Giornata Mondiale della Poesia 2023
Quando le periferie erano di sinistra di Giovanna Falli
| San Basilio foto di Tano D'Amico |
Poèmes de Beppe Costa traduits par Luan Rama
(Pubblichiamo alcune poesie di Beppe Costa tradotte da Luan Rama)
Le voci per la Giornata mondiale della Poesia 2023
"In un clima sempre più instabile, dopo pandemia, guerre in aumento e crisi economica (e di pensiero), ancora insieme negli abbracci per urlare ancora più forte la Pace senza se e senza ma".
Mentre vengono bombardate città palestinesi, nel silenzio generale, nessuna risoluzione dell'Onu viene rispettata dal governo israeliano, né la notizia sembra interessare alcuno.
Il 18 marzo dedichiamo alla Palestina la nostra Giornata mondiale della Poesia. L'incontro sarà curato da Marco Cinque
Evan Myquest; I sogni di Ernestino e altre poesie
I fiumi si stanno seccando in California
Cent'anni di siccità non vedono fine
Piccoli incendi si trasformano in conflagrazione di centinaia di migliaia di acri
E quando un super eroe viene chiamato
Scopriamo che si è spento per causa di una peste fatale
La California diffonde supereroi e guerrieri stellari in tutto il mondo
Tuttavia non riesce a trovarne uno per riempire quelle vecchie scarpe vuote
Migliaia di uomini e donne combattono gli incendi, ma nessuna poesia viene scritta
Anche i detenuti che cercano di ottenere uno sconto di pena
stanno dando il loro aiuto per combattere gli incendi
Non ci sono più i soccorritori incappucciati, ma solo detenuti coraggiosi e disperati
I californiani chiedono ai loro poeti di ritornare
Così si muovono in modo confuso e frenetico agli angoli delle strade di San Francisco
Le librerie nelle strade rimangono vuote
Gli amanti della poesia e gli scrittori piangono e si addolorano
Su ogni sezione di poesia della libreria c’è una ghirlanda nera
Tutti si riuniscono al caffé Trieste per il Memorial del superuomo
L'incredulità diffonde una paralisi dal Beat Museum
Ci sono fiori sul tavolo preferito del poeta
Ci sono cento giovani poeti di San Francisco
Che vogliono un provino per le sue scarpe grandi come gli alvei secchi dei laghi
I mantelli e i costumi sono a buon mercato
Ma le grandi opere della vecchia brigata di poeti di North Beach
Non sono più così facili da trovarsi
Inoltre i poeti di San Francisco sono privati dalla capacità di volare
Sembra che non siano solo mortali ma soprattutto generati dal computer
Forse ci sono poeti tra i detenuti vigili del fuoco coraggiosi e disperati
Poeti ospitati dal Dipartimento di Correzione e Riabilitazione della California
Che potranno prendere il posto del poeta nei cieli sopra la California
Quando gli incendi divampano e i fiumi e i laghi avranno bisogno di nuove fonti
Potrà mai San Francisco essere in grado di partorire un eroe tra loro,
che potrà camminare libero in quelle scarpe
Shoes (A Poem for Jack Hirschman)
Rivers are drying up in California
One hundred year drought sees no end
Small fires turn to hundred thousand acre conflagrations
And when we call for a super hero
We find he has passed from a fatal plague
California spreads super heroes and star warriors across the world
But cannot find one to fill those old empty shoes
Thousands of men and women fight the fires but write no poems today
Prisoners trying to catch a reduced sentence are also helping fight the fires
No caped rescuers today, only brave and desperate inmates
Californians demand their poets come home
The bookshops empty out into the streets
The poetry lovers and writers mourn and grieve
Every bookstore poetry section has a black wreath
All gather at the Trieste for the superman’s memorial
There are flowers placed on the poet’s favorite table
There are one hundred young San Francisco poets
Who want an audition for his shoes the size of dried lakebeds
Capes and costumes are cheap
Super deeds from the old North Beach poet brigade
Are not so easy to come by anymore
And the San Francisco poets cannot fly
It seems they are not only mortal but computer generated
Possibly there are poets among the brave and desperate firefighting inmates
Poets housed by the California State Department of Corrections
Who can take the poet’s place in the skies above California
When the fires blaze and the rivers and lakes need new sources
Can San Francisco birth a hero among them, walking free in those shoes
I sogni di Ernestino
Questo scrittore viaggia sui libri
Per programma televisivo
Per film
A volte con la bicicletta elettrica cinese
Molto spesso vaga nei sogni di vecchio
Pedalando per le ampie strade del suo villaggio recintato, lo scrittore assapora l'ovvio privilegio e vede...
