ContrAppunti perVersi: Maria Jatosti













ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990

Proustiana
(a mia sorella Aurora)

Una lanterna sopra il comodino elargisce letargiche magie
trastulla i rêves del bambino inquieto 
l'histoire de Geneviève de Brabant 
prefigurando l'estasi del bacio
materno.
Ha profumo d'inverno
la madeleine che Madame Amiot 
tante Léonie imbeve nel suo tè
pendant que le clocher de Saint-Hilaire/Saint-Jacques 
proietta la sua flèche au coeur du del 
                                           d'Illiers/Combray.  
E il fanciullo poeta già vagheggia, 
di viaggiare in Italia e di vacanze 
di pasqua al Ponte Vecchio.
Se lo figura il Ponte Vecchio ingombro 
di giunchiglie d'anemoni e narcisi
e sotto i ponti marcescenti e antichi
le pietre immemorabili di Ruskin
si finge i flutti del Canale Grande
di schiume azzurre e nobili smeraldi.
Sono marcite le ninfee fluttuanti 
alle fonti della Vivonne/Loir 
nel giardino sfioriscono le rose 
reclina piano il leccio sulle ardesie 
nella piccola piazza di Lemoine.
Mozart è morto Baudelaire riposa 
dietro le imposte chiuse al quinto piano 
quarantaquattro della rue Hamelin.
Serra le dita sul tempo perduto 
il cancelletto che varcava Swann.


Piazza Rossa 1968

Il colbacco di finto castorino                                  
le mura del Cremlino
gli stivali di pelo del cosacco
la casacca di raso ricamata
di Esenin faccia d’angelo
il libro autobiografico di Angelo
r .                                     Maria
La mela verdesecco di Vassili
al ristoro del piano hotel Rassia
la penna biro in cambio di ragioni
il sorriso negli occhi dei bambini
la fila ai magazzini
il giro alle stazioni del metrò
E i fiori vecchio Piotr 
sui piedistalli di Puskin e di Gor'kij 
e i cristalli corruschi 
i bagliori sull'acqua i mille ori 
delle cupole fauste e dei chiostri 
e i nostri silenzi colpevoli 
i dubbi ragionevoli le mani
amiche
il gelo nelle vene le domande 
antiche sul silenzio della neve 
la neve che scende sulla notte 
la notte sbigottita dai rintocchi 
del cambio della guardia a piazza Rossa
                                    en attendant Godot.


È nata e vive a Roma dove è tornata dopo vent’anni tra Milano e Rapallo. Lavora da sempre nell’ambito giornalistico e editoriale. Ha al suo attivo tre romanzi (Il confinato, Del Duca 1961; Tutto d’un fiato, Editori Riuniti 1977; Matrioska, Manni 1999), oltre a numerosi racconti, alcune raccolte di poesia e varie antologie, tra cui Cara Poeta, Arlem 1997, Poesia dell’esilio, per la Casa dei Diritti Sociali di Roma 1996, e Nate a lavorare, Edizioni del Girasole 2006. Da sempre impegnata sul versante politico-culturale, militante della sinistra storica e del Sindacato Nazionale Scrittori, ha promosso e curato eventi culturali (convegni, rassegne, readings, spettacoli-manifesto).

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