ContrAppunti perVersi: Poeti, Adele Faccio

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990

 
da Energeide

1.
Dal Pianeta è scattato un nuovo spazio
lungo le traiettorie iperuranie
- piccolo ambito resta la Terra
il sistema solare
è una scodella -

Partiamo verso nuove dimensioni
dove tutto è più vasto ed incolmato
Forse non torneremo... e arriveremo...
dove nessuno ci attende. Il vuoto
non è da capogiro, ma di casa,
la nostra casa nuova che ci attende,
come attese emigranti in tempi antichi
terra nuova d'America e Oceania.

Vanno per gli spazi iperuranii
che non sappiamo ancora
e pure amiamo
come si ama speranza di vita futura
per figli ancor non nati
ma di cui già si sogna il nome e il viso.

Un nome, uno qualunque,
antico o nuovo -
Amazonia, dicemmo, od Oceania,
 quando rappresentavano l'ignoto.

2.
Oggi parliamo di parsec e di ioni
di spirali galattiche e di nèbule a
ntimateria, buchi neri, quasar,
isole nane perdute nello spazio,
supemovae, esplosioni e vie galattiche
da nubi a globi per fecondazione
- vivai stellari, nati freddi e caldi,
lentissimi millenni o sprazzi di luce –
stelle giganti, stelle nane e fredde,
stelle bianche e rosse oppure brune
stelle che pulsano e stelle che esplodono
stelle che stan nel travaglio del parto
stelle che spasimano nell'agonia
stelle della sequenza principale
splendono sempre - per tutta la vita –

3.
Mille miliardi di stelle da studiare
da conoscere e amare
mille miliardi
gocce di pioggia cosmica
gli ammassi globulari
di splendore galattico - e nubi cosmiche –
la nana terminale dell'Orsa Minore
è rarefatta per disgregazione mareale
e nel connubio cosmico incredibile
aumenta il peso del gruppo locale
di fuori-campo galattico
mulini a vento in cielo
e luminarie di nebulose dense
deformi e lacere         
oppure fusiformi
caldissime irraggiano nell'infrarosso
dense simmetriche 
- come disegnate -                

Adele Faccio. Nata in una famiglia di intellettuali di origini biellesi: tra i cugini del padre si ricordano Rina Faccio, notissima letterata meglio nota come Sibilla AleramoFranco Facciodirettore d'orchestra alla Scala, e Carmelo Faccio, disegnatore attivo a Parigi[1].

Laureata in Lettere in filosofia all'Università di Genova, diventa assistente alla cattedra di Filologia romanza, quindi insegnante di spagnolo presso l'Istituto superiore di magistero di Genova. Durante la seconda guerra mondiale entra nella lotta partigiana come staffetta (nome di battaglia "Vittoria"). Trasferitasi a Barcellona nel 1948, dove convive con un pittore, partecipa alla resistenza contro il Franchismo, collaborando alla rivista clandestina Occident[1][2].

Rientrata in Italia nel 1952, riprende l'insegnamento nelle scuole secondarie ma, ben presto, decide di abbandonarlo rifiutandosi di prestare il giuramento di fedeltà allo Stato. Trasferitasi a Milano, lavora alle sezioni culturali di varie riviste, traducendo autori spagnoli e sudamericani[1][2]. Nel 1959 nasce il figlio Dario[1] che non viene riconosciuto dal padre e cresce da sola («Eravamo liberi tutti e due ma non ci sentivamo di sposarci, tutto qui»)[2].

Il suo impegno politico per i diritti civili risale ai primi anni settanta. Il 26 gennaio 1975, ad una manifestazione politica tenuta al Teatro Adriano a Roma, Adele Faccio - all'epoca presidente del Partito Radicale - dichiarò pubblicamente di aver interrotto volontariamente una gravidanza. Rientrata in Italia dalla Francia, dove si era trasferita a seguito di un mandato di cattura per associazione a delinquere, era attesa dalle forze di polizia all'esterno del teatro, dove la Faccio era relatrice del convegno del Partito Radicale sull'aborto.[3]

Fu quindi arrestata dalla polizia, in quanto l'aborto volontario era all'epoca ancora elencato tra i "delitti contro l'integrità e la sanità della stirpe" nel Titolo X del Codice penale del 1930 allora vigente (norme abolite solo nel 1978 con l'introduzione della Legge 22 maggio 1978 n. 194). Marco Pannella digiunò per la sua scarcerazione.

L'interruzione volontaria di gravidanza per motivi terapeutici fu in seguito dichiarata parzialmente non incostituzionale dalla Corte Costituzionale l'anno seguente. Nella seconda metà degli anni Settanta, Adele Faccio è stata anche deputata alla Camera durante la VII, l'VIII e la X legislatura, nelle file del Partito Radicale. Nel 1989 è stata una dei fondatori dei Verdi Arcobaleno.


https://it.wikipedia.org/wiki/Adele_Faccio
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