Poeti: Wystan Hugh Auden - “La verità, vi prego, sull’amore”



Dicono alcuni che amore è un bambino,
e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo,
e alcuni che è un’assurdità,
e quando ho domandato al mio vicino,
che aveva tutta l’aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che
non era il caso, no.

Assomiglia a una coppia di pigiami,
o al salame dove non c’è da bere?
Per l’odore può ricordare i lama,
o avrà un profumo consolante?
È pungente a toccarlo, come un pruno,
o lieve come morbido piumino?
È tagliente o ben liscio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull’amore.

I manuali di storia ce ne parlano
in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune
a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle
cronache dei suicidi,
e l’ho visto persino scribacchiato
sul retro degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un alsaziano a dieta
o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione
su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle feste, è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po’ di pace?
La verità, vi prego, sull’amore.

Sono andato a guardare nel bersò;
lì non c’era mai stato;
ho esplorato il Tamigi a Maidenhead,
e poi l’aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo,
o che cosa dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio,
e non era nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull’altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse,
o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
È un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull’amore.

Mi hanno detto che non puoi dimenticare
quello che provi quando lo incontri,
l’ho cercato da quando ero un bambino
ma non l’ho ancora trovato:
sto per avere trentacinque anni
e ancora non so
che tipo di creatura può essere
che riesce a turbare così.

Quando viene, verrà senza avvisare,
proprio mentre mi sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta,
o là sul bus mi pesterà un piede?
Accadrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull’amore


 Wystan Hugh AudelPoeta, drammaturgo e librettista inglese naturalizzato statunitense (York 1907 - Vienna 1973), tra le massime personalità della poesia in lingua inglese del Novecento. Leader negli anni Trenta dei poeti di avanguardia, la sua produzione letteraria si contraddistingue per l'impegno politico, sociale ed ideologico (Poems ; The orators ), che A. concretizzò nella sua partecipazione alla guerra civile in Spagna. Trasferitosi negli USA, la poetica di A. registra una sensibile evoluzione in senso morale e religioso, l'uso di un linguaggio sempre più oscuro e l'adozione di una sperimentazione formale assai accentuata (For the time being About the houseThe age of anxiety).Fu tra i più importanti poeti di avanguardia degli anni Trenta, quando l'impegno politico e l'interesse per le teorie freudiane erano gli elementi caratterizzanti di un gruppo di giovani poeti (S. Spender, L. MacNeice, ecc.) dei quali A. divenne il capo riconosciuto. In questo primo periodo la poesia di A. tratta il tema dell'uomo abitante anonime megalopoli e della crisi delle strutture sociali e ideologiche dell'Inghilterra (Poems, 1930; 2a ediz. 1932; The orators, 1932). Nel 1937 prese parte alla guerra civile in Spagna. Due commedie (The dog beneath the skin, 1935 e The ascent of F 6, 1936, in collab. con C. Isherwood), nelle quali non mancano influenze del teatro espressionista tedesco, testimoniano l'esigenza di un più ampio contatto con il pubblico. Nel 1936 fu in Islanda con L. MacNeice e, nel 1938, in Cina con C. Isherwood: in collaborazione con i compagni di viaggio ne trasse due libri (Letters from Iceland, 1937, e Journey to a war, 1939). Nel 1939 A. si trasferì negli USA e più tardi ne prese la cittadinanza; sposò Erika Mann, figlia di Thomas Mann. In New Year letter (1941), For the time being (Oratorio di Natale, 1944) e The age of anxiety (1947), tre poemi lunghi, si riflette l'evoluzione del pensiero di A.; influenzato da Kierkegaard e R. Niebuhr, convertito alla religione episcopale anglicana, da un impegno politico e scientifico A. passa a un impegno morale e religioso. Abile sperimentatore di tutte le forme e gli stili poetici (ha scritto ballate, villanelle, sestine, terza rima, ha usato lo stile epigrammatico e quello colloquiale), tra i poeti che più hanno contato nella sua formazione sono Yeats e Rilke, il primo per lo stile colloquiale, il secondo per l'uso del paesaggio quale simbolo di una condizione umana. Il linguaggio di A. si è fatto, col passare degli anni, sempre più oscuro e la tendenza a isolarsi in esperimenti formali sempre più accentuata, l'opera del rivoluzionario degli anni Trenta è divenuta una poesia per pochi iniziati (Nones, 1951; Homage to Clio, 1960; About the house, 1966). Con Ch. Kallmann ha scritto i libretti per le opere The rake's progress (1951) di I. Stravinskij e Elegie für junge Liebende (1961) di H. W. Henze. Ha curato antologie di poeti inglesi e americani; di notevole importanza anche le raccolte di saggi: The dyer's hand and other essays (1962; trad. it. 1964), Selected essays (1964), Secondary worlds (1969), Forewords and afterwords (1973). Tra le sue ultime raccolte di versi: Collected shorter poems 1927-1957 (1966), City without walls (1969), Academic graffiti (1971), Thank youfog (1974; trad. it. 1977). Nel 1957 gli è stato assegnato il premio internazionale Feltrinelli.


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