l'inquietante immagine di nuove bandiere fasciste
I pericoli e I quasi pericoli della cultura Internet della camera eco elettica
Le delusioni dell’eccezionalità (USA! USA!) dalle scuole, dai politici e dai media
L'onnipresente malattia dell'adorato benessere dietro la recinzione, il muro e il cancello a quattro corsie
Dove fuggire oggi?
La sua bicicletta elettrica cinese si trasforma in una rumorosa motocicletta Norton 500cc del 1939, ed è il 1952
Sta andando via con il suo amico dei sogni "l'Uomo" Ernesto verso le città...
Le città - Chuquicamata sfollati visite e discussioni dei lavoratori nelle miniere di rame
Le città - Leticia Amazonas visita il lebbrosario della sponda opposta del fiume
Le città - su nessuna mappa ma nominate dalle loro amache e reti notturne
Le città - dove la manutenzione della motocicletta viene barattata con la consulenza medica
e promesse incredule
Le città - da Buenos Aires a Miramar, a Lima e Cuzco, a Bogotà
e Caracas, a Miami, e finalmente tornare al college
Gli animali che giravano sciolti per le strade mangiavano la cena successiva
Gli animali (forse giaguari neri) hanno fatto i bagagli e sono scappati di notte
Una zattera sull'Amazzonia ubriaca di pisco tipo gin
Il fango, i maiali della giungla, i grandi topi e sempre mosche e zanzare
Traghetti fluviali
Aereo merci
Distanza sognata
Distanza raggiunta
Visite mediche per studiare i lebbrosi
Le persone senza elettricità fanno amicizia a lume di candela
Vedere le piantagioni sguarniti di soldati sospettosi lontano dalle città
La poesia di Keats, Neruda e Whitman si diffuse e la filosofia marxista fu discussa
Economia e repressione dibattono senza fine con quell'amico del sogno, il "Che" argentino
La follia rise di tutto questo
A volte la morte vicina ma la vita ancora più vicina
Per programma televisivo
Per film
In bicicletta
I sogni di un vecchio
Dreams of Ernestino
By television show
By movie
Sometimes by Chinese electric bicycle
Most often in viejo fugue dreams
Cycling around his gated village’s wide streets the writer tastes the obvious privilege and sees--
The disquieting discovery of new fascist flags
The dangers and near dangers of electric echo chamber internet culture
The delusions of (USA! USA!) exceptionalism from the schools, politicos, and media
The ever-present disease of adored affluence behind fence, wall and four-lane gate
Where to escape to today?
His Chinese electric bicycle turns into a loud 1939 500cc Norton motorcycle, it is 1952
He is riding away with his dream friend “the Man” Ernesto to the cities--
The cities—Chuquicamata displaced copper worker visits and discussions
The cities-- Leticia Amazonas visits to the opposite shore river leper colony
The cities—on no map but named from their night hammocks and nets
The cities—where motorcycle maintenance is bartered with medical advice
and unbelieved promises
The cities—from Buenos Aires to Miramar, to Lima and Cuzco, to Bogata
and Caracas, to Miami, y volver por fin a la universidad
The animals they motored around loose in the streets then ate next cena
The animals (maybe black jaguars) they packed up and ran from in the night
A raft on the Amazon drunk on gin-like pisco
The mud, the jungle pigs, the ratas grandes, and always the flies and mosquitoes
River ferries
Cargo plane
Distance dreamt
Distance accomplished
Medical visits to study leper colonies
People without electricity befriended by candle light
Seeing suspicious soldier guarded plantations away from the cities
Keats, Neruda and Whitman poetry spread and Marxist philosophy discussed
Economics and repression debated no end con eso amigo del sueño, el Argentino “Che”
The laughing insanity of it all
Close to death at times but ever closer to life always
By television show
By movie
By bicycle
By viejo dream

Fiori di carta e filo spinato
Gabbie al posto delle case
Gabbie invece di posti di lavoro
Gabbie al posto del tempo libero
