martedì 3 giugno 2014

Anna Procaccini Foà, Io, il teatro, Rubettino 2014

Credo siano passati anni, non ricordo più quanti. Mi si confondono fra le tante cose che, malgrado l’età, continuo a fare. Con caparbietà, certo, anche se con nessuna specializzazione.
Di questo libro devo avere avuto l’impressione che l’avessi sognato, voluto, più dello stesso Arnoldo, quel giorno del 1990 quando mi spinsi a casa sua, una villa che un tempo doveva essere un sogno sulla Nomentana.
Dopo un morso di una delle cagnette al polpaccio (seppi dopo ch'era incinta), rifocillato dal padrone di casa che teneva a farmi fare una antirabbica, non so come fui portato, anche questo non ricordo, se in uno stanzino o un vero e proprio sgabuzzino, dov'erano accatastate montagne di carte, in plichi, sparse, ma anche ‘volanti’.
Rubettino editore,
pag. 96, € 10.00
Erano gli scritti di uno che, essenzialmente e per me, era soltanto un attore, e che attore.
Con già 60 anni di Teatro!
Lì, forse, o forse pochi giorni dopo, mi o ci? venne l’idea di provare a pubblicare uno di questi ‘blocchi’. Scoprendo che c’erano centinaia fra testi teatrali, poesie e qualche romanzo o abbozzo di tale.
Nacque “Le pompe di Satana” una sorta di ironico, non sempre, e veritiero percorso di una piccola parte della sua vita. Ne seguirono altri (fra la sua meraviglia e comprensione e la mia disperazione che non riuscivo a vendere). Fu la volta della raccolta di poesia “La formica” e di un altro romanzo “La costituzione di Prinz”, questi, ancora oggi, o forse solo oggi, sono considerate le sue opere migliori come narrativa da qualche giornalista. La critica, si sa, sta altrove.
Ma, dopo l’autobiografia, edita da Sellerio è proprio quello uscito in questi giorni che stava all'origine del mio pensiero, quel giorno a casa sua.
Finalmente eccolo!
Perché in effetti, se Foà, è stato attore di cinema, teatro, televisione per 70 anni, la mole di documenti da raccogliere (qualora non fossero spariti, come è probabile sia accaduto a molti) doveva essere infinita.
C’era anche stata la partenza per le Seychelles, obbligata quasi e una casa a Milano, dove tutto era sparito. Quindi era improponibile: se centinaia di carte erano rinchiuse in quello stanzino, che riguardavano solo gli scritti, come poteva essere possibile ricostruire la sua vita artistica, considerando anche la sua vita avventurosa che non sto qui a raccontare!
Ecco che, le cose negative si accompagnano qualche volta a quelle positive: l’incontro con Anna Procaccini, dolce donna, colta ma anche tenace e caparbia (finirà che ci litigo prima o poi). Io, il teatro è il frutto di queste doti tutte insieme.
foto Marco Pasqua
Questo libro fa giustizia ad Arnoldo che, forse, non sapendo che sarebbe stato pubblicato, è voluto andarsene prima. Perché anche quando andavamo in giro a presentare i suoi (ben!) tre libri in 3 o 4 anni, aveva sempre la voglia di nascondersi. Non aveva tutti i torti, perché ogni volta la prima cosa che gli veniva detta era sulla sua voce. Lui era una voce? Certo, anche, ma non solo.
Ma questo della voce era un tale ritornello che diventava insopportabile per lui, ma anche per me.
Quindi un bel fiasco con i libri, pure al Costanzo show dimenticava di parlare del romanzo o delle sue poesie, raccontando invece aneddoti come sempre spassosi e pieni d’ironia.
Questa quindi, non è la premessa al libro, ma una sorta di introduzione a voi che lo comprerete.
Un lavoro immane in un piccolo libro, delizioso anche nella grafica, nella carta e, perfino nel prezzo. 
C’è l’intervista (privata) della moglie Anna e la bibliografia ragionata delle opere, completata da molte illustrazioni. Si scopre così l’idea di cosa sia il Teatro da parte di chi del teatro ha fatto la propria vita. C’è anche una breve selezione della critica (dal 1941 al 2006).
qualche anno fa da Pellicanolibri
Come abbiano fatto Arnoldo e Anna, come siano riusciti non lo so, so che questo sogno è diventato libro e chissà se un giorno ne avremo anche uno su tutto ciò che l’Attore ha scritto.

Questa, naturalmente mia, non è una recensione ma un omaggio verso una figura che non mi né ci abbandonerà mai. Ed è (Lui) in vantaggio!

Organizzato da Luca Pizzurro
sarà presentato al Teatro del Torrino di Roma sabato 7 giugno, ore 21:00.
beppe costa

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