli allievi dell’Accademia dell’Arte e delle Università partecipanti ad ArezzoTeatro, in Terìaca

GIOVEDì 18 GIUGNO

18.00 Oggi è solo salsa piccante con Gianmarco Busetto e Nicola Manzan
19.00 Premiazione concorso Premio “Sergio Manetti” ArezzoPoesia 2009 con ripetizione delle tre performance finaliste e proclamazione del vincitore
21.30 Rock Notes di e con Enrico Drigo Salvi e Francesco Botti (Nausika – Scuola di Narrazioni “Arturo Bandini”)
23.00 John De Leo in concerto

E durante Arezzo Festival 2009:

LABORATORI GRATUITI (per i laboratori è necessaria prenotazione e iscrizione)


- Daniel Stein: Ritmi e corpo dell’attore – 14 e 15 giugno 2009 dalle 9.30 alle 11.30
- Scott Putman: Danza contemporanea – 14 e 15 giugno dalle 15.00 alle 17.00
- Paul Keenan: Voce per attori – 16 e 17 giugno dalle 9.30 alle 11.30
- Josh Gibson e Shambhavi Kaul: Workshop di montaggio digitale (solo 6 posti) – 15 e 16 giugno dalle 14.00 alle 17.30
- Gianni Bruschi: Mosaico Mediterraneo, laboratorio per la partecipazione allo spettacolo finale Terìaca – 15, 16 e 17 giugno dalle 11.30 alle 13.30
- Francesco Botti, Gianni Bruschi, Gianmarco Busetto: Laboratorio di base per lettori LaAV – 16, 17 e 18 giugno dalle 15.00 alle 17.00
- Laboratori per bambini: dal 14 al 17 giugno, ogni giorno dalle 16.00 alle 18.00

Archeologia editoriale. Angelo Maria Ripellino: Scontraffatte chimere (Pellicanolibri, 1987) su tellusfolio.it

In collaborazione con Beppe Costa e grazie all'ospitalità di tellusfolio.it, propongo la pubblicazione “a puntate” delle poesie tratte da Scontraffatte chimere di Angelo Maria Ripellino, edito da Pellicanolibri nel 1987 e ora esaurito. Qui di seguito trovate la prefazione del volume curata da Giacinto Spagnoletti; in parti successive seguiranno le liriche. (Fabio Barcellandi) • Archeologia editoriale. Angelo Maria Ripellino: Scontraffatte chimere (Pellicanolibri, 1987)

NOVITA' ASSOLUTA su TELLUSFOLIO. Ri-pubblicare a puntate (in questo caso un libro della Pellicanolibri, a cura del direttore editoriale di allora Beppe Costa e di Fabio Barcellandi oggi) libri introvabili on line (e magari successivamente ospitarne frammenti sull'annuario TELLUS). Non affidato al solito (e sbrigativo) PDF il libro a puntate ri-vivive, da archeologia editoriale (sezione fra l'altro della rivista e poi dell'Annuario TELLUS che oggi con TELLUSfolio riafferma la sua presenza) diventa testo e testualità che si immerge e ri-emerge nel vissuto-piacere del testo ad uso del navigatore. Ringrazio Beppe Costa e Fabio Barcellandi per questa avventura. E apro Tellusfolio ad altre "archeologie". In progress. (Claudio Di Scalzo) - Un umile, ma sentito, forte invito alla lettura di un (virtualmente) "inedito" Angelo Maria Ripellino, grazie alla generosa disponibilità e collaborazione di Beppe Costa e alla illuminata e intelligente lungimiranza di Claudio Di Scalzo ed Enea Sansi, che ringrazio immensamente per l'opportunità offerta. Con la promessa di nuove entusiasmanti "archeologie". (Fabio Barcellandi) - Aggiungere a ciò che mi capita, fino a appena un anno fa non sapevo nulla di internet, della possibilità online che, diviene un'avventura e, per me, un'altra vita o, meglio ancora, vita che "riprende". La consapevolezza che tutto il mio lavoro diveniva inutile? Scoperto il 'marchingegno’ mi feci aiutare per 'costruire' uno spazio per Dario Bellezza, in rete solo per coloro cui ha scritto prefazioni. Poi è arrivato Fabio Barcellandi e le informazioni che elaboravo, comunicandole mi hanno portato a questo. Non solo foto e indicazioni sugli autori ma, era possibile mettere gli interi libri? Eccolo il primo! Un desiderio? Che la moglie Ela lo sappia, ovunque essa sia, come traduttrice, compagna e, successivamente, moglie prima fautrice 'principe' di quest'opera postuma. E allo 'sconosciuto' Giacinto Spagnoletti, curatore delle collane della Guanda quando erano ben tradotte e curate. Scopritore di Pasolini e Alda Merini, solo per fare due nomi. Che Tellusfolio inizi con Ripellino già è detto da queste mie (forse) troppe parole.
Grazie. (Beppe Costa) • Archeologia editoriale. Angelo Maria Ripellino: Scontraffatte chimere (Pellicanolibri, 1987) 