Gabbie invece di partite di calcio
Gabbie invece di produzione
Gabbie al posto della chiesa
Gabbie invece di giochi di carte
Gabbie al posto delle scuole
Gabbie invece di sogni
Scappando dagli assassini
Scappando dalle bande
Scappando dai cartell
In esecuzione dalle ricerche
Scappando dai proiettili vaganti
Scappando dalle purghe
Scappando dai muri crivellati di proiettili
Scappando dal crollo civile
Scappando dal nascondiglio
E nessun posto dove andare se non un'altra gabbia
Paper Flowers and Razor Wire
Cages instead of homes
Cages instead of jobs
Cages instead of leisure time
Cages instead of soccer games
Cages instead of production
Cages instead of church
Cages instead of card games
Cages instead of schools
Cages instead of dreams
Running from assassins
Running from gangs
Running from cartels
Running from the searches
Running from the stray bullets
Running from the purges
Running from the bullet riddled walls
Running from the civil breakdown
Running from the hiding
And nowhere to go but another cage
Il desiderio
si strofinò la lampada
era il suo unico desiderio
con la dolcezza
adoperata dalla madre
tanto tempo fa
il genio ha spazzolato i capelli
the wish
she rubbed the lamp
wished her only wish
with the gentleness
her mother used
so long ago
the genie brushed her hair
Aspettando il buio
Nel buio della notte posso dirtelo sottovoce
offrendoti diamanti
Nel buio della notte gli animali che vanno a bere
sono sempre più vulnerabili
Nel buio della notte
Siamo tutti giovani leggeri l'uno per l'altro
e forse fortunati sconosciuti
alimentandoci con le nostre dita
senza l'idea di bastarci
Awaiting the dark meridian
In the dark of night I can tell you the beads
I am giving you are diamonds
In the dark of night the animals who come to drink
Are always most vulnerable
In the dark of night
We are whole young fresh beings to each other
And maybe lucky strangers
Feeding from our fingers
Without the idea of enough
Frammenti di notte
"Chi non ha paura del buio non ha immaginazione." Akiro Kurosawa
Voglio l'amore della notte
portare con me pezzi della notte
Bevendo da bottiglie piene della mia cantina
vedendo il fuoco della mia anima
Danzando salendo verso l'alto con l'oscurità
voglio indossare la dura l'armatura della notte
Ma nessuno comanda la notte
la notte governa tutto
poi abbandona tutto
elevandosi
nell’alba lenta
La musica indica che la notte appartiene agli innamorati
l'antico viaggio a orologeria della luna
che rapisce l'amata oscurità
Le speranze notturne diventano la prole cieca
di sogni ad occhi aperti
Night Shards
“He who is not afraid of the dark has no imagination.” Akiro Kurosawa
I want the night’s love
I want to carry pieces of the night with me
Drink it from rows of bottles from my cellar
And watch embers from my soul
Dance upward one with the darkness
I want to wear the hard armor of the night
But no one commands the night
The night rules all
And then abandons all
To the graduation
Of slow dawn
The music says the night belongs to lovers
The ancient clockwork journey of the moon
Is the kidnapper of beloved darkness
Night hopes become the blind offspring
Of daydreams
Ali Al Ameri: Quattro poesie

Una luna sulla sua ombra,
una nebbia sui loro passi,
sbircia negli specchi,
protegge alle spalle uno scialle di meteore,
non si distrae,
osserva verso le montagne
come vivace pernice sulle alture,
emana fascino
al centro di un rubino,
insegue frutteti di grano
e luna
la mia anima la segue fra le pietre,
nei fiori dilatati
in un fiume di parole.
Alberi sulla sua ombra,
music a che si mescola
all'acqua.
Un fiume sulla sua ombra,
trabocca
sopra il saluto del mattino.
Un cuore che batte sulla sua ombra,
ogni volta che mi specchio su di te,
affinché s’illumini la mano nella nebbia.
Nella sua ombra
la mia ombra dorme.
Servono sette passi,
affinché l'amante entri nella casa del mirto,
mi infilza col suo cielo ambiguo,
E io... mi illumino senza lampada.
