ContrAppunti perVersi: Poeti, Edith Bruck

ContrAppunti perVersi è una pubblicazione Pellicanolibri, 1990


Foto: Dino Ignani


































da Monologo

Ai miei gatti

1.
Quando non ho da fare
sono talmente presa dall'idea
di non dover far niente,
che non faccio niente
sto con i gatti.

Sei un'orsa
giochiamo
un leoncino
una gatta rimasta bambina
una puttanella
affamata di carezze
ci somigliamo.

3.
Mino mi dà consigli saggi
Mina mi salta nel grembo
mi asciuga le lacrime con la zampa
mi dice di non piangere
che lei è tutta lì per me
mi adora a occhi chiusi.

da Il Tatuaggio

Ti nascondi nell'uovo di struzzo
dietro la pergamena kopta
tra i libri allineati
nella bocca chiusa di tua madre
sul ritratto appeso nel soggiorno
nell'urna etrusca all'ingresso
che non avrà mai le tue ceneri!
Abiti nella mente quando lavoro
penso o dormo,
risiedi nei miei occhi
quando piango
rido parlo o taccio.
Sei nel mio sangue che circola male
ti fai vivo spesso
con una fitta al fegato
con l'emicrania
gli spasmi intestinali
finché sali sali
verso lo stomaco
per fermarti all'altezza
della gola,
la tua presenza diventa indigesta
la tua assenza mi dà la nausea,
vomitando spero in un sollievo,
dello stimolo del parto
nasce un vuoto
che di sera non si addormenta
e la mattina si risveglia.
Non pensarci dicono tutti:
resto in silenzio abbasso lo sguardo
la morte mi strizza l’occhio.

Scrittrice ungherese naturalizzata italiana (n. Tiszabercel 1931). Reduce dell’Olocausto, sopravvissuta alla deportazione nei campi di concentramento di Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen, ha trascorso gran parte della sua vita a raccontare la terribile esperienza con la sua arte, gli scritti e portando la propria testimonianza presso scuole e università, per mantenere viva la memoria. Trasferitasi in Italia ne ha adottato la lingua. B. ha collaborato con alcuni giornali, tra cui Il Tempo, il Corriere della Sera e Il Messaggero, occupandosi tra l’altro dei temi dell'identità ebraica e della politica di Israele. Il suo libro d’esordio è l’autobiografico Chi ti ama così del 1959. Dal volume di racconti Andremo in città (1962) N. Risi, con cui ha avuto un lungo sodalizio sentimentale e artistico,  ha tratto l’omonimo film. Tra le altre opere si ricordano: Le sacre nozze (1969), Lettera alla madre (1988, Premio Rapallo), Nuda proprietà (1993), L'amore offeso (2002), Quanta stella c’è nel cielo (2009, Premio Viareggio), Il sogno rapito (2014), La rondine sul termosifone (2017), Ti lascio dormire (2019), Il pane perduto (2021, Premio Strega giovani, finalista al Premio Strega e Premio Viareggio-Rèpaci per la narrativa) e I frutti della memoria. La mia testimonianza nelle scuole (2024). Traduttrice, autrice teatrale e di poesie, sceneggiatrice e regista, Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2021), nel 2023 è stata insignita del Premio Campiello alla carriera.


https://www.treccani.it/enciclopedia/edith-bruck/

Pellicanolibri