Non cercare mai di dire al tuo amore
Non cercare mai di dire al tuo amore
amore che mai non si può dire;
perché il vento gentile si muove
silenzioso, invisibile.
Ho detto il mio amore, ho detto il mio amore,
le ho detto tutto il mio cuore;
tremante, gelido, in terribili paure
ah, se ne va via.
Non appena se ne fu andata da me
uno straniero passò per caso;
silenzioso, invisibile
oh, non ci fu rifiuto.
L’angelo
Sognai un sogno! Che vorrà mai dire?
Regina ero, e vergine,
guardata da un buon angelo:
pena senza perché mai non s’inganna!
Piangevo notte e giorno le mie lacrime,
e lui me le asciugava;
giorno e notte piangevo
celandogli la gioia del mio cuore.
Così sulle sue ali volò via;
il mattino arrossì;
io il pianto mi asciugai,
e i miei timori armai di scudi e lance.
Egli presto tornò: mai mi ero armata,
così che tornò invano;
gioventù era passata,
e grigie chiome stavan sul mio capo.
La tigre
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale fu l'immortale mano o l'occhio
Ch'ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?
In quali abissi o in quali cieli
Accese il fuoco dei tuoi occhi?
Sopra quali ali osa slanciarsi?
E quale mano afferra il fuoco?
Quali spalle, quale arte
Poté torcerti i tendini del cuore?
E quando il tuo cuore ebbe il primo palpito,
Quale tremenda mano? Quale tremendo piede?
Quale mazza e quale catena?
Il tuo cervello fu in quale fornace?
E quale incudine?
Quale morsa robusta osò serrarne i terrori funesti?
Mentre gli astri perdevano le lance tirandole alla terra
e il paradiso empivano di pianti?
Fu nel sorriso che ebbe osservando compiuto il suo lavoro,
Chi l'Agnello creò, creò anche te?
Tigre! Tigre! Divampante fulgore
Nelle foreste della notte,
Quale mano, quale immortale spia
Osa formare la tua agghiacciante simmetria?
William
Blake (Londra, 1757-1827), poeta, incisore e pittore, è considerato un precursore nel campo letterario e artistico. Genio romantico, creativo e visionario, autore di "libri profetici", sostenne il
valore dell'immaginazione e la veggenza dell'artista
contro ogni convenzione.
Delle sue opere ricordiamo: Schizzi poetici, Il libro di Thel, Il matrimonio del cielo e dell'inferno. Visioni
delle figlie di Albione, America, Il libro di Urizen, Milton, Gerusalemme, Vaia o i quattro Zoas.
La poesia di Blake ha la sgradevolezza della grande poesia. Niente che si possa dire morboso o anormale o perverso, niente di tutto ciò che testimonia la malattia di un'epoca o una moda, ha queste qualità; la possiedono solo quelle cose che, dopo uno straordinario travaglio di semplificazione, rivelano l'essenziale debolezza o la forza essenziale dell'animo umano."
https://it.wikipedia.org/wiki/William_Blake
UE Feltrinelli