Adesso
vicino a un elfo,
vicino alla pietra di un talismano,
sollevo la stella dell'amore
che balla sul fuoco,
Mi rabbuio
e mi allungo in un'eternità verde.
Entro nello specchio vulcanico,
perseguitato dal ritmo ascendente e discendente,
le donne sono il paradiso della delicatezza.
Fuoco di linea
che scorre
di
interesse
verso
l'ombelico,
fuoco di due corpi
trabocca la notte con due corpi,
solleva in alto il bicchiere.
Il bacio apre i continenti,
la mia mano è l'orgoglio del terremoto
un cielo in camera da letto,
una stella nella carezza,
un mistero nell'istante,
un disegno
in un sospiro,
la terra è specchio e futuro,
gli alberi calpestati nella savana
diventano verdi,
e un uccello appeso ai rami,
come in un sogno,
come se lo specchio fosse il sogno,
come se la stanza fosse il sogno,
fuoco, specchio elfo e la finestra della meteora
un sogno.
Ho chiesto alla donna:
Eravamo sulla terra?
Ha risposto: Non so.
Mentre ballo volo, vedo, sparisco,
divento cielo,
divento rugiada,
la mia anima è un fiume
le mie mani sono pianeti.
3. Un giardino
Ieri in giardino
sedevo su una sedia,
le farfalle pulsavano su fiori di luce,
i gigli tendevano ai lati come amuleti nell’aria,
diffondevano ombre lilla come seta di fanciulle,
dentro l’aria circolava nebbiolina come veste di pastori primigeni,
dove abbaglia la natura sopra una pietra d’astri,
e dentro l’acqua gioca come un bimbo che avvolge i fili del fulmine
attorno alla sua mano,
e rompe
un vasetto
o
schiaccia
un bottoncino
nel legno della porta.
Ieri, sedevo su una sedia del giardino,
qualche passero cadeva sull’idea della notte,
ero lì su una sedia di marmo,
tornando poi a casa
vidi
un orto
fluire
sopra
un quadro
alla parete.
4. Qualche parola
A volte
abbiamo bisogno di parole comuni
sul passeggio al mercato,
sopra i colori delle nostre vesti,
sulla musica che ascoltiamo
all’ora di fare il caffè,
necessitiamo
di qualche parola
sui fiori di camomilla
dietro i vetri della finestra bianca,
sull’acqua delle prime mescolanze,
se si purifica o si fa limacciosa.
Abbiamo bisogno di parole sulla nostra salute,
sugli amanti addormentati sotto i ponti,
sugli spazi che ci raggiungono o attraversiamo,
sul piacere fra gli alberi.
Abbiamo bisogno di parole fra due che crescono,
alle lingue abbiamo bisogno di passare sole,
abbiamo bisogno di un linguaggio
attento agli astri
su qualche cupola azzurra
che per i nomi apra la porta delle nebbie.
Ali Al Ameri è un poeta e pittore palestinese giordano. Attualmente direttore editoriale di Publisher Weekly, un'edizione araba pubblicata dalla Sharjah's Book Authority negli Emirati Arabi Uniti. È nato nel villaggio di Waqqas. Ha trascorso l’ infanzia nel villaggio di Qulaiat in Giordania.
Finiti gli studi ha lavorato come caporedattore per la cultura della rivista giordana "Arabs Today", successivamente su "El Golfo", quindi direttore del dipartimento di cultura e arte del quotidiano "The Emirates Today", a Dubai.
Ha pubblicato tre libri di poesie: Le mie intuizioni nel 1993, White Eclipse nel 1997 e Un hilo haunted nel 2012 ristampato nel 2014, e in edizione spagnola pubblicata da House of Poetry a San José, Costa Rica Ha pubblicato il suo quarto libro, "Ink Inscription" nel 2020, che include interviste con sette poeti. Ha anche pubblicato un’antologia di poesia dal titolo "Il libro delle intuizioni" 2021.
Sue poesie sono tradotte in inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, macedone, albanese e azero, tra cui una serie di antologie poetiche.
È membro del consiglio degli scrittori giordani, dell'Unione degli scrittori arabi, dell'Associazione dei giornalisti giordani, del Dubai Journalists Club e dell'IWA Bogdani.