Salomé di Dario Bellezza

È appena stato ristampato per i tipi della Arduino Sacco di Roma il libro "Salomè" di Dario Bellezza, mi sembra quindi giusto e doveroso darne ampia e dettagliata notizia e risalto. Questa la scheda del libro presente sul sito dell’editore: 

Con Salomè Dario Bellezza esplora i territori del dramma religioso. II dramma dello scontro delle immagini. Da una parte Erode, Erodiade e Salome, dall'altra il Battista e Cristo. II sacro ed il profano risfolgorano ciascun nell'ambito del regno che gli è proprio in vista di una dannazione nella carne, un fallimento poetico già adombrato nell’ultima raccolta di Bellezza: Libro di poesia (Garzanti 1990). 
II terreno di Salomè, lo spazio privilegiato, e quello del desiderio fisico; l'enigma erotico della carne. L'Eros decadente e le sue figure, il principio estetico nel quale i personaggi, ciascuno attraverso una voce, finiscono con l'impantanarsi, sono lo specchio di un'incapacità ad amare. Nel suo lungo monologo Erodiade ne detta i principi, "Basta con la poesia! Agire! Agire! Agire!, oppure "Anticipare il sogno, è questo il problema".  

Di seguito, la prefazione curata dal poeta Beppe Costa: “Che il mondo ormai è travolto dalla stupidità, è abitato dalla stupidità, il reale è stupido e irreale, e per viverlo bisogna come accecarsi, o avere una buona dose di incoscienza e di capacità surreale di straniamento. Insomma: mettersi al di fuori del mondo per descriverne la stupidità con le armi (linguistiche) della stupidità: il non senso, la comunicazione interrotta, i luoghi comuni, gli slogan della politica e della pubblicità, lo sciocchezzaio della tv… Il lato ideologico, se vogliamo, è quello che mi interessa di meno, pur condividendo l’assunto dell’Autore; non si può essere non d’accordo con lui: alla fine, alla fine delle fini, bisognerà pur ridere di tutto, capire che è tutto un gioco la vita, tutto è gioco, la realtà è lì, e qui, ma non esiste…. (Dario Bellezza). Quando l’editore Arduino Sacco, per voce di Luca Piccolino, mi ha chiesto se fossi disponibile per una prefazione di Salomé, rimasi muto e una forte emozione si è impossessata immediatamente di me e non mi lascia ancora oggi, mentre mi accingo finalmente ad accontentarlo. Avevamo negli anni promosso letture di poesie, presentato libri, lottato insieme, sfruttando la sua popolarità, al fine di ottenere per Anna Maria Ortese l’applicazione di una legge mai applicata: la Bacchelli. Ci riuscimmo. Anche se altri, a tutt’oggi, se ne prendono il merito. Poi l’apertura della libreria, alla periferia estrema di Roma, ci impedì la frequentazione abituale. Si sentì abbandonato, mentre si ammalava, anche da me.

