Poeti: Alda Merini

 


Accarezzami 

Accarezzami, amore
ma come il sole
che tocca la dolce fronte della luna.
Non venirmi a molestare anche tu
con quelle sciocche ricerche
sulle tracce del divino.
Dio arriverà all’alba
se io sarò tra le tue braccia.

Alla tua salute, Amore mio!

Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento.

Ho conosciuto in te le meraviglie

Ho conosciuto in te le meraviglie
meraviglie d’amore sì scoperte
che parevano a me delle conchiglie
ove odoravo il mare e le deserte
spiagge corrive e lì dentro l’amore
mi son persa come alla bufera
sempre tenendo fermo questo cuore
che (ben sapevo) amava una chimera.

La poetessa Alda Merini, nata a Milano il 21 marzo 1931 e scomparsa nel 2009 nella stessa città, è una delle autrice italiane più riconosciute del ‘900. Un trascorso ricco di eventi, ma anche un disturbo bipolare che l’ha costretta all’internamento ospedaliero tra il 1964 e il 1972. La sua opera più conosciuta è Terra Santa.
    Alda Merini è stata una delle più grande poetesse italiane, nata a Milano il 21 marzo 1931 e scomparsa nel 2009 nella stessa città , tumulata nel Cimitero Monumentale di Milano, nella Cripta del Famedio. Nella sua carriera ha scritto opere autobiografiche come L'altra verita. Diario di una diversa, ma anche raccolte di poesie come Furibonda cresce la notte o Folle, folle, folle di amore per te. La sua opera più importante è La Terra Santa, con la quale vincerà nel 1993 il premio Librex Montale. Dal 1947, in seguito alla comparsa dei primi segni di una salute mentale fragile, le viene diagnosticato un disturbo popolare. Dopo la morte del suo primo marito, Ettore Carniti, dal 1962 in poi affronta un percorso di silenzio e isolamento, che la porteranno all'internamento nell'Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Roma dal 1964 al 1972. Nel frattempo, con Ettore Carniti avrà quattro figlie: Emanuela, Flavia, Barbara e Simonetta. Le ultime tre figlie verranno allevate da altre famiglie, a causa delle condizioni di salute mentale della donna.

Figlia di Nemo Morini, ex conte diseredato e Emilia Painelli, casalinga, Alda è secondogenita di tre figli: la più grande Anna, il più piccolo Ezio. Alcuni ricordi dei suoi primi anni è possibile intravederli nella seconda edizione dell'Antologia dello Spagnoletti: "Ragazza sensibile e dal carattere malinconico, piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori ma molto brava ai corsi elementari". La donna infatti, dopo aver concluso il ciclo elementare con voti alti, prova ad essere ammessa al liceo Alessandro Manzoni di Milano, dopo tre anni vissuti in provincia a causa del bombardamento di Milano durante la seconda Guerra Mondiale. Non riuscirà a superare la prova d'ammissione, ma nello stesso periodo conosce Giacinto Spagnoletti, che diventerà la sua guida letteraria. La giovane Alda Merini non ha ancora compiuto 16 anni quando mostra la sua prima poesia al maestro.


https://it.wikipedia.org/wiki/Alda_Merini

UE Feltrinelli