ContrAppunti perVersi: Poeti, Dario Bellezza

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990
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15a parte
per Mario Schifano
Foto: Dino Ignani

Senza sentimenti si viaggia male;
frase con effetto dove più eterno
più eterno è il mare dipinto o la luce
di qualche angelo di passaggio; più
scura la luce se fa male al cuore
o io che resisto al tempo
arrivando al tuo studio vicino
a Carceri Divine, a Gianicoli
solatii, a madri ragazze salutate
prima di partire per non so dove
non so dove, o caro pittore
ritrovato in un giorno di caldo
inverno, tra gli anni dell'avvenire
sospeso, e un passato che non bisogna
dimenticare.

a Rocco

Scaricato alla stazione di Martina Franca
fra trulli autunnali e fichi d'india
riversi al suolo arso della mia Puglia materna
abbandonalo alle fredde rotaie di un treno per Bari
livido di rabbia mattutina
ho pregato il Dio feroce degli esuli

L'esilio comincia dove finisce la terra
sacra degli amanti perpetui oltre la morte,
dove il cuore impazzito sale le scale della fortuna

Dio della velocità ferma dell'attimo fuggente
rapiscimi in una notte senza fondo
dove l'addio consumato fra candide lenzuola
nasconda l'ulteriore figlio non nato!

1987

Un invito in pizzeria. Coi guanti
bianchi mi serviresti se fossi di là,
lontano dal tavolo ammiccando
ai clienti volenterosi nel seguire
il tuo farnetico ambulante cielo
dove ti reclini pensando al sogno
di una vita mai vissuta. Dunque
perdona la vecchiaia del cammino
percorso, l’estrema giovinezza della luce
nei tuoi occhi di smalto, io sono
io le notti fugaci passate insieme
ricordo di un grande Iddio.

da Congedo

Non invento più,
il cuore è spento, in disuso
ma già verso gli anni fuggiaschi
sento un desiderio infinito
di recuperarli.
Sono una fortuna
del passato, e chiudo in silenzio
i giorni catastrofici. Nessuno
sa che cosa sono diventato. Spauracchio
mortale, gattone celeste
o grigio affossatore di avventure.

Dario Bellezza fu scoperto e lanciato da Pier Paolo Pasolini, del quale per diversi anni curò la corrispondenza; il regista e letterato friulano, in seguito alla pubblicazione della prima raccolta di poesie Invettive e licenze (1971), lo definì «Il miglior poeta della nuova generazione». In precedenza si era già imposto all'attenzione dei lettori con l'Innocenza (1970), romanzo breve col quale esordì e di cui Alberto Moravia scrisse la prefazione: storia di un'adolescenza tormentata con precise connotazioni autobiografiche. Seguirono i romanzi Lettere da Sodoma (1972) e Il carnefice (1973), ispirati anch'essi alle proprie esperienze personali.Nel 1976 vinse il premio Viareggio per la sua raccolta di poesie, Morte segreta, edita da GarzantiLa poesia di Bellezza si è spesso ispirata a temi autobiografici, fra i quali spicca l'amore omosessuale (vissuto con un sofferto atteggiamento maledettista, nella ricerca ossessiva di un "bellissimo assassino" fra drogati e prostituti), risentendo inizialmente dell'influenza dei poeti simbolisti e dell'opera di Sandro Penna. Angelo (1979) è una testimonianza commossa al grande amore della sua vita: la letteratura. Successivamente pubblicò Turbamento (1984), L'amore felice (1986) e Nozze col diavolo (1995). Collaborando dal 1978 con la casa editrice Pellicanolibri, contribuisce alla pubblicazione di autori esordienti o non più accettati dalla grande editoria come Anna Maria Ortese e Goliarda Sapienza. Per la prima, insieme ad Adele Cambria e Beppe Costa riuscirà a fare applicare la Legge Bacchelli a sostegno degli artisti in difficoltà economiche. Per Garzanti tradusse l'intera opera di Arthur Rimbaud, suo poeta di riferimento soprattutto negli anni della giovinezza.

Nel 1986 fu protagonista di un celebre scontro con Aldo Busi durante una puntata di Mixer Cultura. Durante lo scontro Bellezza diede a Busi della "puttana che va in giro a vendere i suoi libri", accusandolo di sfruttare l'omosessualità a fini di vendita. Busi rispose a Bellezza che la sua "acrimonia" nasceva dall'essere stato "esautorato dal panorama della letteratura italiana". Sieropositivo dal 1987, nel settembre 1995, a seguito di un'incursione dei carabinieri nello studio di Giuseppe Marineo, un progettista elettronico che sosteneva di avere inventato una terapia miracolosa per l'AIDS a base di onde elettromagnetiche, Dario Bellezza viene trovato a letto mentre stava sottoponendosi alla terapia. La notizia viene data alla stampa, rendendo così pubblica la sieropositività del poeta. In breve Bellezza viene emarginato e fatto vittima di accuse. Muore di AIDS il 31 marzo del 1996 a Roma. Poche settimane prima gli era stato accordato un vitalizio ai sensi della legge Bacchelli.

https://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Bellezza

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