Dei libri di Bellezza infatti, salvo quelli editi da me (L’innocenza e Colosseo che ancora si trovano), non c’è più traccia. Ed ecco quindi la gioia di vedere ristampato “Salomé” pubblicato in sordina da un coraggioso editore (Librìa, allora come oggi Arduino Sacco) . Premesso che la nota di Davide Bragaglia nella precedente edizione, risulta più che ottima ed attuale non posso che aggiungere qualche pensiero sul testo, come lo vedo oggi. Erode, Erodiade, Salomè… figure di stampo biblico che assumono qui una loro possente grevità e si esprimono con linguaggio di estrema pesantezza, infarcito di termini ed elementi assolutamente attuali. Un Cristo umanizzato che parla con Giovanni il Battista come farebbero due giovani sbandati di periferie urbane, Giovanni che si definisce amante di Cristo… Le “figure” di un Eros materiale e disperato, angosciato ed angosciante che si incarna in espressioni rabbiose, offensive al massimo grado , immerse in un “brodo” di egoismo sanguigno e carnale di estremo impatto emotivo, espresso da Dario Bellezza con assoluta brutalità poetica. I personaggi sono invasi da una carnalità presuntuosa ed arrogante che non ha vergogna di esprimersi in ogni riga del componimento Un’Erodiade disperata che vomita tutta la sua frustrazione erotica-esistenziale Un desiderio sanguigno tra la mente e la carne grida invettive estreme contro ogni altra persona si frapponga come rivale al suo cieco egoismo Elementi di assoluta modernità come la droga e le Stazioni (ferroviarie?) dove prostituirsi ….Compaiono con naturalezza in questo contesto di figure storiche… i pittori del Cinquecento… La refurtiva rubata ai genitori … (per avere) la bianca polvere vagheggiata per sognare abbracciati… L’amplesso sacro dei drogati che ogni notte si fanno e si sfanno nell’attesa di ore mattutine, il casto Giovanni innamorato del Cristo… dov’è la siringa. Il Cristo definito da Giovanni un prete di una comunità terapeutica… Ogni cosa appare come una trasposizione dei sentimenti più vivi e sofferti di Dario Bellezza ma imbastiti su figure della tradizione biblica ed ebraico-cristiana che danno corpo in maniera autorevole ai suoi urli, alle sue aspirazioni ed anche ai suoi disgusti individuali e spontanei, rivolti ad un mondo che lo vede continuamente irrequieto ed esacerbato nella sua personale dimensione esistenziale. Personalissima e violenta interpretazione di un Eros storico a metà tra un’alta drammaturgia ed una seria e possibile accusa di blasfemia e totale oscenità.. La relazione tra Salomè e il Battista … tra Cristo e Giovanni… tutto è citato con asprezza, tra insulti e rimpianti in una concitazione di stampo tutto egoistico ed urlato reciprocamente in faccia tra gli stessi personaggi, che arrivano tutti insieme al bivio della propria disperazione vitale e sensuale. Come, in fondo fu e rappresenta ancora per molti, il “Poeta” Dario Bellezza. Beppe Costa>> * 
 


VOLEVO CHE VOI LO SAPESTE




“VOLEVO CHE VOI LO SAPESTE” – 5 performance poetiche.


Serata di poesia al Caffè Modì, venerdì 15 maggio a partire dalle ore 20:00. Con la partecipazione di Andrea Garbin, Fabio Barcellandi e Alessandro Assiri. Alexandra Petrova e Jack Hirschman ospiti d’eccezione.

Continua così l’opera di promozione e diffusione della poesia contemporanea da parte del poeta e scrittore mantovano Andrea Garbin, direttore artistico e ideatore degli Incontri di poesia del Caffè Galeter di Montichiari (BS). Membro del gruppo letterario La confraternita dell’uva, Garbin leggerà una selezione di testi estratti dalla sua seconda raccolta Lattice, pubblicata nel 2009 per Fara Editore.

La serata, che si svolgerà presso il Caffè Modì, in via S.Giorgio, a Mantova, sarà accompagnata dalle musiche del violoncellista e saxofonista Marco Remondini.

L’evento è reso eccezionalmente significativo dalla presenza del poeta americano Jack Hirschman e della poetessa russa Alexandra Petrova.

Incoraggiato da Hemingway, che gli indirizza la celebre “Lettera a un giovane scrittore”, Jack Hirschman è oggi considerato tra i massimi poeti americani. Ex professore dell’UCLA di Los Angeles (tra i suoi studenti Gary Gatch, Jim Morrison, Max Schwartz e Steven Kesslerm) e attivista politico contro la guerra del Vietnam, da sempre a fianco dei deboli e degli emarginati, ha pubblicato oltre 100 libri tra saggi e poesia. Amico di Allen Ginsberg, Gregory Corso, Lawrence Ferlinghetti, è tra i fondatori di Casadellapoesia di Baronissi e ha tradotto numerosi tra i grandi autori del ‘900, tra cui gli italiani P. P. Pasolini e Alfonso Gatto. The Archanes è la sua opera più intensa, 120 poemi lunghi scritti dal 1972 ad oggi, che si inserisce nella scia dell’epica moderna di Ezra Pound, William Carlos Williams, Charles Olson e Thomas McGrath.