Barbara Alberti: una voce sincera - Intervista
Barbara Alberti è autrice di una trentina di libri, appena pubblicato per i tipi di HerperCollins Amores, e, fra i più recenti: Il ritorno dei mariti, Letture da treno, Riprendetevi la faccia, Sonata a Tolstoj, Milano, Amore è il mese più crudele, Lezioni d'amore. Attualmente scrive su “Confidenze”.
Sceneggiatrice di molti film - fra i più noti Il portiere di Notte, Ernesto, La
disobbedienza, Il maestro e Margherita - ma anche giornalista e
‘personaggio televisivo’, fra le voci più attente della cultura italiana. Senza
peli sulla lingua né barriere.– Il 23 agosto di quest’anno, nel corso della
splendida manifestazione “Liberevento”, le è stato consegnato il premio alla
carriera istituito da Pellicanolibri.
Le foto sono di Dino Ignani
![]() |
| un momento della premiazione |
Ripropongo questa intervista di qualche tempo poiché la trovo attualissima
D: Dove è finita la letteratura italiana?
R- La letteratura italiana sta benissimo. Molto
meglio che nella mia gioventù. C'erano anche allora i grandi scrittori, come
Parise e Calvino, c'era la voce evangelica e dissonante di Pasolini, poeta
sempre, ma perlopiù vigeva una specie di trionfo della mediocrità, una
scrittura da sette meno, senza grandezza. Secondo il mio sindacabilissimo
giudizio. Mi dispiace fare i nomi perché molti sono morti, ne citerò solo due,
che venivano considerati sommi, Bevilacqua, illeggibile salvo L'occhio del gatto, dove inaspettatamente
si rivelava potente umorista e lo stesso Moravia, uomo geniale, grande
gentiluomo e magnifico giornalista, ma la narrativa... Mi pareva inerte, troppo
pensata, estranea - poesia, zero - e senza poesia non c'è prosa. Adoravo Elsa
Morante, ma l'ho riletta tutta di recente... e solo il perfetto L'isola di Arturo mi ha convinto
davvero. Quando uscirono gli scrittori sudamericani (Borges, Bioy
Casares, Marquez, Cortazar, Rulfo, Marquez, Donoso) ci buttammo a leggerli
perché sebbene tradotti facevano rifulgere la lingua e riportavano la visione,
il sogno.
Negli ultimi 20 anni è successo qualcosa. Ci
sono scrittori formidabili, libri meravigliosi di cui ho imparato dei pezzi a
memoria, per averli sempre con me. E sono una che non si informa: mi arrivano
per caso, e mi planano sul tavolo dei capolavori (figuriamoci quanti può
scoprirne chi segue davvero la letteratura).
Ne dico qualcuno: Io e lei di Fiamma Satta (Mondadori) - unico al mondo - chi l'ha
letto lo sa; Storia umana della
matematica di Chiara Valerio (Einaudi), un poema sulla scienza; Terremoto di Chiara Barzini, immenso; Lulù Délacroix di Isabella Santacroce,
una festa della lingua e dell'immaginazione; Leggenda familiare di Michele Mari (e tutti, tutti i suoi libri, è
un maestro ineguagliato); Canale
Mussolini di Antonio Pennacchi (Mondadori) - anche lui un gigante della
narrazione e della lingua, che ha ridato un senso al Premio Strega; La trilogia dell'inumano di Massimiliano
Parente, sgradevolissimo, bellissimo (La nave di Teseo); La battuta perfetta di Carlo D'Amicis (Minimumfax); Fra cielo e terra, biografia di Santa
Francesca Cabrini di Lucetta Scaraffia;
La fine della madre, della stessa autrice; Bambini di ferro di Viola Di Grado (La nave di Teseo), e i libri di
Mariolina Venezia… per dire i più famosi, ma ce ne sono tanti, anche molto
giovani, come Claudio di Biagio e Alessio Romano... finalmente ho la gioia di
leggere pagine bellissime nella mia lingua (ai miei tempi dicevamo di leggere i
grandi russi francesi e inglesi dell' '800, ma leggevamo in realtà i loro
traduttori). E chissà quanti ce ne sono che mi sfuggono - è successo qualcosa,
è come se la lingua italiana fosse stata riscoperta e reinventata, e molti
romanzi sono creazioni, come Elena Stancanelli, Teresa Ciabatti, Alessandra Fiori...
non posso nominarli tutti.