Nata a San Pietroburgo, Alexandra Petrova ha vissuto a lungo a Gerusalemme, prima di trasferirsi nel 1999 a Roma. Dei poeti russi contemporanei è una delle voci più significative. È autrice dell’operetta filosofica I pastori di Dolly, e delle raccolte poetiche Punto di distacco e Permesso di soggiorno. In Italia ha pubblicato Altri fuochi per Crocetti. Nel 2008 ha tenuto una serie di conferenze e reading nelle più importanti Università americane. Nello stesso anno è uscita l’ultima raccolta Solo alberi.

Alessandro Assiri è nato a Bologna. È autore di quattro raccolte poetiche tra cui Modulazione dell’empietà e Quaderni dell’impostura. Collabora con riviste e alcuni editori. Nel 2008 ha pubblicato, insieme a Chiara De Luca, Sui passi per non rimanere per Fara Editore.

Nato a Brescia, Fabio Barcellandi ha pubblicato racconti e poesie su riviste e antologie. Ha esordito con la silloge Parole alate a cui è seguita la più recente Nero, l’inchiostro. Recentemente ha collaborato con il poeta Beppe Costa curando una serie di incontri poetici a Roma.

A seguire, un testo scelto per ognuno dei cinque poeti partecipanti al reading:

Sapetedichiparlo (da “Volevo che voi lo sapeste” - Jack Hirschman - Multimedia ed.)

Quanti figli e figlie
di tutte le centinaia di uomini e donne del Congresso
stanno combattendo in Irak? Due.

Bene, si tratta di un esercito di volontari
e gli uomini e le donne del Congresso, malgrado i loro
impegni e i loro investimenti privati,
sono per la maggior parte milionari. Sapetedichiparlo.

I loro figli non hanno bisogno
di un lavaggio militare perché sporcati
da calunnie razziste, crivellati dalla paura della galera,
perseguitati dalla povertà, come il 20 per cento
degli Afro-Americani nelle forze armate
(gli Afro-Americani rappresentano solo
il 12 per cento della popolazione),
o come la forte percentuale di Latini
e bianchi poveri, che prendono ordini,
lavorando in un paese la cui metà della popolazione
sono bambini di 15 anni o meno. Sapetedichiparlo.

E io dovrei sentirmi patriottico
ed abbracciare questa spinta verso la minaccia planetaria
dalla parte di quella giunta militare di teste-morte
che quotidianamente fa galleggiare le sue infamie morali
sui canali della nostra disperazione?

La paura nucleare ha riportato indietro Dio dalla morte,
e le Guerre Sante si guardano l’un l’altra nelle loro bugie,
mentre i bambini qui e i bambini là
sono devastati fino alle radici dei loro ancora possibili
sorrisi innocenti.

Nelle loro piccole teste, nelle loro entrate e letti,
si augurano di potere, si augurano che potranno
esserti giudici, tu inetto assassino,
per tutti i bambini che hai ferito,
e getteranno sporcizia felice sul tuo cadavere,
Mr. President. Sapetedichiparlo!

IV ( da “Altri fuochi” - Alexandra Petrova - Crocetti ed.)

1.

Ci inoltrammo nella segale alta
prima ancora dell’alba.

Ascoltate, brava gente, pazientate, ve ne prego.
Ci sdraiammo.
Volevate una confessione? Ebbene, sì,
cominciammo in tutta fretta.

Sparavamo al dormiveglia intricato
alle sacche lacrimali, gonfie e stillanti
(ci tradivano, negli ultimi tempi)
ai sogni
e gli uccelli affamati in picchiata
li beccavano sulle loro morte calotte.

2.

Sparavamo alle visioni.
Ma una di loro
piegava, troppo bassa sulla terra.
E di fronte alla morte probabile chiedeva:

o senzatetto fratelli,
perché sparare
ci arrendiamo
ciascun io può vivere in affitto
dentro di noi
e allora da visione
diventeremo azione
chi si iscrive per primo
avrà in omaggio
un destriero, una dama e una lira

3.

No grazie, abbiamo già perso
l’io che un tempo toglieva il cappello
o il cartello di una casa in affitto.
E anche da questa bisogna sloggiare.
Posso togliermi le mutande.
Porto mutande Cacharel.
Però non credo alle réclames.
Ho sbriciolato l’ebano del mio orgoglio
negli ingranaggi dell’economia,
l’ho perso nel nomos di senzatetto.

In Palestina
il mio tempo cresce troppo in fretta
perché è un seme migratore
tipo palma.

(È agosto ormai,
e Rashid el Assuad
siede ancora al caffé
proprio come in dicembre.
Cambia solo la data dei giornali sulle sue ginocchia).

No, sogni e visioni e lacrime traditrici,
non mi servono destrieri.

Datemi invece una mitragliatrice
per difendermi da tutti i sogni visitatori.
E un po’ di acqua di fonte
in questa vita vagabonda.
Al posto dell’anestesia.

4.

Quell’acqua che riflette le colline terra di siena e ombra bruciata
le viti di hebron
e sabra con la sua amichetta chatila
e i fuochi d’artificio sminuzzanti

gambe capelli braccia ossa giunture
volano leggeri come fiori
molto spesso, perfino tutti i giorni
a destra e a sinistra

questa rossa terra di Adamo,
che ha mescolato marocco e polonia.
E datemi una goccia di amore per lei.
E non mi occorrono altre azioni.

Un libero trascinarsi ( da “Lattice” - Andrea Garbin - Fara ed.)

È come chiudere gli occhi per annullare una distanza,
per pulire con l’oscurità quel muro di prigionia
che orna, come volti di granito, la verità del giorno

è come avere la certezza che un sentiero sia già scritto
e comprendere l’esterno standosene chiusi all’interno
come un piccolo mollusco nella sua cavità palleale

è lo stesso sentiero dove passano i greggi coi loro
campanacci, che i pastori pungono con lunghi bastoni
coi piedi calcando polvere che un tempo fu carne viva.

Nessuno ha mai detto che la polvere che calpestiamo
possa essere un giorno meno dura, come burro sciolto
oppure soltanto errare tra le ombre a piedi nudi

dire che la nostra vita è metaforica illusione
incastonata tra minuzzoli di tempo, dirlo e basta,
oppure, tu, corpo vicino, che giaci nel vacuo letto

dire che le tue braccia sono il prolungamento dell’oblio
forse per lo stesso motivo per cui una lumaca si
trascina con grave lentezza lungo il miasma della terra

è come se tutto ciò a cui rifl ettiamo nel nostro letto
fosse assenza, tua, nostra, quella del giorno che vibra
così, nel lattice si nasce, si muore e ci si trascina.

17. (da “Modulazione dell’empietà” - Alessandro Assiri - Lietocolle)

Io vivo nelle cose in cui posso tornare
nei ricordi che conservo
trasformando la memoria in un atto d’amore
inseguo quei momenti struggenti
impossessandomene, vincolandoli
alla mia malinconia.

Amo in questo modo
nella piccolezza dei gesti
di cui mi approprio.
Nella densità
di ciò che posso imprimere.
Amo senza spandere
senza diffondere.
Amo sottraendomi.

Mi sono lasciato raccontare ad altri, per come mi hanno visto i tuoi occhi.
Non sono intervenuto in una sorta di ristagno, mi sono lasciato riprodurre.
Ora dentro me dimora un clandestino, convinto di poter fare ciò di cui sono incapace.

Speranza, di non esserlo ( da “Nero, l’inchiostro” - Fabio Barcellandi - Montag)

La disperazione è silenziosa
la diresti muta
se non conoscessi perfettamente
ogni sua singola parola
a memoria

la disperazione è calma
la diresti inerte
se non conoscessi perfettamente
ogni suo singolo movimento
a memoria

la disperazione è miope
la diresti cieca
se non conoscessi perfettamente
ogni sua singola forma
a memoria

la disperazione è acida
la diresti amara
se non conoscessi perfettamente
ogni sua singola dolcezza
a memoria

la disperazione è pacata
la diresti sorda
se non conoscessi perfettamente
ogni sua singola reazione
a memoria

la disperazione è disperata
la diresti senza speranza
se non conoscessi perfettamente
ogni sua singola speranza
a memoria

speranza
la disperazione è speranza
la diresti disperazione
se non conoscessi perfettamente
ogni sua singola speranza
a memoria

speranza
di non esserlo

speranza!

Beppe Costa Incontri: Silvano Agosti


GIOVEDì 7 MAGGIO ORE 21
PELLICANOLIBRI, via Gattico 3, Roma (Casalotti)
Ingresso libero
Info: 0661563181

ALTRO INCONTRO DI PRESTIGIO e UN RITORNO IN LIBRERIA SILVANO AGOSTI con i suoi libri, le poesie, i trailer dei suoi film (che proietteremo) le idee dirompenti sulla vita, sulla scuola, sul lavoro. Il racconto di viaggio di un uomo che va sempre verso gli altri, definendoci patrimonio dell’umanità





clicca sulle mmagini per ingrandire

Beppe Costa Incontri: Peppe Voltarelli

Gli ultimi due incontri: Peppe Voltarelli il 20 aprile alle ore, 21, presso
Pellicanolibri, Via Gattico, 3 Roma (Casalotti)
Per informazioni: 0661563181

Una ’presenza’ straordinaria da non perdere: PEPPE VOLTARELLI con il suo nuovo CD "DUISBURG - NANTES - PRAGA"
Il cantautore, ma anche cantastorie di tradizione, attore, ’vivente’, (come ama difinirsi, a ragione) presente con l’impegno civile, la rabbia del sud, dei lavoratori, degli emarginati, degli emigranti. Quella tradizione che mi riporta a Rosa Balistreri, Matteo Salvatore, Franco Trincale e altri. Qualcosa insomma di cui non si sente più parlare come fosse scomparsa...





L'inizio: Collabora con musicisti come teresa de sio claudio lolli davide van de sfroos roy paci carlo muratori ettore castagna antonello ricci amy denio giancarlo onorato artista poliedrico e versatile con incursioni nel cinema e nel teatro.
Voltarelli fonda a bologna emir ente musicisti italiani rilassati organo indipendente di autori e agitatori culturali realizza un recital sulla vita di domenico modugno dal titolo voleva fare l'artista collabora con giancarlo e fulvio cauteruccio della compagnia teatrale krypton per la quale cura le musiche dell'opera roccu u stortu e con giuseppe gagliardi nel cinema con il quale realizza doichlanda documentario sugli italiani in germania francesco suriano giampaolo spinato per la letteratura teatrale partecipa ad importanti rassegne come il premio tenco il premio ciampi premio salvo randone il primo maggio in piazza san giovanni a roma all'attivo tanti viaggi turnè all'estero tra cui irak repubblica ceca austria usa spagna svizzera e germania cittadino onorario di castiglione cosentino riceve riconoscimenti per l'impegno pacifista nella musica
A gennaio del 2006 esce dal gruppo e inizia la sua carriera solista


Prossimo Incontro: Scrittore, poeta, regista e altro, tanto altro: SILVANO AGOSTI - 7 maggio

HO DI NUOVO VOGLIA DI SOGNARE: Eva Lopez e Beppe costa


Ritorno al Caffè Letterario di Roma

Eva Lopez Beppe Costa e la canzone francese:

"Entre un pont, une rivière je suis venue guidée par toi Toi le poète tu m'attendais là Sur cette place comme autrefois"

Questa la sua frase che ci ha fatto incontrare.


“Fra le braccia di un ponte, fiume sono giunta guidata da te
Tu poeta mi attendevi là
Su questa spiaggia come sempre”



L'incontro fra la cantante della canzone francese e il poeta, che ha conosciuto Léo Ferré, che lo ha invitato a Catania nel 1985, e che subisce ancora oggi il fascino di canzoni mai dimenticate di Léo, di Brassens e Brel. Uno spettacolo di poesie e canzoni che ci portano alla rive gauche di Parigi da Piaf a Trenet. E, naturalmente, la mia poesia che ci ha visti insieme (premio Teranova - Icebergnews 2009)

Con Pino Iodice chitarra e Mauro Menegazzi fisarmonica, Rimiano Di Biase tastiera
 https://it.wikipedia.org/wiki/Eva_Lopez 
su facebook Eva Lopez